CETA: una sintesi dei problemi (lettera ai Senatori)

Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2017

Articolo sullo stesso argomento:

Documenti di approfondimento sui problemi del CETA:

Quanto segue è una lettera inviata il 25 giugno 2017 a tutti i Senatori della Repubblica Italiana che hanno reso disponibile il loro indirizzo e-mail:

Ogg.: CETA: una sintesi dei problemi

Allegato: ceta-una-sintesi-dei-problemi.pdf

«In vista dell'imminente voto sul CETA (accordo commerciale UE-Canada) su cui il Senato è chiamato a esprimersi, mi rivolgo a Lei, nel mio ruolo di attento cittadino ed elettore, per esprimerLe tutta la mia preoccupazione. Il CETA rappresenta una seria minaccia per noi italiani, come è argomentato nel file "ceta-una-sintesi-dei-problemi.pdf", che Le allego a questa e-mail.

Purtroppo sul CETA stanno circolando molte informazioni non corrispondenti alla realtà e smentibili con un'attenta analisi. Contro il CETA e il TTIP sono state raccolte 3.300.000 firme a livello europeo, riconosciute valide dalla Corte Europea di Giustizia: questo dato esprime quanto è immensa e diffusa la preoccupazione di noi cittadini.

Come ormai numerose analisi dimostrano, il testo non elimina i rischi di un abbassamento dei livelli di sicurezza alimentare, contiene disposizioni che scoraggiano la tutela dei servizi pubblici e possono investire negativamente i diritti del lavoro. Inoltre, include la presenza di un organismo terzo per la risoluzione delle controversie tra investitori e Stato sbilanciato verso il privato, che potrebbe risultare non in linea con il diritto comunitario e minare le basi stesse della democrazia (mi riferisco in particolare al ruolo che avrà l'ICS, come documentato in allegato). Il CETA non protegge adeguatamente l'agricoltura italiana, tutelando solo in minima parte le indicazioni geografiche che danno forza al Made in Italy. Infine, non contiene disposizioni vincolanti al rispetto delle indicazioni dell'Accordo di Parigi sul clima, favorendo il commercio di combustibili fossili altamente inquinanti e pericolosi per il clima.

In base alle numerose criticità (argomentate nel file allegato), vorrei chiederLe di prestare attenzione alle istanze provenienti da quella parte di cittadinanza che si sta mobilitando contro la ratifica del CETA, affinché il dibattito sia approfondito e affinché ci sia una chiara consapevolezza di tutti gli effetti che il CETA può avere.

La ringrazio,
dott. Francesco Galgani»

B12: perché tutti dovremmo integrarla (video)

Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2017

Fonte e trascrizione del video: http://www.veggiechannel.com/video/scienze-medicina-salute-alimentazione/tutti-integrare-vitamina-b12-luciana-baroni

Video realizzato dalla web-tv Veggie Channel.
 
Regia: Massimo Leopardi
Editing: Julia Ovchinnikova
 
Questo video fa parte del progetto “Bambini vegani meravigliosi” di Veggie Channel e Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV.

L'Eurozona è un immenso crimine sociale guidato dalle multinazionali (corporations)

Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2017

Sullo stesso argomento:

Stop CetaHo appreso con preoccupazione che il CETA è arrivato in Senato. L’accordo tossico UE-Canada sarà votato giovedì 22 giugno 2017 (cioè domani) ed è attualmente in corso una mobilitazione di massa per fermare il processo di ratifica. Se sarà ratificato equivarrà a un colpo di stato, come fatto notare da più parti. Qualche giorno fa avevo pubblicato nel blog un'intervista alla regista belga Kristien Pottie, autrice del documentario "Ceta, un silenzioso colpo di Stato?", che spiega in sintesi i pericoli che il CETA comporta.

