Tra religione e ragione, oltre le ideologie, oltre i credo, insieme per la pace

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

Con il mio caro amico Giulio Ripa, ho avuto uno scambio di riflessioni sul rapporto tra religione e ragione, giungendo entrambi, per strade diverse, alla conclusione che religione e ragione hanno entrambe bisogno l'una dell'altra. Una sintesi del pensiero di Giulio, a tal proposito, si trova nel suo articolo "Tra ragione e religione", di cui invito ad una lettura.

Da parte mia, al di là delle difficoltà di definire che cosa sia una religione, ritengo, in estrema sintesi, che se la religione manca di ragione rischia di scivolare velocemente e pericolosamente nel fanatismo intollerante ed estremista, disconoscendo tutto ciò che è diverso da sé. Il viceversa è che se la ragione manca di religione, ovvero manca di quel qualcosa che trascende il pensiero logico-deduttivo, ovvero che è proprio di altre facoltà umane che trascendono la ragione, come l'Amore, rischia di scivolare in comportamenti assai distruttivi e pericolosi, come il proliferare delle bombe atomiche, la distruzione ambientale e anche quella personale. Ragione e religione dovrebbero quindi andare insieme, perché l'una ha vicendevolmente bisogno dell'altra.

Visto che ho parlato di Amore, nel modo in cui mi sono espresso sembra che stia affermando che l'Amore sia una religione. Ovviamente dipende da come si vogliono vedere le cose. Il pensiero cristiano, ad esempio, crede in Dio, secondo il cristianesimo Dio è Amore, ne segue che tale religione è fondata sull'Amore. Il pensiero buddista ricerca la compassione e la saggezza del Budda, il Budda non è altro che Vita compassionevole e amorevole che desidera il bene di tutte le altre forme di Vita, quindi anche tale religione è fondata sull'Amore. Un discorso simile potrebbe esser fatto per altre grandi religioni. E proprio a proposito di Amore, invito i miei lettori a rileggersi la "La legge della vita umana è la legge dell'amore (Tolstoj, "Lettera ad un indù")", che avevo pubblicato alcuni giorni fa nel mio blog e che oggi ho integrato con alcune informazioni aggiuntive su Tolstoj.

Ad ogni modo, discussioni filosofiche e teologiche a parte, la mia attenzione continua ad essere colta dal fatto che oggi la vera urgenza è capire la situazione a cui siamo arrivati, come genere umano e come individui, e porvi rimedio "adesso". Tanto per esser chiari, se in questo preciso momento dovessero essere impiegate delle armi nucleari, l’umanità correrebbe il rischio di estinguersi completamente. A tal proposito, tra anni fa scrissi la poesia "L'Orologio dell'Apocalisse", il quale orologio, peraltro, esiste davvero (come riportai in calce alla poesia). Perciò è più che mai urgente rinunciare all’idea stessa di difendere la pace con la forza piuttosto che con l’uso della saggezza: in caso contrario, finiremmo per accettare implicitamente l’idea stessa della nostra autodistruzione.

La pace nel mondo ha inizio nel momento preciso in cui riusciamo ad unire i nostri cuori... ma di certo sbandierare il proprio credo filosofico, religioso, scientifico o politico o di altro genere non serve a tenerci uniti: solo un dialogo franco, espressione di una natura sincera, può farlo. Di fronte al mistero e alla grandiosità e bellezza della Vita, siamo tutti ignoranti, nel senso che non abbiamo conoscenza, e non rimane altro che qualcosa di profondo, che ci lega e che ci fa sentire la nostra reciproca inter-dipendenza con tutti gli altri viventi.

Solo superando le barriere delle strutture sociali e delle ideologie, noi esseri umani possiamo comprenderci reciprocamente e sentire, ciascuno di noi, una sincera preoccupazione per il benessere altrui, unendo i nostri cuori.

«Come le piante che si sviluppano rigogliose grazie alle radici che si estendono in profondità nel terreno, allo stesso modo solo quando i legami di amicizia si svilupperanno in questa terra della gente comune, solo allora vedremo estendersi a perdita d’occhio grandi praterie di pace.» (*)

Francesco Galgani, 30 agosto 2017

(*) citazione di Daisaku Ikeda, fonte

DOWNLOAD MP4

Video tratto da: https://www.youtube.com/watch?v=jyMvix6Rp3A

Ogni giorno è un giorno fortunato! ;-)

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

Ogni giorno è un giorno fortunato! ;-)

A volte troppo distratti
per gioire della Vita,
per coglierne l'Essenza,

nei bambini che giocano,
nella Luna sul mare,
nell'Amore universale

che qui ci vuole,
per Amore e Lodare,
e sempre Ringraziare,

perché ogni persona
è un mondo speciale,

perché ogni vivente
anela d'Amare.

