L’Italia chiede all’Europa di abolire la libertà di espressione

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2017

Ministero della Verità - Orwell 1984Un articolo del Sole 24 Ore del 30 dicembre 2016 inizia così: «Il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, ha invitato i Paesi dell’Ue a dotarsi di una rete di agenzie pubbliche per combattere la diffusione di notizie-bufale su Internet, spiegando che questa lotta è più efficace se viene svolta dagli Stati piuttosto che delegarla ai social media come Facebook. In un’intervista al Financial Times, Pitruzzella ha suggerito la creazione di un network di agenzie indipendenti, coordinate da Bruxelles e modellate sul sistema delle agenzie antitrust, che potrebbero rilevare le bufale, imporne la rimozione e, dove necessario, sanzionare chi le ha messe in giro.

«La post-verità è uno dei motori del populismo ed è una minaccia che grava sulle nostre democrazie», ha sottolineato Pitruzzella, «siamo a un bivio: dobbiamo scegliere se vogliamo lasciare Internet così com’è, un Far West, oppure se imporre regole in cui si tiene conto che la comunicazione è cambiata». «Io ritengo che dobbiamo fissare queste regole e che spetti farlo al settore pubblico”, ha aggiunto. Per Pitruzzella questo monitoraggio della Rete non si tradurrebbe in una censura perché la gente «continuerebbe a usare un Internet libero e aperto» ma beneficerebbe della presenza di un’entità «terza - indipendente dal governo - pronta a intervenire rapidamente se l'interesse pubblico viene minacciato».

Su questo tema, si veda anche il mio precedente articolo, contenente un interessante video di Glauco Benigni: Autocensura, manipolazione in Rete e cyberguerra, grazie all'Intelligenza Artificiale. Sullo stesso argomento, segnalo anche gli articoli sul blog di Grillo: "Le post-cazzate dei nuovi inquisitori", "Una giuria popolare per le balle dei media", "La fake news sull'attentato di Berlino. E ora che si fa, cari censori, chiudiamo i giornali?".

Cosa sta succedendo?

ZeroHedge ha analizzato il significato delle dichiarazioni del nostro capo dell’antitrust, Pitruzzella, in merito alle “fake news”. Come al solito, dietro una richiesta apparentemente ragionevole, si cela una verità inconfessabile. L’establishment vuole mettere in atto un “Ministero della Verità” orwelliano, una schiera di individui non eletti, ovviamente coordinati da Bruxelles, che non rispondono a nessuno delle loro azioni ma che possono decidere cosa è vero e cosa no. Chi controlla il presente controlla il passato, e chi controlla il passato controlla il futuro (Orwell, 1984). 

La traduzione seguente è tratta da vocidallestero.it:

Scienza e Tecnologia: demolire le certezze, far sorgere il dubbio

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2016

Sebbene da più parte si inneggi all'Internet of Things (Internet delle Cose) e all'Intelligenza Artificiale come ad un futuro prossimo e inevitabile, sottolineando i presunti vantaggi di questo progresso scientifico e sviluppo tecnologico, pochi si soffermano su una delle conseguenze più pesanti di questi scenari: la deumanizzazione.

A proposito dell'Intelligenza Artificiale, nel mio precedente articolo "Autocensura, manipolazione in Rete e cyberguerra, grazie all'Intelligenza Artificiale", avevo così sintetizzato il nocciolo della questione: «l'intelligenza dovrebbe stare nella sua sede naturale, cioè negli esseri umani e, più in generale, negli esseri viventi... e non nelle macchine». Non mi stancherò mai di ripeterlo. Pensiamo ad esempio alle automobili che si guidano da sole: in una situazione di emergenza, in cui qualunque scelta porti alla morte o al ferimento grave di una o più persone, è mai possibile affidare le nostre vite ad un algoritmo a cui spetti la decisione di chi uccidere e chi no? Questo problema è stato affrontato nell'articolo "Guida autonoma, sarà l'auto a decidere chi salvare in caso di incidente?", di Omar Abu Eideh.

