Tu sei qui

Preoccupazione per i bimbi vegan? Un comunicato stampa da diffondere

Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2016

AGGIORNAMENTO 3 LUGLIO 2016: la bambina ricoverata a Genova non era nemmeno vegana. Per tutti i dettagli di chiarimento su quello che è successo, si veda l'articolo "Bambina vegana malnutrita? Sbugiardati per l’ennesima volta i giornalisti", di Marcello Pamio.


La TV non perde mai l'occasione per fare terrorismo mediatico, facendo leva sulle emozioni e soprattutto sull'ignoranza, nel senso di non conoscenza.
Contribuisco a fare un po' di chiarezza, diffondendo questo comunicato stampa della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana:

Preoccupazione per i bimbi vegan? Molto più numerosi i casi di scorretta nutrizione nei bambini onnivori.

[Comunicato stampa]
Carenza di vitamina B12 nella bambina (forse) vegan ricoverata a Genova?  
Per prevenire questi rari casi bastano pediatri competenti, che prescrivano l'integratore.
Molto più preoccupanti, gravi e numerosi i casi di cattiva nutrizione dei bambini onnivori: lanciamo l'allarme su quelli.
30 giugno 2016

I medici e nutrizionisti della Rete Famiglia Veg, esperti in nutrizione pediatrica a base vegetale, si esprimono con alcune considerazioni chiarificatrici in merito alla vicenda della bambina presunta vegana ricoverata al Gaslini di Genova per una presunta carenza di vitamina B12.

"Non avendo dati di prima mano non è possibile sapere se la bambina e la madre seguissero realmente un'alimentazione 100% vegetale: nei pochi altri casi simili riportati dai giornali con tanto clamore è poi risultato che la famiglia e i bambini non fossero vegani né vegetariani" precisa la dottoressa Luciana Baroni, presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV.

Afferma il dott. Mario Berveglieri, pediatra e co-promotore della Rete Famiglia Veg: "Se veramente si tratta di carenza di vitamina B12, il problema non ha a che vedere con l'alimentazione vegan in sé, ma solo con la mancata integrazione di tale vitamina, che si trova facilmente in commercio e deriva da sintesi batterica, così come avviene in natura (questa vitamina non è prodotta né dalle piante né dagli animali, ma dai batteri che contaminano il terreno e le acque)."

Tutti gli onnivori di fatto assumono la vitamina B12 dagli integratori, infatti la maggior parte degli integratori di B12 prodotti nel mondo sono utilizzati nei mangimi degli animali d'allevamento.

Continua la dottoressa Luciana Baroni: "Si leggono così tante affermazioni errate negli articoli apparsi in questi giorni... tra le più infondate e francamente assurde: i vegani soffrirebbero di carenza di acido folico? No, una dieta basata sui vegetali è ben più ricca di acido folico di una basata sui cibi animali. Carenza di ferro? No, un'alimentazione 100% vegetale è ricca di ferro. La dieta vegan necessita di particolari attenzioni? Proprio no, è molto più facile ottenere una dieta sana 100% vegetale piuttosto che una dieta sana basata sui cibi animali (anzi, è impossibile che una dieta che comprenda ogni giorno varie porzioni di cibi animali sia sana). Certificato medico per avere il menù vegan a scuola? Assolutamente no, anzi, il Ministero ha appena emesso una nota per redarguire i Comuni che lo richiedono, specificando che non hanno alcun diritto di farlo."

Infine, una domanda un po' provocatoria: come mai per i rarissimi episodi di bambini vegan (che spesso si rivelano non tali) che incorrono in carenza di vitamina B12, sulle ormai migliaia che vivono in ottima salute in Italia, occorre "montare un caso", mentre per i molto più numerosi episodi di scorretta nutrizione nei bambini onnivori - a volte per carenze, molto più spesso per eccesso - non si spende nemmeno una parola e non ci si scandalizza, dato che sono molto più numerosi e gravi?

Spiega la dottoressa Carla Tomasini, pediatra della Rete Famiglia Veg e autrice dell'opuscolo per i pediatri "Famiglie veg - una nuova sfida per la Pediatria": "Allarmismo per un paio di bambini vegani (ma forse nemmeno erano vegani) di fronte a un terzo di bambini sovrappeso italiani che sono dei potenziali 'futuri malati'? Questo sì dovrebbe destare allarme, non i rari casi di genitori che hanno avuto la sfortuna di trovare pediatri non competenti e non hanno integrato la vitamina B12".

Per concludere, da tempo l’American Academy of Pediatrics sostiene (e continua a ribadire) che le diete vegetariane, comprese le vegane, che possono essere ben pianificate com molta facilità (con maggior facilità di quelle onnivore, se si ha la salute come obiettivo) non solo sono salutari, ma danno anche dei vantaggi in termini di salute. Una posizione del tutto analoga a quella dell’Academy of Nutrition and Dietetics.

E' dunque tempo che pediatri e nutrizionisti si aggiornino e diano informazioni corrette ai genitori vegan. Per quanto è nelle proprie possibilità, l'associazione non profit Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV sta contribuendo al cambiamento culturale mettendo a disposizione della popolazione vegetariana (vegana inclusa) una rete di professionisti, la Rete Famiglia Veg - www.famigliaveg.it

La Rete è formata da professionisti, esperti in alimentazione nell'infanzia, che hanno sottoscritto precise linee guida basate sulla più recente letteratura scientifica in materia, in modo da uniformare l’approccio nei confronti di questo tipo di alimentazione.

Chiunque sia competente sul tema è invitato a farne parte e le "famiglie veg" sono invitate a consultare il sito per trovare supporto quando necessario.

Informazioni e contatti: retefamigliaveg@scienzavegetariana.it

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV
http://www.scienzavegetariana.it - info@scienzavegetariana.it

Note:
Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali e sui suoi rapporti con la salute.

 

Classificazione: