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L'obbligo del vaccino antinfluenzale è un crimine?

Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020

Vaccino antinfluenzalePochi giorni fa, è circolata la notizia che, nella Regione Lazio, si sta valutando l'obbligo di vaccinazione antinfluenzale per gli over 65 (fonte).

A quale scopo?

Vorrei far notare che l'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una revisione in cui ha dimostrato che gli ultra 65enni, vaccinati contro l'influenza, hanno un 50% in più di complicazioni per l'influenza e un 12% in più di mortalità, rispetto a quelli che non si vaccinano (fonte).

Tra l'altro, è da sottolineare che nella fascia di popolazione in cui la vaccinazione è maggiormente raccomandata, cioè tra gli ultra 65enni, le sindromi influenzali (compresa l’influenza) colpiscono con frequenza molto bassa, molto inferiore rispetto alle altre fasce di età (fonte). Inoltre, il vaccino conferisce scarsa o nulla protezione sia per la malattia, sia per le complicazioni (idem).

Chi ha fatto almeno 5 vaccini anti-influenzali tra il 1970 e il 1980 è 10 volte più esposto al morbo di Alzheimer di colui che ne ha subiti solo uno o due (fonte).

Quindi, se (e ripeto "se") le informazioni a mia disposizione sono corrette, che conclusioni dovrei trarne? Io ho solo domande, ma non risposte.

Lascio a ognuno le sue riflessioni e i suoi approfondimenti,
Francesco Galgani,
17 aprile 2020

Vaccino covid-19 = Possibile strage? Raccolta di informazioni verificabili

Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020

Vaccinazione obbligatoria morteRiporto, ancora una volta, come promemoria, qui a destra una foto scattata a Verona (fonte).

Lo scopo per cui torno ancora sul tema dei vaccini è quello di aggiungere ulteriori tasselli di informazione probabilmente poco noti, ma che possono servire per farsi un'opinione più consapevole, tanto più che, in questo periodo, il prossimo vaccino per il coronavirus covid-19 sembra la panacea universalis. Anzi, potrebbe anche essere imposto per legge a certe categorie professionali. Peccato, però, come avevo fatto notare nel mio precedente articolo sul tema dei vaccini ("Il vaccino antinfluenzale aumenta la probabilità di morire di influenza?"), che le cose non sono mai semplici e lineari come ci vengono presentate. In particolare, mi riferisco a due meccanismi su cui c'è letteratura scientifica. Il primo è il "peccato originale antigenico" e il secondo è il "potenziamento dipendente dall'anticorpo".

In sintesi:

  • "Peccato originale antigenico" (Original antigenic sin): quando ci si vaccina, il sistema immunitario riconosce l'antigene e reagisce a questo antigene in maniera piuttosto debole. Quando poi la persona incontra l'infezione reale (in questo caso con il coronavirus), lo riconosce come se fosse un richiamo vaccinale, rispondendo debolmente. Ciò fa sì che il virus infettivo e pericoloso non viene bloccato più di tanto: a seguito di ciò, la persona sviluppa un'infezione cronica, che può riacutizzarsi nel tempo e sviluppare patologie atipiche, difficilmente riconoscibili dai medici. L'infezione cronica può a portare anche a patologie autoimmuni, come vediamo in questo periodo storico a seguito di tutte le vaccinazioni che vengono fatte. «L'unica epidemia reale che adesso abbiamo è quella delle malattie autoimmuni, che sta crescendo in maniera esponenziale» (dott.ssa Loretta Bolgan, fonte). Per approfondimenti, rimando a Wikipedia che ha un interessante articolo al riguardo, con abbondante bibliografia.

  • "Potenziamento dipendente dall'anticorpo" (ADE = antibody-dependent enhancement): è una reazione avversa al vaccino che avviene anche con il coronavirus. È piuttosto complesso, ma si può riassumere in questo modo: un vaccinato risulta più vulnerabile all’infezione cronica dalla malattia in caso di reinfezione, perché il sistema immunitario rimane bloccato nella programmazione data dalla vaccinazione, e risponde in maniera debole al virus infettivo rispetto ad un non vaccinato.

Per dirla in maniera molto diretta, come è documentato nell'articolo seguente:

«[...] qualsiasi nuovo vaccino contro il coronavirus potrebbe innescare reazioni immunitarie letali quando le persone vaccinate entrano in contatto con il virus in natura [...]»

Detto ciò, passo alle fonti. Quanto segue è una traduzione e sintesi di "Voci dall'Estero", pubblicata a questo link, di informazioni verificabili con opportuni links di approfondimento alle pagine:

La denuncia di Robert F. Kennedy Jr. sul piano vaccinale globale di Bill Gates e la sua richiesta di immunità

fonte: http://vocidallestero.it/2020/04/13/la-denuncia-di-robert-f-kennedy-jr-sul-piano-vaccinale-globale-di-bill-gates-e-la-sua-richiesta-di-immunita/

Robert F. Kennedy Junior,  nipote del Presidente J.F. Kennedy e figlio del fratello Robert, sta conducendo una dura battaglia contro la campagna vaccinale globale di Bill Gates, battaglia che merita di avere spazio ed essere seguita con attenzione perché solo la massima libertà di critica e di informazione ci può tutelare dal rischio che la salute della popolazione mondiale possa essere subordinata a interessi poco trasparenti. Robert F. Kennedy Jr.  denuncia nel primo articolo i vari scandali che hanno caratterizzato i piani vaccinali di Bill Gates e dell’OMS nei paesi poveri del terzo mondo, mentre nel secondo riferisce dei grossi rischi connessi alla accelerazione della ricerca  per un vaccino contro il coronavirus, contro i quali non a caso Bill Gates si sta premunendo facendosi garantire l’immunità.