A tutti gli Artisti della Vita (lettera aperta)

Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2016

Herbie Hancock e Wayne Shorter sono icone della creatività musicale. Più volte vincitori del premio Grammy Award, le loro innovazioni hanno influenzato per più di mezzo secolo il panorama dell'improvvisazione musicale. Quando il sito web NEST HQ ha chiesto loro di dare dei consigli agli artisti più giovani alla luce delle attuali sfide globali, hanno risposto con la lettera aperta pubblicata in "Wayne Shorter & Herbie Hancock Pen an Open Letter to the Next Generation of Artists", di cui riporto qui di seguito la traduzione:

«Viviamo un tempo turbolento e imprevedibile. Dall'orrore del Bataclan (Parigi) agli sconvolgimenti in Siria, agli insensati spargimenti di sangue di San Bernardino (USA), siamo in un'epoca di grande confusione e di dolore. Come artista, crea­tivo e sognatore che vive in questo mondo, ti chiediamo di non farti scoraggiare da ciò che vedi, ma di utilizzare la tua vita e la tua arte come strumenti per la pace.
È vero che i problemi da affrontare sono complessi, ma la via della pace è semplice: comincia da te. Non occorre vivere in un paese del terzo mondo o lavorare in una ONG per fare la differenza. Ognuno di noi ha una missione unica. Siamo tutti parte di un immenso puzzle dove la più piccola azione influenza profondamente tutto il resto.
Tu conti. Le tue azioni contano. La tua arte conta.
Pur essendo rivolta agli artisti, questa lettera trascende i confini professionali e fa appello a ogni singola persona.

Autocensura, manipolazione in Rete e cyberguerra, grazie all'Intelligenza Artificiale

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2016

Cosa è vero e cosa è falso?

In un mio precedente articolo, intitolato "Verso la Pace... tra pessimo e ottimismo", scrivevo che: «[...] non esiste un'unica realtà, ma tante realtà: nessuno possiede la realtà, ma al massimo può riuscire a vedere una parte di essa, come esemplificato dalla parabola buddista dei ciechi e dell'elefante». Nessuno possiede la verità e voler istituire una sorta di "Ministero della Verità" (mi riferisco alla "First Draft Coalition"), di "Vigilant Users" e di "Algoritmi Intelligenti" che decidano per noi cosa è vero e cosa è falso... è pericolosissimo. Tutto sta andando nella direzione di rafforzare e giustificare sempre di più l'autocensura in Rete e la censura vera e propria. Su questo tema, vorrei suggerire ai miei lettori alcuni articoli e, in particolare, il video di Glauco Benigni riportato in calce.

Vorrei inoltre aggiungere che l'intelligenza dovrebbe stare nella sua sede naturale, cioè negli esseri umani e, più in generale, negli esseri viventi... e non nelle macchine.

Letture suggerite:

Del video seguente vorrei mettere bene in evidenza questa frase: «[...] Il boccino dunque è nelle mani dei ricercatori, soprattutto attivi in diverse Università USA. Tra queste brilla la Stanford University che, guarda caso, è proprietaria dell'algoritmo che consente a Google di funzionare. E Google, guarda caso, è ormai parte dell'immenso conglomerato Alphabet. E a capo di Alphabet c'è Mr. Eric Schmidt, che guarda caso è il Consulente N.1 del Pentagono per la cyberguerra. [...]»

Bambini vegani meravigliosi - Video

Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2016

Bambini vegan meravigliosi"Bambini vegani meravigliosi" è l'iniziativa di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV, creata per fare informazione vera sui bambini vegan italiani, in contrasto con l'informazione distorta che ultimamente sta circolando, basata non su dati di fatto, ma sulla voglia di pettegolezzi e di "scandali".

SSNV, in collaborazione con Veggie Channel, controbatte con un video, che mostra la realtà quotidiana: genitori attenti e amorosi, bambini che giocano vivaci e felici, e alcuni tra i professionisti più autorevoli in Italia sull'alimentazione vegana dei bambini che esprimono opinioni basate sulla propria esperienza professionale.
La letteratura scientifica supporta da più di 30 anni ormai la conclusione che una alimentazione vegana è in grado di fornire tutto quello che serve a un bambino, dai primi cucchiaini di pappa fino alla maggior età.
Riteniamo che le immagini valgano più delle parole e invitiamo tutti a vedere e condividere questo bellissimo video!

https://www.youtube.com/watch?v=RSY54JeLJ7I

I genitori di bambini vegan sono invitati a inviare le loro testimonianze. Per ulteriori informazioni: http://www.veggiechannel.com/video/esperienze-nutrizione-osteopatia-fisioterapia/bambini-vegani-meravigliosi

