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Rudolf Steiner - Un apostolo di Lucifero (da cui stare alla larga?)

Articolo di Nino Niandi (fonte)

1 - L'incarnazione di Lucifero
Far accettare ai cristiani LUCIFERO come Dio al posto di Cristo, è questo arduo compito che si propone di realizzare Rudolf Steiner. Più esattamente: Steiner si propone di far coincidere la figura di Cristo con la figura di Lucifero, il portatore di Luce. Oltre a questo compito Steiner si propone segretamente nei suoi scritti - imbeccato dalla Cabbala, dalla Mano Nascosta per conto di cui lavorava - di far apparire la disfatta di Arimane come un suo clamoroso successo nei confronti di Cristo (per il quale egli fa finta di parteggiare nei suoi scritti). Ovvero Steiner nella sua opera di soppiatto, subdolamente trasforma il Trionfo di Cristo - da lui tanto strombazzato e annunciato con assordanti squilli di tromba - in una sua totale sconfitta nei confronti di Arimane, del Demonio o Satana. Ma prima di parlare dei rapporti fra Cristo e Arimane vediamo come Steiner arrivò a fare coincidere Cristo con Lucifero.

Per arrivare a mostrare Lucifero come il Cristo Steiner compie all'inizio della sua narrazione un'astuta operazione: divide, separa più o meno nettamente la figura di Lucifero da quella di Satana, da Arimane. Nella teologia cristiana i nomi di Satana e Lucifero sono sempre stati equivalenti e intercambiabili. Con questi due nomi nella tradizione giudaico - cristiana si è sempre identificato il Diavolo, un'entità soprannaturale malvagia, menzognera e distruttrice contrapposta a Dio, all'entità spirituale suprema, buona e votata al Bene.Evidentemente, per compiere l'ardita operazione - far coincidere Cristo con Lucifero - bisognava purgare Lucifero di tutte quelle qualità negative e distruttive che la tradizione gli attribuiva. Bisognava trasformare Lucifero da Spirito del Male in un'entità sostanzialmente benefica e positiva. È vero, per celare le sue reali intenzioni - e quindi per nascondere agli occhi dei seguaci e dei lettori l'operazione che si apprestava a compiere - Steiner non presenta fin dall'inizio Lucifero come un'Entità Spirituale totalmente positiva, come il Cristo. Al contrario egli gli attribuisce anche delle qualità negative: superbia, arroganza, egoismo, lussuria, ecc. Secondo il racconto di Steiner in un mondo dominato da spiritualità, bontà e purezza le Entità luciferiche introducono per la prima volta sulla Terra il Male e il Peccato. Gli uomini vengono strappati - grazie all'opera tentatrice di Lucifero - dai mondi Superiori Spirituali in cui dimoravano e tratti a viva forza all'interno di sfere di vita sempre più terrene, mondane, umane, prive di Spirito. Dice Steiner: "se le entità lucifereriche non fossero intervenute l'uomo sarebbe rimasto in condizioni di innocenza e purezza. Se gli spiriti luciferici non fossero intervenuti l'uomo non sarebbe disceso così presto nella sfera terrestre. Egli sarebbe stato unicamente compenetrato e diretto dagli Spiriti del progresso, dalle Entità Regolari, da forze ultrasensibili, spirituali, divine"
Questa è la prima presentazione che Steiner fa - per rispettare la narrazione biblica e per trarre quindi più facilmente in inganno i suoi lettori e seguaci - di Lucifero. Lo Spirito di Lucifero quale forza sovrasensibile malefica si introduce in quel Paradiso terrestre nel quale gli uomini dei primordi vivevano compenetrati unicamente dall'influsso benefico di Entità spirituali divine portando ovunque male, peccato, errore, ingiustizia, ecc. Questa prima rappresentazione che Steiner fa di Lucifero tuttavia non fa neppure in tempo ad imprimersi nella mente dei lettori che viene subito dissolta, fatta sparire con il trucco di un baro. Da quell'abile giocoliere e prestigiatore qual è Steiner non ci mette molto a capovolgere questo scenario e a presentare Lucifero in tutt'altra veste. Non ci mette molto a presentare quel mondo pieno di Luce, di Spirito, di Bontà nel quale gli uomini erano immersi prima dell'avvento e della discesa di Lucifero sulla Terra come un mondo privo di Spirito, animalesco, ferino. Quel mondo nel quale gli uomini vivevano prima che l'influsso di Lucifero si diffondesse sulla Terra infatti era, secondo le parole di Steiner, un mondo dove "gli uomini conducevano una vita psichica pressoché interamente istintiva, somigliante a quella degli animali più che a quella degli uomini attuali". In pratica Steiner dopo aver detto che gli uomini primitivi erano tutt'uno con la Divinità, completamente compenetrati da Forze Spirituali Divine- smentendo quando aveva detto nelle pagine precedenti - ci viene a dire che in realtà quelle Entità spirituali altro non erano che gli spiriti animali di gruppo, gli istinti animali che gli uomini primitivi avevano in comune con gli altri animali. Per Steiner infatti gli uomini primitivi non avevano ancora sviluppato una coscienza individuale autonoma, erano privi di ragione e conducevano una vita morale e "spirituale" di gruppo, simile a quella degli animali. Essi erano cioè animati da uno spirito di gregge. L'anima del singolo era indistiguibile dall'anima dell'intera comunità in cui viveva. È soltanto tramite l'INCARNAZIONE di Lucifero nel mondo che gli uomini secondo Steiner uscirono dalla primitiva coscienza o istinto di gruppo e acquisirono facoltà superiori quali la ragione, il pensiero, la capacità d'intendimento, saggezza (capacità di distinguere il bene dal male), il libero arbitrio. È soltanto per mezzo dell'influsso di Lucifero che essi abbandonarono la loro natura animale trasformandosi in uomini. E tramite Lucifero che gli uomini si formarono come personalità distinte, ognuna con la propria coscienza, con le proprie facoltà intellettuali. Quello che dunque Steiner in un primo momento presenta come un regresso e una perdita - l'uscita dal paradiso terrestre, la negazione da parte dell'uomo della sua 'natura divina" - a conti fatti, e secondo quando lui stesso narra, è invece un clamoroso progresso, una grande conquista da parte dell'uomo. In pratica Steiner nella sua narrazione capovolge la storia così come ci viene presentata dalla Bibbia (Bibbia a cui lui dice di essere fedele): ciò che costituisce la parte animale dell'uomo (istinto, mancanza di coscienza, ferinitá) viene donata agli uomini dalle Entità Superiori, dagli Spiriti Divini. Mentre al contrario tutto ciò che fa di un uomo un uomo (intelligenza, pensiero, libero arbitrio) viene donato all'uomo da Lucifero.Ma lasciamo che sia lo stesso Steiner a smascherare se stesso. Lasciamo che sia lui stesso a dirci cosa in realtà pensasse di Lucifero: "Prima dell'incarnazione di Lucifero gli uomini non erano ancora capaci di servirsi degli organi umani dell'intendimento, della ragione. Questi organi esistevano già ma l'entità umana non sapeva utilizzarli. In tal modo gli uomini non potevano acquisire la minima conoscenza per mezzo del pensiero, del giudizio". Prima dell'incarnazione di Lucifero, del Portatore di Luce, gli uomini secondo la visione chiaroveggente di Steiner vivevano nel buio più assoluto, inconsapevoli di se stessi e del mondo: "gli uomini a quel tempo avevano un'anima crepuscolare", quasi nulla distingueva gli uomini dalla vita che conducevano le piante o gli animali inferiori. Ma fu allora, secondo Steiner "che si verificò un avvenimento notevole nell'est dell'Asia all'inizio del terzo millennio avanti Cristo. In Cina un uomo nacque il quale diede all'umanità qualcosa di molto brillante e luminoso (...). Quest'uomo fu il primo a poter utilizzare gli organi dell'intendimento e della ragione. L'entità incarnata in quell'uomo non era altro che Lucifero". Quest'entità, prosegue Steiner "esercitò un grande influsso pedagogico, donando ai popoli una grande saggezza". A quell'epoca, secondo Steiner, l'influenza benefica di Lucifero si fece sentire in tutto l'Oriente, in Asia, in Egitto, a Babilonia e infine nell'antica Grecia e in tutto l'Ellade: "in queste culture il pensiero degli uomini, la loro poesia, le loro arti, le loro intenzioni volontarie - tutto - fu condizionato attraverso l'intervento di Lucifero". È dunque grazie a Lucifero, secondo Steiner, che la civiltà umana sorse e decollò. Dall'incarnazione di Lucifero nel mondo fu tutto un fiorire di arte, di poesia, di filosofia e di saggezza. A Lucifero gli uomini dovettero la loro civiltà. Se le cose stanno così, sarebbe secondo Steiner "grossolano affermare: era un'incarnazione di Lucifero e noi dobbiamo sfuggirla! Sarebbe allora necessario sfuggire da tutto ciò che è apparso di bello, di grande grazie alla corrente luciferica, ed in parte dalla bellezza dell'arte ellenica". Sbagliato e deleterio sarebbe dunque secondo Steiner sottrarsi all'influenza di Lucifero: "non bisognerà portare un giudizio negativo su tale cultura luciferica, perchè tutto ciò che la Grecia ha prodotto di bellezza e anche filosofica, tutto ciò che si ritrova ancora presso i pensatori e nelle tragedie di Eschilo, tutto questo non è stato possibile che grazie all'incarnazione di Lucifero".

2 - L'incarnazione di Cristo
L'influenza di Lucifero secondo Steiner si protrasse per circa tremila anni fino all'incarnazione di Cristo e anche oltre, fino ai nostri tempi.Ma se Lucifero ha avuto un'influsso così potentemente benefico sullo sviluppo della civiltà umana, allora a cosa sarebbe servita l'incarnazione di Cristo così ostinatamente invocata e reclamata da Steiner? Il fatto è secondo Steiner che un'altra Potenza malefica, Arimane (Satana), da millenni faceva sentire il suo influsso altamente negativo e pernicioso sulla società umana. Quest'entità demoniaca a detta di Steiner aveva distolto gli esseri umani dalla loro destinazione spirituale, pervertito la loro natura divina gettandoli in un abisso di materialità senza fondo. Gli uomini a causa dell'influsso di Arimane, avevano perso ogni contatto con i mondi spirituali da cui provenivano dirigendo le loro mire verso mete sempre più terrene e pagane: ricerca di beni materiali, della ricchezza, del benessere economico, del potere erano le uniche cose a interessarli, secondo Steiner. Sotto la guida sotterranea, invisibile di Arimane (e in parte di Lucifero) dunque il Male, l'ingiustizia, l'errore, la menzogna erano dilagati nel mondo e arrivati ad un livello tale che si richiedeva - come era spesso successo in passato - che una Potenza Spirituale, un Avatar, un Cristo s'incarnarsero per ristabilire l'ordine e le leggi cosmiche violate, per far trionfare il Bene contro il Male , per ricondurre gli uomini verso i Mondi Spirituali Sovrasensibili da cui si erano momentaneamente allontanati. In quell'epoca dominata da Lucifero e da Arimane c'era bisogno dell'incarnazione del Cristo: "se il Cristo non fosse venuto sulla terra - dice Steiner - l'uomo si sarebbe sommerso entro l'errore, perché sempre più si sarebbe indurito, sarebbe diventato per così dire una sfera a sé, del tutto chiusa, in sé, e nulla avrebbe saputo delle altre entità".A questa situazione l'uomo sarebbe stato spinto dall'errore e dal peccato: "Così il Cristo è appunto il portatore di luce che ci conduce fuori dall'errore e dal peccato; e grazie a lui l'uomo è in grado di trovare la sua strada verso l'alto.Ma ora dobbiamo chiederci: che cosa ha perduto l'uomo discendendo dal mondo spirituale? L'uomo ha perduto la visione diretta del mondo spirituale, ha perduto la comprensione per il mondo spirituale".Che cosa dunque deve l'uomo riconquistare? Deve riconquistare la piena comprensione per il mondo spirituale".
Dunque secondo Steiner il mondo aveva bisogno di una Potenza Spirituale che si contrapponesse e riequilibrasse l'influsso delle altre due Potenze Spirituali- Lucifero e Arimane - più orientate verso mete terrene e materiali.Ma chi era secondo Steiner questo Cristo, questo Liberatore del mondo? Era il Cristo dei Vangeli, il Gesù di Nazareth figlio di Dio del cristianesimo e della Religione cattolica? In realtà il Cristo di Steiner ha poco o nulla a che fare con il Cristo dei Vangeli, con il Cristo della tradizione cristiana. Egli non è il Figlio di Dio ma una Forza Cosmica, un'Entità Solare, uno Spirito solare, forse lo stesso Sole il quale periodicamente si reincarna nel mondo - allo stesso modo dell'Avatar della religione indù - per ristabilire nel mondo l'ordine cosmico perduto, per distruggere il Male, disperdere i malvagi e far trionfare il Bene, per attuare i decreti dei Mondi Spirituali.Questo Cristo, per Steiner - così come per tutti gli autori a lui affini, per i teosofi o i divulgatori della New Age - non è un uomo diverso da te o da me. È solo un essere più evoluto, più spirituale, il quale passando di incarnazione in incarnazione, liberandosi via via degli involucri materiali, di brame e passioni terrene è asceso alle supreme vette del mondo dello Spirito. Per Steiner, come per gli autori della New Age " ognuno di noi è un potenziale Cristo. Basta realizzare di essere anche noi un Cristo per diventarlo". Se noi non ci comportiamo da Cristo è perchè siamo inconsapevoli della nostra natura divina, perchè non sappiamo di essere anche noi dei Cristi.Secondo Steiner nel corso della storia del mondo si sono avuti diversi Cristi. Il Cristo incarnatosi per tre anni nel corpo di Gesù di Nazareth è uno dei tanti Cristi. Prima dell'incarnazione di questo Cristo secondo Steiner già "i sacerdoti dell'antica Atlantide parlavano dello Spirito del Sole, parlavano di Cristo". Questo Cristo solare secondo Steiner si era incarnato una prima volta già in India sotto le vesti di Visva Karman. Successivamente era passato in Persia incarnandosi in Ahura Mazdao. Per poi trasmigrare in Egitto entrando nel corpo di Osiride. Per comparire infine a Mosè sotto le vesti di Javheh sul monte Sinai: "nel periodo di civiltà indiano i Santi Risci parlavano del Cristo, di Visva Karman; in Persia Zaratustra parlava del Cristo, di Ahura Mazdao; Hermes parlava di Osiride; e Mosé che preannunziò il Cristo, parlava di quella forza che, grazie al suo nucleo eterno, costituisce un pareggio per tutto quanto è naturale, parlava della forza che vive nell'io sono colui che sono".Questo Cristo Cosmico, questo spirito solare (forse lo stesso Sole da quando fa indentere Steiner) non s'incarnò fin dall'inizio nel corpo di Gesù di Nazareth.Prima di essere posseduto dallo Spirito del Sole il corpo, l'anima di Gesù fu abitata - evidentemente per prepararla alla futura incarnazione del Cristo - fu abitata fino ai trent'anni dallo Spirito di Zarathustra, e per certi versi anche dallo Spirito del Buddha. Soltanto negli ultimi tre anni di vita lo spirito divino del Sole, il Cristo s'incarnò nel corpo di Gesù di Nazareth. Lo Spirito di Cristo infine abbandonò il corpo di Gesù dopo la sua morte. Tuttavia l'anima di Gesù di Nazareth secondo Steiner non avrebbe smesso di reincanarsi nel corso del tempo nel corpo di diverse personalità: " il corpo astrale di Gesù di Nazaret è apparso in un certo numero di riproduzioni ed è stato incorporato in diverse personalità che hanno operato nel senso del cristianesimo, come Sant'Agostino, Francesco d'Assisi o Elisabetta di Turingia". Si, per Steiner - femminista ante litteram - Gesù di Nazareth si sarebbe incarnato anche nel corpo di una donna.

3 - Cristo e Lucifero
Essendo Steiner un agente della CABALA INERNAZIONALE, un uomo al servizio della Mano Nascosta è evidente che il suo scopo fosse fin dall'inizio quello di entrare nelle file del movimento cristiano con l'intento di scardinare e di distruggere ogni fede, qualsiasi credenza e ogni principio del cristianesimo e la stessa immagine di Gesù Cristo agli occhi dei fedeli cristiani (così come avevano fatto prima di lui tanti scrittori agenti della Cabala fin dal Medioevo, nel Rinascimento, durante il periodo dell'Illuminismo, del Romanticismo arrivando fino all'attuale movimento New Age). Ad alcuni scrittori la Cabala dà l'incarico di attaccare frontalmente e direttamente il cristianesimo (o altre religioni ad essa invise). Ad altri come Steiner la Cabala dà l'incarico di attaccare il cristianesimo e la figura di Cristo dall'interno, in maniera più fine, più subdola, fingendosi difensori e adepti del Cristo e del cristianesimo.Scopo dell'opera steineriana era quello di trasformare il Cristo cristiano in qualcos'altro, in qualcosa di totalmente diverso dal Gesù dei Vangeli. Obbiettivo non dichiarato di Steiner era quello di dissolvere questa immagine del Cristo, di rimarcare l'insignificanza e l'inutilità per la storia dell'umanità della sua figura e della sua venuta, della sua morte e della sua resurrezione (come vedremo nel prossimo paragrafo). Scopo di Steiner inoltre era quello di mettere in risalto, di sottolineare l'importanza per il mondo e l'invincibilità di Potenze Spirituali rivali del Cristo quali Arimane e Lucifero ...e perchè no! quello di trasformare lo stesso Cristo in Lucifero, di far coincidere la figura di Cristo e quella di Lucifero. Un'operazione che sarebbe sembrata impossible per chiunque ma evidentemente non per Steiner. Abituato nella sua opera a spararle grosse - vedere ad esempio la sua mostruosa cosmogonia - per Steiner trasformare Cristo in Lucifero è un gioco da ragazzi. Secondo Steiner sarebbe stato lo stesso Cristo a dire che in realtà lui e Lucifero erano la stessa persona, che Lucifero sarebbe risorto - dopo la venuta di Cristo - per ricongiungersi con Cristo: "Che l'uomo sia in grado di far ciò, che egli possa riconoscere il Cristo, che Lucifero risorga in nuova figura e possa ricongiungersi, quale spirito di bellezza, col Cristo, questo lo disse il Cristo stesso, ancora come una profezia a coloro che gli stavano intorno". Secondo Steiner: "Il Cristo è preceduto dalla fiaccola di Lucifero risuscitato, di Lucifero convertito al bene, che porta il Cristo stesso.Egli è il portatore della luce; Cristo è la luce.Come dice il suo nome, Lucifero è il portatore della luce". Quindi la differenza fra Cristo e Lucifero secondo Steiner sarebbe solo nominale. Entrambi sono la stessa cosa. Cristo è il portatore di Luce. Ma anche Lucifero è il portatore di Luce. Lucifero è il portatore della Luce, cioè il portatore di Cristo, cioè Cristo stesso.Ma perchè noi fino adesso non avevamo capito questa profonda verità rivelataci per la prima volta da Steiner? Perchè sbagliavamo ad interpretare i vangeli, perchè noi non avevamo letto i vangeli alla luce degli insegnamenti rivelataci dalla Scienza dello Spirito elaborata dallo stesso Steiner: "è proprio la corrente universale della Scienza dello Spirito a proseguire l'azione di Cristo! Che cos'è la corrente universale della scienza dello spirito? E' la saggezza dello spirito: quella saggezza che solleva alla piena coscienza ciò che altrimenti nel cristianesimo resterebbe incosciente". E cosa solleva a piena coscienza la Scienza dello Spirito di Steiner? Porta a piena coscienza che "Lucifero è il portatore di Cristo, della Luce, di Cristo".Ma Steiner non si ferma a questa somiglianza fra Cristo e Lucifero. Va ben oltre. Come prima aveva detto che il Cristo si era rivelato a Mosè nella forma di Javheh, e che quindi Cristo era lo stesso Javheh, lo stesso Dio dei cristiani e della Bibbia..adesso non del tutto contento ci dice che Lucifero è lo stesso Spirito Santo, lo Spirito Santo che dopo la morte di Cristo durante la Pentecoste discese sulla Terra e si posò sul capo degli Apostoli. Dopo averci ricordato che è grazie "alle entità luciferiche e alla libertà che ci hanno donato che noi possiamo comprendere il Cristo" Steiner ci dice che queste entità luciferiche sono lo stesso Spirito Santo, lo Spirito Santo dei vangeli e del cristianesimo: " fa parte della realtà cristiana che agli uomini venga inviato lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo non è altro che lo spirito luciferico risuscitato ed ora assurto a più pura e maggior gloria, lo spirito della conoscenza autonoma, della conoscenza piena di saggezza". Che lo Spirito Santo sia lo stesso Lucifero è lo stesso Cristo ad affermarlo secondo Steiner: "Il Cristo stesso profetizzò per gli uomini questo spirito luciferico, profetizzò che sarebbe apparso dopo di lui nelle vesti dello Spirito Santo; e noi ora dobbiamo proseguire in questo senso la sua azione".

4 - L'incarnazione e il Trionfo di Arimane (Satana)
Mentre l'influsso di Lucifero si fece sentire sulla Terra per circa tre mila anni prima della venuta di Cristo durando fino ai nostri giorni. E mentre l'influsso di Arimane sul mondo non ha smesso un solo attimo di diffondersi fin dalla nascita della mitica società di Atlante (che per Steiner è veramente esistita) diventando sempre più dominante e soverchiante nella nostra epoca...dell'influsso del Cristo sul genere umano nella opera di Steiner non c'è traccia. L'incarnazione di Cristo praticamente coincide non con la sua azione vittoriosa, con il suo Trionfo ma con il Trionfo di Arimane, con la vittoria su tutti i fronti del suo avversario.Praticamente il Cristo di Steiner fin da subito, dopo la sua incarnazione lascia il campo al suo avversario. Si ritira dalla scena. Anzi non compare neppure. L'incarnazione di Cristo, la quale doveva dividere la storia secondo la narrazione di Steiner in due parti - quella esistita prima di Cristo e quella esistita dopo Cristo - e che doveva portare il Bene e la Giustizia nel mondo, la spiritualizzazione degli uomini, il loro perfezionamento morale, il volgere dei loro interessi verso i Mondi Spirituali...porta fin da subito al Trionfo di Arimane. Di un Arimane per giunta non ancora incarnatosi (al contrario di Cristo). Il Cristo un giorno trionferà sulle forze del Male, su Arimane. Ma questo evento richiederà eoni, milioni di anni (fino a 500 milioni di anni), dice Steiner e con lui tutti i suoi seguaci, gli odierni antroposofi. Il processo di avvicinamento a Cristo sarà molto lento, quasi impercettibile: "a poco a poco nei prossimi millenni la percezione del Cristo si attuerà negli uomini in virtù di facoltà sovrasensibili che si svilupperanno in loro grazie alla Scienza dello Spirito", grazie cioè alla Scienza dello Spirito elaborata da Rudolf Steiner. Nel frattempo, in tutti i millenni e i milioni di anni che seguiranno gli uomini non potranno sfuggire all'influenza nefasta e distruttrice di Arimane e di potenze malefiche ancora più dannose, più pericolose, più mortali dello stesso Arimane: gli Asura.Dopo quindi aver annunciato il Regno di Cristo, cantato le lodi di Cristo, elogiatolo in ogni modo, fattone il centro Spirituale del cosmo, il Salvatore del mondo, la panacea di tutti i mali...dopo aver fatto entrare il Cristo sulla scena con squilli di tromba e di fanfare Steiner con molto garbo ma risolutamente estromette Cristo dalla Storia umana, lo confina in un tempo di là a venire, indefinito, indeterminato, che forse non si materializzerà mai: forse l'influenza di Cristo sulla Terra si farà sentire fra una decina di millenni, forse fra milioni di anni, forse mai.Ma come è successo questo fatto, come è potuto succedere che proprio nel momento in cui Cristo, dopo la sua incarnazione, doveva esplicare nel mondo la sua massima e più grande influenza si sia invece del tutto eclissato lasciando gli uomini completamente in balia di Satana - Arimane e della sua nefasta influenza? A rigore di logica l'incarnazione di Cristo doveva avere la meglio su un'Entita non ancora incarnatasi, su Arimane. Uno dei motivi, forse il più bizzarro e inverosimile per mezzo del quale Steiner spiega questa disfatta di Cristo, incredibile a dirsi, sono proprio i Vangeli, il mezzo cioè attraverso cui il pensiero, lo spirito e la potenza di Cristo dovevano diffondersi nel mondo. Secondo Steiner sono stati proprio i vangeli a decretare la vittoria di Arimane su Cristo. Secondo Steiner gli uomini dal Vangelo non avrebbero tratto gli insegnamenti di Cristo ma di Arimane. Secondo Steiner sono coloro che vogliono basare la loro condotta sugli insegnamenti del Vangelo che sono i principali alleati di Arimane: "quelle persone che dicono che per intendere il Cristo non basta