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Informazione Alimentare (news aggiornate)

Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2016

(Le informazioni inserite in questa pagina vengono automaticamente aggiornate, provengono da www.informazionealimentare.it e hanno licenza Creative Commons)

Informazione Alimentare

Salute e nutrizione con i cibi vegetali

Nuovo video della serie “Bambini vegani meravigliosi” (Mon, 19 Dec 2016 22:01:48 +0000)

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bottone_ssnvCari lettori,

segnaliamo il secondo video della serie “Bambini vegani meravigliosi”: un’intervista a una coppia vegan con figlia vegan in corso di svezzamento:

Scelta vegan, il passo più giusto che potessimo fare! Francesco, Elena e Mariasole

www.veggiechannel.com/video/veggie-people-gente-vegana/scelta-vegan-passogiusto-francesco-elena-mariasole

Da guardare e divulgare, grazie!

Ai genitori vegan: partecipate alla campagna!

Ricordiamo che tutti i genitori con bimbi vegan possono partecipare alla campagna Bambini Vegani Meravigliosi!

Come?

Condividete fin da subito sui social network (Facebook, Instagram, Twitter) una foto dei vostri #bambiniveganimeravigliosi, con questo hashtag, per far vedere al mondo quanti sono i #bambiniveganimeravigliosi

Oltre a questo, inviateci una breve e simpatica descrizione dei vostri #bambiniveganimeravigliosi via mail a info@scienzavegetariana.it

Le storie migliori riceveranno una maglietta con il logo della campagna! Vi chiederemo poi di fotografare il vostro bimbo con la maglietta addosso e inviarci la foto per pubblicarla sul nostro sito http://www.FamigliaVeg.it (previa liberatoria firmata da entrambi i genitori), in modo da creare una galleria di #bambiniveganimeravigliosi!

Grazie a tutti,
La Redazione di SSNV

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 12 dicembre 2016. SSNV News. ScienzaVegetariana.it

La Rete Famiglia Veg, il 5-6 novembre al festival MiVeg, Milano (Sun, 30 Oct 2016 20:53:20 +0000)

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bottone_ssnvIn occasione del Festival vegan MiVeg ( http://miveg.org/ ), che si terrà il 5 e 6 novembre a Villa Arconati (Castellazzo di Bollate, 5 km da Milano), Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV sarà promotrice di due iniziative: uno spazio informativo e un workshop.

Il festival promuove la scelta vegan, la migliore che ognuno di noi può compiere da ogni punto di vista: quello etico, dato che è una scelta di rispetto per gli animali; quello ecologista, dato che ne risulta un impatto ambientale molto minore; quello salutista, dato che per il nostro organismo una dieta 100% vegetale è la più indicata.

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV si occupa soprattutto di quest’ultimo aspetto, informando il pubblico su come un’alimentazione 100% vegetale sia promotrice di salute e contribuisca considerevolmente a ridurre i costi che la Sanità sostiene a causa dell’aumento della cosiddette “malattie del benessere”.

SPAZIO INFORMATIVO (durata: l’intero periodo del festival)

Ci sarà uno spazio Rete Famiglia Veg ( http://www.famigliaveg.it ) dove alcuni professionisti aderenti alla rete saranno a disposizione per rispondere alla domande dei visitatori sui temi dell’alimentazione a base vegetale in gravidanza, nello svezzamento e nell’infanzia, comprendendo anche temi come quello delle mense scolastiche e altro.

La Rete Famiglia Veg è un insieme di professionisti della nutrizione (medici nutrizionisti, biologi nutrizionisti, dietisti, pediatri, ostetrici-ginecologi, ostetrici), con studi e ambulatori in varie province d’Italia, con competenze sempre aggiornate in nutrizione a base vegetale nell’alimentazione pediatrica e/o nella donna in gravidanza e allattamento.

WORKSHOP (domenica 6 Novembre, ore 15)

Genitori e bimbi insieme in cucina

Un laboratorio pratico dove genitori e bimbi prepareranno assieme degli invitanti manicaretti vegan con la supervisione di un cuoco e di una nutrizionista che spiegherà, in modo facile e immediato, le proprietà degli alimenti vegetali.
Un evento a cura della Rete Famiglia Veg, promossa da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

L’ingresso al Festival è gratuito; l’evento si tiene al coperto, quindi si svolgerà anche in caso di pioggia.