Traduzione di Margherita Russo

Il piano vaccinale globalista di Bill Gates: un’agenda win-win per l’industria farmaceutica e la vaccinazione obbligatoria

di Robert F. Kennedy Jr. su Childrenhealthdefence.org, 9 Aprile 2020

I vaccini, per Bill Gates, sono un business filantropico strategico che alimenta la sua innumerevole serie di altre attività legate ai vaccini (tra cui l’ambizione di dominare attraverso la Microsoft l’industria globale di identificativi vaccinali digitali), e che gli conferisce un potere dittatoriale sulla politica sanitaria globale.

L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla sua convinzione di salvare il mondo tramite la tecnologia. Promettendo di eradicare la poliomielite, con la sua quota di 450 milioni su un capitale di 1,2 miliardi di dollari, Gates ha preso il controllo del National Technical Advisory Group of Imunizatione (NTAGI) Indiano e ha imposto un esteso piano di vaccini antipolio attraverso programmi di immunizzazione successivi per tutti i bambini sotto i 5 anni. I medici indiani hanno incolpato la campagna di immunizzazione di Gates per la devastante epidemia di paralisi flaccida acuta non-polio (NPAFP) che ha reso paralitici 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017, molto oltre quelli che sono i dati normalmente attesi. Nel 2017, il governo indiano ha annullato il regime vaccinale di Gates ed estromesso Gates e i suoi programmi vaccinali dall’India. I tassi di paralisi da poliomielite sono diminuiti immediatamente.

Nel 2017, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ammesso con riluttanza che l’esplosione globale della poliomielite è prevalentemente causata dal ceppo vaccinale. Le epidemie più violente avvenute in Congo, nelle Filippine e in Afghanistan sono tutte legate ai vaccini. Nel 2018, il 70% dei casi globali di poliomielite sono stati causati dai vaccini.

Nel 2014, la Fondazione Gates ha finanziato dei test di laboratorio per vaccini sperimentali per l’HPV, sviluppati da GSK e Merck, su 23.000 ragazze in remote province rurali indiane. Circa 1.200 di loro hanno riportato gravi effetti collaterali, tra cui malattie autoimmuni e infertilità. Sette ragazze sono morte. Dalle indagini del governo indiano è emerso che i ricercatori finanziati da Gates hanno commesso gravissime violazioni etiche: pressioni sulle vulnerabili ragazze dei villaggi perché aderissero alla sperimentazione, prepotenze verso i genitori, moduli per il consenso falsificati, e rifiuto di cure mediche alle ragazze danneggiate. Il caso è attualmente all’esame della Corte Suprema indiana.

Durante la campagna MenAfriVac di Gates del 2002 nell’Africa sub-sahariana, gli operatori di Gates hanno vaccinato forzatamente migliaia di bambini africani contro la meningite. Circa 50 dei 500 bambini vaccinati ha sviluppato paralisi. I media sudafricani hanno commentato: “le cause farmaceutiche ci considerano cavie da laboratorio”. L’ex dirigente economico di Nelson Mandela, il Professor Patrick Bond, ha definito le pratiche filantropiche di Gates “spietate ed immorali“.

Nel 2010, Gates ha messo a disposizione dell’OMS $ 10 miliardi affermando: “Dobbiamo fare in modo che questo sia il decennio dei vaccini.

Nel 2014, l’Associazione Medici Cattolici del Kenya ha accusato l’OMS di sterilizzare chimicamente contro la loro volontà milioni di donne keniote con una campagna vaccinale “antitetanica”. Laboratori indipendenti hanno rinvenuto agenti sterilizzanti in ciascuno dei vaccini testati. Accuse simili sono state mosse dalla Tanzania, dal Nicaragua, dal Messico e dalle Filippine.

Uno studio del 2017 (Morgensen et al. 2017) ha dimostrato che il famoso vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare (DTP) dell’OMS continua ad uccidere più bambini africani di quanti non ne uccida la stessa malattia che intende prevenire. Le bambine vaccinate hanno un tasso di mortalità  5 volte superiore rispetto a quello dei bambini non vaccinati.

L’OMS ha rifiutato di ritirare il letale vaccino, che continua ad infliggere a milioni di bambini africani ogni anno.

In tutto il mondo, esperti in salute pubblica accusano Gates di dirottare fondi dell’OMS dai progetti che hanno dimostrato di prevenire realmente le malattie infettive, quali acqua pulita, igiene, nutrizione e sviluppo economico. La Gates Foundation  spende in queste aree solo circa 650 milioni dei suoi 5 miliardi di dollari di budget.  Dicono che devia le risorse dell’agenzia al servizio della sua personale filosofia secondo la quale la salute si ottiene solo con una puntura.