Non dimentico mai le parole di Daisaku Ikeda: «Non vi può essere vera democrazia a meno che i cittadini di un paese comprendano che essi sono i sovrani e i protagonisti principali, agendo di conseguenza con saggezza e profonda consapevolezza. La democrazia non adempirà la sua missione a meno che gli individui si alzino con maggiore informazione e coinvolgimento e, uniti, lottino in favore della giustizia, controllando le attività dei potenti». Per tale ragione, oltre a scrivere e a denunciare nel mio blog, oggi ho inviato questa lettera al Presidente della Repubblica, tramite l'apposita webmail del Quirinale:

«Ogg.: CETA: rinviare voto al Senato e coinvolgere l'opinione pubblica

Ill.mo Presidente Della Repubblica Prof. Sergio Mattarella,

Le scrivo per esprimere tutta la mia preoccupazione in merito all'imminente voto sul CETA, l'accordo commerciale UE-Canada che il Senato si appresta a ratificare. Come ormai numerose analisi dimostrano, il testo non elimina i rischi di un abbassamento dei livelli di sicurezza alimentare, contiene disposizioni che scoraggiano la tutela dei servizi pubblici e possono investire negativamente i diritti del lavoro. Inoltre, include la presenza di un organismo terzo per la risoluzione delle controversie tra investitori e Stato sbilanciato verso il privato, che potrebbe risultare non in linea con il diritto comunitario. Il CETA non protegge adeguatamente l'agricoltura italiana, tutelando solo in minima parte le indicazioni geografiche che danno forza al Made in Italy. Infine, non contiene disposizioni vincolanti al rispetto delle indicazioni dell'Accordo di Parigi sul clima, favorendo il commercio di combustibili fossili altamente inquinanti e pericolosi per il clima. 

In base a queste numerose criticità, ritengo urgente un suo intervento a garantire lo svolgimento di un processo democratico pienamente inclusivo e rispettoso delle istanze provenienti dalla cittadinanza e a sottolineare la necessità di un più ampio dibattito sugli effetti del CETA che coinvolga l'opinione pubblica, già esclusa da un processo negoziale fino a questo momento non sufficientemente trasparente.

La ringrazio,
dott. Francesco Galgani»


Sullo stesso argomento, pubblico il seguente articolo del 24 marzo 2017 di Paolo Bernard (consiglio di leggerne il curriculum).
Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1683

MISDS. SCORDATE L’EUROZONA. SE PASSA QUESTO SI PIANGE DAVVERO.

 

Ricordate il mio motto su Twitter? “La news che ti stravolge la vita è quella che scivola dietro l'ombra della news che tutti pensano che gli stravolgerà la vita”. Please welcome MISDS.

Paolo Barnard ve lo dice da anni. LORO non mollano mai, mai. Lavorano 24/24 e 7/7 coi migliori cervelli del mondo, e avevano capito da un pezzo che gli artigli dell’Eurozona si erano di molto consumati. Le mega Corporations di tutti i settori – dalla finanza, all’alimentazione, ai servizi, alla Information Technology – si sono dette “The best days of the Euro-feasting are over. Must find a new way to fuck these States up again”, tradotto: i giorni migliori del banchetto-Euro sono finiti. Dobbiamo trovare un altro modo per fottere sti Stati, ancora.

CETA: il coraggio di prender posizione con un secco "NO!"

Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2017

Sullo stesso argomento:

In questo blog avevo già chiaramente espresso i pericoli derivanti dal TTIP, che per fortuna è tramontato. Ricordo ai miei lettori un paio di articoli al riguardo: "STOP TTIP: un NO al trattato che cancella i diritti! Qui puoi firmare" e "STOP TTIP: Una poesia-denuncia da diffondere". Rimane però il gravissimo pericolo del CETA (l'accordo tossico Europa-Canada, figlio del TTIP), che il nostro attuale governo vuole ratificare, con l'obiettivo di creare maggior ricchezza per pochissimi e tanta disoccupazione e disgrazia per tutti gli altri. Tutto questo con il disinteresse totale dei mass-media, come al solito.

Nel video seguente (di cinque minuti), la regista belga Kristien Pottie, autrice del documentario "Ceta, un silenzioso colpo di Stato?", spiega in sintesi i pericoli che il CETA comporta. Kristien Pottie ha viaggiato per tutta l'Europa e intervistato esperti e politici che hanno analizzato nel dettaglio il testo del Trattato CETA. Di seguito riporto la trascrizione dell'intervista, con l'auspicio che i miei lettori vogliano condividere queste informazioni.

