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Politica ed economia

NO CETA: prossime mobilitazioni di piazza

Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2017

STOP CETA - 5 luglio 2017, Montecitorio, Roma

Ultimi aggiornamenti: https://stop-ttip-italia.net/

Aggiornamento 27 giugno 2017: Pd e MDP (di nuovo assente) votano sì al CETA con Forza Italia… e contro l’Italia

Aggiornamento 22 giugno 2017: Salta il voto di ratifica del CETA. Il voto in commissione Affari esteri del Senato spostato a martedì 27 giugno 2017. Stop TTIP Italia, insieme alle associazioni agricole, ambientaliste e sindacali, rilancia la mobilitazione di piazza per bloccare l’accordo. Appuntamento martedì 27 giugno 2017 alle 10 al Pantheon: ci sarà un presidio fisso organizzato insieme a Coldiretti, CGIL, Slowfood, Arci e altre realtà. Mercoledì 5 luglio 2017 invece ci sarà un nuovo presidio-manifestazione proprio sotto il Parlamento, in piazza Montecitorio, dalle 10:00.
Sito di riferimento: https://stop-ttip-italia.net/

Sullo stesso argomento:

L'articolo che segue è a firma di Elena Mazzoni e pubblicato il 23 giugno 2017 all'indirizzo:
http://www.listatsipras.eu/2017/06/23/mobilitiamoci-contro-il-ceta/

NO CETA - Manifestazione contro la ratifica

Mobilitiamoci contro il CETA

L’imponente mobilitazione organizzata dalla Campagna StopTTIP-StopCETA Italia, le migliaia di lettere, tweet e dossier inviati ai senatori e al Presidente stesso dai cittadini, sono riuscite nell’impresa titanica di far slittare il voto della Commissione Affari Esteri a martedì 27 e quello in plenaria a mercoledì 28.

Il successo maggiore però non consiste nello slittamento del voto ma nell’aver costretto il presidente della Commissione, Pier Ferdinando Casini, a tenere audizioni e ad aprire una discussione, pur se di due soli giorni, su un tema tanto delicato ed altrettanto taciuto.

Un vero e proprio esempio di politica dal basso che ha infiammato gli animi e spinto Coldiretti, Cgil, Greenpeace, Slowfood e tutte le organizzazioni che sostengono la Campagna italiana, ad organizzare due momenti di intensa partecipazione in piazza a Roma, martedì 27 al Pantheon alle 10:00 e mercoledì 5 luglio, sempre alle 10:00, proprio in piazza Montecitorio

https://stop-ttip-italia.net/2017/06/22/ceta-ratifica-piazza-333/.

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa non ci piaccia del CETA con il simpatico Canada del bel premier Trudaeu.

I motivi sono tanti e potete trovarli riassunti nel libro bianco sottoscritto con Coldiretti, Cgil, Greenpeace, Arci, Acli, Legambiente Fairwatch e tre associazioni di consumatori e nei due dossier tecnici  che la campagna italiana ha presentato in audizione in Senato.

Trudaeu non è il fascinoso vessillo dell’ambiente da sventolare per scacciare lo spauracchio arancione di Trump perchè, con le politiche attuali, il paese nord americano non manterrà i propri impegni nel controllo delle emissioni, elargendo 3,3 miliardi di dollari l’anno di sussidi pubblici ai combustibili fossili, tra cui l’inquinante petrolio da sabbie bituminose   http://climateactiontracker.org/countries/canada.html.

Una recente ispezione effettuata nelle zone di estrazione mineraria canadesi dall’OHCHR dell’ONU ha riscontrato delle violazioni dei diritti umani ed esortato le autorità canadesi a “integrare i diritti delle popolazioni indigene nelle loro politiche e nelle pratiche che disciplinano lo sfruttamento delle risorse naturali”. La delegazione ha inoltre sottolineato “la necessità per il governo di rafforzare l’accesso agli strumenti legali di ricorso per le vittime di abusi di diritto”.

Lo stesso Trudeau ha supportato incondizionatamente la costruzione dell’oleodotto Keystone XL, un progetto da 8 miliardi di dollari per portare quel petrolio negli Stati Uniti.

Non proprio in linea con la narrazione mainstream del paese dello sciroppo d’acero.

Le risposte sono quindi molteplici ed anche molto tecniche ma la prima che viene in mente a me ogni volta in cui qualcuno mi chiede perchè io mi opponga al CETA, quella data con la pancia e non con lo studio dei testi, è che chiunque abbia un’idea del commercio sostenibile, equo, rispettoso dei diritti dei lavoratori, dell’ambiente, dei diritti umani, dei beni comuni, deve dire NO al CETA,

Un NO potente.