Oltre a usare la sua filantropia per controllare OMS, UNICEF, Gavi e PATH, Gates finanzia compagnie farmaceutiche private che producono vaccini e ha fatto una donazione di 50 milioni di dollari a 12 società farmaceutiche per accelerare lo sviluppo di un vaccino per il coronavirus.  Nelle sue recenti apparizioni sui media, Gates si dimostra fiducioso del fatto che la crisi Covid-19 gli darà l’opportunità di imporre i suoi programmi vaccinali obbligatori anche sui bambini americani.

Perché Bill Gates vuole la completa immunità?

di Robert F. Kennedy Jr. su Childrenhealthdefence.org, 11 Aprile 2020

Perché persino due medici come Paul Offit e Peter Hotez, che sono tra i più accaniti promotori di vaccini al mondo, stanno freneticamente lanciando l’allarme sugli inauditi e inquietanti rischi inerenti allo sviluppo di un vaccino per il coronavirus?

Gli scienziati tentarono già la prima volta di sviluppare un vaccino per il coronavirus dopo l’epidemia di SARS-CoV del 2002 in Cina. Team di scienziati statunitensi e internazionali sperimentarono sugli animali con i quattro vaccini più promettenti. In un primo momento, l’esperimento sembrò avere successo, e tutti gli animali mostravano una robusta risposta anticorpale al coronavirus. Ma quando gli scienziati hanno esposto gli animali vaccinati al virus in natura, i risultati sono stati catastrofici. Gli animali vaccinati manifestavano risposte iper-immunitarie, che partendo da un’infiammazione diffusa in tutto il corpo portava ad infezioni polmonari letali. L’unico precedente in cui i ricercatori avevano visto una simile “risposta immunitaria potenziata” era stato negli anni ’60, con i test sugli esseri umani del vaccino RSV, che infatti furono per questo archiviati. Due bambini rimasero uccisi.

Offit, Hotez e persino Anthony Fauci (che se lo è lasciato scappare in un momento di distrazione), hanno avvertito che qualsiasi nuovo vaccino contro il coronavirus potrebbe innescare reazioni immunitarie letali quando le persone vaccinate entrano in contatto con il virus in natura. Eppure, invece di procedere con cautela, Fauci ha fatto la scelta spericolata di velocizzare le procedure per autorizzare il suo vaccino (finanziato in parte da Gates), saltando i test sugli animali (che potrebbero mettere precocemente in guardia su possibili risposte immunitarie incontrollate).

Lo stesso Gates è talmente preoccupato dei possibili rischi da aver dichiarato che non distribuirà i suoi vaccini finché tutti i governi mondiali non accetteranno di assicurarlo contro le eventuali cause legali. Il 4 febbraio scorso, quando negli Stati Uniti c’erano solo 11 casi positivi, gli Stati Uniti hanno silenziosamente spinto  per l’approvazione di regolamenti federali che sollevino i produttori di vaccini per il coronavirus da qualsiasi responsabilità.

Qui lo studio del 2012 sul vaccino per la SARS che ha portato a infezioni polmonari letali

Il cibo è una tossicodipendenza?

Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020

Cibo e Morte, tratto dal film "Sette chili in sette giorni"

Questo è un fotogramma del film “7 chili in 7 giorni”, regia di Luca Verdone, anno 1986, nel quale si vede un quadro rimasto impresso nelle mie memorie. Nei titoli di coda non c’è alcuna menzione del suo autore o della sua autrice. Sebbene nel film il povero muratore fraintenda il significato del quadro, credo che il suo intento sia facilmente comprensibile ai più, il suo monito più che mai evidente, riassumibile nelle due parole “cibo” e “morte”. Forse qualcuno ricorda il mio articolo: “La seconda causa di morte è la fame, la prima l’appetito - La posizione ufficiale del Ministero della Salute”.

Gli amanti di un certo tipo di cinema sicuramente ricorderanno la scena da cui questo fotogramma è tratto. Film sicuramente con intento ironico, ma in parte serio, soprattutto nell’evidenziare che sia un grave errore psicologico (e fisico) quello di sottrarsi (e di sottrarre ad altri) il cibo necessario alla sopravvivenza, soprattutto se il digiuno non è condotto da medici consapevoli e praticato da persone motivate e preparate alla conduzione di un digiuno terapeutico. Ad ogni modo, non è del digiuno che vorrei qui discorrere, quanto piuttosto di una mia riflessione. Per chi volesse seriamente interessarsi di digiuno, rimando al libro “Digiuno Felice” del dott. Salvatore Simeone, di cui ho anche pubblicato questo video.

Dopo anni trascorsi ad indagare le tematiche correlate all’alimentazione da vari punti di vista (personale, sociale, ambientale, salutare, educativo, religioso, etico e persino psicotropo), e dopo aver aderito in toto ad alcune scuole di pensiero che ancora son lontane dal sentire comune (dieta vegan frugale con digiuno quotidiano 16/8), sono giunto ad una mia sintesi che, forse, da qualcuno potrà essere compresa. Non ho pretesa di esattezza, né di verità, è solo una mia opinione.

