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La patologia della democrazia

Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2016

La patologia della democrazia

Fra tanti inutili fuchi
se ne cerca il peggiore,
l'unico col pungiglione
e pure un po' coglione,

pronto a comandare
nuove spese militari,
a godimento di quei maiali
psicopatici e brutali,

dal cervello bacato,
nei soldi imprigionato,
che son ladri di vita,
d'anima aberrita:

questa è la follia
d'un'ottusa democrazia,
smarrita nel ragionamento,
egoista nel sentimento,

che si lascia abbindolare,
e facilmente soggiogare,
da fin troppe carogne
abili nel parlare.

I signori della guerra
dominano il mondo,
ma a loro non mi piego,
c'è altro nel mio profondo!

Dove vogliamo andare?
Chi vogliamo a comandare?

Per un grande miglioramento
pochissimo basterebbe, (1)
ma un nuovo governo
d'urgenza servirebbe: (2a,b)

è tempo d'una rivoluzione
che parta dal Cuore,
che ritorni alle origini
del primo vero Amore!

E' tempo d'inchinarci
a chi vive le dolci attese,
riverendo le mamme,
sagge ma indifese,

fin troppo disprezzate,
eppur sempre degne
d'essere ascoltate:

per nessun sortilegio
si farebbero ingannare
da chi i bimbi ferisce
o fa ammazzare.

(Francesco Galgani, 9 settembre 2016)
https://www.galgani.it/poesie/index.php/poesie/608-la-patologia-della-democrazia

Note:

(1) «Secondo un rapporto delle Nazioni Unite basterebbe circa il cinque per cento dell’investimento annuale mondiale a scopo difensivo per garantire abbastanza cibo, acqua, assistenza medica e istruzione a tutti gli abitanti del pianeta per lo stesso periodo. Se questo è tutto ciò che occorre, non dovrebbe essere impossibile ridurre armamenti e spese difensive del cinque per cento.»

(Daisaku Ikeda, "Per il bene della pace. Sette sentieri verso l'armonia globale. Una prospettiva buddista")

(2a) «Ogni giorno la nostra Repubblica spende quasi 50 milioni di euro in spese militari (48 nel 2016 per la precisione) di cui quasi 13 per l’acquisto di nuovi armamenti. Spese che continuano a crescere, immuni da tagli, nonostante la Difesa continui a sostenere il contrario.»

(Il Fatto Quotidiano, 2 giugno 2016, "Difesa, il documento: 48 milioni al giorno in spese militari, 13 ai nuovi armamenti. E quest’anno aumentano")

(2b) Ci stiamo riempendo di armamenti in tutta Europa, in uno scenario da guerra fredda. «[Nel 2016] Il cambiamento maggiore [nelle spese militari] si segnala per i Paesi baltici: il budget della Lettonia aumenterà del 60% nel corso del 2016; quello della Lituania del 35% e quello dell’Estonia del 9 per cento. Anche la Polonia, il Paese militarmente più forte nell’Est Europa, ha previsto, sotto la destra ultraconsevatrice di Jaroslaw Kaczynski, un incremento delle spese militari del 9 per cento nel 2016.»

(Il Sole 24 Ore, "Nato, torna a crescere (dopo 10 anni) la spesa militare dei Paesi europei")

(3) «Non esiste cosa più bella della voce e delle mani di una madre.
La voce che coccola il bebè chiamandolo per nome, le mani che cambiano il pannolino, lo vestono e preparano da mangiare.
Protetti dalla voce e dalle mani della madre, i bambini crescono.
Quando le voci delle madri si uniranno in tutto il mondo e le loro mani solidali si stringeranno per creare la pace, il nostro sarà un pianeta meraviglioso!»

(Daisaku Ikeda, "La mappa della felicità", Esperia Ed.)

 

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