Un NO di gente stanca di un mondo che abbatte le barriere per merci e capitali ed alza, inesorabilmente, invalicabilmente, quelle per la libera circolazione delle persone.

Scenari dal futuro: campagna di odio e accadimenti del 2025

Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2021

Non conosco il presente, dubito del passato, tanto meno posso parlare del futuro, se non come un sogno “condiviso”, carico di significati simbolici, all’interno del più grande sogno chiamato “vita”. Un sogno dentro un sogno, quindi. Ho scritto “condiviso” perché, da un certo punto di vista, i sogni individuali non esistono o, per dirla in una maniera forse più comprensibile e accettabile, le eggregore (forme-pensiero) alla base dei sogni sono collettive e trascendenti il livello meramente psichico e corporeo, mentre la loro rappresentazione interna è individuale, in quanto mediata dai simboli provenienti dal proprio vissuto e dalla cultura in cui siamo immersi.

Se questo vale per i sogni onirici e anche per quelli ad occhi aperti, a maggior ragione vale per le visioni, per le profezie e per le esperienze mistiche.

Fatte queste premesse, sicuramente opinabili, stamani stavo guardando il futuro. Da quello che ho fin qui scritto, dovrebbe essere chiaro che lo sguardo a cui mi sto riferendo non è “mio” nel senso di “solo mio”, è piuttosto la partecipazione alla visione di quel che molti stanno vedendo. Senza dimenticare che nelle altre visioni (o percezioni, o sentori, o chiamiamoli come vogliamo) di cui sono partecipe è già presente da tempo la fine dell’umanità così come l’abbiamo conosciuta (la “forma-pensiero”, al di là delle infinite possibili rappresentazioni, è “il mondo sta finendo”, vi rammento la “Religione dell’Ultima Lotta”), quest’altra è temporalmente più vicina a noi, o almeno così sembra, fermo restando che l’anima non ha la cognizione del tempo.

Siamo nell’epoca delle campagne vaccinali, questo lo sappiamo, che già di per sé sono simbolo di auto-boicottaggio (per favore, non chiedetemi di spiegare questo punto). Dopo il grande fallimento, dovuto alla scarsa consapevolezza soggiacente i violenti diktat lesivi della dignità e della libertà degli esseri umani, i quali ben si sono prestati a un masochistico perverso martirio fine a se stesso (già evidente nella contemporaneità e ancor di più prossimamente), ci sarà una grande campagna di odio e di istigazione all’odio. Il potere non può ammettere i propri errori e il totale capovolgimento della realtà perpetrato dalle sue demoniache forze distruttive, non può dire “abbiamo sbagliato tutto, fin dall’inizio”, quindi proietta la sua ombra sui relativamente pochi oppositori rimasti, accusandoli di essere la causa di tutti i guai di questo mondo: in quest’ultima asserzione sto usando il presente perché, sebbene stia parlando del futuro, è qualcosa di già avvenuto.

Potrei aggiungere altro, ma preferisco non farlo: accetto che le cose vadano così.

Ah, scusatemi, quasi dimenticavo. Mentre io mi “permetto” di scrivere semplicemente quel che sento e di riferire quel che vedo, ma senza pretese di conoscenza e con la consapevolezza della differenza tra archetipi universali e loro rappresentazioni individuali, qualcun altro ha un potere divinatorio ragguardevole, visto che riesce a indicare date e luoghi precisi. Questo “qualcun altro”, giusto per fare un esempio, aveva predetto con agghiacciante precisione, e con un anno di anticipo, data e luogo di quanto avvenuto in Italia nel 2020. Negli ultimi tempi, secondo me, troppe persone hanno detto in anticipo cose che non potevano sapere, come se stessero parlando “pilotate” da qualcun altro. Per futura memoria, riporto il video sottostante (andato in onda il 13 gennaio 2021) in cui ci sono le previsioni per il 2025 (fatte da questo “qualcun altro” di cui sopra), con tanto di titoli di giornale che usciranno in quell’anno (nello specifico, nel fotogramma sottostante, c’è un articolo datato 17 ottobre 2025). Però, attenzione, stiamo parlando di un sogno dentro un sogno, come scritto all’inizio.

9 maggio 2021

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Vaccini e umanità prostituita

Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2021

Amici miei,
leggendo la notizia che ho qui sotto fotografato, di poche ore fa, mi sono tornati in mente miti e storie antiche. Per fortuna esistono i miti, le leggende, i racconti, le favole e altre narrazioni che, al di là del voler o non voler attribuire loro una funzione storica, possono dirci molto sul nostro passato, sul nostro presente e sul nostro futuro: possono dirci molto su noi stessi.

