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Salvare l'economia italiana - Piano A e Piano B

Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2020

Quanto segue sono appunti per salvare la nostra economia, scritti dal mio carissimo amico Ing. Giulio Ripa.

Pur avendo avuto molteplici occasioni per discorrere di queste tematiche, sono lungi da me la competenza e lo studio per una consapevolezza tale da potermi esprimere in maniera tanto articolata e precisa come nel testo che segue, che condivido. Oggi abbiamo più che mai bisogno di una nuova impostazione politica, economica, legislativa e istituzionale orientata al bene comune e allo stop dei meccanismi economici fallimentari e sanguinari degli ultimi decenni.

Il mio auspicio è che sempre più persone possano rendersi consapevoli di queste tematiche, riconoscendo per quello che è quel buco nero di ignoranza sotto la crosta delle bugie dei mass media e della classe politica.

Francesco Galgani,
Pasqua 2020

APPUNTI PER UNA UNIONE DEMOCRATICA DEI POPOLI EUROPEI

Piano A - Per una Europa più democratica

Restando all’interno della comunità europea e dell’euro, è possibile puntare sulle riforme necessarie per una maggiore democrazia nell’Unione Europea:

- Istituzioni

• Assemblea costituente per l’Unione democratica dei popoli europei con il potere esecutivo eletto dal parlamento europeo che sostituisce quello della Commissione Europea ed il Consiglio dell’Unione Europea.

• Federalismo europeo e neo municipalismo.

• Modificare l’architettura dei trattati europei in senso democratico e dell’equità sociale.

- Banche

• Unione bancaria (trasferimento di competenze nel campo della vigilanza sulle banche dalle autorità nazionali ad autorità europee) con la prospettiva di creare in Europa il mercato unico dei capitali.

• Divieto di raccolta di fondi in forme diverse da quella delle operazioni di deposito e, quindi, non sottoposte alle restrizioni ed ai limiti imposti dalla regolamentazione e dalla vigilanza bancaria (tra cui i requisiti patrimoniali di garanzia richiesti dagli accordi di Basilea).

• Divisione netta tra banche commerciali e banche d’investimento

• Eliminazione e divieto di costituzione dei paradisi fiscali europei, compresa la revoca delle leggi che permettono l’evasione in Lussemburgo, Paesi Bassi, Irlanda. e lotta per quelli extra europei.

• Agenzie di rating europee indipendenti dalle banche

• Eurobond per evitare differenze di interesse tra i bond dei diversi stati europei.

• Dare il potere alla BCE di agire sul cambio per una eventuale svalutazione dell’euro.

• BCE prestatore di ultima istanza, obbligata a concedere credito direttamente agli stati che ne faranno richiesta.

- Fisco

• Bilancio comune europeo

• Uniformità fiscale fra gli stati membri dell’unione europea.

• Tassazione delle transazioni finanziarie (tobin tax)

• Web tax

• Carbon tax

• Tassa sui redditi da capitale in tutti gli stati membri

• Tassa sui grandi patrimoni

• Riduzione tasse per piccoli imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi

• Introduzione di eurobond per finanziare nuovi progetti infrastrutturali.

• Sviluppo di una piattaforma di pagamento digitale pubblica (PDPP) in ogni paese europeo.
Il PDPP creerà un conto di riserva per contribuente, che attraverso un codice Pin consentirà di trasferire denaro dal proprio conto allo Stato - come forma di pagamento delle imposte - oppure al conto di qualsiasi altro contribuente. In tal modo, il PDPP offre ai governi nazionali maggiore sovranità fiscale al di fuori del Patto di stabilità.

• Unione Europea di Compensazione (ECU), basata su una valuta virtuale comune, in cui tutti gli scambi commerciali e i flussi di capitale intra-europei siano annotati su un registro digitale trasparente, con il compito di:
(a) tassare, per conto dell’UE, simmetricamente deficit ed eccedenze
(b) utilizzare questi fondi per investire nelle regioni dove gli investimenti scendono al di sotto della media.

• Riconversione limitata del debito pubblico. Il debito pubblico entro agli attuali limiti previsti dal Trattato di Maastricht - il 60% del Pil – sarà convertito in obbligazioni emesse della BCE per conto degli stati membri. Per proteggere la BCE dalle perdite:
(a) le obbligazioni emesse dalla BCE avranno la precedenza rispetto alle altre obbligazioni contratte dagli Stati
(b) la BCE sarà ulteriormente assicurata dal Fondo Salva Stati.• Creazione di una Tesoreria Europea che integrerebbe l’attività della Banca Centrale Europea e rappresenterebbe un elemento di stabilità
nei momenti di crisi. Il “vecchio debito” venga rifinanziato a tassi di interesse pari allo zero percento, portando così a una diminuzione drastica dell’indebitamento senza gravare sui cittadini.
La BCE deve mantenere la promessa di mettere fine alla crisi del debito pubblico.

• Fine dell'austerity. Nuovi strumenti di finanza pubblica per aumentare il bilancio dell’UE e superare gli attuali vincoli. Cambiamento nei trattati per sbarazzarci della camicia di forza creata dal cosiddetto Patto di stabilità e crescita, dal Six pack e dal Fiscal Compact europeo.

• Controllare la finanza. Regolamentare le attività bancarie ed istituire una nuova piattaforma di pagamenti pubblici digitali che metta fine al monopolio delle banche sui pagamenti dell’Europa.

• Utilizzare la Banca Europea degli Investimenti per inondare di liquidità le nostre comunità.
Si tratta di 500 miliardi di euro l’anno per una programma di trasformazione ecologica e industriale per rimettere al lavoro un continente.

- Lavoro

• Salario minimo europeo

• Statuto Europeo dei Lavoratori per trasformare la gara al ribasso delle delocalizzazioni in una gara al rialzo che garantisca standard comuni

• Attuare un piano contro la povertà che ridistribuisca i proventi della Banca Centrale Europea ai più bisognosi. Reddito universale di base per tutti i cittadini europei, svincolato dalla ricerca del lavoro e finanziato tramite un grande fondo europeo costruito con gli asset di grandi società e i
titoli della Banca Centrale Europea.
• Ridistribuzione della ricchezza per l’equità sociale
• Ridistribuzione del lavoro. Lavorare meno lavorare tutti.
• Piena occupazione

- Ambiente
• Riconversione ecologica del sistema produttivo

 

Piano B - Per una Italia più sovrana

Partiamo da due articoli della costituzione italiana:

• Art.1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

• Art.47 “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.
Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.“

Inoltre è importante definire la differenza tra una “Moneta a Debito” ed una
“Moneta Positiva”:
• la prima è una moneta creata dal sistema bancario e prestata al
sistema economico, che genera automaticamente un debito e comporta
il pagamento continuo di interessi;
• la seconda è una moneta creata dallo Stato e spesa nel sistema
economico, che ha solo un costo iniziale per la sua creazione (più o
meno alto a secondo del “materiale” usato) e non ha alcun costo di
interessi.

La sovranità monetaria è sicuramente degli Stati e questi hanno tutto il diritto di utilizzarla per raggiungere gli obiettivi previsti dai Trattati. Lo Stato ha ancora la sovranità monetaria, che può utilizzare creando diversi strumenti monetari e fiscali, senza violare i Trattati Europei:

• Possibile coniare monete metalliche (aventi corso legale solo in Italia) di valore superiore a 2 euro, che la BCE deve “solo approvare” come quantità (art.128 comma 2 del TFUE);

• Emettere biglietti di Stato di qualsiasi valore (aventi corso legale solo in Italia), perché il TFUE dà alla BCE l’esclusiva solo delle “banconote” aventi corso legale nell’Unione (art.128 comma 1 del TFUE);