Per contatti e informazioni sul workshop:
contatti@scienzavegetariana.it

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 24 ottobre 2016. SSNV News. ScienzaVegetariana.it

Diete vegetariane: non confondiamole con quelle più restrittive (Thu, 06 Oct 2016 09:40:39 +0000)

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bottone_ssnvIn questo comunicato vorremmo fare chiarezza sul termine “dieta vegetariana”, al fine di evitare che alcune diete, che seguono regole particolari e restrittive, e quindi potrebbero di fatto essere scarsamente salutari ed equilibrate, vengano fatte passare per “vegetariane” per il semplice fatto che non includono carne e pesce.

Esaminiamo la questione per passi.

Criterio esclusivo o inclusivo?

Se utilizziamo il criterio “esclusivo”, possiamo dire che le diete vegetariane ESCLUDONO totalmente o parzialmente i cibi di origine animale. La dieta latto-ovo-vegetariana esclude le carni di tutti i tipi, pesce incluso; quella vegana o 100% vegetale esclude anche latticini e uova (e miele), ed è quella che SSNV promuove come più salutare per il nostro organismo.

Con questo criterio si ha però accesso a un’ampia varietà di altre diete a base vegetale, che non necessariamente includono anche TUTTI i cibi di origine vegetale, ma possono essere più restrittive.

È dunque importante utilizzare invece il criterio “inclusivo”: quelle vegetariane sono diete che includono TUTTI i gruppi di cibi vegetali (cereali, legumi e cibi a base di glutine, verdura, frutta, frutta secca e semi, grassi), e che possono includere o meno cibi di origine animale indiretta, cioè latticini, uova e miele (quelle latto-ovo-vegetariane).

Questo secondo criterio ci chiarisce che il termine “vegetariana” include:
– la dieta vegana o 100% vegetale, la migliore per il nostro organismo e anche l’unica che, dal punto di vista etico, non uccide animali (dato che, statisticamente parlando, la motivazione principale di questa scelta è quella etica);
– la dieta latto-ovo-vegetariana, ovo-vegetariana e latto-vegetariana.

Invece altri tipi di diete a base vegetale, ma più restrittive, devono necessariamente essere indicate diversamente, e già di fatto lo sono, perché i loro seguaci non si definiscono “vegetariani” o “vegani”, ma come:
-fruttariani
-crudisti
-igienisti
-macrobiotici

Il problema si pone infatti quando diete più restrittive come queste vengono definite “vegetariane” o “vegane”, facendo così credere che anche le diete vegetariane propriamente dette siano altrettanto restrittive e altrettanto non equilibrate.

I componenti delle diete vegetariane

In riferimento ai criteri per la realizzazione di una dieta equilibrata, cioè in grado di fornire tutti i nutrienti e l’energia necessari, solo le diete realmente vegetariane, e non quelle più restrittive, li rispettano.

Un’osservazione sulle diete onnivore, in relazione al loro essere equilibrate o meno: la dieta onnivora media di oggi è fortemente sbilanciata verso i cibi animali e quindi certamente non equilibrata; solo una drastica diminuzione del consumo di carne, pesce, latticini e uova e un deciso aumento del consumo di vegetali può renderla meno sbilanciata. Non si compia dunque l’errore di credere che una dieta onnivora sia automaticamente “equilibrata” solo perché include cibi animali, mentre quelle vegetariane abbiano invece bisogno di accorgimenti e attenzioni: è piuttosto il contrario!

Detto questo, i punti principali per ottenere dieta ottimale sono:

– consumo di cibi vegetali variato: consumare quotidianamente cibi appartenenti a tutti i gruppi vegetali (cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e grassi), senza le esclusioni previste in alcune diete più restrittive. All’interno di ciascun gruppo vegetale vanno variati gli alimenti (non consumare ogni giorno lo stesso legume, la stessa verdura, lo stesso cereale, ecc.).

– La dieta deve garantire adeguate quantità di vitamina B12: punto che sta diventando un’impresa anche nell’alimentazione onnivora, nonostante l’ampio uso di integratori di vitamina B12 nei mangimi degli animali (chi mangia molta carne dunque può sperare di assumere abbastanza vit. B12 solo grazie a tali integratori). Infatti sono spesso presenti problemi di assorbimento che colpiscono molti soggetti, per i quali è consigliabile assumere la vitamina nella forma cristallina contenuta negli integratori (ottenuti, come in natura, da sintesi batterica): è difficile infatti assorbire la vitamina contenuta nel cibo. Ma la difficoltà a ottenere quantità adeguate di vit. B12 dipende anche dal fatto che recentemente è stato riconosciuto che le assunzioni necessarie a mantenere livelli ematici ottimali di vitamina B12 (sopra ai 450 pg/ml) sono ben superiori a quel che si reputava anni fa. Per questo assumere la vitamina a partire da un integratore è un’azione responsabile per tutti, non solo per i vegetariani.

– E’ necessario garantire all’organismo adeguate quantità di vitamina D: questo non è possibile in nessun tipo di dieta. Questa vitamina viene infatti fornita, anche nella dieta onnivora, solo per il 10% dalla dieta: la fonte naturale è la sua formazione in seguito all’azione dei raggi solari. Purtroppo questo processo è diventato scarsamente efficace per l’uomo: la carenza di questa vitamina è molto diffusa ed è saggio per chiunque garantirsi il fabbisogno attraverso un integratore alle dosi raccomandate dai LARN.

– Il consumo di latticini e uova non è affatto necessario (come taluni “nutrizionisti da TV” vorrebbero far credere!), né risulta utile, anzi, si rivela dannoso, fattore di rischio per le malattie croniche. Se si decide di consumare questi alimenti, lo spazio che devono occupare nella dieta deve essere ridotto al minimo. Tale quantitativo non è in grado di apportare né la necessaria quantità di B12 (che va dunque sempre assunta da integratore nei latto-ovo-vegetariani), né quella di calcio; per contro, nel caso dei latticini, favorisce la perdita di ferro dall’organismo con più meccanismi.

Conclusione

Da tutto ciò consegue che possono essere definite vegetariane solo le diete che aderiscono a questi principi. Altri tipi di diete, che limitano l’assunzione dietetica di nutrienti, sia attraverso restrizioni sul cibo che attraverso restrizioni sull’uso dei necessari integratori, non possono e non devono essere definite come “diete vegetariane”, ma con il termine che le caratterizza e che i loro stessi aderenti hanno scelto di utilizzare. I vegetariani non debbono essere confusi con queste diete “alternative” come crudismo, fruttarismo, igienismo, dieta macrobiotica, e chi più ne ha più ne metta.

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 2 ottobre 2016. SSNV News. ScienzaVegetariana.it

Master on line di I livello in Alimentazione e Dietetica Vegetariana (Mon, 26 Sep 2016 20:57:26 +0000)

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bottone_ssnvCari lettori,

ricordiamo a tutti la disponibilità, presso l’Università Politecnica delle Marche, del master on line di I livello in Alimentazione e Dietetica Vegetariana, realizzato con la collaborazione di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Trattandosi di un master on-line. l’iscrizione può essere fatta in qualunque momento dell’anno e l’iscritto gestisce secondo i propri ritmi e le proprie esigenze i tempi di studio.

Il master è accessibile ai possessori di laurea triennale o specialistica in qualsiasi materia, anche se questa formazione è comunque particolarmente adatta ai laureati dell’Area Medico-Scientifica e dell’Area delle Professioni Sanitarie.

Ha lo scopo di fornire le conoscenze per un’adeguata comprensione dei principi teorici e pratici che stanno alla base dell’alimentazione a base vegetale in tutte le sue varianti, nonché delle sue implicazioni cliniche nella prevenzione e nel trattamento delle principali patologie cronico-degenerative.

L’obiettivo è anche quello di sviluppare la capacità di relazionarsi con il cliente vegetariano conoscendo e rispettando le motivazioni della sua scelta. Le competenze acquisite consentiranno al professionista di cimentarsi in questo campo dell’alimentazione ancora poco sviluppato e conosciuto tra i professionisti della nutrizione, e di soddisfare le richieste dei clienti e pazienti vegetariani con professionalità e sensibilità umana.

Il Master ha la durata di un anno, al termine del quale ciascuno sarà in grado di realizzare un’analisi critica di una pratica dietetica o di un articolo di alimentazione a base vegetale, nonché di organizzare programmi di educazione nutrizionale basati su diete vegetariane.

Il Master può anche essere utile a insegnanti di ogni ordine e grado, giornalisti, e altre figure professionali che necessitino di approfondimenti in questo settore.

Il corso è organizzato in forma di “campus virtuale”, quindi non è prevista la frequenza sul posto, ma la formazione sarà a carattere interdisciplinare mediante didattica ex cathedra, didattica interattiva, seminari, tutorship-studio guidato, prove di verifica, forum e chat monotematici e apprendimento individuale.