Ad esempio, prendiamo in considerazione coloro che sono dediti al “bene comune”. Prove terribili dovranno superare, in ogni epoca, e tentazioni a non finire: quaranta giorni di digiuno non fanno parte solo della tradizione cristiana. I martiri? Tra coloro che sono dediti al bene comune non mancano mai, in nessuna tradizione.

Cosa ci insegna il mito su chi vuol tentare di portare un messaggio di pace, di amore, di giustizia, di fratellanza e sorellanza, di perdono compassionevole, di solidarietà, di buona salute mentale, spirituale e fisica? Ci insegna che finisce appeso in croce come il peggiore dei delinquenti. E quando succede? Ogni giorno. Nel tempo circolare, il mito si ripete ogni giorno e ogni giorno qualcuno o qualcuna finisce in croce o comunque nella morsa di disumane torture come il più spregevole degli esseri. Julian Assange, giusto per citare un personaggio noto e a noi contemporaneo, che fine ha fatto?

E cosa dice il mito della ricerca spirituale? Chi è più vicino a “Dio” (qualunque cosa significhi questa parola)? E’ a Dio più vicina la Maddalena prima di essere lapidata o il ricco, il potente, l’erudito? Il mito è chiaro e, anche oggi, le povere, giovani e umili “maddalene”, dopo aver “servito” qualcuno, magari cercano quel che i potenti del nostro mondo neanche immaginano, visto che dove c’è grande concentrazione di soldi c’è anche l’“opposto di Dio” (in qualunque modo lo si voglia chiamare). Se “Dio” potesse essere inteso con l’accezione non fideistica, non confessionale e anche laica di “bene comune”, o comunque come qualcosa che lo rappresenti, il discorso sarebbe lo stesso: vi invito, sul serio, a rileggere quest’ultimo paragrafo sostituendo la parola “Dio” con “bene comune” e a verificare se il discorso vi “torna”.

Sì, ma la notizia qui fotografata cosa c’entra?

A buon intenditore poche parole,
4 maggio 2021

Pfizer, primo trimestre boom: ricavi a 14,58 miliardi di dollari (4 maggio 2021)

Vaccinazioni e morti: un grafico dell’India, con amore

Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2021

L’amore a cui alludo nel titolo è quello che possiamo metterci noi nel guardare la realtà, nel relazionarci con noi stessi e con gli altri.

Viviamo nell’epoca dell’incapacità appresa di amare. Ma cosa proviamo quando riceviamo energia, amore, compassione e sostegno dalle persone a noi vicine? Conosciamo questa sensazione di appartenenza ad una comune umanità? Anche gli altri hanno bisogno di questo da noi.

Viviamo nell’epoca dell’ignoranza e delle creazioni illusorie, ovvero in cui la pretesa di conoscere la realtà è in sé e per sé la peggiore ignoranza; le illusioni sono il nostro personale modo di costruire la realtà.

Perché tutte queste premesse? Io per primo cerco di deporre le armi. Troppa strumentalizzazione viene fatta delle notizie, che talvolta sono anche costruite dal nulla e basate sul nulla, pur di poter argomentare la giustezza del proprio punto di vista. Proviamo ad accogliere la sofferenza senza strumentalizzarla e senza voler costruire su di essa una visione della realtà che abbia la pretesa di essere univoca. Dietro i grafici, i numeri, i ragionamenti matematici, in questo caso ci sono persone sacre e preziose come noi.

Pensi che, conoscendo più o meno le cose che ho scritto nell’ultimo anno, mi stia contraddicendo, cioè che voglia portare acqua al mio mulino? Potresti avere ragione, è difficile avere il cuore completamente ripulito e al contempo uno sguardo molto ampio alla realtà. Comunque la mia intenzione, in questo caso, è soltanto quella di far notare a me, a te e a chiunque altro sia giunto fino a questa pagina che, come umanità, al di là delle idee personali, stiamo sbagliando qualcosa di molto importante.

Suggerisco di guardare il grafico in calce con il cuore innanzitutto, e poi anche con l’intelletto.
Tale grafico è basato su questa fonte di dati, che riguarda tutto il mondo:
https://covid.ourworldindata.org/data/owid-covid-data.xlsx

Chi c’è dietro questa raccolta mondiale di dati? La lista delle persone interessate si trova in fondo a questa pagina, insieme ad altre informazioni:
https://github.com/owid/covid-19-data/tree/master/public/data

Questo è il grafico, sotto un brevissimo commento:

India: morti, vaccini, covid, aprile 2021

Ecco, ora il mio commento: non faccio alcun commento, perché il grafico è (tristemente) autoesplicativo.