che leggere i Vangeli queste persone sono quelle che meglio di tutte preparano l'incarnazione di Arimane. (..) Quelli che con semplicità si rifanno al senso letterale dei Vangeli favoriscono l'incarnazione di Arimane". Coloro che credono che nei Vangeli siano contenuti gli insegnamenti di Cristo sono degli sconsiderati e degli irresponsabili, secondo Steiner, degli strumenti di cui Arimane si serve per realizzare i suoi piani: "credere che oggi il Vangelo possa trasmettere tutto il cristianesimo è una mezza verità, è dunque anche un mezzo errore che obnubila gli uomini e che mette nelle mani di Arimane un'arma terribile".Secondo Steiner durante tutta la Storia del cristianesimo i Vangeli erano stati fraintesi, interpretati in maniera erronea. Soltanto con la Scienza dello Spirito, la Scienza formulata da Steiner è stato possibile per la prima volta intendere lo spirito più vero e più profondo dei Vangeli. Conoscere i Vangeli dunque per Steiner è una questione che riguarda gli Iniziati, coloro che sono stati introdotti alla Scienza Occulta: "oggi coloro che non possono seguire una disciplina iniziatica non possono pretendere di comprendere i Vangeli". Coloro che senza l'aiuto della Scienza Occulta di Steiner pretendono di comprendere i Vangeli in maniera letterale, basandosi soltanto su ciò che leggono, che non sono in grado di andare al di là delle parole, anche queste persone sono per Steiner "i migliori alleati di Arimane". Secondo Steiner dunque i Vangeli sono lo strumento di cui Arimane si è servito per attuare i suoi piani: "quello che ieri come oggi viene divulgato nel cristianesimo è una preparazione all'incarnazione di Arimane".Secondo Steiner ormai sarebbe troppo tardi per impedire l'incarnazione di Arimane. Il mondo starebbe ormai per sprofondare sotto la sua influenza. Gli uomini sotto la guida di Arimane si perderanno nel male, nell'errore e nella menzogna, annegando in un mare di materialismo. Ogni impulso spirituale in essi sarà spento. Guerre e divisioni degli uomini in fazioni e in partiti gli uni contro gli altri armati saranno la regole. Tuttavia per Steiner non sarà con Arimane che nella nostra epoca e in futuro si raggiungerà il massimo del Male e degli orrori. Arimane sarebbe soltanto un semplice antipasto del Male e neppure tanto sinistro. Potenze demoniache enormemente più spaventose e più terribili di Arimane starebbero per incanarsi nel mondo e prendere possesso del mondo. Se con Arimane, pur immersi nel Male e nel più bieco materialismo, gli uomini conservavano pur sempre una forma e un aspetto umano con l'arrivo degli Asura anche queste qualità saranno perdute: gli uomini assomiglieranno sempre più ad animali e si comporteranno in tutto e per tutto come gli animali, come le bestie feroci..Ma lasciamo che sia Steiner a presentare queste potenze demoniache chiamate Asura: "A causa degli Asura l'uomo non saprà nulla e non vorrà saper più nulla di un mondo spirituale. Non si limiterà ad insegnare che le più alte idee morali umane sono soltanto sviluppi superiori degli impulsi animali; non si limiterà ad insegnare che il pensiero umano è soltanto una trasformazione di ciò che anche l'animale possiede; non si limiterà ad insegnare che l'uomo è affine all'animale in ciò che concerne la sua figura e che anche tutta la sua entità discende dall'animale; bensì prenderà questa concezione sul serio e vivrà conforme ad essa: [... ] gli uomini vivranno anche come animali e si sprofonderanno negli istinti e nelle passioni puramente animali".Secondo Steiner il male che gli spiriti Asurici porteranno nel mondo non potrà più essere estirpato dalla faccia della Terra. Esso sarà per sempre: " Gli Asura svilupperanno il male con una forza anche più intensa di quella delle potenze sataniche nell'epoca atlantica o degli spiriti