(Francesco Galgani, 27 agosto 2017)
https://www.galgani.it/poesie/index.php/poesie/680-ogni-giorno-e-un-giorno-fortunato--

La legge dell'Amore (poesia)

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

La legge dell'Amore

Tra opulenza e povertà,
vedo la miseria
tra le pieghe della società,

a volte mascherata,
altre più evidente,
specie nella faccia
di chi più ha niente.

Penso a Gandhi,
alla forza reale
di chi mai accetta
di servir quel male

che separa le persone,
violenta gli onesti,
sputa veleni
con scopi perversi.

La soluzione c'è,
oltre le apparenze
il Cuor sa dov'è...

sotto la zavorra
d'un vivere indecente,
oltre collera e stupidità
che deturpano la gente.

Vera povertà
è amarissimo regalo
dell'umana avidità,

l'unica ricchezza
si trova nell'Amare,
dove c'è virtù vera
Vita sa ringraziare.

(Francesco Galgani, 24 agosto 2017)
https://www.galgani.it/poesie/index.php/poesie/679-la-legge-dellamore

La legge della vita umana è la legge dell'amore (Tolstoj, "Lettera ad un indù")

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

Riporto parte di uno scritto di Lev Tolstoj che mi ha colpito molto e che mi ha ispirato molte riflessioni, anche una poesia. Questo scritto influenzò molto il pensiero di Gandhi, che rispose a Tolstoj chiedendogli il permesso di ripubblicare la lettera in questione (come documentato nel libro che ho riportato come fonte). Riporto poi in calce alcune parole su Tolstoj e sull'importanza che ebbe per la sua gente.

Tratto da "Lettera ad un indù", di Lev Tolstoj (fonte: "Gandhi", pag. 109-110, di Yogesh Chadha, traduzione di Mario Prayer, supplemento a Famiglia Cristiana n. 26 del 30 giugno 2002, editore Mondadori, ISBN 9788804473534):

«Solo liberandosi dalla credenza nei vari Ormuzd, Brahma, Sabaoth, nelle loro incarnazioni in Krishna e nei Cristi, dalla credenza nel paradiso e nell’inferno, negli angeli e nei demoni, dalle reincarnazioni e dalle resurrezioni, dall’idea dell’intromissione di Dio nell’esteriore vita terrena; liberandosi soprattutto dal riconoscimento dell’infallibilità dei vari Veda, Bibbie, Vangeli, Triptaka, Corani, ecc.; liberandosi al tempo stesso dal credere ciecamente nelle varie dottrine scientifiche su atomi e molecole infinitamente piccoli e su mondi infinitamente grandi e infinitamente remoti, sui loro movimenti e sulle loro origini, sulle forze [che li governano]; liberandosi dalla fede cieca nella certezza di sedicenti leggi scientifiche cui l’umanità dovrebbe essere soggetta: le leggi storiche ed economiche, le leggi della lotta e della sopravvivenza, ecc.; solo liberandosi della terribile accumulazione di oziosi esercizi delle facoltà inferiori della mente e della memoria che vengono chiamati scienza, da tutte le innumerevoli suddivisioni di ogni sorta di storie, antropologie, omiletiche, batteriologie, giurisprudenze, cosmografie, strategie - il loro nome è legione -; solo liberandosi da tutta questa zavorra rovinosa e intossicante, allora quella legge dell'amore, semplice, chiara, accessibile a tutti, così connaturata all'umanità, che solve tutte le domande e tutte le incertezze, diventerà da se stessa evidente e vincolante...
L'indù, al pari dell'inglese, del francese, del tedesco e del russo, non ha bisogno di costituzioni, rivoluzioni, conferenze di sorta, congressi, di nuove e ingegnose invenzioni per navigare sott'acqua o per volare nell'aria, di esplosivi potenti o di comodità di ogni genere per il piacere delle classi ricche e dominanti: non di nuove scuole, di università in cui si insegnano innumerevoli scienze, né dell'aumento dei giornali e dei libri, e dei grammofoni e dei cinematografi, né di quelle stupidaggini puerili e per lo più corrotte che vengono chiamate arti. Una sola cosa è necessaria, la conoscenza di quella semplice, chiara verità che giace sul fondo dell'animo di ogni uomo che non sia offuscato dalle superstizioni religiose e scientifiche: che la legge della vita umana è la legge dell'amore, la quale dà la suprema felicità a ogni singolo uomo e all'umanità intera.» 

E adesso, due parole su Lev Tolstoj (fonte: La Nuova Rivoluzione Umana – Puntata 63, vol.30 Capitolo III: Slancio impetuoso):

«[...] Il giorno seguente si recò presso la casa museo di Lev Tolstoj, a Mosca. La dimora del grande scrittore, conservata così com’era nel diciannovesimo secolo, era una costruzione di due piani in legno, il cui pavimento scricchiolava evocando i ricordi del passato. Tolstoj aveva trascorso gli ultimi diciannove anni della sua vita in quella modesta abitazione. Nel suo studio si conservavano un tavolo, una sedia, un portapenne, una boccetta d’inchiostro e altri oggetti, così come lui li aveva lasciati. Vi era esposta anche l’accetta con cui tagliava la legna per la stufa, e il grembiule che era solito indossare per quel lavoro. In quella casa erano nati molti dei suoi capolavori, tra cui Resurrezione, una delle sue ultime opere più famose.  La delegazione entrò nel museo. Nell’austero edificio con i soffitti alti tipici del periodo in cui visse l’autore, erano conservati i componimenti di Tolstoj ai tempi delle elementari, il diario che aveva tenuto fino alla fine dei suoi giorni, i manoscritti di opere quali Guerra e pace e Anna Karenina, una statua e alcuni suoi ritratti. In particolare attirò l’attenzione di Shin’ichi un fermacarte di vetro verde posto accanto a una bozza in cui si notavano alcune parti censurate. Sulla superficie erano state impresse numerose firme ed espressioni di ammirazione rivolte allo scrittore. Era un dono degli operai di una vetreria. «Lei si è costruito lo stesso destino di numerosi grandi precursori dell’epoca», «Il popolo russo la annovera tra le grandi personalità, così care e preziose, e sarà eternamente il nostro orgoglio». Mentre si prodigava per sostenere le persone in stato di indigenza, Tolstoj aveva impugnato la penna per lottare contro le falsità e l’ipocrisia di una chiesa e di un governo caduti nella corruzione. Per tali ragioni le sue opere furono sottoposte a una severa censura, la pubblicazione venne ostacolata ed egli finì per essere scomunicato dalla chiesa. Ma il popolo infuriato lo difendeva e lanciava potenti grida di giustizia. Quel popolo risvegliato che aveva smascherato gli inganni dei religiosi dell’epoca, ricercava una religione che si ponesse dalla parte del popolo, degli esseri umani. Le persone sagge sanno discernere accuratamente tra le religioni.»

Sogniamo insieme un mondo migliore (di Giulio Ripa)

Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2017

Video tratto dall'archivio di Giulio Ripa, sezione "Video prodotti" (licenza Creative Commons 4.0 Internazionale - Attribuzione):

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In occasione del prossimo attentato terroristico

Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2017

In un'epoca confusa, caotica, in cui l'esistenza è avvelenata da moti interiori tutt'altro che nobili, seminar paura e angoscia, su un pubblico teatrino in cui regnano ignoranza e disinformazione, è la principale occupazione di chi vuole esercitare con la forza azioni immorali (e sovente disumane) che altrimenti la popolazione difficilmente accetterebbe.

Il nemico da combattere non è una persona, non è un'etnia, non è un gruppo o una nazione. Basterebbe guardare con onestà dentro noi stessi, ogni volta che ci siamo completamente disinteressati dell'altrui benessere, o quando, peggio, abbiamo gioito dell'altrui sofferenza.

Quasi tutti i mali del mondo derivano da un'unica causa, da un cuore umano offuscato dai suoi egoismi e incapace di cogliere lo splendore, la ricchezza, la bellezza e il miracolo della propria e dell'altrui vita.

Se vogliamo combattere il terrorismo, non dobbiamo far terrorismo. Se vogliamo vincere su un nemico, non dobbiamo essere come lui.

L'unica risposta all'odio, è l'Amore. La risposta alla paura, è il Coraggio. Curiamo ogni aridità nei nostri cuori con l'acqua della solidarietà, della compassione, della gioia di vivere, della gratitudine per la Vita.