DOWNLOAD MP4

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Nhv9tiPpEW8

Proposta di Pace 2017 - La solidarietà globale dei giovani annuncia l'alba di un'era di speranza

Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2017

SCARICA AUDIO DELLA PROPOSTA DI PACE 2017 - LETTURA IN MP3
(registrazione realizzata da "Buddismo e Società")

Le proposte di pace - http://www.sgi-italia.org/approfondimenti/PropostePace.php

Dal 1983, il 26 gennaio di ogni anno – in commemorazione del giorno della fondazione della Soka Gakkai InternazionaleDaisaku Ikeda invia una “Proposta di Pace” alle Nazioni Unite e a personalità di tutto il mondo.
Al centro del suo pensiero si trovano riflessioni sulla pace, sulla convivenza degli esseri umani nel pianeta, sul rispetto per l’ambiente e per ogni forma di vita, sull’abolizione delle armi nucleari, della guerra e della violenza, sul rafforzamento delle Nazioni Unite.
Ikeda pone una particolare attenzione ai processi educativi: strumenti fondamentali per la formazione di cittadini che sentano il mondo intero come loro casa e siano preparati per quella che Ikeda definisce “la diplomazia della gente comune”.
Gli scritti prendono in esame tutti i problemi che l’umanità si trova ad affrontare e mettono in risalto – oltre alle possibili soluzioni – anche le basi filosofiche che possono sostenere e promuovere un radicale cambiamento.
(Su questo blog sono presenti anche la Proposta di Pace 2015 e la Proposta di Pace 2016).

Fonte originale: Buddismo e Società n.182 - maggio giugno 2017 (link all'articolo originale)
Autorizzazione alla ripubblicazione nel presente blog concessa dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Proposta di pace 2017

di Daisaku Ikeda

La solidarietà globale dei giovani annuncia l'alba di un'era di speranza

Scienza e vaccinazioni: aspetti critici e problemi aperti

Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2017

I vaccini sono sicurissimi e necessari: ecco la bugia che viene ripetuta fino alla nausea. Ne ho già parlato abbondantemente in questo blog, citando innanzitutto la lettera aperta al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità inviata da 153 medici italiani (secondo cui i bambini non vaccinati sono quelli più sani).

La scienza vive e prospera nel confronto aperto e libero, nel dibattito sano privo di preconcetti e strumentalizzazioni (economiche e politiche). Dal confronto libero la scienza esce vittoriosa.  Perché allora questo non avviene anche per i vaccini?!

Vorrei segnalare ai miei lettori un documento aggiornato al 15/5/2017, molto critico sulle vaccinazioni e supportato da studi scientifici, di Paolo Bellavite, Professore Associato di Patologia Generale (Università degli Studi di Verona).

Scienza e vaccinazioni: aspetti critici e problemi aperti [PDF] (fonte)

Presentazione (tratta dal PDF sopra linkato)

«Questo lavoro tratta di alcuni temi della discussione apertasi tra medici e nella società sulle vaccinazioni. Esso è concepito come uno strumento di documentazione e di riflessione per gli Ordini Provinciali dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri e per i Responsabili della Sanità pubblica Inoltre, un’analisi critica dei problemi aperti può servire a inquadrare nel modo più corretto le politiche vaccinali correnti e, si spera, evitare forzature, obblighi e sanzioni che a giudizio di chi scrive sarebbero non solo ingiuste ma anche inutili o persino controproducenti.

Questa non va considerata una rassegna completa sulle vaccinazioni, ma un lavoro finalizzato a illustrare quanto sia complesso il problema e pertanto come siano plausibili alcune preoccupazioni da parte dei medici. Pur non essendo un lavoro completo, chi scrive si è deciso a renderlo pubblico dopo la radiazione di un medico dall’Ordine dei Medici Ch. O. di Treviso. Tale radiazione, le cui motivazioni al momento non sono note, è stata messa in relazione al fatto che il medico avrebbe espresso delle valutazioni critiche sulle vaccinazioni di massa indiscriminate, proponendo la personalizzazione della scelta vaccinale. Se così fosse, la memoria che qui si presenta offrirebbe una serie di solidi argomenti di natura tecnico-scientifica contro tale decisione dell’Ordine (senza entrare nelle questioni giuridiche che pure hanno una loro forza). Per le stesse ragioni, il lavoro potrebbe essere utile, assieme ad altri, per le valutazioni in eventuali futuri casi in discussione presso altri Ordini provinciali.