La ricerca e il consumo di cibo e bevande (ad eccezione dell’acqua o di tisane leggere senza zucchero), che va oltre il proprio bisogno fisiologico di sopravvivenza e di buona salute, è una tossicodipendenza. Parimenti, è una tossicodipendenza la ricerca e il consumo di cibi che non siano di origine vegetale o che, comunque, abbiano esclusivamente una funzione edonica o sociale.

Come per ogni sintesi, sarebbe necessario esplicitare tutto il background culturale, di ricerca scientifica e di esperienza personale che sta dietro ad essa per poterne comprendere davvero il senso, ma questo non mi è possibile, non basterebbe un libro. Rimando a tutti gli articoli che già ho pubblicato.

Così facendo, però, ovvero equiparando la ricerca e il consumo di cibo ad una tossicodipendenza, lascio largo spazio a mille possibili critiche… il che, di per sé, sarebbe pure positivo e da parte mia auspicabile, a condizione di aver chiaro che cosa si sta criticando.

In questo modo, oltre a condannare certe pratiche sociali largamente condivise, sto anche tacciando gran parte dell’industria alimentare, della ristorazione e il loro marketing di essere tanto pericolosi quanto le multinazionali del tabacco… ma, sebbene tutti questi tipi di industrie “del superfluo” regalino malattie gravi e talvolta mortali, quella alimentare è ancor più devastante perché sta distruggendo l’ecosistema.

Detto ciò, qui mi fermo, con l’auspicio di pratiche alimentari più rispettose della Vita,
Buona Pasqua 2020,
Francesco Galgani

Il vaccino antinfluenzale aumenta la probabilità di morire di influenza?

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020

Il vaccino antinfluenzale aumenta, nelle persone anziane, la probabilità di morire a causa delle complicazioni dell'influenza? Ad ascoltare la dott.ssa Loretta Bolgan, una farmacologa esperta di vaccini, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, così sembrerebbe. Loretta Bolgan ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Farmaceutiche ed è attuale consulente scientifico Corvelva per le analisi dei vaccini. Inoltre è stata consulente nell’ultima Commissione parlamentare d’inchiesta sui militari.

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Buone riflessioni e buoni approfondimenti,
Francesco Galgani,
27 marzo 2020

Coronavirus covid-19 e "bugie di stato"?

Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020

Coronavirus covid-19 e bugie di statoEsattamente il giorno dopo aver pubblicato l'articolo "Panico da coronavirus: non rinunciamo a vivere" del 9 marzo 2020, a firma di Giulio Ripa e mia, in Italia è successo di tutto... o meglio, (quasi) tutto il contrario di quel che più opportunamente si sarebbe dovuto fare, a cominciare da un'informazione quantomeno "onesta". Il 10 marzo 2020, infatti, in tutta Italia è stato decretato l'obbligo di non uscire di casa (con varianti da regione a regione e da comune a comune), condito da dichiarazioni continue e sempre più allarmarti di morti da coronavirus covid-19 e sanzioni sempre più severe per coloro che rifiutano di diventare "immunodepressi per legge", ovvero reclusi in casa e convinti di essere malati quando perfettamente sani.

"State tutti a casa se no moriamo tutti"... più o meno questo è il messaggio psicologico che sta passando, che a me pare una "bugia di stato", almeno stando alle fonti ufficiali sotto riportate. O meglio, al di là delle mie opinioni, più che di bugia, più concretamente potrei parlare di "contraddizioni tra gli organi dello stato". Non nego che negli ospedali ci sia il caos, anzi faccio le mie lodi al personale sanitario ed esprimo la mia solidarietà per le persone sofferenti... ma ciò non esclude che una critica ragionata sia necessaria.

In questo clima di follia generalizzato, vorrei riportare un solo dato, da fonte ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità, sufficiente per mettere in serio dubbio la legittimità delle misure del Governo, la legittimità dell'informazione mass-mediatica che ci sta travolgendo da inizio anno, la legittimità della paura generalizzata (voluta da chi?) e i dati su cui la falsità di stato è stato costruita: al 13 marzo 2020, i morti accertati da coronavirus covid-19, in tutta Italia, sono tre. Tutti gli altri sono morti per altri motivi, oltre che con il coronavirus covid-19.

Link al report pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità: http://www.iss.it/documents/20126/0/Report+per+COVID+2019_ITA_Draft_2020-03-13_FINAL.pdf

Copia del report, utile nel caso in cui dovesse essere rimosso perché "scomodo": Report per Covid-19 del 13 marzo 2020

Ulteriore copia del report nella wayback machine di archive.org: https://web.archive.org/web/20200315040249/http://www.iss.it/documents/20126/0/Report+per+COVID+2019_ITA_Draft_2020-03-13_FINAL.pdf

A pagina 3 del report, sez. 3 intitolata "Patologie pre-esistenti", leggiamo: «La tabella 1 presenta le più comuni patologie croniche pre-esistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) nei pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto in 268/1016 deceduti (26.4% del campione complessivo). Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 2.7 (mediana 2, Deviazione Standard 1.5). Complessivamente, 3 pazienti (1.1% del campione) presentavano 0 patologie, 70 (26.1%) presentavano 1 patologia, 69 presentavano 2 patologie (25.7%) e 126 (47.0%) presentavano 3 o più patologie». Nella stessa pagina, c'è anche una tabella che mostra i decessi per età.

