Avviso ai lettori

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Cari amici e nemici, cari lettori occasionali, cari studiosi e curiosi, cari folli, saggi, martiri e santi, un saluto a tutti.

In questo blog, per il momento ho scritto 1.668 articoli, per un totale di 1.539.410 parole (senza considerare i PDF, le immagini, i video e altri allegati). Questo conteggio è aggiornato al 7 agosto 2026. L'ultima stampa scaricabile del blog in PDF, fatta il 3 marzo 2026, conta 5913 pagine A4. 

Vorrei chiedervi una cortesia. Per favore, non cercate una coerenza o un filo conduttore comune in questo oceano di parole, di immagini e di video. Sarebbe una fatica sprecata. E' più interessante notarne le contraddizioni e meditare se dietro l'inganno dei ragionamenti e dei sentimenti c'è qualcosa di reale. E', in fondo, un'attitudine che richiama Pasolini e la sua esperienza della contrapposizione (cfr. L’illuminante attualità di Pasolini, 2 novembre 2025, di Giulio Ripa).

Per favore, anche se vi pare di conoscermi, evitate la presunzione di provare a decifrare quello che penso o che credo. Scrivo perché la mia natura mi chiede di farlo, ma non cerco di cambiare le idee o i comportamenti di nessuno: universalizzare le proprie idee e farne propaganda o retorica "per cambiare gli altri" è una forma sottile di violenza. Solo i fessi "hanno ragione". Le idee sono illusioni mutevoli e cangianti che svaniscono nella vacuità e nella contradditorietà di questa allucinazione chiamata mondo, in cui ciò che è giusto è anche sbagliato, il falso è anche vero.

Per favore, non cercate di convincermi di qualcosa, perché non sono d'accordo nemmeno con i miei pensieri. Come alternativa alle idee seducenti e alla propaganda, preferisco l'autoesame e l'autocritica.

Ciò che qui leggerete è, non è, è e non è, né è né non è. Se non vi è chiaro questo tetralemma, sto dicendo che le cose non sono mai come sembrano: non c'è un modo adeguato per descrivere la realtà.

Grazie per la vostra presenza e pazienza,
pace e bene a tutti,
qui sotto trovate i miei ultimi articoli.

Dr. Richard Stallman: "Il software libero e la nostra libertà: il nostro scudo contro molte ingiustizie digitali"

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Il Dr. Richard Stallman, ospite del LibreTech Collective alla Georgia Tech il 23 gennaio 2026, parla del software libero come questione di libertà e di diritti umani, non come semplice comodità tecnica. Nel video spiega perché il software non libero tende a sottrarre controllo agli utenti, e collega questo tema a sorveglianza, DRM, backdoor, obsolescenza forzata, dipendenza progettata e servizi web che impongono condizioni ingiuste.

Una parte importante dell'intervento è dedicata al copyleft, alla differenza tra "software libero" e "open source", e alla critica dell'espressione "intelligenza artificiale" quando viene usata per sistemi che non capiscono davvero ciò che producono (che definisce «generatori di cazzate, perché non sanno nulla»). Stallman propone di parlare piuttosto di "intelligenza finta" quando il sistema genera testo senza comprensione.

Ho doppiato il video in italiano con il mio programmino autodub-local. Il video originale è disponibile su nojs.us con licenza CC BY-SA 4.0.

(7 agosto 2026)

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autodub-local 2.0: Local and Cloud-Assisted Video Dubbing

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I had already introduced my first version of autodub-local on this blog in this Italian post. That first release was mainly an experiment: a Bash-based workflow to dub videos locally, without depending on cloud services. Version 2 is now ready, and it is a much more complete tool.

The goal is still the same: take a video file, transcribe the speech, translate it, generate a new spoken track in the target language, and mux it back into an MP4 file. It is designed especially for talks, interviews, webinars, lectures, meetings, and long recordings where perfect lip-sync is not the main requirement, but intelligible and reasonably timed dubbing matters.

The new version no longer assumes a default input file or a default language pair. The user must explicitly choose the input file, source language, target language, translation method, and TTS engine. The input can be any format readable by ffmpeg, not only MP4: for example WebM, MKV, MOV, or audio-only files can also be processed.

One of the biggest changes is that autodub-local 2.0 can now be used in two broad modes. The fully local mode uses local models for transcription, diarization, translation, LLM-based text adaptation, and speech generation. This is the privacy-oriented path, but it needs a suitable machine, many gigabytes of disk space, and patience.

There is also a cloud-assisted mode, enabled with --only-cloud, for users who do not have the hardware or disk space needed for a fully local run. In that mode the heavy AI stages can use online services for transcription, diarization, and LLM adaptation, while Microsoft Edge TTS can generate natural-sounding voices without a local GPU. This is not meant to replace the local mode for privacy-sensitive use cases, but it makes the program practical on older computers.