Quest'esistenza è solo un momento di passaggio, tra l'altro brevissimo di fronte all'eternità della vita, ma è preziosissimo: lodiamo la Vita, ringraziamola, amiamola, cogliamone la bellezza, la magia e il mistero, sempre.

Non ho paura di morire per un attentato o per altre cause: in ogni caso la mia morte arriverà, e poiché ciò è inevitabile, la cosa migliore che posso fare è usare la mia vita nel modo migliore che posso, ogni giorno, con passione, rispettandola e ringraziandola.

La non-violenza è l'arma dei forti. L'unica cosa che veramente conta è quanto Amore riusciamo a seminare sulle strade umane dense di dolore.

La Vita è bella. Viviamola senza paura, così com'è nella sua complessità, senza cercar semplificazioni. Grazie ;-)

Riporto qui di seguito una mia poesia, che scrissi il 1 aprile 2015, e alcuni "addestramenti alla consapevolezza" stilati dal monaco buddista zen Thich Nhat Hanh.

Porgi l'altra guancia
 

Per un Amore
sempre vincitore,
tutto è benvenuto,
anche uno schiaffo bruto:

diffidenza e malafede
vanno incontro a chi crede
in indulgenza e carità
per l'altrui felicità,

o nella compassione
che d'ogni afflizione
è umilmente curativa,
per il cuor educativa.

Porgere l'altra guancia
è spezzare la lancia
del disprezzo e del male
con un Amore reale,

sempre efficace,
coraggioso e audace,
nell'infonder Pace.

(Francesco Galgani)

 

"Addestramenti alla consapevolezza", stilati dal monaco buddista zen Thich Nhat Hanh e tratti dal libro "Respira! Sei Vivo"
 

Il Primo Addestramento: Apertura
Consapevoli della sofferenza creata dal fanatismo e dall'intolleranza, siamo determinati a non idolatrare e a non vincolarci a nessuna dottrina, teoria o ideologia, neppure a quelle buddiste. Gli insegnamenti buddisti sono guide che ci aiutano a imparare il guardare in profondità e a sviluppare comprensione e compassione. Non sono dottrine per cui combattere, uccidere o morire.

Il Secondo Addestramento: Non Attaccamento alle Opinioni
Consapevoli della sofferenza creata dall'attaccamento alle opinioni e alle percezioni erronee, siamo determinati a non avere una mente ristretta, legata alle opinioni attuali. Impareremo e praticheremo il non attaccamento alle opinioni, per essere aperti alla visione profonda e alle esperienze degli altri. Siamo consapevoli che la conoscenza del momento non è l'immutabile e assoluta verità. La verità si trova nella vita e noi osserveremo la vita dentro e intorno a noi in ogni momento, pronti a imparare da essa.

Il Terzo Addestramento: Libertà di Pensiero
Consapevoli della sofferenza che causiamo imponendo le nostre opinioni, ci impegniamo a non forzare gli altri, neppure i nostri figli, ad adottare le nostre opinioni con alcun mezzo: autorità, minacce, denaro, propaganda o indottrinamento. Rispetteremo il diritto degli altri di essere diversi e di scegliere in cosa credere e come decidere. Tuttavia, con il dialogo compassionevole, aiuteremo gli altri a rinunciare al fanatismo e alla ristrettezza mentale.

Il Quarto Addestramento: Consapevolezza della Sofferenza
Consapevoli che guardare in profondità la natura della sofferenza ci aiuta a sviluppare la compassione e a trovare modi per uscire dalla sofferenza, siamo determinati a non fuggire e a non chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza. Ci impegniamo a trovare modi, compresi contatti personali, immagini e suoni, per stare con coloro che soffrono, per capirne profondamente la situazione e aiutarli a trasformare la sofferenza in compassione, pace e gioia.

Il Quinto Addestramento: Vita Semplice e Sana
Consapevoli che la vera felicità si fonda sulla pace, la stabilità, la libertà e la compassione, siamo determinati a non porci come scopo della vita la fama, il profitto, il benessere o il piacere sensuale, a non accumulare ricchezza, mentre ci sono milioni di esseri che hanno fame e muoiono. Ci impegniamo a vivere con semplicità e a condividere tempo, energia e risorse materiali con chi ne ha bisogno. Praticheremo il consumo consapevole, non usando alcol, droghe o altri prodotti che introducano tossine in noi stessi, così come nel corpo e nella coscienza collettivi.