Questo master ha ottenuto i seguenti patrocini:
– FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri
– Fondazione Umberto Veronesi
– ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica onlus
– ABNI (Associazione dei Biologi Nutrizionisti Italiani)
– Ordine Nazionale Biologi
– ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euromediterraneo)
– Società Italiana di Medicina Generale
– Consiglio Nazionale dei Tecnologi Alimentari
– Ordine dei Farmacisti della Provincia di Reggio Emilia

Ci auguriamo che la disponibilità in Italia di un master sulla nutrizione vegetariana, che è assolutamente unico in tutta Europa, contribuisca alla diffusione della conoscenza di questo tema tra i professionisti della nutrizione e in generale della sanità pubblica.

Per maggiori informazioni sul programma del corso e per scaricare l’opuscolo illustrativo si può fare riferimento alla pagina:
www.scienzavegetariana.it/master_nutrizione.html

Per contatti diretti con la Segreteria del Master (per ulteriori informazioni e iscrizioni) si faccia riferimento alla pagina del Master in Alimentazione e Dietetica Vegetariana sul sito dell’Università Politecnica delle Marche:
http://bit.ly/2djXHbg

Contatti:
Tel: +39 071 2206142
Fax: +39 071 2206140
E-mail: scuole-master.medicina@univpm.it

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 25 settembre 2016. SSNV News. ScienzaVegetariana.it

Dossier – Disinformazione vegan: prime vittime i bambini (Fri, 23 Sep 2016 07:35:12 +0000)

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bottone_ssnvCari lettori,

presentiamo qui un dossier, pubblicato sul sito Rete Famiglia Veg, che vi invitiamo a divulgare in tutti i canali possibili.
Si trova a questa pagina:
www.famigliaveg.it/genitori/dossier-bambini-vegan-stampa.html

Qui di seguito l’introduzione.

Buona lettura,
la Redazione di SSNV

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DOSSIER – Disinformazione vegan: prime vittime i bambini

È in atto da oltre un anno una campagna stampa probabilmente orchestrata a tavolino per creare nel pubblico paura e diffidenza verso l’alimentazione vegan nei bambini; una campagna di disinformazione che può creare gravi danni, ingenerando diffidenza dei genitori verso i medici (che i giornali dipingono come contrari all’alimentazione vegan nei bambini, mentre così non è nella maggior parte dei casi).

Una campagna davvero amareggiante, perché ha come prime vittime i bambini: le paure che essa crea nei genitori rischiano di causare un allontanamento dai medici e un probabile rifugiarsi presso altri “esperti” che invece esperti non sono affatto, ma si atteggiano a guru di dottrine non basate sulla moderna scienza, bensì su vecchie teorie non scientifiche.

E questo sì può creare danni alla salute dei bambini, non certo l’alimentazione vegan!

Tutte le notizie di “bambini ricoverati in ospedale a causa della dieta vegan” o che addirittura verrebbero sottratti alla potestà genitoriale per questa ragione, NON sono rispondenti alla realtà: qui raccogliamo una breve cronistoria con relative smentite, che verrà costantemente aggiornata. Praticamente in tutti i casi i pediatri che hanno seguito i pochissimi bambini ricoverati dichiarano che la dieta vegan non è affatto un problema, al contrario di quanto invece i giornali vogliono far credere.

Oltretutto, se in un anno (estate 2015 – estate 2016) sono riusciti, con ostinata tendenza giornalistica al pettegolezzo, a scovare solo 5 casi in tutta Italia con le migliaia di bambini vegan o lattanti con madre vegan che ormai ci sono… già questa sarebbe una dimostrazione che l’alimentazione vegan nei bambini non presenta affatto problemi, anche qualora questi casi fossero stati reali.

Per contro, ben altri sono i numeri dei bambini onnivori ricoverati in ospedale per problemi legati a una nutrizione errata. Il centro contro l’obesità dell’ospedale Gaslini di Genova riferisce di 375 ricoveri l’anno di bambini (ovviamente onnivori) con problemi legati all’obesità e in circa la metà dei casi le complicazioni sono molto gravi: ipertensione, sindrome metabolica, complicazioni ortopediche, difficoltà psico-sociali (Fonte: Obesità infantile: il centro del Gaslini è un’eccellenza nazionale, 31 maggio 2012).