Una scelta controproducente del Ministero della Difesa Italiano: Windows 10

Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2016

Riguardo alle spese militari italiane, avevo dedicato l'articolo "La NATO ci sta trascinando verso la guerra - NO GUERRA, NO NATO!", nel quale parlavo di 52 milioni di euro al giorno. Articoli più recenti, come "L'Italia spenderà un miliardo in spese militari", de "Il Giornale" del 18 ottobre 2016, testimoniano che la follia continua... e peggiora. In questo quadro drammatico e pericolosissimo, in cui stiamo creando le condizioni per arrivare ad un'altra guerra mondiale, vorrei soffermarmi in quest'articolo su un altro aspetto che ha importanti ripercussioni etiche e pratiche, ovvero quello del software utilizzato. La questione non riguarda soltanto il Ministero della Difesa, che qui prendo come esempio e come pretesto per denunciare un problema, ma pressoché ogni aspetto della società in cui l'interazione con macchine programmabili (dai grandi server, ai computer aziendali e personali, agli smartphone, ecc.) svolge un ruolo.

Il Ministero della Difesa ha deciso di migrare i suoi computer a Windows 10. Ok, ne hanno parlato vari giornali online, e tutti hanno sottolineato che tale scelta è stata mossa da (presunte) ragioni di sicurezza. Il buon senso, però, mi suggerisce dietro a tutto ciò ci sono altre ragioni, perché se veramente la sicurezza della nazione (e dei suoi computer) fosse al primo posto, le scelte più assennate sarebbero altre. A Windows 10 avevo già dedicato una piccola poesia-denuncia più di un anno fa, il 3 agosto 2015... per chi se la vuol leggere, questo è il link: comprenderla potrebbe non essere né semplice né immediato per chi non ha ben chiaro il danno sociale arrecato dal software proprietario e i benefici per l'umanità del software libero. Per le persone di buona volontà che desiderano capire e approfondire, rimando alla pagina Cos’è il Software Libero?, e invito alla visione del video seguente, sotto cui riporto un articolo a firma di Sonia Montegiove, presidente dell’Associazione LibreItalia, dedicato alla recente decisione del Ministero della Difesa Italiano di adottare "Windows 10". 

Introduction to Free Software and the Liberation of Cyberspace
by Richard Stallman (fonte - licenza Creative Commons)

DOWNLOAD MP4

 

La Difesa adotta Win10 e il Paese ha un nuovo alleato per la sicurezza?
di Sonia Montegiove - 15 novembre 2016 - tratto da TechEconomy (fonte)- licenza Creative Commons

Per andare insieme verso la Pace

Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2016
Religioni per la Pace - World Alliance of Religions for Peace Summit
18 sett 2014 - Religioni per la Pace

Il summit del WARP, Alleanza Mondiale delle Religioni per la Pace, si è tenuto a Seoul, in Corea del Sud, il 18 settembre 2014. Molti leader religiosi mondiali si sono riuniti per firmare un accordo di pace.

Il 13 novembre 2016 si è tenuto un incontro pubblico, a Massa Marittima, nel quale alcuni aderenti all'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai sono intervenuti per illustrare i fondamenti del loro credo. Guardando questa iniziativa da una prospettiva più ampia, notiamo che in Italia c'è il desiderio di unire le persone e le religioni in uno impegno condiviso per il bene di tutti. Ad esempio, il 29 settembre 2016 il Centro culturale piemontese della Soka Gakkai ha ospitato l'incontro "Religione e Ambiente. Sviluppare un profondo rispetto a tutela della vita di tutti gli esseri" nell'ambito della dodicesima edizione di Torino Spiritualità. L'incontro è stato condotto dal sociologo Pierluigi Zoccatelli, vicedirettore del CESNUR (Centro studi sulle nuove religioni) che ha guidato gli esponenti di nove confessioni religiose (cristiana, Baha'i, ebrea, induista, buddista Soka Gakkai, mormone, musulmana, ortodossa e buddista Zen) in un'agile presentazione del loro credo sul rapporto tra esseri umani e natura. Domenica 4 settembre 2016, inoltre, a Chiavari (GE), nell'ambito della Festa dei diritti (iniziativa legata all'integrazione interraziale organizzata da CGIL e Comune) si è svolto l'incontro "Religioni per la Pace". Il dialogo tra le religioni è un segno dei tempi. Dialogo significa confronto, scambio di idee, rispetto, ascolto reciproco. I diversi rappresentanti religiosi, dalla Chiesa ortodossa alla Comunità ebraica, da quella islamica alla Chiesa evangelica battista, dalla Comunità cattolica all'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, hanno offerto il loro contributo su questi temi incontrandosi in un pensiero comune: condivisione e integrazione per aprire la strada al dialogo basato su valori comuni. Al centro dell'incontro il ruolo delle religioni come potenti motori per realizzare la pace mondiale.