Detto ciò, vorrei anche dedicare una piccola considerazione, con basi scientifiche, a uno dei possibili motivi per i quali l'epidemia ha colpito in modo significativo il nord Italia rispetto al sud. Sul sito della "Società italiana di medicina ambientale", c'è un position paper che riguarda proprio questa questione.

Link al paper pubblicato dalla Società italiana di medicina ambientale: http://www.simaonlus.it/wpsima/wp-content/uploads/2020/03/COVID19_Position-Paper_Relazione-circa-l%E2%80%99effetto-dell%E2%80%99inquinamento-da-particolato-atmosferico-e-la-diffusione-di-virus-nella-popolazione.pdf

Copia del paper: Relazione circa l’effetto dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione di virus nella popolazione

In questo paper, andando direttamente alle conclusioni, leggiamo: «Si evidenzia come la specificità della velocità di incremento dei casi di contagio che ha interessato in particolare alcune zone del Nord Italia potrebbe essere legata alle condizioni di inquinamento da particolato atmosferico che ha esercitato un’azione di carrier e di boost. Come già riportato in casi precedenti di elevata diffusione di infezione virale in relazione ad elevati livelli di contaminazione da particolato atmosferico, si suggerisce di tenere conto di questo contributo sollecitando misure restrittive di contenimento dell’inquinamento».

Le polveri stanno veicolando il virus. Fanno da carrier. Più ce ne sono, più si creano autostrade per i contagi”, ha dichiarato il coautore della ricerca Gianluigi de Gennaro, docente presso il Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, nella sua pagina su LinkedIn: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6645680536209760257/

Tra l'altro, il problema coronavirus covid-19 sarebbe stata l'occasione perfetta per mettere in serio dubbio anche la legittimità degli armamenti biologici e dei disastri che il loro sviluppo può comportare. Occasione persa, purtroppo. O meglio, chi è abituato a informarsi in maniera oculata e a riflettere con atteggiamento critico lo faceva prima del covid-19 e continua a farlo adesso, gli altri... continuano a seguire acriticamente il flusso velenoso dei social e della televisione.

E cosa dire dei tamponi? L'80% dei positivi tra persone asintomatiche sono falsi positivi... quindi, di cosa stiamo parlando? Screening di massa per individuare i portatori asintomatici?! Ma per favore... un po' più di consapevolezza di ciò di cui si parla sarebbe meglio. La fonte di questa informazione è l'articolo scientifico "Potential false-positive rate among the 'asymptomatic infected individuals' in close contacts of COVID-19 patients", pubblicato sul "Chinese Journal of Epidemiology".

Link all'abstract in inglese: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832
DOI: 10.3760/cma.j.cn112338-20200221-00144

Purtroppo risolvendo il DOI (con https://dx.doi.org/) esce un errore 404, sembra che l'articolo sia stato rimosso, forse perché "scomodo". Ad ogni modo, l'articolo originale scritto in cinese è ancora interamente online a questo indirizzo: http://html.rhhz.net/zhlxbx/017.htm. Tale articolo in cinese è disponibile anche nella wayback machine: https://web.archive.org/web/20200320094032/http://html.rhhz.net/zhlxbx/017.htm

Google translate viene in nostro aiuto per tradurre dal cinese: https://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=it&u=http%3A%2F%2Fhtml.rhhz.net%2Fzhlxbx%2F017.htm

Sia nella traduzione dal cinese di Google Translate, sia nell'abstract in inglese sopra riportato, leggiamo che il numero di falsi positivi al test è l'80,33%.

E con questo ho finito con le critiche all'informazione di massa. Adesso faccio anche una critica a me stesso: dai miei toni potrebbe trasparire arroganza, ma è solo "rabbia" perché credo che l'intera popolazione italiana sia continuamente presa in giro.

Per concludere, vorrei segnalare questo interessante intervento di Stefano Montanari (biografia) su Byoblu, che meglio approfondisce i temi trattati in questo articolo e che, sicuramente, per la sua competenza, può esprimere opinioni più consapevoli delle mie:

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Buona informazione e buone riflessioni a tutti,
Francesco Galgani,
20 marzo 2020

Non mangiare oltre l’ora di pranzo: digiuno intermittente tra religione e scienza

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

Non mangiare prima dell’alba e oltre l’ora di pranzo significa, all’incirca, fare in modo che l’assunzione di cibo rientri in un intervallo orario di 8 ore, lasciando le restanti 16 ore per un digiuno salutare, sui cui benefici si trova abbondante documentazione in rete. Del resto, anche Budda e Gesù hanno consigliato di mangiare all'interno di un arco temporale che all'incirca non superi le 8 ore.