375 casi in un solo ospedale di una sola città. Perché non fare un articolo per ciascuno di questi casi in tutta Italia, con titoli shock? Più che un giornale servirebbe un’enciclopedia… Invece no, lo fanno su una manciata di casi di bambini o genitori PRESUNTI vegan.

L’ulteriore aggravante è che, nonostante tutti i casi citati dai giornali si siano in seguito dimostrati infondati:

– non ci sono mai state rettifiche che spiegassero come i casi citati non fossero in realtà dovuti all’alimentazione vegan;
– tali articoli restano on-line nonostante diano notizie fuorvianti su un tema delicato come la salute dei bambini;
– in aggiunta, spesso nelle nuove bufale si citano nuovamente le vecchie come se fossero vere, a sostegno di quelle nuove.

Tutto ciò alimenta il sospetto che non si tratti di errori in buona fede.

Questo dossier vuole smascherare le affermazioni infondate che circolano sui media su questo tema, con l’obiettivo di contrastare tale pericolosa campagna disinformativa.

Leggi il dossier alla pagina:
www.famigliaveg.it/genitori/dossier-bambini-vegan-stampa.html

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 22 settembre 2016. SSNV News. ScienzaVegetariana.it

25-26 novembre – Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana-SINVE (Mon, 29 Aug 2016 20:24:31 +0000)

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bottone_ssnvCari lettori,

segnaliamo il Terzo Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana-SINVE, che si terrà a Giulianova (Teramo) il 25-26 novembre.

Il Congresso ha l’obiettivo prioritario di divulgare le posizioni scientifiche sul vegetarismo recentemente riportate nel documento della Società Italiana di Nutrizione Umana sulle diete vegetariane e di aprirsi al territorio con lo scopo di formare gli operatori sanitari sul tema del vegetarismo, di costruire reti professionali che seguano linee di comportamento accreditate e condivise per la gestione della crescente domanda vegetariana e di valorizzare il modello vegetariano anche a livello gastronomico per migliorare l’offerta nei confronti di utenti sempre più numerosi ed esigenti.

È in corso l’accreditamento ECM per le seguenti figure professionali: Medici di tutte le specializzazioni, Farmacisti, Biologi, Dietisti, Psicologi e Infermieri.

Saranno accettate fino a 150 domande di iscrizione con ECM.

Tutte le informazioni, programma, modulo di iscrizione e link per l’iscrizione online si trovano alla pagina dell’evento:
www.sinve.org/index.php/news/26-3-congresso-nazionale-della-societa-italiana-di-nutrizione-vegetariana-sinve

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 16 agosto 2016. ScienzaVegetariana.it

Proposta di legge contro la scelta vegan per i bambini? Non esiste (Tue, 16 Aug 2016 10:32:55 +0000)

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AON_bottoneArticolo di Marina Berati

Non se ne può più: prima la campagna stampa messa su ad arte da pochi giornalisti (seguiti a ruota da molti altri che non si preoccupavano minimamente di verificare le fonti) su inesistenti casi di “bambini ricoverati in ospedale perché vegan”. Nemmeno uno dei casi menzionati negli articoli si è poi rivelato riguardare veramente un bambino vegan, ma tanto ormai la notizia era stata data e fatta circolare (particolarmente vergognoso il caso del bambino che aveva una malformazione cardiaca congenita, sfruttato per far credere che i suoi problemi avessero a che fare con l’alimentazione vegan!).

Adesso una deputata in cerca di notorietà che presenta una proposta di legge dicendo a destra e a manca che è per punire i genitori vegan, quando invece la legge che propone non ha nulla a che vedere con l’alimentazione vegan, la quale è invece sancita dallo stesso Ministero della salute come valida per i bambini di ogni età.

Però anche i tanti vegan o vegetariani che divulgano questo genere di notizie, pubblicandone il link senza due parole di commento per smontarle, fanno solo il loro gioco: fate attenzione a non farvi usare in questa maniera!

Paura di questa proposta di legge? No!

Dobbiamo avere paura di questa proposta di legge? No, non va presa sul serio. Niente di quanto viene fatto solo per far parlare di sé va preso sul serio, diventa serio solo quando chi lo legge ci crede e si spaventa. Ergo… non spaventiamoci!

