Qwant: un nuovo motore di ricerca che funziona bene e rispetta la privacy

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2017

tratto da: https://help.qwant.com/it/help/qwant-search/

«Disponibile su Qwant.com, Ricerca Qwant è il motore di ricerca localizzato in Europa più efficiente, che protegge la tua privacy rifiutando qualsiasi meccanismo di tracciamento utenza e si impegna anche a garantire la neutralità dei suoi risultati.

Con Ricerca Qwant ci prefiggiamo l’obiettivo di fornire un motore di ricerca gradevole, efficiente, indipendente, onnicomprensivo e facile da usare, che assicuri il pieno rispetto dei diritti e delle libertà degli utenti e che preservi l’ecosistema della rete Internet. Ricerca Qwant unisce tutti i possibili risultati raccolti dal web su una singola pagina, incluse notizie, social network, immagini, video, shopping… Ma al contrario degli altri motori di ricerca, tutto ciò che cerchi con Qwant rimane assolutamente confidenziale. Le tue ricerche sono criptate, Qwant non colloca sul tuo browser alcun cookie che possa servire a localizzarti, né alcun meccanismo di tracciamento che consenta di seguire le tue abitudini di navigazione sul web allo scopo di comprendere quali siano i tuoi interessi e venderle alle reti pubblicitarie. Non conserviamo neanche la cronologia delle tue ricerche passate. Se ti mostreremo pubblicità, essa si baserà unicamente sulle parole chiave che avrai appena digitato.

Crediamo che questa promessa sia essenziale, perché le domande che digiti ogni giorno rivelano molte cose su di te: opinioni politiche, tendenze sessuali, salute, interessi, stile e standard di vita… Chi raccoglie queste informazioni può usarle per farsi un’idea di chi tu sia, o per adattarvi le pubblicità. Un domani saranno anche usate per ritagliare agenti IA che prenderanno decisioni per conto tuo, o che ti spingeranno a intraprendere certe azioni.

Ricerca Qwant pone sullo stesso piano tutti i siti web e i servizi online. Essi hanno tutti le stesse possibilità, qualora lo meritino, di apparire nelle prime posizioni della ricerca. Non diamo la precedenza ai nostri servizi o a quelli dei nostri partner, né sviliamo artificialmente il posizionamento dei siti i cui interessi sono in contrasto coi nostri. Non alteriamo l’ordine dei risultati a seconda di chi sta effettuando la ricerca. Chiunque può avere a che fare con idee che non gli appartengono, e questo rende più sana la democrazia. Inoltre, tutte le compagnie hanno la possibilità di essere notate grazie ai propri meriti effettivi.»

Giornata sportiva a favore dei bambini farfalla (video) - Massa Marittima, 7 ottobre 2017

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2017

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato direttamente e indirettamente a questo evento benefico, rendendolo possibile, il cui ricavato è stato interamente devoluto all'Associazione Debra Sudtirol AltoAdige, a sostegno dei “Bambini Farfalla” e delle rispettive famiglie.

Chi lo desidera, può leggersi la mia poesia "Bimbe e bimbi farfalla". I bambini farfalla sono detti così perché hanno la pelle fragile e vulnerabile come le ali di una farfalla, che al minimo contatto provoca dolori e bolle. Per maggiori informazioni:
http://www.debra.it/

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Monopoli, ovvero imprese che pretendevano di fare il bene dell’umanità (Google, Amazon, Facebook, Apple, Microsoft, ecc.)

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2017

Qualcuno dei miei lettori si ricorda i Cavalieri dell'Apocalisse, citati nella mia pagina "Riflessioni su Facebook"? «Facebook: morte, la falce. Apple: pestilenza, l’arciere. Amazon: guerra, lo scudo. Twitter: carestia, la bilancia. E in chiusura l’apocalittica scena degli uccelli di Twitter come avvoltoi appollaiati sopra a dei resti umani». Questa scena risaliva al 2013.

Pochi giorni fa, sul Corriere della Sera, nell'articolo "Silicon Valley, se quelli del Big Tech diventano i «cattivi»", ho letto una serie di considerazioni a proposito dei Big Tech:

«[...]