Poiché oggi in Italia si sta discutendo della possibilità di introdurre nuovi obblighi vaccinali, questo lavoro potrebbe contribuire ad una maggiore riflessione tecnica su un tema che è solo apparentemente semplice ma nasconde potenziali pericoli per la salute individuale e pubblica. Si sente dire continuamente “i vaccini sono utili e necessari”, affermazione condivisibile ovviamente in senso generale, ma che dovrebbe essere accompagnata da maggiori approfondimenti. Infatti TUTTI i farmaci sono “utili e necessari”, ma non sempre e non a tutti fanno bene, non tutti si giovano delle stesse dosi. Un atteggiamento di maggiore prudenza con analisi tecnica dei vari problemi posti dai diversi vaccini, al posto di quella che appare come una “fretta” di decretare o legiferare pur in assenza di alcun pericolo o emergenza, sarebbe oltremodo auspicabile.

Questo lavoro è “work in progress” ed è suscettibile di correzioni e miglioramenti. Eventuali osservazioni anche critiche, di natura esclusivamente tecnica, possibilmente brevi e corredate di bibliografia, vanno inviate per posta elettronica all’autore, il quale ringrazia anticipatamente e si riserva di tenerne conto in successive edizioni.

A scanso di equivoci, va ribadito che questo testo non può essere utilizzato per consigli sulle scelte vaccinali, che restano di competenza del cittadino e del suo medico di fiducia.»

ONG e soccorso in mare agli immigrati: le risposte di Emergency e Medici Senza Frontiere

Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2017

Aggiornamento 2 maggio 2017: "Le ONG sono in mare perché l'Europa non c'è - MSF accusa: sono le politiche europee, non le ONG, a favorire i trafficanti"


In quest'ultimo periodo ci sono state polemiche sul ruolo delle ONG (Organizzazioni Non Governative) e il loro sostegno ai migranti: la questione è seria e finita in un'inchiesta aperta dalla Procura di Catania.

Ricordate la mia poesia e articolo "Ama il prossimo tuo come te stesso, immigrato compreso"?

Seguono le risposte di Emergency e di Medici Senza Frontiere:

Le polemiche di questi giorni sui soccorsi in mare sono ignobili.

Sono ignobili perché vengono dal mondo della politica che per primo dovrebbe sentire la responsabilità di affrontare la questione delle migrazioni in modo sistematico, aprendo possibilità sicure di accesso all'Europa, invece che costringere migliaia di persone a mettere a rischio la propria vita per attraversare il Mediterraneo.

Sono ignobili perché colpevolizzano alcuni tra i soggetti che stanno cercando di dare il loro aiuto nella più grande tragedia che l'Europa si è trovata ad affrontare dal dopoguerra e che - peraltro - lo fanno in strettissima collaborazione con lo Stato italiano, la Marina e il ministero dell'Interno.

Sono ignobili perché ignorano l'urgenza e il dovere morale di salvare delle vite in pericolo prima di aprire qualsiasi dibattito sui modi e sugli strumenti di accoglienza: lo scorso anno 5.098 persone sono morte in mare. Dall'inizio di quest'anno anno sono 1.092.

E soprattutto sono ignobili perché non si pongono la domanda essenziale: perché queste persone fuggono dai loro Paesi e sono disposte a mettere a rischio la loro stessa vita per arrivare in Europa?

Garantire la libertà di cura per tutti: NO al "Pensiero Unico" in Medicina! (petizione)

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2017

Per FIRMARE, la petizione è all'indirizzo:
https://www.change.org/p/ministro-della-salute-garantire-la-libertà-di-cura-per-tutti-no-al-pensiero-unico-in-medicina

GARANTIRE LA LIBERTÀ DI CURA PER TUTTI: NO AL "PENSIERO UNICO" IN MEDICINA!

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