luciferiche nell'epoca lemurica. Il male che gli spiriti luciferici, insieme al beneficio della libertà hanno arrecato all'uomo, l'uomo lo espierà tutto quanto durante il corso dell'evoluzione terrestre. Il male che gli spiriti arimanici hanno creato, potrà essere rimosso nel corso del divenire, grazie alla legge karmica. Ma quel male che sarà arrecato dalle potenze Asuriche, non potrà similmente essere più espiato. Contrapporsi agli spiriti Asurici non sarà facile agli durante il corso dell'esistenza terrestre". A causa degli spiriti Asurici, dice Steiner, gli uomini perderanno pezzi del loro io, della loro coscienza e del loro spirito che non potranno più recuperare. Ciò che cade preda degli spiriti Asurici è perso per sempre.Per concludere, come abbiamo visto l'epoca che doveva segnare il Trionfo di Cristo e di un guadagno per mezzo suo dei Mondi Spirituali da parte degli uomini coincide invece con il trionfo e l'apoteosi degli Spiriti suoi rivali, delle Potenze del Male. Tutta l'azione e la predicazione di Cristo - ci fa intendere di soppiatto, indirettamente Steiner - è servita soltanto a rimarcare l'inutilità, l'insignificanza e l'impotenza di Cristo. Chi Steiner nella sua opera fa effettivamente trionfare sono le potenze che gli stavano a cuore, che stavano a cuore alla Cabala: Lucifero e Satana - Arimane.

5 - Cristo, Arimane e Lucifero: l'allegro terzetto
Per tutta la sua opera Steiner non fa che parlare della necessità di liberarsi dell'influenza perniciosa e nefasta di entità malefiche e demoniache quali Arimane Lucifero, di riempire il proprio io di Spirito divino, dello spirito del Cristo e di altre entità benefiche. In realtà quando Steiner parla così non è serio, non parla per davvero. Secondo Steiner infatti voler eliminare il male dalla vita dell'uomo sarebbe sbagliato, sarebbe un pensare da stolti. Il Male all'equilibrio e al progresso del mondo è utile tanto e quanto più del Bene. Dice Steiner: "Vediamo dunque che nel mondo collaborano diverse potenze, che tutto quanto in apparenza contrasta col progresso dell'umanità, si rivela in sostanza come un beneficio.
E vediamo pure che dopo Cristo, di epoca in epoca, lo spirito luciferico che ha dato all'uomo la libertà , riapparirà in nuova figura; che Lucifero, lo spirito guida portatore di luce, troverà la sua redenzione. Perché tutto quanto è contenuto nel piano del mondo è cosa buona; e il male ha una consistenza solo per un certo tempo.Perciò all'entità del male crede solo chi scambia il transitorio con l'eterno, e non potrà mai comprendere il male chi dal transitorio non ascenda all'eterno". Il male dunque per Steiner non esiste. Tutto quello che esiste nel mondo è bene e sbaglia dunque chi volesse estromettere dal mondo entità quali Lucifero e Arimane. Anzi per Steiner l'uomo vive in un perfetto stato di pace e di armonia solo quando è capace di accogliere entro se in equal misura, mantenendole in equilibrio le forze lucifereriche e le forze arimaniche: "lo scopo principale dell'essere umano è quello di mantenersi in equilibrio tra le potenze arimaniche e le potenze lucifereriche e l'impulso del Cristo aiuta l'umanità attuale a conquistare questo equilibrio". Come si vede Steiner anche in questo caso relega Cristo - rispetto a Lucifero e ad Arimane - in una posizione di comparsa, in una posizione superflua, perfettamente inutile. La cosa più importante per l'uomo è che egli non faccia prevalere nel suo animo una delle due potenze, quella arimanica e quella luciferica. Il suo benessere dipende dall'accogliere queste due potenze e mantenerle in equilibrio. Steiner, per non estromettere anche questa volta il Cristo dalla vita dell'uomo si limita ad attribuirgli un ruolo di bilanciere o di equilibratore, un ruolo da spettatore, un ruolo puramente esteriore e simbolico.