Cosa dici? Non è chiaro? Sei sicuro che non è chiaro? Ok, facciamo così. Se io ti spiegassi in dettaglio questo grafico e che quello che sta accadendo in India sta accadendo anche altrove, potrei entrare in un discorso che invece vorrei evitare. A me interessa soltanto sottolineare che stiamo sbagliando qualcosa di molto importante, che stiamo calpestando la dignità, la libertà e la salute di molte persone che hanno la nostra stessa sacralità e preziosità. Se tu vuoi approfondire, questo specifico grafico e altri grafici analoghi sono spiegati in dettaglio e soprattutto contestualizzati in questo report di pochi giorni fa, pubblicato il 25 aprile 2021: https://dailyexpose.co.uk/2021/04/25/indias-covid-crisis-has-been-hijacked-the-mainstream-media-are-lying-to-you/

Buona assenza di paura,
buona pace interiore,
1 maggio 2021

Negligenza voluta, epidemia dolosa, strage di stato, azione terroristica dello stato italiano contro i cittadini? Una denuncia in procura.

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2021

Io avrei molte domande, che riguardano soprattutto le relazioni interpersonali.
La prima la rivolgo a te: perché stai leggendo questo articolo? Che emozioni (positive o negative), o assenza di emozioni, ti comunica il titolo di questo articolo? Perché?

Cosa stai cercando? Giustizia? Conferma del tuo punto di vista? O, più coraggiosamente, vuoi provare a mettere a confronto il tuo punto di vista con uno diverso?

Senti rabbia? Cosa c’è dietro questa rabbia? Oppure senti altro?

Il senso di queste mie domande è quello di porre attenzione alle emozioni e alla qualità delle relazioni interpersonali che ne conseguono: una persona rabbiosa, o che abbia molto risentimento, o che si senta nella condizione di dire agli altri cosa devono o non devono fare, può portare un’azione benefica nel suo ambiente o finirà con l’evocare altrettanta o maggiore rabbia negli altri?

Queste erano le premesse, seppur difficili, perché capisco le motivazioni della tanta, tantissima rabbia che sta crescendo sempre di più, in un contesto in cui le relazioni sono sempre meno empatiche e rispettose e in cui, spesso, ciascuno potrebbe sentirsi abbandonato a se stesso (spero che non sia questo il tuo caso). Secondo me, il miglior modo di guardare a questa denuncia è con pace interiore e senza pretesa di avere la verità assoluta: senza pace (cioè accettazione della necessità, ovvero delle cose che accadono, in maniera sgombra da lamentele, pretese o accuse che, nel complesso, spesso sono maniere velate di bestemmiare) e senza umiltà, si rischia di sprecare un sacco di energie e di tempo senza ottenere nulla.

In una denuncia del genere, ovvero del singolo cittadino contro lo stato, qual è il confine tra senso civico, dovere morale, voglia di protagonismo o arroganza di sentirsi migliori o prescelti per fare qualcosa che pochi altri stanno facendo? Stiamo attenti, il mio invito è alla prudenza, al di là che il contenuto della denuncia sia condivisibile o meno.

Un approccio equilibrato potrebbe essere quello di usare questa denuncia per imparare qualcosa di nuovo. Tra l’altro, molte affermazioni in essa contenute sono corredate da link di approfondimento.

Gli argomenti trattati sono:

  • «L’epidemia di Covid-19 era prevista ed ampiamente anticipata»,
  • «Gli esperimenti “gain of function”»,
  • «Piena consapevolezza delle Autorità sanitarie internazionali e italiane dei rischi pandemici»,
  • «L’allarme coronavirus diffuso dall’OMS e la colpevole inerzia del Governo»,
  • «Mancato aggiornamento del Piano Pandemico (PP) 2006»,
  • «Disapplicazione delle azioni prioritarie previste dal Piano Pandemico 2006»,
  • «La vicenda delle autopsie»,
  • «Le cause del terrore: errori diagnostici, inadeguatezza terapeutica soprattutto domiciliare e notizie allarmistiche»,
  • «Autorità sanitarie: non c’è alcuna cura per Covid-19 – la realtà scientifica: esistono cure domiciliari molto efficaci»,
  • «Farmaci efficaci utilizzati dai MMG e altri clinici per la cura di Covid-19»,
  • «Minerali, vitamine e nutraceutici: prevenzione e cure adiuvanti di Covid-19»,
  • «Ostracismo delle Autorità sanitarie a farmaci e a integratori di sostegno»,
  • «Elementi critici sull’ efficacia e sicurezza dei vaccini anti Covid e della campagna vaccinale di massa in corso di pandemia»,
  • «Le misure restrittive più severe producono danni sociali e sanitari sproporzionati e non sono efficaci»,
  • «L’accertamento dei fatti esposti e l’individuazione dei responsabili».

Qui c’è il testo completo: Denuncia-Gestione-Covid.pdf
Sito di riferimento da cui l’ho scaricato: http://www.riapriamolitaliainsalute.it/

Buona lettura e buono studio,
28 aprile 2021

Una visione globale della politica

Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2021

Qualcuno ricorda la mia profezia elettorale? Propongo un video di chi sa guardare al problema politico da una prospettiva molto ampia.

Diego Fusaro - La fine del consenso e l'inizio del dominio
(DavveroTV, 27 febbraio 2021)

fonte: https://www.davvero.tv/byoblu24-1/videos/la-fine-del-consenso-e-l-inizio-del-dominio-diego-fusaro

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Lo scandalo del codiv e il reato di crimine contro l'umanità

Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2020

Nel video seguente, tradotto e doppiato da Byoblu (fonte) e disponibile anche su DavveroTV (fonte), nel servizio intitolato "La durissima denuncia di un avvocato tedesco: «Il coronavirus? Una truffa»", l'avvocato Reiner Fuellmich, attraverso dati, riferimenti e citazioni di scienziati, smonta punto per punto la narrazione ufficiale relativa al coronavirus Covid-19, asserendo che le misure prese dai vari governi rientrano nel reato di crimine contro l'umanità, come previsto dal diritto internazionale.

Da parte mia, e su alcuni aspetti specifici in maniera più argomentata di quanto Reiner Fuellmich faccia in questo video, ho approfondito i problemi da lui citati negli articoli da me scritti nel corso degli ultimi mesi (e ricercabili tramite il pulsante "Cerca" disponibile in tutte le pagine del blog). Per quanto l'ipotesi di tale reato mi sembri più che legittima e le argomentazioni a suo sostegno più che sensate, rimane il fatto che ciò che posso fare è soltanto offrire stimoli di approfondimento ai miei lettori, senza pretesa di avere «la verità» (ammesso che esista).

Nel momento in cui scrivo, su Youtube non c'è questo video perlomeno nella sua versione italiana (infatti, a causa dei recenti nuovi regolamenti di Youtube che impediscono di caricare contenuti non filogovernativi in materia di covid, Byoblu non l'ha caricato su Youtube per non rischiare la chiusura del canale); anche il motore di ricerca Google, che ha assunto una linea editoriale anch'essa filogovernativa in materia di codiv, sta oscurando i contenuti alternativi come quelli come in questa pagina (e i siti che li ospitano). Per queste ragioni, è importante avere alternative a Google (come il mio piccolo "Ricerca Alternativa") e a Youtube (come "DavveroTV" e come anche il mio blog). Soprattutto è importante scambiarsi link per accedere direttamente ai contenuti, al di là delle censure degli algoritmi di Google, di Youtube, di Facebook e affini.

Il mio invito è che ognuno faccia la sua parte per essere un "vero cittadino" informato e consapevole, con uno sguardo attento alle attività dei potenti, piuttosto che un suddito. Dal mio punto di vista, i nostri governi ci offendono continuamente, trattandoci come imbecilli incapaci di intendere e di volere, ma ovviamente non è così.

Sotto il video, riporto la trascrizione fatta da Byoblu.

DOWNLOAD MP4

Buonasera, sono il Dottor. Reiner Fuellmich, da 26 anni avvocato abilitato sia in Germania che in California.

È "fortemente raccomandato" svolgere le riunioni private a distanza?

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2020

Se i posteri leggeranno questa pagina, forse non capiranno che si riferisce al DPCM (Disgrazie per Cittadini Modello) del 18 ottobre 2020 (fonte).

È "fortemente raccomandato" svolgere le riunioni private a distanza? No, assolutamente no, i nostri cuori, le nostre anime, i nostri corpi e il nostro intelletto non lo raccomandano, anzi: noi esseri umani siamo fatti per unirci, non per separarci. Uniti siamo forti, sparsi andiamo verso la morte: tra le varie specie animali, il bisogno di appartenenza è particolarmente sviluppato e attivo in noi umani, perché indispensabile per la vita (cfr. "Distanziamento sociale = Istigazione al suicidio?").

VERSO L'UNIONE

Verso l'unione, pittura digitale di Francesco Galgani, 20 ottobre 2020

(testo e pittura digitale di Francesco Galgani, 20 ottobre 2020)

Il Grande Reset: dall'emergenza sanitaria al Nuovo Ordine Mondiale

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2020

Nel 2009 Jacques Attali, economista e banchiere internazionale, scrisse nella sua rubrica sull'Express del 3 maggio 2009, le seguenti parole (quanto segue è una mia traduzione, cfr. testo originale integrale in francese). Egli si riferiva all'influenza suina di allora, ad ogni modo ha espresso alcuni concetti perfettamente applicabili a quello che sta succedendo in questo periodo storico. Ho messo in grassetto ciò che secondo me merita maggiore attenzione:

«La storia ci insegna che l'umanità si evolve in modo significativo solo quando è veramente impaurita: allora stabilisce prima di tutto meccanismi di difesa; a volte intollerabili (capri espiatori e totalitarismo); a volte inutili (distrazione); a volte efficaci (terapeutici, scartando se necessario tutti i precedenti principi morali).  Poi, una volta superata la crisi, trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale e per renderli parte di una politica sanitaria democratica.

La pandemia che sta cominciando potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti. 

Se la paura attuale non è più grave delle due paure precedenti legate al rischio di pandemia (la crisi della mucca pazza del 2001 in Gran Bretagna e la crisi dell'influenza aviaria del 2003 in Cina), avrà prima di tutto conseguenze economiche significative (calo del trasporto aereo, calo del turismo e del prezzo del petrolio); costerà circa 2 milioni di dollari a persona contaminata e farà scendere i mercati azionari di circa il 15%; il suo impatto sarà molto breve (il tasso di crescita della Cina è sceso solo nel secondo trimestre del 2003, per poi esplodere verso l'alto nel terzo); avrà anche conseguenze organizzative (nel 2003 sono state adottate misure di polizia molto severe in tutta l'Asia; l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito procedure di allerta a livello mondiale; alcuni Paesi, in particolare Francia e Giappone, hanno accumulato notevoli riserve di medicinali e maschere).

Se è un po' più grave, il che è possibile, dato che è trasmissibile dall'uomo, avrà conseguenze veramente globali: economica (i modelli suggeriscono che ciò potrebbe portare a una perdita di 3.000 miliardi di dollari, un calo del 5% del PIL mondiale) e politica (a causa dei rischi di contagio, i paesi del Nord avranno interesse a far sì che quelli del Sud non siano malati e dovranno garantire che i più poveri abbiano accesso ai medicinali attualmente stoccati solo per i più ricchi); una grande pandemia aumenterà poi, meglio di qualsiasi discorso umanitario o ecologico, la consapevolezza della necessità dell'altruismo, o almeno un interesse per l'altruismo.

E anche se, come ovviamente dobbiamo sperare, questa crisi non è molto grave, non dobbiamo dimenticare, come abbiamo fatto con la crisi economica, di imparare da essa affinché, prima della prossima, inevitabile, si possano mettere in atto meccanismi di prevenzione e controllo e processi logistici per l'equa distribuzione di farmaci e vaccini. A tal fine, dovremo istituire una politica globale, uno stoccaggio globale e quindi una tassazione globale. Poi, molto più rapidamente di quanto sarebbe stato possibile solo per ragioni economiche, saremo in grado di porre le basi di un vero governo mondiale. Infatti, è attraverso l'ospedale che in Francia, nel XVII secolo, ha avuto inizio la costituzione di un vero e proprio Stato.

Nel frattempo, potremmo almeno sperare nell'attuazione di una vera politica europea in materia. Ma anche qui, come su tanti altri argomenti, Bruxelles tace.»

Mi fa piacere che lui parli di altruismo, ma non mi sembra che sia stata questa la direzione presa in questi mesi di pandemia (vera o presunta che sia stata), anzi, è più che evidente che c'è stato un ulteriore drenaggio forzato di energia e ricchezza dai poveri verso i super-ricchi, con quasi azzeramento della classe media. Mi pare altresì evidente che la crisi sia stata ed è tuttora funzionale all'istituzione più o meno ovunque di regimi totalitari (Italia compresa) e, nei periodi peggiori della crisi/pandemia, ogni stato europeo ha fatto "per conto suo", fregandosene degli altri.

Per Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, è arrivato il momento di un "grande reset" del capitalismo globale:

«[...] Tutti i paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, devono partecipare, ed ogni industria, da quella del petrolio e del gas a quella tecnologica, devono essere trasformate [...] La pandemia ci ha mostrato quanto rapidamente possiamo effettuare cambiamenti radicali nel nostro stile di vita [...] e rappresenta una rara quanto stretta finestra di opportunità per riflettere, ripensare e riorganizzare il nostro mondo. [...]».

Anche Schwab si riempie la bocca di uguaglianza e sostenibilità, cfr. l'articolo "Economia e Pandemia, ora arriva il «Grande Reset» di Davos".

Ok, ma cosa significa davvero tutto questo? Davvero dobbiamo pensare che questi banchieri ed economisti vivano con l'obiettivo di migliorare le vite altrui? Certo...

Provo a riassumere le mie impressioni sugli scenari sia attuali sia futuri nel quadro seguente, che ho fatto mentre pensavo a chi serve e a chi giova la creazione e strumentalizzazione della crisi attuale, abbondantemente voluta e pianificata con largo anticipo (covid compreso):

NUOVO ORDINE MONDIALE

Nuovo Ordine Mondiale, pittura di Francesco Galgani, 18 ottobre 2020

(testo e pittura digitale di Francesco Galgani, 18 ottobre 2020)

Lo smemorato di Codogno

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020

LO SMEMORATO DI CODOGNO
(racconto di Giulio Ripa)

Un uomo abitante nel paese di Codogno perde la memoria durante l'epidemia.
E' l'unico sintomo della malattia. Non ricorda più nulla. Lo smemorato si mette sul treno nella stazione di Codogno  senza sapere dove vuole andare.

Dopo alcune ore scende dal treno.
Appena fuori dalla stazione si imbatte in un grande cartello pubblicitario  8x10:
“Vota Delukaschenko per un futuro luminoso".

Mentre guarda il cartellone il nostro smemorato viene fermato dai carabinieri perché è sprovvisto della mascherina obbligatoria anche all'aperto.

Alla richiesta di mostrare le sue generalità l'uomo dichiara di non sapere chi sia. Viene portato in ospedale per fare il tampone.

Dopo ore ed ore di attesa in un pronto soccorso, pieno fino all'inverosimile di contagiati o presunti tali, lo smemorato viene sottoposto al test del tampone.

In attesa dei risultati, siccome non c’è posto per il ricovero nell'ospedale, a causa di tagli dei posti letto, personale sotto organico ed altri ospedali pubblici chiusi per risparmiare sui costi della sanità pubblica, lo smemorato  per passare la quarantena viene ricoverato in una clinica neurologica privata.

Il risultato arriva solo dopo quindici giorni. L'analisi del tampone è positivo.

Ma la clinica privata è strapiena di malati mentali con sintomi come schizofrenia, ansia, depressione, paranoia, incubi notturni, insonnia, tutti sintomi provocati dal panico di contrarre il covid19. Ma anche il lockdown ha provocato disturbi mentali, soprattutto nei bambini, a causa del distanziamento sociale.

Lo smemorato non vuole stare in mezzo a quei pazzi che lo fanno impazzire. Comincia anche lui a dare in escandescenze, inveendo contro i carabinieri.

A quel punto i carabinieri lo portano in carcere.

Ma c'è in atto una sommossa dei detenuti a causa del virus, i carabinieri non sanno più cosa fare, non sanno dove mettere lo smemorato.
Danno un foglio di via allo smemorato e lo abbandonano al suo destino.

Girovagando per la città, passando da una porta di servizio di un centro congressi, lo smemorato si trova all'interno di una sala dove è in corso una riunione politica sulle imminenti elezioni. Qui il Governatore Delukaschenko arringa i suoi uomini su come vincere le elezioni per riconfermare il suo ruolo di governatore del Delukhistan:

Ognuno di noi deve dire, comune per comune, quante persone ci portano voti. Sappiamo fare notoriamente bene la clientela come Cristo comanda, in maniera organizzata, scientifica. Vedete come madonna dovete fare, offrite una frittura di pesce, come cazzo volete voi, ma ci dovete portare più della metà degli aventi diritto al voto.

Poi, dobbiamo fare un lavoro più organizzato sulle imprese. Ogni impresa deve portarci almeno la metà dei voti  dei propri dipendenti.

Faremo un incontro con le categorie professionali: ordine dei medici, commercialisti, avvocati. Daremo la possibilità di uso dei fondi europei anche per gli investimenti che fanno gli studi professionali. Tutti i professionisti devono portare più voti possibili dei loro dipendenti e clienti.

Noi abbiamo un modello sanitario di eccellenza nel mondo!
Non siamo la Toscana. Qui nel comparto della sanità privata lavorano migliaia e migliaia di persone. Credo che ci sia il rispetto nei nostri confronti da parte dei titolari di queste strutture private qualificate. Ognuno di loro deve dire quanti voti ci porta.

Uscito dalla sala frastornato da questo discorso, lo smemorato entra in un bar dove c'è l'emittente privata Teledelux che trasmette in continuazione video di Delukaschenko:

Ti trovo in mezzo alla strada a passeggiare su lungomare o stravaccato sulla panchina? Ti obbligo alla quarantena. E' vietato passeggiare! Obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. I quartieri vanno militarizzati.
Sono necessari reparti dell’Esercito, attrezzati e protetti, che servono a scoraggiare la mobilità non consentita.
Ma come è possibile? Chiudiamo i parchi pubblici, i bar e i pub e poi si può passeggiare? Siamo purtroppo costretti a fare queste ordinanze, perché c’è il 90% dei cittadini che ha capito che la situazione è seria, ma c’è un 10% di irresponsabili, che vanno neutralizzati e messi in condizioni di non nuocere.

Noi abbiamo un modello sanitario di eccellenza nel mondo. Noi con le ordinanze possiamo regolare il 99% dei problemi, ma poi deve essere messo in funzione il cervello della gente. A volte pare di avere a che fare con persone che sembrano ragazzini della prima comunione. La testa non serve solo a separare le orecchie, ma anche a connettere i neuroni, cioè a far funzionare la mente.

Nessuno si oppone al linguaggio usato dal governatore. La popolazione, allarmata ogni momento dalla pericolosità del virus, ama Delukaschenko, lo chiama papy oppure sceriffo perché li protegge dagli untori.

Il Governatore Delukaschenko vince le elezioni con il 70% dei voti.
Un risultato bulgaro grazie anche all’alleanza con diverse liste dove si sono candidati imputati o condannati per associazione a delinquere, voto di scambio ed altro.

Delukaschenko dopo la vittoria elettorale si ricarica ancora di più.

Il governatore vara una spesa di 28 milioni di euro per raddoppiare il numero di posti di terapia intensiva arrivando a quasi 600.
Non investe nella medicina di territorio e nella prevenzione ma stipula un accordo con le cliniche private, che prevede un pagamento di 700 euro al giorno per ogni posto di terapia subintensiva e 1200 euro al giorno per ogni posto in terapia intensiva.
Fa un accordo con un laboratorio privato di analisi dal costo di 750 mila euro per processare i tamponi, ignorando la possibilità di utilizzare le strutture pubbliche come le università.

La pressione sui cittadini si fa sempre più forte. Il Governatore spopola sui social.
Il governatore mostra tutta la sua riluttanza verso alcuni cittadini irresponsabili:

Non immaginatevi che a correre siano le belle donne delle pubblicità, con tute aderenti. Quelle, riconcilierebbero con la natura. Ho visto correre vecchi cinghialotti come me, senza mascherina, che andrebbero arrestati per oltraggio al pudore.
Mi arrivano voci di persone che vogliono organizzare feste di laurea.
Mandiamo i Carabinieri con il lanciafiamme se la fate!

Il successo mediatico è assicurato. Il governatore è osannato dal suo popolo.

Lo smemorato di Codogno, che in una tasca ha ritrovato lo smartphone, non condivide queste dichiarazioni del governatore lette su facebook.
Allora scrive una poesia e la diffonde nei social:

LA MASCHERATA

All'ombra della mascherina
camminiamo attenti a distanziare
altre mascherine silenziose
che incontriamo per strada.

Mascherina egoista o altruista
mascherina obbligata o desiderata
mascherina comprata o gratuita
mascherina ostentata o subita.

Una pantomima di un ballo in maschera
dove si guarda e si è guardati
nascondendo il terrore di morire
colpa di un invisibile nemico.

Nello spettacolo mascherato
di una vita senza vita
fine di un carnevale cominciato
inizio di una quaresima senza fine.

Mascherina bavaglio di libertà
ipocrisia  di un dispositivo di sicurezza
di persone che sicure non sono
vittime di una  assurda omologazione.

Messinscena di una ridicola mascherata
per coprire inefficienza e cattiva sanità
mascherina ultimo feticcio
di una apparente vita che non si sa.

 

Dopo una serata passata con i suoi uomini, Delukaschenko risulta positivo al tampone. Anche lui ha una perdita di memoria. Non si ricorda più di essere il Governatore del Delukhistan.
Mentre è in quarantena, legge sul suo smartphone la poesia dello smemorato di Codogno. Commenta positivamente la poesia dello smemorato. I due si scrivono via whatsapp. Si incontrano in un bar. Bevono insieme.
Lo smemorato di Codogno riconosce il governatore del  Delukhistan, ma questo risponde che si sbaglia, perché il governatore è un allarmista mentre lui si sente piuttosto un negazionista.

I due smemorati cominciano a partecipare a tutte le manifestazioni dei negazionisti.
Delukaschenko diventa famoso nell'apostrofare gli allarmisti:
Gli allarmisti sono talmente presi dal panico, che quando si guardano allo specchio si mettono la mascherina per paura di essere contagiati.

I due smemorati decidono insieme di partire per la Svezia, un paese secondo loro più equilibrato e meno allarmista sulla questione dell'epidemia.

Dopo alcuni anni, qualcuno sosteneva che il primo ministro svedese assomigliasse a Delukaschenko, ed il suo segretario personale allo smemorato di Codogno.

Il primo ministro svedese Delucasson, in una conferenza stampa ripresa in diretta dal canale televisivo Teledelux, affermava:
Noi abbiamo un modello sanitario di eccellenza nel mondo!

(Giulio Ripa, 2 ottobre 2020)

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