Presentazione del blog

Cuore di umanità per un 2018 carico di affettoPer un buon 2018 carico di affetto

Ringrazio tutti coloro che finora hanno sostenuto con affetto il mio impegno in questo blog. Ringrazio in particolare coloro che mi hanno scritto parole di apprezzamento per le mie pagine e le mie poesie.

La mia prima preghiera di quest'anno, con la quale ho accolto la mezzanotte di Capodanno, è che ciascuno di noi abbia ciò di cui ha bisogno. Io e la mia amata compagna stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte affinché questo desiderio si realizzi. Un mondo migliore inizia quando i pensieri, le parole e le azioni di ciascuno di noi includono anche le altre persone, con gentilezza, umiltà, compassione. Siamo tutti preziosi e tutti abbiamo una missione.

Come ha scritto il mio maestro Daisaku Ikeda: «Coloro che si svegliano ogni mattina con un compito da svolgere e una missione da adempiere sono le persone più felici.»

Buon 2018 a tutti,
Francesco Galgani


Porgere un fiore

«Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario» (Pier Paolo Pasolini). «Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alle persone ciò che non vogliono sentire» (George Orwell). Ispirato da questi due aforismi, scrivo nel mio blog ciò che nasce dal mio pensiero (o che altri hanno scritto e che ha catturato la mia attenzione). Non ho mai l'intenzione di urtare la sensibilità di qualcuno, specialmente quando tocco temi delicati o comunque opinabili.

A volte cerco di fare informazione meglio che posso, altre mi limito ad esprimere opinioni (di solito argomentandole), altre ancora lascio semplicemente che il mio pensiero viaggi, ma in ogni caso cerco di essere me stesso.

Questa è anche la ragione principale per cui ho rifiutato tutti gli (ormai numerosi) inviti a pubblicare news o articoli per conto di altri: mi è stato anche offerto denaro, ma ho continuato a rifiutare. Queste tecniche di marketing, forse popolari nel mondo dei blogger, non mi piacciono. In generale, non mi piace proprio la pubblicità commerciale, infatti non la trovate in nessuno dei miei siti web.

Tornando a ciò che scrivo: io non ho alcuna verità, io posso sbagliarmi, so di non sapere, mi piace riflettere sulle cose e cercare di capire, con i miei limiti e con le mie possibilità. Le mie idee e le mie convinzioni possono cambiare nel tempo, non cerco di convincere nessuno delle mie idee, al massimo quel che provo a fare è di migliorarmi come essere umano.

Ciascuno di noi è prezioso, non vorrei mai che la divergenza di opinioni o di credo fosse motivo di odio.

«Avvolgere ogni cosa
con un mantello d'Amore
è l'unica strada
per un mondo migliore».

Un sincero "Grazie!" a tutti i miei lettori,
Francesco Galgani,
10 settembre 2017

Non c'è più tempo

Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2018

Non c'è più tempo

Non c'è più tempo per non Amare

Non c'è più tempo per stare divisi

Non c'è più tempo per sentirci separati

Non c'è più tempo per sentirci soli, giacché mai lo siamo stati

Non c'è più tempo per dimorare nell'Ego

Non c'è più tempo per dividere, ne rimane soltanto per unire

Non c'è più tempo per lamentarci

Non c'è più tempo per non ascoltare la nostra Anima

Non c'è più tempo per odiare, per disprezzare, per giudicare

Non c'è più tempo per nuocere

Non c'è più tempo per cercare una verità diversa dall'Amore

Non c'è più tempo per avere nemici né per essere nemici: non esiste il nemico, esistono soltanto l'orgoglio e l'ignoranza

Non c'è più tempo per dare voce, dare forza e prestare il fianco alla nostra arroganza

Non c'è più tempo per cercare un potere diverso dall'Amore che tutto unisce e che a tutto e a tutti dà salute, forza, vigore e gioia di vivere

Non c'è più tempo per credere in un Dio che giudica e condanna, giacché Dio mai ha giudicato qualcuno, l'unica cosa che ha fatto è chiedere di Amare la vita. Dio altro non è che l'unione delle nostre Anime, ovvero l'insieme del meglio e della verità che è in ognuno di noi.

Non c'è più tempo per credere in un amore possessivo, non c'è più tempo per le gelosie o per la paura di perdere qualcosa: chi Ama veramente è parte di ciò che Ama e comprende la profonda interconnessione di tutte le cose, di tutte le persone, di tutte le forme di vita e di non vita.

Non c'è più tempo per credere alla propaganda, alla televisione, alla scuola, alla scienza non guidata dal cuore e alle religioni in cui qualcuno sta in alto e gli altri stanno in basso

La volontà di Dio è semplice e giusta: ama la vita, loda la vita, ama le persone, gli animali, le piante, le cose, ama quel che sei, ama quel che fai, sentiti unito al tutto, sentiti parte di una grande vita che comprende anche tutte le altre vite, e contribuisci meglio che puoi, con i tuoi talenti, a questa grande vita universale. Questa è esattamente la volontà della mia Anima, della tua Anima.

Non c'è più tempo per non attingere alla giustizia, alla verità,  al bene e alla divinità che è in ciascuno di noi

Siamo sull'orlo di un precipizio: non c'è più tempo per non cambiare, non c'è più tempo per non rivelare ciò che realmente siamo

Non c'è più tempo per non lasciarci guidare dalla nostra Anima e per non mettere a tacere un Ego avvelenato dai giudizi, dalla separazione, dalla cultura di morte di questa società malata

Non c'è più tempo per essere frammentati nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti, nella nostra visione del mondo e delle cose

Non c'è più tempo per avere paura 

Non c'è più tempo per non avere la massima fiducia nella vita e nelle persone

Non c'è più tempo per non essere pienamente coerenti e per non vivere bene

Non c'è più tempo per non iniziare ogni giornata con tanta gratitudine e gioia

Non c'è più tempo per non assaporare la grande pace che deriva dall'assenza di giudizio, che a sua volta nasce da una profonda visione e comprensione delle cose

Non c'è più tempo per la collera, per l'avidità e per la stupidità

Non c'è più tempo per dire "no" alla vita

Non c'è più tempo per credere che il mondo sia ingiusto, perché in realtà tutto è come è perché deve essere esattamente com'è: nessuno di noi può giudicare né comprendere le infinite cause che hanno portato alla situazione attuale, ma ciascuno di noi può fare la sua parte per un presente vissuto bene e un futuro migliore

Non c'è più tempo per non adempiere alla nostra missione, così come ogni cellula del nostro corpo adempie alla sua missione per il bene e per l'unità di tutto l'organismo

Lo so: in questo grande organismo molte cellule sono malate e confuse, ma adesso è il tempo di guarire

Non c'è più tempo per non rivelare la verità splendida che è in ciascuno di noi

Grazie

Francesco Galgani,
17 febbraio 2018

ASUS ROG GL703VD-GC028T with Linux Mint 18.3 KDE is OK!!!

Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2018

It's not easy to find sure information about the Linux compatibility of ASUS ROG GL703V models. If you are reading this small post probably it's because you are interested in the Linux compatibility of ASUS ROG: I can confirm that Linux Mint 18.3 KDE version works gracefully on ASUS ROG GL703VD-GC028T out-of-the-box.

It's necessary to change some settings in the UEFI BIOS to start the Linux usb live, after that you can install Linux on the SSD. During the installation, I've chosen to use the full SSD, replacing the pre-installed Windows 10, so I have no experience of dual boot on this ASUS ROG model.

After the Linux Mint 18.3 KDE version installation, in the driver manager I enabled the proprietary drivers "nvidia-384" and "intel-microcode"  to get a full support of the hardware. Note that the Fn keys don't work, however you can easily change the brightness from the battery icon (if you cannot see it, click the top arrow in the bottom panel to see the hided icons).

I'm using the kernel 4.13.0-31-generic #34~16.04.1-Ubuntu GNU/Linux

I hope that this small review can help other Linux enthusiasts to choose a great Linux-compatible professional laptop. I've tested the ASUS ROG GL703VD-GC028T for about a month without experiencing real Linux compatibility problems (there are a few flaws in the suspend/hibernate functionalities and in the touchpad ergonomics, however I don't use them, I even disabled the touchpad in the BIOS). Audio and graphics are ok, the 17" monitor is excellent for reading and working, my VirtualBox virtual machines work very well and Linux Mint 18.3 KDE version is very stable and customizable. On a normal usage the battery life is about two hours. The fan is normally silent, but it becomes noisy on intensive operations or on a large amount of file transfer.

Happy hacking and happy GNU/Linux,
Francesco Galgani,
February 13, 2018

Immondizia umana

Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2018

Immondizia umana

Se vuoi un po' di immondizia,
accendi la tv.

Se vuoi nuocere ai tuoi cari,
lascia accesa la tv.

Se proprio vuoi star male,
ascolta la tv.

Se infine vuoi disgregarti,
credi alla tv.

Amen.

(Francesco Galgani, 26 gennaio 2018)
www.galgani.it

Anima ed Ego (poesia)

Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2018

Anima ed Ego

Tra le tante illusioni
d'un'effimera realtà
c'è quella d'un Ego pazzo
che tristi passioni dà:

lacera il cuore
con ferite di fuoco
che bruciano l'Anima
bisognosa di quel poco

d'Amore e d'affetto,
di sane relazioni,
in un mondo che nega
le più giuste pulsioni,

che danno felicità
perché son sociali,
per il bene comune
collaborative e naturali.

Non c'è competizione
tra Anime libere,
c'è solo compassione
e un pacifico vivere...

ma la scuola macella,
la cultura schiavizza,
i media disgregano,
l'economia dogmatizza:

è sempre più difficile,
ormai non più in vigore,
quel governo dell'Io
che fa ordine interiore.

Ama il prossimo tuo
non è un comandamento,
è dell'Anima all'Ego
l'unico ammonimento

perché divino è ogni umano
quando non è straziato
da paure e aberrazioni
che da sé l'han separato.

Eppure c'è luce
che Ego non vede,
nell'Anima c'è armonia
d'un Amor che provvede

a curare ogni vivente,
a nutrirne la vita,
affinché sia splendente
e di gioia fiorita.

Nella farmacia del cuore
c'è sempre una cura,
perché un saggio donarsi
è la sua vera natura.

Grazie!

(Francesco Galgani, 24 gennaio 2018)
www.galgani.it

Facebook è patologia degli affetti, patologia delle emozioni, patologia delle relazioni

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2018

Facebook è patologia degli affetti, patologia delle emozioni, patologia delle relazioni... e quindi patologia del pensiero.

Fonte del video seguente (a cui rimando per approfondimenti):
http://www.byoblu.com/post/minipost/la-societa-dei-like-mauro-scardovelli
Pubblicato su Youtube alla pagina:
https://www.youtube.com/watch?v=cyDauWYj_L4

La società dei Like – Mauro Scardovelli

DOWNLOAD MP4

Sullo stesso argomento, riporto l'articolo:

Gli smartphone danneggiano i ragazzi, lo affermano due azionisti Apple

fonte "La Stampa" (licenza dell'articolo: Creative Commons - Attribuzione, Non Commerciale, Non opere derivate)
di Andrea Daniele Signorelli

Non è certo la prima volta che viene sollevato il tema della dipendenza da smartphone e degli effetti che può avere sulla salute mentale dei più giovani. Questa volta, però, ad affrontare la questione sono due azionisti di Apple: Jana Partners LLC e California State Teachers’ Retirement System (un fondo pensionistico per insegnanti), che il 6 gennaio hanno inviato una lettera ad Apple chiedendo maggiori finanziamenti per la ricerca sugli effetti sociali e psicologici dell’uso degli smartphone e di implementare strumenti che consentano ai genitori di limitare l’accesso ai telefoni.

“Ci sono sempre più prove che dimostrano come, almeno per i giovani che ne fanno un uso massiccio, gli smartphone possano avere conseguenze negative involontarie”, scrivono nella lettera i rappresentanti delle due società, che insieme detengono due miliardi di dollari in azioni del colosso di Cupertino. “Il disagio sociale crescente, a un certo punto, avrà un impatto negativo anche su Apple. Per questo è importante affrontare subito la questione”.

Il tema, di cui si parla ormai da anni, è stato recentemente oggetto di uno studio della sociologa Jean Twenge, che è arrivata a denunciare la possibilità che gli smartphone stiano distruggendo un’intera generazione. Le prime misure per impedire che l’utilizzo di questi strumenti si trasformi in una vera e propria droga iniziano però a vedersi: la Francia, per esempio, ha vietato l’utilizzo di smartphone nelle scuole elementari e medie; mentre Apple già oggi offre ai genitori la possibilità di inserire limiti al consumo di traffico dati e di impedire l’accesso ad alcuni contenuti.

Il cofondatore di Android Andy Rubin, invece, sta studiando come ridurre la dipendenza da smartphone attraverso l’intelligenza artificiale, consentendo a un bot di gestire da solo gli aspetti più abitudinari dell’utilizzo di smartphone (per esempio, verificare se le notifiche di Facebook sono interessanti o meno), liberandoci così dall’urgenza di controllare lo smartphone fino a 150 volte al giorno.

Nuovo ospedale a Cariati... in poesia

Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2018

Nuovo ospedale a Cariati

Dal coraggio è cresciuta
la forza tenace
di chi altri aiuta
in modo efficace,

col Cuor che sa Amare
nel dar giovamenti,
e sempre lottare
nel curar patimenti,

d'una terra calabra
fin troppo abusata,
protesi alla sua gente
nel cuor nostro amata.

Il nuovo ospedale
è giusto sogno,
successo reale
per chi avrà bisogno:

verità non dimora
dove lingua ferisce,
ma nel saggio silenzio
di mano che agisce.

Grazie!

(Francesco Galgani, 6 gennaio 2018)
www.galgani.it

I tre setacci: verità, bontà, utilità

Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2018

Racconto (probabilmente) tratto dal libro "La via del guerriero di pace. Un libro che vi cambierà la vita", di Dan Millman:

Socrate aveva reputazione di grande saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovarlo e gli disse:
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Prima di raccontare una cosa sugli altri, è bene prendersi il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque – continuò Socrate – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa avrebbe fatto questo amico?
– No davvero.
– Allora – concluse Socrate – quel che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?

Grazie per aver letto questa piccola storia.


Dall'albero del silenzio pende il suo frutto, la pace. (Arthur Schopenhauer)


E adesso una riflessione di suor Biancarosa Magliano (fonte):

“Uomo che ami parlare molto, ascolta e diventerai simile al saggio. L’inizio della saggezza è il silenzio”. Lo ha lasciato scritto Pitagora, circa 2500 anni or sono. In questa sentenza il famoso matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore a Crotone di una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità, fa la sintesi del suo ‘pensiero’, della sua fede. Di quello in cui crede e che – da buon maestro qual era – intende trasmettere ad altri.

Parola, silenzio, ascolto, saggezza: quattro parole intersecanti, l’una soggetta all’altra. La parola – che è anello di congiunzione tra persona e persona, causa e fonte della relazionalità, senza un uditore, non serve; sfuma nel vento; se non è accompagnata dall’ascolto, evapora. Ma l’ascolto, perché sia possibile e diventi vero, autentico, profondo, ha una sua simpatica specifica esigenza: necessita il silenzio. Il rumore, il chiasso esterni non permettono alla parola di raggiungere il primo obiettivo per cui è stata pronunziata; non giunge a destinazione. Non viene accolta. Quindi non può produrre quella reazione positiva o negativa per cui è stata pronunciata; le è impedita la risposta adeguata.

Ma vi è un altro rumore più acuto, un altro chiasso più assordante ed è il tumulto interiore, l’angoscia, l’irrequietezza dell’anima, la tensione dello spirito, la preoccupazione inutile, forse malsana. Quella ‘non pace’, quel ‘non silenzio’, che tormenta e assilla gli inquieti, gli insoddisfatti, i distratti, gli assillati da mille inutili preoccupazioni, i cercatori del nulla.

Quel simpatico e inimitabile attore che fu Charlie Chaplin diceva: “Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca”. A Chaplin risponde con altrettanta saggezza il compositore, pianista, organista, violinista W. A. Mozart: “Parlare bene ed eloquentemente è una gran bella arte, ma è parimenti grande quella di conoscere il momento giusto in cui smettere”

“Dio è amico del silenzio. – ha scritto M. Teresa di Calcutta. – Guarda come la natura – gli alberi, i fiori, l’erba – crescono in silenzio; guarda le stelle, la luna e il sole, come si muovono in silenzio. …. Abbiamo bisogno di silenzio per essere in grado di toccare le anime”. Abbiamo bisogno di silenzio maturo, frutto di meditazione, di un certo, sapiente, cercato e voluto rinnegamento di sé, per acquisire e possedere quella pace e saggezza umana che rendono fecondi di luce, di grazia ogni nostra parola e ogni nostro gesto verso chiunque fa capolino o si appoggia sulla nostra strada. Saranno parole e gesti profumati di gentilezza, forse di saporosa femminilità per chi è donna, sempre carichi di giusta ed efficace simpatia…

sr Biancarosa Magliano

Buon silenzio,
Francesco Galgani,
6 gennaio 2018

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