Il Sesto Addestramento: Prendersi Cura della Rabbia
Consapevoli che la rabbia blocca la comunicazione e crea sofferenza, siamo determinati a prenderci cura dell'energia della rabbia quando sorge e a riconoscerne e trasformarne i semi che giacciono nel profondo delle nostre coscienze. Quando sorge la rabbia, siamo determinati a non fare e a non dire nulla, praticando invece il respiro consapevole e la meditazione camminata, per riconoscere, abbracciare e guardare in profondità la rabbia. Impareremo a guardare con gli occhi della compassione coloro che pensiamo siano la causa della nostra rabbia.

Il Settimo Addestramento: Dimorare Felicemente nel Momento Presente
Consapevoli che la vita è disponibile solo nel momento presente e che è possibile vivere felicemente qui e ora, ci impegniamo ad addestrarci per vivere profondamente ogni momento della nostra vita quotidiana. Non ci faremo trasportare dai rimpianti del passato, dalle preoccupazioni per il futuro, o dall'avidità, dalla rabbia e dalla gelosia nel presente. Siamo determinati ad imparare l'arte del vivere consapevole, entrando in contatto con gli elementi meravigliosi, vitali e salutari che esistono in noi e intorno a noi, e nutrendo i semi di gioia, pace, amore e comprensione in noi stessi, per facilitare il lavoro di trasformazione e di guarigione della nostra coscienza.

L'Ottavo Addestramento: Comunità e Comunicazione
Consapevoli che la mancanza di comunicazione porta sempre divisione e sofferenza, ci impegniamo ad addestrarci nella pratica dell'ascolto compassionevole e della parola amorevole. Impareremo ad ascoltare in profondità, senza giudicare o reagire, e ci asterremo dal pronunciare parole che possano causare discordia o divisioni nella comunità. Faremo ogni sforzo per mantenere aperta la comunicazione e per ricomporre e risolvere tutti i conflitti, per quanto piccoli.

Il Nono Addestramento: Parola Veritiera e Amorevole
Consapevoli che le parole possono creare sofferenza o felicità, ci impegniamo a imparare a parlare in modo veritiero e costruttivo, usando solo parole che ispirino speranza e fiducia. Siamo determinati a non dire il falso per salvare interessi personali o per impressionare gli altri e a non pronunciare parole che causino divisione e odio. Non diffonderemo notizie di cui non siamo certi e non condanneremo cose di cui non siamo sicuri. Faremo del nostro meglio per denunciare situazioni di ingiustizia, anche quando ciò minacci la nostra incolumità.

Il Decimo Addestramento: Proteggere il Sangha
Consapevoli che l'essenza e lo scopo di un Sangha è la pratica della comprensione e della compassione, ci impegniamo a non usare la comunità buddista per profitto personale e a non trasformare la nostra comunità in uno strumento politico. Tuttavia, una comunità spirituale dovrebbe prendere una chiara posizione contro l'oppressione e l'ingiustizia e dovrebbe lottare per cambiare la situazione, senza impegnarsi in conflitti di parte.

L'Undicesimo Addestramento: Retti Mezzi di Sostentamento
Consapevoli che l'ambiente e la società hanno subìto grandi violenze e ingiustizie, ci impegniamo a non vivere di una professione dannosa per gli esseri umani e per la natura. Faremo del nostro meglio per scegliere un mezzo di sostentamento che aiuti a realizzare il nostro ideale di comprensione e di compassione. Consapevoli dell'economia globale e della realtà politica e sociale, ci comporteremo in modo responsabile come consumatori e come cittadini, non investendo in aziende che privino gli altri della possibilità di vivere.

Il Dodicesimo Addestramento: Rispetto per la Vita
Consapevoli che molta sofferenza viene causata da guerre e conflitti, siamo determinati a coltivare la nonviolenza, la comprensione e la compassione nelle nostre vite quotidiane, per promuovere l'educazione alla pace, la mediazione consapevole e la riconciliazione nelle famiglie, nelle comunità, nelle nazioni e nel mondo. Siamo determinati a non uccidere e a non permettere che altri uccidano. Con il nostro Sangha praticheremo diligentemente il guardare in profondità, per scoprire modi migliori per proteggere la vita e prevenire la guerra.