• Moneta a valenza fiscale (es. minibot), in quanto in base ai Trattati Europei la sovranità tributaria è ancora di competenza esclusiva degli Stati nazionali. Si tratta della proposta di una “quasi-moneta” complementare basata su sconti fiscali differiti su imposte non ancora maturate e in grado di creare la liquidità di cui abbiamo bisogno.La Moneta Fiscale verrebbe assegnata, a titolo gratuito, per integrare il reddito dei lavoratori dipendenti, per finanziare investimenti pubblici e programmi di spesa sociale nonché per ridurre le imposte delle imprese sul lavoro.

• Titoli di sconto fiscale. Il principale vantaggio è che i Tsf non producono deficit pubblico. I Tsf sono infatti dei titoli di Stato che danno diritto ai loro possessori di ridurre i pagamenti fiscali ma solo a partire da tre anni dall’emissione, cioè nel quarto anno. I Tsf tuttavia – proprio come tutti gli
altri titoli di Stato, come i Bot e i Cct – potranno essere immediatamente ceduti sul mercato finanziario in cambio di euro. Così possono subito incrementare la capacità di spesa dell’economia.

• Emettere moneta elettronica o carte di credito di Stato, che non sono prese in considerazione dai trattati, dove si parla solo di moneta metalliche e banconote, tant’è che le banche possono creare moneta elettronica senza limiti, figuriamoci se non può farlo uno Stato, che inoltre ha il vantaggio di poterla mettere all’attivo del suo bilancio in quanto detentore della sovranità monetaria (vedere art.114bis del Testo Unico Bancario);

• Emissione di un 2-3% di Pil di moneta sovrana non a debito a sola circolazione nazionale, non convertibile (parallela all’euro) creata dallo stato italiano, per investimenti pubblici (es. creatività, cultura, educazione, bellezza del patrimonio artistico, patrimonio culturale, ambiente, agricoltura, turismo)

• Istituire banche pubbliche (la Germania ha il 60% di banche pubbliche).
Cassa Depositi e Prestiti, se usata pienamente come banca pubblica, potrebbe accedere ai finanziamenti della BCE a tasso zero, secondo l’art. 123 del TUE: “il divieto di scoperto bancario e di altre forme di facilitazione creditizia in favore dei governi non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che devono ricevere dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati”.

• Rilanciare la Cassa Depositi e Prestiti su tre piani strategici paralleli:
come istituto di credito alle imprese, come strumento di politica industriale nel Paese e come piattaforma di gestione di una nuova moneta domestica complementare.

(Giulio Ripa)

Il cibo è una tossicodipendenza?

Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020

Cibo e Morte, tratto dal film "Sette chili in sette giorni"

Questo è un fotogramma del film “7 chili in 7 giorni”, regia di Luca Verdone, anno 1986, nel quale si vede un quadro rimasto impresso nelle mie memorie. Nei titoli di coda non c’è alcuna menzione del suo autore o della sua autrice. Sebbene nel film il povero muratore fraintenda il significato del quadro, credo che il suo intento sia facilmente comprensibile ai più, il suo monito più che mai evidente, riassumibile nelle due parole “cibo” e “morte”. Forse qualcuno ricorda il mio articolo: “La seconda causa di morte è la fame, la prima l’appetito - La posizione ufficiale del Ministero della Salute”.

Gli amanti di un certo tipo di cinema sicuramente ricorderanno la scena da cui questo fotogramma è tratto. Film sicuramente con intento ironico, ma in parte serio, soprattutto nell’evidenziare che sia un grave errore psicologico (e fisico) quello di sottrarsi (e di sottrarre ad altri) il cibo necessario alla sopravvivenza, soprattutto se il digiuno non è condotto da medici consapevoli e praticato da persone motivate e preparate alla conduzione di un digiuno terapeutico. Ad ogni modo, non è del digiuno che vorrei qui discorrere, quanto piuttosto di una mia riflessione. Per chi volesse seriamente interessarsi di digiuno, rimando al libro “Digiuno Felice” del dott. Salvatore Simeone, di cui ho anche pubblicato questo video.