1) «Fake news» e interferenza russa nelle elezioni presidenziali. Questi due fenomeni e la loro amplificazione da parte dei social media hanno prodotto diffusa inquietudine e un improvviso risveglio dell’opinione pubblica Usa. E anche allarme in Parlamento dove a chiedere regole e indagini ora sono, oltre ai democratici, anche i repubblicani fin qui paladini della deregulation. Fari puntati su Twitter, in misura minore su Google, ma soprattutto su Facebook e in prima persona su Mark Zuckerberg. Per come la sua società veicola le informazioni, ma anche per la gestione «automatica» della pubblicità, soprattutto quella elettorale.

2) Monopoli. Imprese che pretendevano di fare il bene dell’umanità, ispirandosi alla filosofia libertaria di Stewart Brand, sono cresciute fino a diventare giganti arcigni e con tendenze monopolistiche, ora denunciate da Jonathan Taplin in «Move Fast and Break Things» (celebre invito a essere sbrigativi pronunciato da Zuckerberg) e anche nel saggio di Franklin Foer «World Without Mind», un altro atto d’accusa contro un gruppo d’imprese ormai spregiativamente denominato Big Tech, come Big Oil dei petrolieri o Big Tobacco. Gafa, l’acronimo creato in Europa per identificare la concentrazione di potere nelle mani di Google, Amazon, Facebook ed Apple, viene usato sempre più spesso anche negli Usa. Taplin accusa di essere monopoli di fatto Google (nei motori di ricerca), Facebook (nelle reti sociali), Amazon (nella distribuzione dei libri) e Microsoft (per alcuni settori del software), mentre «salva» Apple che compete con Samsung e altri per smartphone, computer e iPad. Non tutti sono convinti, ma le accuse ai monopoli si moltiplicano anche perché Peter Thiel, uno dei maggiori imprenditori della Silicon Valley, l’unico ad appoggiare fin dall’inizio Donald Trump, sostiene che nell’hi-tech la concorrenza fa sprecare risorse: meglio monopoli ben gestiti.

3) Disuguaglianze. Crescono ovunque nelle società avanzate, ma di più nei settori investiti dalla rivoluzione tecnologica dove le differenze tra chi beneficia dei processi e chi è escluso, è massima. Contrasti estremi che, come abbiamo raccontato ieri, stanno ridando fiato a sindacati che parevano ormai totalmente emarginati. Sono molti — analisti autorevoli come John Battelle ma anche imprenditori — a prevedere guai grossi per Silicon Valley se non saprà autoriformarsi promuovendo forme di capitalismo più inclusivo.

4) Discriminazione sessuale e delle minoranze. Poco spazio per donne, neri e ispanici in Silicon Valley. E il caso Google che ha dominato l’estate col licenziamento di James Damore, l’ingegnere che in un manifesto aveva tentato di spiegare con argomenti sociologici e scientifici (o pseudoscientifici) la ridotta presenza femminile. Un colpo all’immagine del gruppo di Mountain View col New York Times che è arrivato a chiedere col suo celebre columnist David Brooks il licenziamento del capoazienda Sundar Pichai.

5) Una raffica di altri scandali, da quelli di Uber che hanno portato all’estromissione del fondatore, Travis Kalnick, dal suo vertice, al sospetto di una tolleranza per la discriminazione razziale nelle sue strutture ricettive da parte di Airbnb.

Infine la sfida dell’intelligenza artificiale. Farà fare grandi passi avanti all’umanità, ma potrebbe anche rendere l’uomo schiavo della tecnologia secondo i moniti di Elon Musk e altri. E il pioniere dell’intelligenza, Yoshua Bengio, chiede il frazionamento dei gruppi di Big Tech anche per evitare concentrazione eccessive di potere tecnologico.
[...] »

Buone riflessioni,
Francesco Galgani,
7 ottobre 2017

Mantello d'Amore - Quadro artistico in omaggio alle attività dell'AVO di Cariati

Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2017

Mantello d'Amore, 30x42 cm
Quadro realizzato (tramite computer grafica) da Francesco Galgani,
in omaggio alle attività dell'AVO di Cariati (CS),
in occasione della Giornata Nazionale dell'AVO 2017

Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

«Avvolgere ogni cosa
con un mantello d'Amore
è l'unica strada
per un mondo migliore»

(clicca qui per scaricare la versione a risoluzione più elevata)

Ciò che l’industria del latte non vuol farti sapere

Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2017

Si tratta di una conferenza molto interessante, che spiega in modo estremamente chiaro i danni alla salute umana che il consumo di latte, latticini formaggi comporta e i retroscena dell'industria lattiero-casearia. Non manca una breve trattazione degli aspetti ambientali ed etici.