Se saltiamo tutto il panegirico di presentazione di questa proposta di legge, che rende tra l’altro evidente l’ignoranza di alcune informazioni di base sui nutrienti e la loro assimilazione, scopriamo che i due articoli di legge proposti dicono sostanzialmente che i genitori che adottano per i loro figli una dieta “priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata” è punito con la reclusione.

Bene, questo non riguarda assolutamente l’alimentazione vegan, che non rientra in questa casistica.

Cosa dice lo Stato italiano?

Al di là di tutte le posizioni ufficiali di associazioni di nutrizionisti che sostengono la salubrità di una dieta 100% vegetale nei bambini, fin dallo svezzamento, è lo stesso Ministero della Salute che lo sancisce, quindi non esiste alcuna possibilità che lo Stato italiano possa definire le diete 100% vegetali come “prive di elementi essenziali” di per sé: questa è pura logica, applichiamola!

Ricordiamo che il 5 maggio 2016 il Ministero della Salute ha emesso una nota che ha chiaramente esplicitato che le mense scolastiche DEVONO fornire un menù vegan ai bambini su semplice richiesta dei genitori, senza che questi debbano presentare un certificato medico o altre attestazioni. Se l’alimentazione vegan venisse considerata “priva di elementi essenziali”, di certo il Ministero non imporrebbe alle scuole di fornirla, no?

Inoltre la comunicazione del Ministero rimprovera le regioni che hanno ancora vecchie linee di indirizzo che “impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e quella vegana”, mentre quelle nazionali del 2010 non la sconsigliano affatto, ma la ritengono adeguata per i bambini. (La nota del Ministero si trova in appendice dell’opuscolo Ottenere pasti vegani nelle mense scolastiche: un manuale pratico)

Inoltre, ricordiamo che tutte le pubblicità diffuse dai produttori di cibi animali che affermavano che la carne o il latte sono “essenziali” o “indispensabili” per l’alimentazione – specie nell’infanzia – sono state condannate a essere ritirate in quanto ingannevoli, e questo la dice lunga.

Infine, teniamo anche conto delle pronunce dei tribunali nei casi di scuole che rifiutavano i pasti vegan e nel caso di genitori onnivori che obbligavano i figli vegan a mangiare carne (per disaccordi intervenuti tra i genitori, uno vegan e uno no): esse sono state alla fine sempre a favore della scelta vegan.

Non facciamo il loro gioco

Allora, anziché spaventarsi per una proposta se anche venisse mai approvata lascerebbe il tempo che trova (perché NON riguarda l’alimentazione vegan), facciamoci due risate su chi non ha un modo migliore per far parlare di sé. E cerchiamo di non contribuire anche noi a fare disinformazione, cosa che accade quando facciamo circolare queste notizie senza i dovuti commenti per demistificarle: perché se un genitore vegan ci crede e per timore di ripercussioni nutre i figli con cibi animali, non sarà per le leggi, né per problemi reali, ma solo per le CHIACCHIERE che queste notizie suscitano.

Non facciamo il loro gioco, non contribuiamo anche noi!

Altrimenti, faremo un gran danno: agli animali che verrebbero uccisi e alla salute dei bambini stessi.

 

Pubblicato da AgireOra.org l’11 agosto 2016.

Dieta vegana sotto accusa? Assolta! (Mon, 18 Jul 2016 20:48:35 +0000)

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bottone_ssnv[COMUNICATO STAMPA]
Dieta vegana sotto accusa? Assolta!
Da condannare invece chi studia a tavolino campagne denigratorie e antiscientifiche.
18 luglio 2016

L’incessante tam-tam mediatico sui bambini fatti passare per “malnutriti in quanto vegani” che finiscono in ospedale è piuttosto sospetto, e difficilmente frutto di buonafede. Vediamo perché.

Nei Paesi ricchi, ai quali appartiene anche l’Italia, la principale causa di malattia e morte non è la malnutrizione in difetto, ma la malnutrizione in eccesso: se la prima è causa di rare carenze (soprattutto di vitamina B12 e, in tutta la popolazione, non certo in quella vegana, di ferro), che si manifestano nel breve termine e sono facilmente collegabili alla causa che le ha provocate e facilmente correggibili, la malnutrizione in eccesso ha conseguenze ben più gravi, che si manifestano nel medio-lungo termine.

È ormai dato arcinoto che una dieta squilibrata a base di cibi animali (malnutrizione in eccesso, che penalizza inoltre l’assunzione di cibi vegetali protettivi) è un fattore di rischio delle principali malattie cronico-degenerative (sovrappeso-obesità, diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore). Una dieta a base vegetale, al contrario, è un elemento di protezione importante nei confronti di queste stesse malattie, prima causa di morte nei paesi occidentali.