Per quanto riguarda il buddismo, almeno nella tradizione Theravada, i monaci non mangiano prima dell’alba e dopo mezzogiorno. Nel libro "I concetti fondamentali del buddhismo", che pone particolare attenzione ai primitivi insegnamenti, a pag. 178, c'è scritto che la regola di non mangiare oltre mezzogiorno è estesa anche ai laici, per quattro o sei giorni al mese. Gesù, invece, nel Vangelo Esseno della Pace, ha consigliato a tutti di fare soltanto pranzo e cena, o al limite solo il pranzo. In entrambi i casi, seguendo l'indicazione buddista o cristiana, è previsto un digiuno quotidiano di almeno 16 ore.

Queste sono le parole di Gesù, tratte dal Vangelo Esseno della Pace: «[…] E non disturbate il lavoro che gli angeli compiono nel vostro corpo mangiando spesso, perché, in verità, chi mangia più di due volte al giorno compie in sé il lavoro di Satana. E gli angeli di Dio lasceranno presto il suo corpo e Satana se ne impadronirà. Mangiate solo quando il sole è nel punto più alto dei cielo e mangiate di nuovo quando sarà tramontato; così voi non vedrete malattia perché ciò piace agli occhi dei Signore. E se volete che gli angeli di Dio esultino nel vostro corpo e che Satana fugga lontano da voi, allora sedete alla mensa di Dio una sola volta al giorno. E allora i vostri giorni sulla terra saranno lunghi perché ciò piace agli occhi dei Signore. [...]».

Il digiuno intermittente, ovviamente, è proprio anche dell'Islam, con il Ramadan: ricerche scientifiche ne hanno studiato gli effetti sulla salute, ad ogni modo il Ramadan non rientra sul tipo di digiuno intermittente 16/8 che qui sto considerando. Alla Sura II, versetto 185, leggiamo: «È nel mese di Ramadan che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l’inizio] digiuni. E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti!».

Tornando al digiuno intermittente 16/8, rimango scettico sul fatto che gli articoli che si trovano in rete su questa pratica alimentare riguardano soprattutto gli eventuali effetti dimagranti, trascurando invece i risvolti psicologici, relazionali, di salute generale, di sostenibilità nel lungo periodo, di disintossicazione e di effetti sul sistema immunitario. Pur considerando l’assunzione di cibo solo al mattino molto salutare e sostenibile, sia per esperienza personale che per studio, ritengo che la maggioranza dell’informazione che si trova in rete vada presa con le molle.

L’indicazione di non mangiare prima dell’alba e oltre l’ora di pranzo, secondo la mia opinione, è salutare e ben praticabile soltanto se c’è piena fiducia nel seguire questa saggia pratica alimentare e fiducia nella letteratura scientifica che l'ha indagata, se vengono abitualmente rispettati i ritmi circadiani e se quanto viene mangiato è sia assunto in condizioni di tranquillità psicologica e relazionale, sia completo dal punto di vista nutrizionale e mai eccessivo (ovvero comprendente: frutta fresca, verdura, cereali, legumi, frutta secca e semi). Dolci e bevande zuccherate hanno poco o per niente spazio in uno stile di vita salutare. Eventuali integrazioni, come vitamina B12, C e D vanno studiate con cura (rimando a "Le integrazioni nelle varie fasi della vita"). Mangiare lentamente e far durare un pasto almeno una ventina di minuti, anche se ipocalorico e frugale, è un requisito per la sazietà, per la buona digestione e per un benessere psicologico. Gesù, nel succitato vangelo, consiglia di mangiare lentamente come se l’atto del masticare fosse una preghiera a Dio: «Durante il vostro pasto respirate sempre a lungo e profondamente affinché l’angelo dell’aria possa benedire il vostro nutrimento. E masticate bene con i denti il vostro cibo affinché esso possa diventare liquido e, nel vostro corpo, l’angelo dell’acqua lo possa trasformare in sangue; mangiate lentamente, quasi come fosse una preghiera rivolta al nostro Signore; perché vi dico, in verità, che se voi mangerete in questo modo alla sua mensa, il potere di Dio entrerà in voi».

Avere una preferenza per nutrirsi al mattino piuttosto che di pomeriggio, nel caso di un digiuno intermittente, è per favorire il buon funzionamento della mente e per ridurre la probabilità di ingrassare. Lo studio “Breakfast reduces declines in attention and memory over the morning in schoolchildren” dimostra che una colazione a base di cereali con carboidrati complessi aiuta le performance mentali durante il mattino; io stesso ho sperimentato che la mia mente funziona bene per tutta la giornata se faccio colazione e pranzo (e non mangiando altro dopo il pranzo), mentre ho difficoltà di attenzione e concentrazione se salto la colazione. Lo studio “High Caloric intake at breakfast vs. dinner differentially influences weight loss of overweight and obese women” dimostra che fare una sostanziosa colazione e una cena modesta è benefico e utile. Insomma, vale il detto popolare “Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”. Un’altra considerazione è che mangiare tanto la sera può rendere difficile un buon riposo notturno.