Il Tredicesimo Addestramento: Generosità
Consapevoli della sofferenza causata da sfruttamento, ingiustizia sociale, furto e oppressione, ci impegniamo a coltivare la gentilezza amorevole e ad imparare modi per favorire il benessere di persone, animali, piante e minerali. Praticheremo la generosità, condividendo tempo, energie e risorse materiali con coloro che ne hanno bisogno. Siamo determinati a non rubare e a non possedere nulla che appartenga ad altri. Rispetteremo la proprietà altrui, ma cercheremo di impedire che altri traggano profitto dalla sofferenza umana e dalla sofferenza di altri esseri.

Il Quattordicesimo Addestramento: Retta Condotta
Consapevoli che le relazioni sessuali motivate dall'avidità non riescono a dissipare il sentimento di solitudine, ma creano maggior sofferenza, frustrazione e isolamento, siamo determinati a non intraprendere relazioni sessuali senza reciproca comprensione, amore e impegno a lungo termine. Nelle relazioni sessuali dobbiamo essere consapevoli della sofferenza che potremmo causare in futuro. Sappiamo che, per proteggere la felicità nostra e degli altri, dobbiamo rispettare i diritti e gli impegni nostri e degli altri. Faremo tutto quanto è in nostro potere per proteggere i bambini dagli abusi sessuali e per proteggere coppie e famiglie dalle rotture dovute a una condotta sessuale scorretta. Tratteremo il nostro corpo con rispetto e conserveremo le energie vitali (del sesso, del respiro e dello spirito) per la realizzazione del nostro ideale di bodhisattva. Saremo pienamente consapevoli della responsabilità di nuove vite e mediteremo sul mondo in cui intendiamo fare nascere nuovi esseri.

 

Grazie.

Francesco Galgani,
21 agosto 2017

Il potere delle parole, degli stati d'animo, delle intenzioni

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2017

Noi siamo composti per tre quarti di acqua.

Tra i vari esperimenti condotti da Masaru Emoto, che ha fotografato come reagisce l'acqua in base alle parole a cui è sottoposta, c’è anche il curioso esperimento della Consapevolezza del Riso.

In questo esperimento, il Dr. Emoto ha messo del riso cotto in tre vasi sigillati: ha scritto delle parole su ogni vasetto ed ha incaricato dei bambini di una scuola di leggere le etichette scritte sul barattolo ogni giorno quando vi passavano davanti. Sul primo vasetto aveva scritto "Ti Amo" e ogni giorno i bambini glielo ripetevano ad alta voce. Sul secondo vaso aveva scritto "Ti odio" e anche a questo i bambini lo ripetevano ogni giorno. Il terzo vaso non aveva etichette ed è stato messo da parte e ignorato. Dopo poche settimane, il riso nel primo barattolo sembrava fresco come il giorno in cui era stato sigillato. Il riso nel secondo barattolo era muffo e marcio.  Tra lo stupore generale, anche il riso nel terzo vaso era completamente marcio.

Noi siamo fatti principalmente di acqua, ricordiamocelo. Le parole che usiamo, le intenzioni che abbiamo e i nostri stati d'animo influiscono sulla nostra e sull'altrui salute. E' meglio percorrere la vita dell'Amore e della Gratitudine, piuttosto che altre strade.

Francesco Galgani,
13 agosto 2017

Masaru Emoto - Cristalli di acqua

Petizione per eliminare i prodotti animali dalle linee guida dietetiche americane

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2017

[Tratto dalla mailing list della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana]

Cari lettori,

segnaliamo questa petizione internazionale promossa dal PCRM, il comitato dei medici per una medicina responsabile, diretta al dipartimento per l'agricoltura del governo USA. Chiede che dalle linee guida governative per una sana alimentazione, chiamate MyPlate, vengano eliminati i latticini e che le proteine siano rappresentate dai legumi e non dalla carne. Si può sostenere la richiesta del PCRM firmando la petizione on-line, anche dall'estero.

PETIZIONE PER ELIMINARE I PRODOTTI ANIMALI DALLE LINEE GUIDA DIETETICHE AMERICANE

Una richiesta piuttosto audace? Certo, ma è nello stile nel PCRM! L'associazione ha presentato una petizione formale all'USDA (dipartimento per l'agricoltura) chiedendo:

- di eliminare il gruppo alimentare dei latticini dallo schema MyPlate, in quanto non sono utili per la salute delle ossa e aumentano il rischio di cancro al seno, alle ovaie e alla prostata, di malattie cardiovascolari, della malattia di Parkinson, dell'Alzheimer, oltre a causare danni a 50 milioni di americani intolleranti al lattosio. Il calcio si può ricavare dai vegetali senza alcuno svantaggio: dai fagioli, dalle verdura verde a foglia, dal tofu e dai cereali.

- di sostituire i legumi alla carne nel gruppo alimentare della proteine, dato che le persone consumano già troppe proteine e la maggior parte proviene da cibi di origine animale, che promuovono lo sviluppo di malattie come il diabete, il cancro e malattie cardiache. L'USDA stessa indica nelle sue linee guida che i maschi adolescenti e adulti "devono ridurre le proteine assunte diminuendo il consumo di carne, pollame e uova e aumentando il consumo di vegetali" e che "i legumi sono fonti eccellenti di proteine" ma che il loro consumo medio è al di sotto di quello raccomandato.

FIRMA LA PETIZIONE

Per chi non sa l'inglese, i campi da compilare sono, nell'ordine: titolo (signor, signora, dottor, ecc.), nome, cognome, email, via, città; su State/Province scegliere l'ultima voce di menù, in fondo; l'ultimo campo è il codice postale.
Poi premere il bottone azzurro "Send Message".

Vi arriverà poi in mailbox una mail di ringraziamento, con l'invito a condividere la petizione.

Trasparenti (poesia psicologica e sociale sul mondo di Facebook)

Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2017

TRASPARENTI

Poesia "Trasparenti" (Salvatore Armando Santoro)

Da anonimi diventiamo trasparenti
con questo Facebook siamo perduti
tutti spingono, han voglia di apparire
tutti han qualcosa da mostrare e dire.

Ed anche le persone sconosciute
si sentono importanti sulla rete
si sprecano i “mi piace” e i commenti
trovi di tutto dai film ai documenti.

E tutti disquisiscono, son sapienti,
google è un buon motore di ricerca
mi parli d'arte, di un grande musichiere?
Con google non esistono barriere

in un attimo chi sta dall'altra parte
dello schermo, che legge i tuoi commenti,
s'intimidisce, pensa: “è un gran sapiente”,
invece, dall'altra parte c'è un demente.

Uno che usa un motore di ricerca
e ti incanta con il suo sapere
disquisisce su tutto notte e dia
ma lui legge su una enciclopedia.

Tanto lui vive a Patti e l'altro a Rho,
chi cavolo lo vedrà mai di persona?
E un altro vive a Cusco tra le Ande
mentre io son qui e sto anche in mutande.

Ecco apparire è la nuova moda
che Facebook a tutti ha regalato
tutti così siam grandi ed importanti
a mezzo busto con cravatta e guanti.

Salvatore Armando Santoro
(Donnas 24.7.2017 – 10,15)

Prevenzione dei tumori: lottiamo insieme per un miglior avvenire!

Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2017

Maratonina LILT CariatiPochi giorni fa, il 23 luglio 2017, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, delegazione di Cariati, ha organizzato una piccola maratona di beneficenza (foto qui a destra, c'ero anch'io tra i corridori), cogliendo l'occasione per diffondere materiale informativo sulla prevenzione dei tumori, ad es. il libretto "Prevenire è vivere", e offrendo agli interessati un controllo della pressione sanguigna e della glicemia. Hanno partecipato e contribuito all'evento anche altre associazioni locali.

Curare i tumori non sempre è possibile e a volte le terapie possono essere controproducenti (la chemioterapia può indurre nuovi tumori). Prevenire è vivere, e la vita è bella, è degna di esser vissuta, lodata, ringraziata sempre, quindi proteggiamola!

Ciascuno di noi cosa può fare? In prima battuta, tre comportamenti possono essere molto protettivi nel lungo periodo: non fumare, vivere vegan, camminare o fare altra attività fisica tutti i giorni. Anche usare il cellulare o lo smartphone in maniera moderata può essere molto protettivo.

A proposito di prevenzione, vorrei ricordare il passaparola del dott. Franco Berrino, epidemiologo presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che riguarda i "12 comandamenti contro il cancro".

Per quanto riguarda nello specifico l'alimentazione preventiva, avevo pubblicato questi articoli:

In occasione della maratonina, avevo scritto la poesia seguente al riguardo, che si trova nella Galleria dell'Amore e su galgani.it:

Maratona LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori)

Buona prevenzione,
Francesco Galgani, 26 luglio 2017

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