Fatta questa doverosa premessa, ritorniamo ai bambini e vediamo alcuni dati, che abbiamo derivato dal sito dell’Ospedale Gaslini di Genova da quello del Ministero della Salute.

Sul sito del Gaslini di Genova si apprende che il centro contro l’obesità infantile eroga 380 visite ambulatoriali l’anno più 375 ricoveri. Il 46% dei bambini presenta altre problematiche come ipertensione, sindrome metabolica, ecc., tutte situazioni queste che oltre ad essere in sé già patologie, rappresentano un terreno fertile per lo sviluppo di malattie ancora più gravi, come i tumori e le malattie cardiovascolari. (Fonte: Obesità infantile: il centro del Gaslini è un’eccellenza nazionale).

Dando invece un’occhiata ai dati che provengono dal sistema di sorveglianza in età infantile OKkio alla SALUTE del Ministero della Salute, in Italia i bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi di eccesso ponderale sarebbero ben 1 milione e centomila. Il 12% dei bambini risulta obeso, mentre il 24% è in sovrappeso: più di un bambino su tre, quindi, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

Ora, se i vegani rappresentano l’1% della popolazione e i latto-ovo-vegetariani il 7% (Eurispes 2016), assumendo che la prevalenza di queste patologie possa essere la stessa tra i diversi gruppi, dovremmo aspettarci che tra le prestazioni del centro per l’obesità infantile del Gaslini (in totale 755), l’1%, cioè 8 prestazioni siano erogate a favore di bambini vegani, il 7% cioè 53 a favore di bambini latto-ovo-vegetariani e il 92%, cioè 694, a favore di bambini non-vegetariani.

Analogamente, analizzando sempre in modo semplicistico i dati di OKkio alla salute, i 1.100.000 bambini con problemi di obesità e sovrappeso nella fascia tra 6 e 11 anni potrebbero essere a loro volta suddivisi in 11.000 bambini vegani (1%), 77.000 bambini latto-ovo-vegetariani (7%) e 1.012.000 bambini non-vegetariani.

Ma se un solo bambino vegano finisce all’ospedale, viene immediatamente segnalato, in quanto subito i giornali si tuffano a sbattere in prima pagina la dieta vegana come causa. È l’esempio del piccolo lattante (forse) vegano cardiopatico, malnutrito non perché vegano ma perché cardiopatico: il suo cuore malato non gli permetteva nemmeno di sopportare lo sforzo di poppare a sufficienza. Stando quindi ai dati riportati dai giornali, siamo ben lontani dalle percentuali sopra stimate, quindi i bambini vegan con problemi di salute sono in percentuale molti di meno di quelli onnivori.

Come giudicare dunque chi manipola le informazioni in questo modo? Oltretutto sfruttando per i propri fini situazioni di malattia dei bambini, come quest’ultima del bambino cardiopatico: a dir poco vergognoso.

Facciamo notare che questa sequela di “bambini vegani all’ospedale” più o meno inventata (non inventato il ricovero dei bambini, ma inventato il legame con l’alimentazione vegan) è esplosa poco dopo il ritiro obbligato della pubblicità ingannevole sul latte, che lo definiva “alimento indispensabile”. E poche settimane dopo la presa di posizione del Ministero della Salute a favore dei menù vegan nelle scuole, in cui il Ministero stigmatizzava le linee di indirizzo regionali obsolete che “impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e quella vegana”.

L’industria zootecnica di certo è ben contenta di questa campagna stampa senza fondamento e antiscientifica: così il suo mercato e i suoi guadagni sono ben difesi.

Campagna antiscientifica perché? Perché le raccomandazioni in campo nutrizionale (e non solo) devono basarsi su dati derivanti da metanalisi, studi prospettici e studi di intervento.

Bene non esiste NULLA che supporti la dannosità di una dieta vegana in un bambino. I casi clinici pubblicati su riviste scientifiche hanno pochissimo peso dell’evidenza e non sono utilizzabili a questo scopo, e men che meno lo sono i dati pubblicati su quotidiani o riviste non scientifiche, che il più delle volte si rivelano anche infondati.

La dieta vegan merita dunque un’assoluzione piena, per totale mancanza di prove!