Veniamo alle evidenze scientifiche sui perché del digiuno intermittente 16/8. L’abstract dell’articolo “Impact of intermittent fasting on health and disease processes”, tra i cui firmatari c’è il noto ricercatore Valter Longo, inizia così: “Gli esseri umani nelle società moderne in genere consumano cibo almeno tre volte al giorno, mentre gli animali da laboratorio sono nutriti ad libitum. Il consumo eccessivo di cibo con tali schemi alimentari spesso porta a morbilità metaboliche (insulino-resistenza, eccessivo accumulo di grasso viscerale, ecc.), in particolare se associato a uno stile di vita sedentario. Poiché gli animali, compresi gli umani, si sono evoluti in ambienti in cui il cibo era relativamente scarso, hanno sviluppato numerosi adattamenti che hanno permesso loro di funzionare ad alto livello, sia fisicamente che cognitivamente, quando si trovavano in uno stato di carenza di cibo / digiuno. […]”. L’abstract prosegue indicando i vari benefici alla salute apportati dal digiuno intermittente. Nell’articolo “Is intermittent fasting a scientifically-based dietary method?”, leggiamo che sempre più studi supportano l’idea che il digiuno intermittente ha gli stessi effetti benefici della restrizione calorica, ma senza i suoi effetti collaterali: inoltre, mentre una restrizione calorica è difficile da sostenere nel lungo periodo, un digiuno intermittente è più facilmente attuabile.

Anche l’Ayurveda ha un’ottima considerazione per il digiuno intermittente, considerandolo un’efficace metodo di disintosiccazione. Addirittura, secondo l’articolo “Fasting is the best way to detoxify”, il digiuno intermittente aiuta a prendere decisioni migliori: «[…] Ayurvedic intermittent fasting or liquid diet days are an easy, effective habit for your ongoing preventative health regime. Not only does it reduce toxins and support a strong digestive fire, it also calms cravings so you tend to make better decisions. […]».

I benefici del digiuno intermittente 16/8 sono quindi a livello di salute generale, di longevità e di psiche, e vanno ben al di là di quel dimagrimento veloce che molti cercano.

Nel caso di gravidanza, allattamento o malattie, comunque, il parere di un bravo medico è essenziale.

Francesco Galgani,
5 marzo 2020

Vitamina C, in vena uccide le cellule cancerose

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

fonte: https://www.disinformazione.it/vitaminac.htm

Se la usi per curare chiamala acido ascorbico
Questa la scelta dei ricercatori del NIH
Intervista di Stefano Pravato al Prof. Levine del NIH

I ricercatori del prestigioso NIH americano hanno trovato una spiegazione razionale per alcuni dei risultati clinicamente accertati da medici quali Frederick R. Klenner (1907-1984) fin dagli anni '40 del secolo scorso. http://www.disinformazione.it/vitaminac.htm
Nel titolo dell'importante articolo in questione, pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences, viene citato l'acido ascorbico. Il Prof. Levine, che guida la sezione di Nutrizione Clinica e Molecolare del NIH e che ha condotto la ricerca, ha gentilmente risposto a due nostre domande in merito.

Domanda: 
Mr.Levine, abbiamo letto nelle news della Vostra ricerca e ne abbiamo letto l'abstract (http://www.pnas.org/cgi/content/abstract/102/38/13604)
Siamo molto interessati a sapere quale tipo di ascorbato abbiate usato – ipotizziamo ascorbato di sodio. Perché nel titolo è stato scritto acido ascorbico quando, forse, una espressione generica come “vitamina C” avrebbe potuto essere più esplicativa – come avete già fatto in passato?
Apprezzamenti vivissimi per il lavoro del suo team.

Vitamina C, intervista virtuale a Linus Pauling

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

fonte: https://www.disinformazione.it/linuspauling.htm

Intervista virtuale di Marcello Pamio

Per omaggiare e soprattutto far conoscere al pubblico il suo importante lavoro, abbiamo pensato di intervistare virtualmente Linus Pauling (1901 - 1994). 
Le risposte sono estrapolate dal libro: «Come vivere più a lungo e sentirsi meglio» (qui riportato in PDF), senza ovviamente modificare il senso delle parole e il pensiero del grandissimo scienziato americano.

La cura per il coronavirus: vitamina C - Approfondimento

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

Vedi anche:

  • Vitamina C, approfondimento: descrizione, assorbimento e immagazzinamento, dosaggio e tossicità, effetti da carenza e sintomi, effetti benefici nelle malattie, ricerche eseguite su esseri umani, vitamina C e carenza di ferro, vitamina C e nicotina, vitamina C e infiammazione dell'uretra, ricerche eseguite su animali, vitamina C e formazione dei denti, vitamina C e avvelenamento da mercurio, vitamina C e morte per mancanza di ossigeno, elenco delle malattie in cui la vitamina C è efficace.
  • Vitamina C, intervista virtuale a Linus Pauling (colui che ha scoperto l'importanza della vitamina C)
  • Vitamina C, in vena uccide le cellule cancerose

fonte: https://www.europereloaded.com/news-media-attacks-vitamin-c-treatment-of-covid-19-coronavirus-video/

Riporto integralmente l'articolo, senza traduzione, per chi desidera approfondire e per darne diffusione. Al link sopra indicato ci sono anche dei video.