Dopo anni trascorsi ad indagare le tematiche correlate all’alimentazione da vari punti di vista (personale, sociale, ambientale, salutare, educativo, religioso, etico e persino psicotropo), e dopo aver aderito in toto ad alcune scuole di pensiero che ancora son lontane dal sentire comune (dieta vegan frugale con digiuno quotidiano 16/8), sono giunto ad una mia sintesi che, forse, da qualcuno potrà essere compresa. Non ho pretesa di esattezza, né di verità, è solo una mia opinione.

La ricerca e il consumo di cibo e bevande (ad eccezione dell’acqua o di tisane leggere senza zucchero), che va oltre il proprio bisogno fisiologico di sopravvivenza e di buona salute, è una tossicodipendenza. Parimenti, è una tossicodipendenza la ricerca e il consumo di cibi che non siano di origine vegetale o che, comunque, abbiano esclusivamente una funzione edonica o sociale.

Come per ogni sintesi, sarebbe necessario esplicitare tutto il background culturale, di ricerca scientifica e di esperienza personale che sta dietro ad essa per poterne comprendere davvero il senso, ma questo non mi è possibile, non basterebbe un libro. Rimando a tutti gli articoli che già ho pubblicato.

Così facendo, però, ovvero equiparando la ricerca e il consumo di cibo ad una tossicodipendenza, lascio largo spazio a mille possibili critiche… il che, di per sé, sarebbe pure positivo e da parte mia auspicabile, a condizione di aver chiaro che cosa si sta criticando.

In questo modo, oltre a condannare certe pratiche sociali largamente condivise, sto anche tacciando gran parte dell’industria alimentare, della ristorazione e il loro marketing di essere tanto pericolosi quanto le multinazionali del tabacco… ma, sebbene tutti questi tipi di industrie “del superfluo” regalino malattie gravi e talvolta mortali, quella alimentare è ancor più devastante perché sta distruggendo l’ecosistema.

Detto ciò, qui mi fermo, con l’auspicio di pratiche alimentari più rispettose della Vita,
Buona Pasqua 2020,
Francesco Galgani

Quarantena

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2020

Ed ecco la quarantena,
ma inizialmente  per me per poco sembra cambiare,
sempre a casa devo stare.
Questa volta la mia libertà però mi vedo negare,
neppur a far asparagi posso più andare!
Casa e lavoro ancor più dovrò fare...
Il telefono adesso par l’unico modo per comunicare,
ciò mi infastidisce,
ma non c’è altro modo per Fare.
Confortante però è il paesaggio esterno che ogni giorno in meglio sembra cambiare,
ogni cellula vivente infatti con gli Occhi par toccare!
Alla mia famiglia sento di dover tornare,
probabilmente la pandemia era da incontrare.

(Alessandro Pacenti, 9 aprile 2020)

Buona Pasqua 2020 dall'AVO di Cariati (video)

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2020

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Come trasformare la Pandemia in opportunità (Angela Volpini)

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile 2020

Sento la paura collettiva del morire come il grido di un bambino quando è tolto dal suo gioco preferito.

Tutti vivono nella speranza di trovare il senso della propria vita, e questo è quanto basta alla vita stessa, quando la morte è lontana.

Ma quando questa si avvicina, soggettivamente e collettivamente, ci prende la disperazione del nostro fallimento.

Forse tutti abbiamo intuito che potremmo vivere diversamente e che questa possibilità l’abbiamo toccata molte volte, ma mai afferrata come nostra vera opportunità.

La mia speranza è che quanto sta accadendo ora, ci convinca che siamo un’unica famiglia umana che vive in un piccolo mondo, e che il comportamento di ogni singolo può trascinare il mondo intero.