E' proprio partendo da questi presupposti che avevo proposto un mio intervento nell'incontro pubblico a Massa Marittima, che però non ha trovato spazio nella scaletta degli interventi. Affinché non vada perso, lo regalo ai miei lettori, con l'auspicio di contribuire a gettare acqua sulle fiamme di disperazione che stanno bruciando il nostro povero mondo... come quel colibrì, di cui parlai tanto tempo fa, il 22 gennaio 2015, nell'articolo "Fare la propria parte per cambiare il mondo".

Possibile intervento per domenica 13 novembre 2016 a Massa Marittima
(proposto da Francesco Galgani)

L'impegno ultimo a cui siamo tutti tenuti: Non Uccidetevi

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2016

Fiori di Pace«Desidererei suggerire che una formulazione ragionevole e approssimativa di questo ordine morale soggettivo, o verità ultima, è che le persone sono importanti in quanto sono tutte legate da una connessione universale che trascende la loro esistenza individuale.» (1)

«Io sono una persona. Tu sei una persona. Senza di te io non sono una persona, perché solo grazie a te il linguaggio è una cosa possibile, e solo tramite il linguaggio è possibile il pensiero, e solo tramite il pensiero è possibile essere uomini. Tu mi hai reso importante. Perciò io sono importante e tu sei importante. Se io svaluto te, svaluto me stesso. Questo è il fondamento razionale dell'atteggiamento IO SONO OK – TU SEI OK. Solo grazie a questo atteggiamento siamo persone invece di cose. La restituzione all'uomo della sua dignità di persona che gli spetta di diritto è il tema della redenzione, o riconciliazione, o illuminazione spirituale, che è il punto culminante di tutte le grandi religioni mondiali. Questo atteggiamento esige che siamo responsabili l'uno per l'altro e l'uno di fronte all'altro, e questa responsabilità è l'impegno ultimo a cui siamo tenuti tutti in egual misura. Da esso possiamo innanzitutto dedurre l'imperativo Non Uccidetevi.» (2)

Il libro “Io sono OK, Tu sei OK”, da cui ho estratto questi due paragrafi, è stato scritto da uno psichiatra americano nel 1967. Contengono un messaggio che, secondo me, è nel nostro interesse non scordare mai. La connessione universale di cui lui parla è raffigurata nel Buddismo dalla “rete di Indra”: sospesa sopra la reggia del dio Indra, simbolo delle forze naturali che nutrono e proteggono la vita, vi è una vastissima rete. A ognuno dei suoi nodi è legato un gioiello. Ogni gioiello riflette in sé l’immagine di tutti gli altri, rendendo la rete meravigliosamente luminosa. Questa intensa immagine illustra il concetto di “origine dipendente”, una dottrina buddista fondamentale che rivela la coesistenza di tutte le cose nell’universo, inclusi gli esseri umani e la natura, in una relazione di interdipendenza. Ogni gioiello, per come io mi immagino questa rete, rappresenta un essere vivente.
Le conseguenze di questo modo di vedere sono di straordinaria importanza soprattutto nel campo etico: affermare che tutti gli esseri viventi e i loro ambienti sono legati indissolubilmente, e che la loro essenza non è assoluta ma “di relazione”, porta al rispetto di ogni individuo e dei suoi diritti connaturati, porta a vivere e ad agire senza distinguere l'altrui dalla propria felicità.

Su questo tema, invito i miei lettori a rileggere la pagina “L'ultima guerra - Non è guerra di religione - Un vero uomo non odia nessuno”, che sicuramente potrà ispirare tante riflessioni.

Grazie,
Francesco Galgani,
12 novembre 2016

(1) Thomas A. Harris, “Io sono OK, Tu sei OK – Guida all'Analisi Transazionale – Come vivere al meglio il rapporto con gli altri”, BUR Rizzoli, quinta edizione 2016, ISBN 9788817070478, pag. 291. Titolo originale: “I'm OK – You're OK”, 1967

(2) Ibidem, pagg. 294–295

Riforma della Costituzione Italiana 2016: TESTO COMPLETO del Referendum

Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2016

Costituzione ItalianaAvevo già pubblicato alcune considerazioni e un cortometraggio sul Referendum Costituzionale 2016.