News Media Attacks Vitamin C Treatment of COVID-19 Coronavirus [VIDEO]

ER Editor: See Dr. Andrew Saul’s 10 minute video below …

FOR IMMEDIATE RELEASE
Orthomolecular Medicine News Service, Mar 1, 2020

News Media Attacks Vitamin C Treatment of COVID-19 Coronavirus

Yet Ascorbate is a Proven, Powerful Antiviral

by Andrew W. Saul, Editor-in-Chief

(OMNS Mar 1, 2020) First of all, the naysayers are too late. Vitamin C is already being used to prevent and treat COVID-19 in China and in Korea. And it is working.

Here is a verified official statement from China’s Xi’an Jiaotong University Second Hospital:

“On the afternoon of February 20, 2020, another 4 patients with severe coronavirus pneumonia recovered from the C10 West Ward of Tongji Hospital. In the past 8 patients have been discharged from hospital. . . [H]igh-dose vitamin C achieved good results in clinical applications. We believe that for patients with severe neonatal pneumonia, and for critically ill patients, vitamin C treatment should be initiated as soon as possible after admission. Numerous studies have shown that the dose of vitamin C has a lot to do with the effect of treatment. High-dose vitamin C can not only improve antiviral levels, but more importantly, can prevent and treat acute lung injury (ALI) and acute respiratory distress (ARDS).”

Here is a report from Korea:

“At my hospital in Daegu, South Korea, all inpatients and all staff members have been using vitamin C orally since last week. Some people this week had a mild fever, headaches and coughs, and those who had symptoms got 30,000 mg intravenous vitamin C. Some people got better after about two days, and most had symptoms go away after one injection.” (Hyoungjoo Shin, M.D.)

There are at least three high-dose intravenous vitamin C studies underway in China. Literally by the truckload, tons of vitamin C has been sent into Wuhan.

Here is a report from a physician in China:

“We need to broadcast a message worldwide very quickly: Vitamin C (small or large dose) does no harm to people and is the one of the few, if not the only, agent that has a chance to prevent us from getting, and can treat, COVID-19 infection. When can we, medical doctors and scientists, put patients’ lives first?” (Richard Z. Cheng, MD, PhD, International Vitamin C China Epidemic Medical Support Team Leader)

News media attacks on vitamin C are centered on false allegations of dangers with megadoses. This tactic lets the media ignore the truth that even LOW doses of vitamin C reduce symptoms and death rates. Do not let the media spin this issue. Advocates of vitamin C are medical doctors, not spin doctors. They are experienced, credentialed clinicians who have read the science, a small sample of which follows:

Even small supplemental amounts of vitamin C can keep severely ill patients from dying.
[Hunt C et al. Int J Vitam Nutr Res 1994;64:212-19.]

Infants with viral pneumonia treated with vitamin C had reduced mortality.
[Ren Shiguang et al. Hebei Medicine 1978,4:1-3]

Moderate doses of vitamin C shortened ICU stay by 97% in a subgroup of 1,766 patients
[Hemilä H, Chalker E. Nutrients. 2019 Mar 27;11:4.]

200 mg of vitamin C reduced duration of severe pneumonia in children. Oxygen saturation was improved in less than one day.
[Khan IM et al. J Rawalpindi Med Coll (JRMC); 2014;18(1):55-57]

The Orthomolecular Medicine News Service, and its editorial board of nearly four dozen physicians, academics and health professionals (listed below) feel it is necessary to report on what the advertiser-supported, corporate-controlled commercial media refuses to acknowledge: even small amounts of vitamin C dramatically decrease severity of symptoms, and increase survival rates, among severely ill viral patients. Large doses work better. Intravenous large doses work better still.

OMNS has been relentlessly reporting on this for weeks:

Feb 28, 2020 Vitamin C and COVID-19 Coronavirus
Feb 23, 2020 TONS OF VITAMIN C TO WUHAN: China Using Vitamin C against COVID
Feb 21, 2020 Three Intravenous Vitamin C Research Studies Approved for Treating COVID-19
Feb 16, 2020 Early Large Dose Intravenous Vitamin C is the Treatment of Choice for 2019-nCov Pneumonia
Feb 13, 2020 Coronavirus Patients in China to be Treated with High-Dose Vitamin C
Feb 10, 2020 VITAMIN C AND ITS APPLICATION TO THE TREATMENT OF nCoV CORONAVIRUS: How Vitamin C Reduces Severity and Deaths from Serious Viral Respiratory Diseases
Feb 2, 2020 Hospital-based Intravenous Vitamin C Treatment for Coronavirus and Related Illnesses
Jan 30, 2020 Nutritional Treatment of Coronavirus
Jan 26, 2020 Vitamin C Protects Against Coronavirus

The greatest danger with COVID-19 coronavirus is illness progression to SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) and pneumonia. Physicians have successfully used vitamin C against viral pneumonia since the 1940s. That’s the point made in a 10-minute video that was abruptly removed from YouTube, supposedly for being a violation of their “community standards”: https://www.brighteon.com/646ad120-775a-4464-a0d1-609be7a0a9dc

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