Se però uniamo la nostra creatività per il bene comune, forse potremmo vincere ciò che oggi sfida la nostra convivenza, e potremmo vivere ancora a lungo su questo pianeta, facendolo ancora più bello e più giusto.

E’ la condivisione che deve motivare le nostre singole creatività, per fare di questo mondo non una pattumiera, ma il giardino di tutti i viventi.

Approfittiamo di questo male comune per comprendere che, o ci si salva insieme, oppure non ci resta che lottare gli uni contro gli altri per difendere il nostro piccolo spazio ammalato di egoismo e di violenza.

Ricordiamoci sempre che ogni persona, nel suo profondo, desidera essere amata.

Abbiamo l’occasione per incominciare a farlo, e questa scelta ci aprirà il cuore,non solo alla speranza, ma anche alla felicità.

Casanova Staffora, 14 Marzo 2020
Angela Volpini, http://www.angelavolpini.it/it/home.htm

Il vaccino antinfluenzale aumenta la probabilità di morire di influenza?

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020

Il vaccino antinfluenzale aumenta, nelle persone anziane, la probabilità di morire a causa delle complicazioni dell'influenza? Ad ascoltare la dott.ssa Loretta Bolgan, una farmacologa esperta di vaccini, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, così sembrerebbe. Loretta Bolgan ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Farmaceutiche ed è attuale consulente scientifico Corvelva per le analisi dei vaccini. Inoltre è stata consulente nell’ultima Commissione parlamentare d’inchiesta sui militari.

DOWNLOAD MP4

Buone riflessioni e buoni approfondimenti,
Francesco Galgani,
27 marzo 2020

Oltre la paura... in difesa di Claudio Messora e di Stefano Montanari

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020

InquisizioneStefano Montanari (biografia), in un paio di occasioni citato in questo blog (in "Malattie infettive debellate senza vaccini e malattie create dai vaccini" e "Coronavirus covid-19 e "bugie di stato"?"), ha espresso le sue libere opinioni, sulla base di ragionamenti consapevoli. Ovviamente la verità non è in mano a qualcuno, anzi, qualunque visione del mondo e delle cose, per quanto informata possa essere, sarà sempre e solo parziale (compresa la mia). Come ho scritto in maniera un po' pasoliniana in ogni pagina del mio blog: «Per fortuna, quello che non so, non lo so. Quello che invece so, non corrisponde alla realtà».

Il dubbio è l'unico strumento di indagine conoscitiva, è l'unico modo per non appiattirsi sulle informazioni ufficiali o su quelle alternative. Ma è anche la base per il non-attaccamento alle proprie idee, ovvero per evitare ogni forma di fanatismo. Persino nella Religione dell'Ultima Lotta c'è un invito a non uniformarsi passivamente a un certo modo di pensare: «[...] Il materiale testuale o multimediale da studiare, a libera scelta del praticante, è preferibilmente quello che può migliorare la propria comprensione di sé, della Vita e di Madre Natura. [...] I demoni di oggi sono molto abili nella parlantina, abili nel far credere vere le menzogne e hanno alleati ovunque, quindi stiamo attenti. Tutti noi praticanti siamo invitati a mantenere sempre attivo uno spirito di ricerca che spazzi via tutte le bugie a cui siamo stati indottrinati dal Re Demone, spirito di ricerca che è l’unico antidoto sia per la non-conoscenza, sia per ogni fanatismo. [...] ».

Lo spirito di ricerca è anche ciò che contraddistingue sia Claudio Messora e il suo staff, sia Stefano Montanari.

Orbene, un esposto del 24 marzo 2020 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Modena e quello di Ancona (qui il testo integrale) sostanzialmente sostiene che aver dato spazio alle opinioni di Stefano Montanari costituisca reato penale e chiede: «Laddove l’Autorità Giudiziaria ravvisasse la sussistenza di illeciti penali nelle condotte descritte, dovrà considerare l’adozione di ogni provvedimento anche volto ad oscurare e/o a sequestrare i canali YouTube ove son presenti detti video, se non già rimossi».