Questa campagna stampa fatta cercando col lumicino dei casi di bambini che forse sono vegan, trascurando i casi molto più numerosi di bambini onnivori, oltre che diffamatoria, è dannosa per tutti, perché dissemina ignoranza e disinformazione: tutte cose di cui non si sente davvero il bisogno.

I vegani siamo noi: professionisti, artisti, impiegati, operai, casalinghe, insegnanti, militari, studenti, imprenditori, scrittori, sportivi; padri, madri, figli, sorelle, nonni, zii. Tutti cittadini con uguali diritti e uguali doveri. Persone che meritano rispetto e che hanno tutto il diritto di non vedere diffuse falsità sulla loro scelta di vita. E vedere sfruttati a fini propagandistici i rari casi di problemi di salute dei bambini non dovrebbe piacere a nessuno, vegan o non vegan.

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV
www.scienzavegetariana.it – info@scienzavegetariana.it

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 18 luglio 2016. SSNV News. ScienzaVegetariana.it

Nuovo dossier: Allergia al nichel e alimentazione vegana (Tue, 12 Jul 2016 12:56:12 +0000)

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bottone_ssnvCari lettori,

annunciamo che è da oggi disponibile un dettagliato dossier sul tema dell’allergia al nichel in riferimento all’alimentazione 100% vegetale.

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha deciso di effettuare questa ricerca in quanto stavano diventando sempre più numerose le richieste di persone che intendevano seguire un’alimentazione 100% vegetale (o comunque a base vegetale) ma erano convinte di non poter intraprendere questa scelta a causa della loro allergia al nichel.

È infatti erroneamente diffusa la credenza che chi soffre di tale allergia “non possa” seguire un’alimentazione 100% vegetale: il dossier mostra che non è così, perché i cibi che conviene escludere non sono poi molti – e vanno esclusi anche nella dieta onnivora, non c’è differenza – ed inoltre è piuttosto opinabile che cosa si intenda per cibi “ad alto contenuto di nichel”.

Per questo è stato preparato il dossier, a cura della dottoressa Denise Filippin (Biologa Nutrizionista): esso fa il punto sul problema dell’allergia al nichel, sulla base della più recente letteratura scientifica, in relazione all’adozione di un’alimentazione 100% vegetale.

Vi invitiamo dunque a leggere e diffondere l’articolo riassuntivo del dossier, e, per i più interessati, a leggere il dossier completo.

Articolo riassuntivo:
www.scienzavegetariana.it/nutrizione/allergia-nichel-dieta-vegan.html

Dossier completo:
www.scienzavegetariana.it/download/dossier-allergia-nichel-vegan.pdf

Vi preghiamo di diffondere questa informazione il più possibile, grazie.

La Redazione di SSNV

 

Pubblicato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il 2 luglio 2016. ScienzaVegetariana.it

Dieta vegan: la scelta migliore contro il diabete tipo 2 (Thu, 30 Jun 2016 15:17:51 +0000)

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La dieta vegan si dimostra la migliore nel trattamento del diabete tipo 2, secondo un nuovo studio pubblicato su PLoS One.

Ricercatori in Corea hanno assegnato a 93 partecipanti affetti da diabete tipo 2 per 12 settimane una dieta strettamente vegetale o una dieta basata sulle raccomandazioni della Korean Diabetes Association. I partecipanti del gruppo vegan hanno ottenuto una perdita di peso e una riduzione dei livelli di HbA1C (una misura del glucosio nel tempo), ed avevano un miglior controllo della glicemia, in confronto a quelli che seguivano la dieta normalmente raccomandata. I ricercatori attribuiscono il successo della dieta vegan alla sua praticità e alla sua naturale riduzione di calorie, e sospettano che possano emergere altri benefici, quali la riduzione della pressione sanguigna e abbassamento del rischio cardiovascolare. Gli autori hanno raccomandato che i trattamenti e le linee guida dietetiche per i pazienti affetti da diabete tipo 2 includano la dieta vegan.

 

Bibliografia

Lee YM, Kim SA, Lee IK, et al. Effect of a brown rice based vegan diet and conventional diabetic diet on glycemic control of patients with type 2 diabetes: a 12-week randomized clinical trial. PLoS One. 2016;11: e0155918.

 

Physicians Committee for Responsible Medicine. Vegan Diet Best for Type 2 Diabetes. June 10, 2016. Breaking Medical News. PCRM.org – Traduzione di InformazioneAlimentare.it

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