La conferenza si era tenuta durante l'evento Healthy Lifestyle Expo di VegSource ed è ora disponibile in italiano sul canale YouTube di VegSource:
https://www.youtube.com/watch?v=rFZpIUnBYIs

In omaggio a Jiddu Krishnamurti

Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2017

«C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente.»
(Jiddu Krishnamurti, citazione tratta da Wikipedia)

Piccolo manifesto per una nuova religione

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2017

Più ascolto e osservo la vita nelle sue molteplici manifestazioni, con attenzione alle persone, alle relazioni interpersonali e allo svolgersi delle nostre società, e più mi rendo conto dell’urgenza di una nuova religione… una religione che non ha un nome e neanche comandamenti, ma un solo scopo al di là di tutti gli egoismi che ci separano, delle paure che ci fanno chiudere in noi stessi e dei giudizi che ci avvelenano.

Al centro di questa nuova religione c’è un nuovo stile di pensiero, davvero rivoluzionario e sufficiente a cambiare le nostre sorti: ci prenderemo cura degli altri esseri viventi in modo semplice, sobrio e compassionevole. Il nostro appagamento non sarà nel possesso e nella fama, ma nelle relazioni cuore a cuore che riusciremo a costruire. Ogni volta che incontreremo una persona, una domanda ricorrente nell’intimità dei nostri pensieri sarà: “E se io fossi al tuo posto? Se avessi vissuto io le tue esperienze, se avessi il tuo corpo, la tua storia, le tue pene? Cosa posso fare io per te?”. L’ascolto e l’accoglienza saranno il nostro credo, il non-giudizio sarà la base della nostra pace interiore.

Se tutto ciò già fa parte della tua religione, del tuo credo o della tua filosofia, io ti ringrazio.

La vita è eterna e in questa esistenza abbiamo l’opportunità di migliorarci come esseri umani. Quali cose abbiamo fatto nelle vite passate? E in questa vita? In un tempo infinito, vita dopo vita, in questo e in altri mondi, probabilmente abbiamo già sperimentato di tutto… probabilmente noi stessi abbiamo già fatto quello che adesso non ci piace, o che persino deploriamo, e che vediamo fare ad altri: il giudizio tace, perché anche noi abbiamo fatto quelle cose, o potremmo trovarci prima o poi nelle stesse condizioni di chi le sta facendo. Tutti abbiamo una bontà innata: ciò che conta è gioire della vita, giorno dopo giorno, cercando di migliorarci e di aver fede nella nostra e nell’altrui preziosità. Non avremo bisogno di etichettare le persone o di inserirle in determinate categorie: quel che conta è che siamo tutti esseri umani.

La vita è bella e degna di essere amata, lodata e ringraziata, sempre.

Ti ringrazio per aver letto queste mie parole. Basta poco per creare un mondo nuovo.

Francesco Galgani,
24 settembre 2017

Per chi ama gli animali...

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2017

E se fosse dentro di te il Piccolo Hiawatha?

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cartone animato di Walt Disney (1937)

Posizione contro le diete vegetariane in gravidanza e infanzia: in contrasto con le evidenze scientifiche

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2017

Madre e figliaQuanto segue è un comunicato diffuso il 18 settembre 2017 dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, al quale aggiungo soltanto una mia considerazione: costruire uno stile alimentare che comporti la minor sofferenza possibile per se stessi e per gli altri esseri viventi non è soltanto una questione di evidenze scientifiche, ma soprattutto di compassione e di amore per la vita.


Un vertiginoso passo indietro rispetto agli assunti scientifici acquisiti ormai da diversi decenni, a causa di un documento diffuso dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), ripreso da una parte della stampa e a cui, come Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, che da 17 anni opera in Italia in questo specifico settore, abbiamo il dovere di replicare.

CHI SI SCAGLIA CONTRO LE DIETE VEGETARIANE IN GRAVIDANZA E INFANZIA FA FARE PASSI INDIETRO SULLA VIA DEL PROGRESSO SCIENTIFICO E DELLA CORRETTA INFORMAZIONE.

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