Le conseguenze pratiche ipotizzabili di tale esposto, qualora l'Autorità Giudiziaria ne accetti le tesi, sono sanzioni economiche, carcere e oscuramento di Byoblu (e di altri canali Youtube). La conseguenza invece immediata, per lo meno a livello psicologico, è diffondere la paura di esprimersi e di lasciare che gli altri si esprimano, per lo meno quando la libertà di espressione del pensiero va a criticare (a torto o a ragione) le tesi ufficiali su cui si basa l'azione politica. Ad es., dopo un tale esposto, potrebbe essere ancora più difficile mettere in serio dubbio la legittimità delle azioni del nostro attuale Governo (e di quelli precedenti), eppure è proprio grazie ad una critica puntuale e precisa a ciò che il Potere fa che possiamo renderci cittadini più consapevoli. Sempre, ovviamente, senza la pretesa di avere la verità in tasca. Verità di cui invece l'associazione "Patto Trasversale per la Scienza" vuole farsi portatrice.

La questione è cruciale: la scienza è in grado di elargire "verità"?. Direi proprio di no, perché la falsificabilità è alla base di ogni teoria degna di esser chiamata "scientifica". La scienza è avara di certezze e amica del dubbio. Chi cerca delle "verità", delle "certezze", non dovrebbe fare appello alla scienza: questo vale per tutte le scienze, sia per la matematica e per le scienze cosiddette "esatte", sia per quelle che non sono considerate tali, come la psicologia o, in questo caso, le scienze mediche.

Quindi, l'argomentazione più semplice per smontare un tale esposto è che la "scienza", o meglio, le varie "scienze", non posseggono alcuna verità. Anche le cosiddette "evidenze scientifiche" possono essere smontate da un solo controesempio. A proposito di scienza, segnalo alcuni miei articoli: "Sapere di non sapere, sapere di mentire: la scienza delle bugie", "Alla ricerca della verità… oltre la politica, oltre la religione", "Alla ricerca della scienza...", "Scienza e vaccinazioni: aspetti critici e problemi aperti", "Non è un problema né di scienza né di tecnologia, ma di cuore", "La scienza è un bene pubblico? Riflessioni su un documentario su Aaron Swartz", ecc. Ne ho scritti altri, chi vuole può cercarli tramite lo strumento "Cerca" del blog.

Fatte tutte queste premesse, ringrazio Claudio Messora e Stefano Montanari, principali (ma non unici) destinatari dell'esposto, a cui va tutta la mia solidarietà. Secondo la mia opinione, se non esistessero canali come Byoblu, Pandora TV e altri, noi cittadini saremmo veramente smarriti e male indottrinati (dalla TV in primis).

Anzi, se proprio un esposto per aver creato una situazione di pericolo nella popolazione dovesse essere fatto, secondo me sarebbe più ragionevolmente da indirizzare verso le principali televisioni, a causa del clima di terrore da esse generato, che va ben oltre ogni necessità di semplice informazione o, meglio, di informazione che aiuti noi cittadini a diventare cittadini più consapevoli (giacché, se un ruolo la televisione dovesse avere, questo le assegnerei). Potrei dire la stessa cosa per l'attuale Governo e per i suoi continui decreti emergenziali, oppure per alcuni governatori di regioni italiane che si sono espressi con toni e provvedimenti quantomeno criticabili. Sia ben chiaro: sto parlando della mia opinione, protetta dall'art. 21 della Costituzione.

Quando si arriva ai livelli di restrizione della democrazia come ora in Italia, denunciato anche in "Ai tempi del coronavirus l'Italia sta diventando un regime totalitario?" e in "Dalla tirannia incostituzionale televisiva a Baruch Spinoza", chi parla fuori dal coro viene censurato e definito un untore. Secondo me, le normative in corso sono liberticide e minano le basi del vivere sociale. Fino a quando la stragrande maggioranza della popolazione, a causa del panico da coronavirus oggi, e di altre emergenze che saranno inventate (*) in futuro, accetterà qualsiasi normativa liberticida, credendo così di salvarsi la vita, le cose andranno sempre peggio.

A questo punto non c'è solo il panico da coronavirus, ma anche la paura di esprimere idee diverse da quella ufficiale. L'inquisizione è tornata, ma "noi" non ci arrendiamo. Sta a te che leggi riconoscere se rientri o meno in questo "noi".

Francesco Galgani,
27 marzo 2020

(*) "inventate" nel senso che, pur avendo un fondamento reale, le emergenze possono essere state volutamente create da qualcuno e non opera della Natura, oppure, anche se sono opera della Natura, gli interessi economici, politici e militari possono amplificarle a dismisura, creando nuove emergenze all'interno dell'emergenza, per scopi non sempre chiari. Ad es., chi ha buttato giù le Torri Gemelle? Chi ha creato il coronavirus? Perché è stata inizialmente favorita la diffusione del coronavirus in Italia, senza prepararsi per tempo e con un sistema sanitario perlopiù smantellato? Come vengono sfruttate queste emergenze per controllare le persone e per imporre loro comportamenti e leggi che mai altrimenti accetterebbero? Ecc. Il discorso sarebbe lungo e va oltre gli scopi di questo articolo, anche perché, per ognuna delle domande di esempio che ho fatto, si apre un mondo di informazioni confuse e contraddittorie.

Cade la neve (poesia)

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020

Cade la neve ❄️

Cade la neve... bianca e delicata attecchisce al terreno,
nutrendo sorgenti secche e sofferenti,
dando vita a fiumi e torrenti grandi e possenti.

Cara neve la tua venuta è stata inaspettata,
in primavera sei caduta,
ma sei comunque la benvenuta.

L’uomo te ne è grato,
con il suo amore sconfinato.

Alcune cose hai interrotto mettendo a rischio il raccolto,
ed io che resto inerte,
e ti accolgo a braccia aperte.

Pasquale Cofone
Corigliano - Rossano, c/da Baraccone, lì 25.03.2020

Quel giorno... (poesia)

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020

Dedicata al Gohonzon di Nam myoho renge kyo, e a tutte le sue manifestazioni...come gli esseri viventi💙💛💖

Quel Giorno...

Quel giorno....ancora addormentati, all'improvviso fummo svegliati;

i colori del mattino, giocavan nel cielo adamantino;

il dolce canto degli uccelli, all'unisono risuonò;

dalla finestra la brezza del vento, nuova speranza ci portò;

un raggio di sole... fu una carezza, che nelle stanze timidamente si affacciò;

era la scia della VITA per annunciar che la prigionia era finita!

era la Luce della Vita a passar tra la gente, ormai non più indifferente...

era la Gioia della Vita,  mai come allora fu percepita, seppur da sempre... infinita;

nel suo splendor colorato si presentò, con forza delicata ci sfiorò, e, l'Abbraccio tanto anelato, finalmente per tutti arrivò...!

Dora Falbo
Corigliano - Rossano, lì  24.03.2020

🙏☀🌕❤🌲

Ai tempi dell'epidemia

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020

Ai tempi dell'epidemia

Governo tiranno,
sciacallo di diritti,
rassicurante per altri,
aspro per me,

stai uccidendo
in nome d'una salvezza
pari a quella d'uno schiavo
né degno né libero.

Come son belle le bandierine,
i loro arcobaleni,
e gli inviti al coraggio,

peccato che mai l'ho viste
per chi se stesso ha immolato
per il bene di ognuno di noi.

(Francesco Galgani, 25 marzo 2020, www.galgani.it)

Bandiera coraggio, epidemia, coronavirus, Massa Marittima, 24 marzo 2020

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