Version 2 also adds better voice handling. It supports multiple TTS engines: XTTS for local voice cloning, Kokoro for local non-cloning voices, and Microsoft Edge TTS for online neural voices. Speakers can be detected automatically, and voices can be mapped explicitly to speakers when the user wants precise control. The script can also list and sample available voices, which makes it easier to choose a voice before running a long dubbing job.

Another important improvement is timing. Translated text often does not fit the original speech window, especially when translating between languages with different sentence length and speaking rhythm. autodub-local 2.0 can use an LLM to shorten or adapt translated lines when they are too long, and it applies only limited time-stretching to avoid damaging the generated voice too much.

The command-line interface has been cleaned up as well. There is now a proper --help screen, a clean command for removing temporary per-video work folders, checkpoint/resume support, explicit CPU-only mode with --no-gpu, and clearer options for ASR, diarization, translation, TTS, speaker count, voice mapping, and LLM adaptation.

The repository includes example dubbed outputs for comparison, generated with both the cloud-assisted workflow and the fully local workflow. On my old, underclocked test machine, the fully local workflow was about 9.5 times slower than the cloud-assisted one on the short test video. That is a reasonable tradeoff: local processing is heavier, but it avoids sending the media content to cloud services.

autodub-local remains free software, released under CC0. The project is available on GitHub: https://github.com/jsfan3/autodub-local.

Version 2 is not a magic dubbing studio. Quality still depends on the original audio, the transcription and diarization quality, the translation backend, the chosen TTS engine, and the timing constraints of the source video. But compared with version 1, it is far more flexible, more automated, and much more usable in real workflows.

(August 6, 2026)

Le armi nucleari non sono un concetto astratto! Proposte di pace

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Prima di essere memoria, Hiroshima e Nagasaki erano città.

Luoghi abitati da persone normali, in una mattina che non avrebbe dovuto diventare il simbolo di una nuova forma di distruzione.

Il 6 e il 9 agosto 1945 ci ricordano che le armi nucleari non sono un concetto astratto. Hanno conseguenze immediate e durature sui corpi, sull'ambiente, sulle relazioni, sulle generazioni.

Per questo ricordare non significa soltanto commemorare.

Significa riportare al centro ciò che spesso scompare dalle parole della sicurezza: le persone.

Questa settimana la dedichiamo alla memoria di Hiroshima e Nagasaki, e alla responsabilità di costruire un mondo libero da armi nucleari ❤️

#Senzatomica
#Hiroshima
#Nagasaki
#DisarmoNucleare
#Pace
#Hibakusha

Fonte: https://www.instagram.com/senzatomica_official/


06 agosto 1945
Hiroshima 
09 agosto Nagasaki 

«Se vogliamo lasciarci alle spalle l’era del terrore nucleare dobbiamo combattere contro il vero “nemico”. Quel nemico non sono le armi nucleari in quanto tali, né gli Stati che le possiedono o le costruiscono. Il vero nemico da affrontare è il modo di pensare che le giustifica: l’esser pronti ad annientare gli altri qualora li avvertiamo come una minaccia o un ostacolo per la realizzazione dei nostri scopi» (Proposta di pace 2010, BS, 140, 21)
Perciò la chiave è racchiusa nel nostro impegno quotidiano a fare la propria rivoluzione umana, a diventare, anche se di poco, migliori di ieri.
Per scegliere la pace bisogna partire dal proprio cuore, sempre. Orientare ogni giorno la vita nella direzione del massimo valore significa scegliere la pace.
Non alimentare la nostra oscurità significa pace.
Ricordarci che anche l’altro è un essere umano significa scegliere la pace.
Noi che pratichiamo il Buddismo di Nichiren Daishonin abbiamo fatto il voto di realizzare kosen-rufu, cioè realizzare questa visione di pace, a partire dalle nostre vite. Questo insegnamento non è una teoria idealistica ma una chiara guida verso la pace e la felicità.
In che modo? Rendendoci capaci di manifestare l’infinito potenziale inerente alle nostre vite.
E quando la pace ci sembra lontana o un’utopia?
Possiamo ripartire dal Daimoku per trasformare quell’impotenza che ci fa sentire deboli o insignificanti, e comprendere che ogni vita è infinitamente e ugualmente degna di rispetto, in grado di manifestare il supremo potere del Budda che è un tutt’uno con l’universo. Come spiega il maestro Ikeda:
«La via più sicura per una pace duratura consiste nella purificazione e nella trasformazione della vita di ogni individuo. Questo insegna il Buddismo, questo è il nucleo della pratica buddista. Sono fermamente convinto che qui si trovi la ricetta migliore per guarire in modo definitivo le malattie spirituali dell’umanità e della società» (Proposta di pace 2005, BS, 110)
In poche parole, l’unico modo per realizzare felicità e pace nella società caotica di oggi, è sviluppare pienamente il nostro potenziale umano e quello di ogni persona.
 
Daisaku Ikeda
NR n 823

(6 agosto 2026)

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