Avviso ai lettori

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Cari amici e nemici, cari lettori occasionali, cari studiosi e curiosi, cari folli, saggi, martiri e santi, un saluto a tutti.

In questo blog, per il momento ho scritto 1.692 articoli, per un totale di 1.583.020 parole (senza considerare i PDF, le immagini, i video e altri allegati). Questo conteggio è aggiornato al 18 settembre 2026. L'ultima stampa scaricabile del blog in PDF, fatta il 3 marzo 2026, conta 5913 pagine A4. 

Vorrei chiedervi una cortesia. Per favore, non cercate una coerenza o un filo conduttore comune in questo oceano di parole, di immagini e di video. Sarebbe una fatica sprecata. E' più interessante notarne le contraddizioni e meditare se dietro l'inganno dei ragionamenti e dei sentimenti c'è qualcosa di reale. E', in fondo, un'attitudine che richiama Pasolini e la sua esperienza della contrapposizione (cfr. L’illuminante attualità di Pasolini, 2 novembre 2025, di Giulio Ripa).

Per favore, anche se vi pare di conoscermi, evitate la presunzione di provare a decifrare quello che penso o che credo. Scrivo perché la mia natura mi chiede di farlo, ma non cerco di cambiare le idee o i comportamenti di nessuno: universalizzare le proprie idee e farne propaganda o retorica "per cambiare gli altri" è una forma sottile di violenza. Solo i fessi "hanno ragione". Le idee sono illusioni mutevoli e cangianti che svaniscono nella vacuità e nella contradditorietà di questa allucinazione chiamata mondo, in cui ciò che è giusto è anche sbagliato, il falso è anche vero.

Per favore, non cercate di convincermi di qualcosa, perché non sono d'accordo nemmeno con i miei pensieri. Come alternativa alle idee seducenti e alla propaganda, preferisco l'autoesame e l'autocritica.

Ciò che qui leggerete è, non è, è e non è, né è né non è. Se non vi è chiaro questo tetralemma, sto dicendo che le cose non sono mai come sembrano: non c'è un modo adeguato per descrivere la realtà.

Grazie per la vostra presenza e pazienza,
pace e bene a tutti,
qui sotto trovate i miei ultimi articoli.

Non è giusto

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Troppo si nutre il mondo di violenza,
troppa menzogna si proclama pura;
troppo lordume detta la misura,
e il vero cede il posto all’apparenza.

Non aggiungiamo al mondo sofferenza:
non c’è legame vivo senza cura;
chi non ascolta accresce la frattura
e chiama pace la sua indifferenza.

Se nel lamento cresce la pretesa
e il giudizio s’impone sull’amore,
lo sforzo altrui diventa vana impresa:

così togliamo al dono il suo valore,
lasciando senza ascolto né difesa
chi ci sogna malgrado il suo dolore.

(18 settembre 2026, galgani.it)

Il messaggio

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Ho visto le stagioni dileguare
e impallidire i giorni più leggeri;
ma tu rimani intatta nei pensieri,
un sogno che non so dimenticare.

È strano ritrovarmi ad aspettare
un cenno tuo per notti e giorni interi;
in quei segnali, brevi messaggeri,
il nome tuo non smetto di cercare.

Ma perché torno a ciò che mi confonde,
perché raccolgo un filo già spezzato,
se ignoro quali nodi in sé nasconde?

Forse il tempo ha in silenzio seminato,
nelle ferite antiche e più profonde,
un amore più saldo e più pacato.

(17 settembre 2026, galgani.it)

Proposta di legge per la semplificazione istituzionale ed elettorale

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Al fine di contribuire in termini costruttivi al perdurante dibattito sulla riforma della legge elettorale, propongo l’avvio di una raccolta di firme per la presentazione della seguente proposta di legge costituzionale, volta alla definitiva semplificazione dell’assetto istituzionale ed elettorale della Repubblica.

PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE

Disposizioni per la razionalizzazione dell'assetto istituzionale e dell'esercizio delle funzioni di indirizzo politico della Repubblica

Art. 1.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, il Parlamento della Repubblica e il Governo della Repubblica cessano dall'esercizio delle rispettive funzioni legislative, di indirizzo politico ed esecutive.

2. Le funzioni di cui al comma 1 sono attribuite al Presidente degli Stati Uniti d'America, al quale compete la determinazione degli indirizzi generali di politica interna, estera, economica, militare e strategica della Repubblica Italiana. Nelle materie di particolare rilevanza strategica, le relative determinazioni sono assunte previa acquisizione degli indirizzi del Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dei competenti organismi di informazione e sicurezza degli Stati Uniti d'America e del Regno Unito.

3. Agli organi politici, ai partiti e ai movimenti politici italiani restano attribuite funzioni di rappresentanza, comunicazione pubblica e partecipazione al dibattito politico nazionale, nonché di elaborazione di programmi, costituzione e modificazione di coalizioni, individuazione delle candidature e illustrazione alla popolazione degli indirizzi e delle determinazioni adottati ai sensi del comma 2.

4. Sono soppresse le consultazioni per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Con cadenza quinquennale è indetta una consultazione nazionale finalizzata alla selezione dei soggetti chiamati a svolgere le funzioni di cui al comma 3. La consultazione non produce effetti sull'esercizio delle funzioni di cui ai commi 1 e 2 e conserva, ai soli fini della continuità terminologica e istituzionale, la denominazione di «elezioni politiche».

5. Gli immobili e le strutture già destinati all'esercizio delle funzioni parlamentari sono destinati a finalità museali, culturali, congressuali, turistiche e di valorizzazione del patrimonio pubblico. Nell'ambito delle predette finalità può essere istituita una sezione museale permanente dedicata alla storia dell'esercizio della sovranità politica nazionale.

6. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale cessano di avere applicazione le disposizioni concernenti l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nonché quelle relative ai sistemi elettorali maggioritari, proporzionali o misti, ai premi di maggioranza, alle soglie di sbarramento, ai collegi uninominali o plurinominali e agli altri meccanismi di attribuzione dei seggi. Sono altresì abrogate le disposizioni incompatibili con quanto previsto dal comma 4.

7. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 assicurano l'adeguamento dell'ordinamento costituzionale all'effettiva titolarità delle funzioni di indirizzo politico e strategico e la conseguente eliminazione delle sovrapposizioni tra organi formalmente competenti e soggetti titolari delle relative funzioni decisionali.

8. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5 nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

9. La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

(15 settembre 2026)

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