Per coloro che volessero cimentarsi nella lettura di ciò che effettivamente andremo a votare, provvedo a riportare, in questo nuovo articolo, il testo completo della riforma costituzionale, con a fianco il testo della Costituzione Italiana attualmente vigore, al link seguente:

Riforma Costituzione 2016 - Testo completo.pdf

L'Università Telematica Internazionale Uninettuno ha organizzato un incontro pubblico a Roma, il 9 novembre 2016, per discutere di tale riforma (qui la locandina). Il prof. Beniamino Caravita di Toritto, ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico, e il prof. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, illustreranno le ragioni del sì e del no e, soprattutto, risponderanno alle domande dei presenti e degli studenti, che potranno seguire l’incontro anche in streaming su www.uninettunouniversity.net e potranno interagire via Twitter e email.

Antecedentemente all'incontro, ho inviato ai due professori il messaggio seguente, che desidero condividere anche con i miei lettori, con l'auspicio di contribuire ad una riflessione e presa di consapevolezza delle tematiche del referendum:

«Egregi Professori,
esprimo le mie considerazioni di comune cittadino, fermo restando che sono pronto ad accogliere opinioni diverse dalle mie. Vi ringrazio per l'incontro pubblico che avete organizzato, sperando che mi aiuti a chiarirmi le idee.
La mia opinione è che il nuovo testo proposto sia troppo complesso per essere compreso nelle sue molteplici conseguenze da un comune cittadino come me, senza una specifica formazione in giurisprudenza. In alcune parti, è persino al limite dell'intelligibilità (come ad esempio nella nuova formulazione dell'art. 70). Al di là della comprensione letterale del testo, comunque difficile, credo che una vera comprensione del referendum proposto richieda una conoscenza degli effetti congiunti del nuovo testo con le altri fonti del diritto.
Ho serie perplessità sulla nuova formulazione dell'art. 67, che conferma l'inesistenza del vincolo di mandato: una vera riforma che possa portare a un modo migliore di fare politica, secondo me, dovrebbe introdurre l'obbligo del vincolo di mandato, in modo che le promesse elettorali non siano più soltanto parole vuote. Per le stesse ragioni di trasparenza della condotta dei cittadini eletti, e per l'abolizione di protezioni che non fanno bene alla gestione dello Stato, secondo me sarebbe stato opportuno riscrivere l'art. 68.
L'art. 70, come precedentemente accennato, oltre ad essere poco comprensibile, pare complicare di molto le cose piuttosto che semplificarle. Sarebbe da tenere presente che, quando c'è stata la volontà politica di fare in fretta ad approvare nuove leggi, questo è stato possibile persino nel giro di pochi giorni, ma non necessariamente ciò ha portato a leggi buone (la fretta è cattiva consigliera, se poi è abbinata ad un eccesso di potere di una sola parte politica è pure peggio). Di contro, leggi che hanno richiesto discussioni tra camera e senato durate mesi e mesi, possono aver prodotto risultati migliori. Se lo scopo del nuovo assetto di Camera e Senato è quello di accelerare l'iter legislativo, non mi pare che questo implichi un vantaggio per la democrazia (in cui le discussioni e il dialogo dovrebbero essere la normalità).
L'introduzione di una discussione obbligatoria delle proposte di legge di iniziativa popolare e dell'esistenza di referendum propositivi, a mio avviso, almeno a livello teorico, sarebbe positiva. Rimango però perplesso del sostanziale boicottaggio dei referendum e delle proposte di legge di iniziativa popolare a cui finora abbiamo assistito, che mi lascia supporre che cambiando la costituzione non cambi nulla, perché il problema è verosimilmente altrove.
Tirando le somme, il mio giudizio sulla riforma costituzionale proposta è di estrema perplessità, perché non mi pare che introduca vantaggi per noi cittadini.
Sul discorso di ridurre i costi della politica, considerato uno degli scopi della riforma, credo che questo sia ottenibile semplicemente riducendo in maniera significativa gli stipendi, ma come ha dimostrato la recente bocciatura della proposta di legge per dimezzare gli stipendi dei parlamentari, è evidente che non c'è una volontà politica largamente condivisa al riguardo, né con questa costituzione né con una sua eventuale variazione.
Tristemente perplesso è anche il mio giudizio su come finora è stata applicata impropriamente la costituzione, ad es. infrangendo ripetutamente i dettami dell'art. 11, in virtù di una limitazione di sovranità che di fatto sta portando l'Italia sulla strada della guerra.»

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