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Salute e Alimentazione

Vaccini = Gigantesca catastrofe per l'umanità (traduzione integrale lettera di Geert Vanden Bossche, virologo ed esperto di vaccini)

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2021

In sintesi, il cuore della questione è che, come riportato nella lettera seguente:

«[...] diventa sempre più difficile immaginare come le conseguenze dell'esteso ed errato intervento umano in questa pandemia non stiano per spazzare via gran parte della nostra popolazione umana. Si potrebbero pensare solo poche altre strategie per raggiungere lo stesso livello di efficienza nel trasformare un virus relativamente innocuo in un'arma biologica di distruzione di massa. [...]»

Appunto, sto affermando la stessa cosa sin dal primo lockdown, ho affermato più e più volte, già a metà 2020, che è stato fatto tutto il possibile per massimizzare il danno di un virus relativamente innocuo, avevo già scritto con un anno di anticipo in questo blog che i vaccini avrebbero procurato una catastrofe. Lascio la parola ad una voce più autorevole e competente in materia della mia, fermo restando che non sposo in pieno la lettera, in quanto l'autore propone una soluzione finale che è agli antipodi di quella che più olisticamente e a tutto tondo proporrei io (che riguarderebbe stile di vita, ritmo sonno/veglia, alimentazione, stile di pensiero, sicurezza e stabilità emotiva, affettiva e lavorativa, relazioni sociali e familiari, relazioni intime e sessualità, sistema economico, emozioni e sentimenti prevalenti, meditazione, spiritualità, qualità della fede e delle credenze, un completo ripensamento dell'approccio contemporaneo alla salute e alla malattia, riflessioni sul senso della vita e della morte, ecc.). Insomma, un problema complesso, che mette in evidenza tutte le debolezze e le paure dell'essere umano, non può essere risolto in maniera semplice, serve un ripensamento profondo nel modo di vedere le cose, ovvero serve un salto di consapevolezza per affrontare ciò che lo smarrimento esistenziale dell'essere umano contemporaneo non riesce ad affrontare. A volte, invece di rincorrere il nuovo, converrebbe fermarsi e guardare con attenzione ciò che la saggezza dell'antichità ci ha lasciato. Secondo me, sarebbe anche utile tenere a mente che quando accadono cose che non ci piacciono, esse sono utili per mostrarci qualcosa che non abbiamo capito.

Per dirla in altri termini, secondo me non è possibile avere successo nell'affrontare un problema con lo stesso livello di consapevolezza che lo ha generato.

Quanto segue è la mia traduzione integrale della lettera aperta pubblicata da Geert Vanden Bossche il 6 marzo 2021, all'indirizzo: https://twitter.com/GVDBossche/status/1368232172872732675

Ho cercato di fare in modo che la traduzione sia la più fedele possibile al testo originale, ma errare humanum est, quindi chi vuole può leggersi il testo originale in inglese, di cui a questo link ho messo una copia.

Francesco Galgani,
17 marzo 2021


Brevi informazioni sull'autore della lettera:

Geert Vanden Bossche ha conseguito il DVM presso la Facoltà di Veterinaria di Ghent e il PhD in Virologia presso l’Università di Hohenheim, Stoccarda. Dopo la sua formazione post-dottorato in Virologia, Immunologia e Biologia Molecolare presso la Libera Università di Berlino e l’Università di Hohenheim (Germania), ha ricevuto la Venia Legendi e successivamente ha ricoperto incarichi di facoltà a contratto presso l’Università di Hohenheim (Germania), l’Università di Leuven (Belgio) e la Facoltà europea di igiene ambientale presso l’Università di Ghent (Belgio). È quindi passato all’industria dei vaccini per ricoprire vari ruoli senior nello sviluppo di vaccini sia precoci che tardivi (GSK, Novartis, Solvay). Nel 2008 è entrato a far parte della Bill & Melinda Gates Foundation di Seattle per ricoprire il ruolo di Senior Program Officer in Vaccine Discovery for Global Health. Inoltre, ha anche fondato UNIVAC LLC, una società di vaccini start-up, e ha coordinato il programma per il vaccino contro l’Ebola per conto di GAVI. Attualmente è il capo dell’Ufficio per lo sviluppo dei vaccini presso il Centro tedesco per la ricerca sulle infezioni (DZIF) in Germania. È certificato in Virologia e Microbiologia, autore di oltre 30 pubblicazioni e inventore di una domanda di brevetto per vaccini universali. Ha presentato argomenti relativi ai vaccini e agli adiuvanti in numerosi congressi internazionali.


Geert Vanden Bossche, DMV, PhD, virologo indipendente ed esperto di vaccini, precedentemente impiegato presso GAVI e The Bill & Melinda Gates Foundaton.

A tutte le autorità, scienziati ed esperti di tutto il mondo, a cui questo riguarda: l'intera popolazione mondiale.

Sono tutto tranne che un antivaxer. Come scienziato di solito non mi appello a nessuna piattaforma di questo tipo per prendere posizione su argomenti legati ai vaccini. Come virologo ed esperto di vaccini, faccio un'eccezione solo quando le autorità sanitarie permettono che i vaccini siano somministrati in modi che minacciano la salute pubblica, soprattutto quando l'evidenza scientifica viene ignorata. L'attuale situazione estremamente critica mi costringe a diffondere questo appello di emergenza. Poiché la portata senza precedenti dell'intervento umano nella pandemia Covid-19 rischia ora di sfociare in una catastrofe globale senza pari, questo appello non potrà mai suonare abbastanza forte e deciso.

Come detto, non sono contro la vaccinazione. Al contrario, posso assicurarvi che ognuno degli attuali vaccini è stato progettato, sviluppato e prodotto da scienziati brillanti e competenti. Tuttavia, questo tipo di vaccini profilattici sono completamente inappropriati, e persino altamente pericolosi, quando vengono usati in campagne di vaccinazione di massa durante una pandemia virale. Vaccinologi, scienziati e clinici sono accecati dagli effetti positivi a breve termine nei brevetti individuali, ma non sembrano preoccuparsi delle conseguenze disastrose per la salute globale. A meno che non venga scientificamente dimostrato che mi sbaglio, è difficile capire come gli attuali interventi umani impediranno alle varianti circolanti di trasformarsi in un mostro selvaggio.

Correndo contro il tempo, sto completando il mio manoscritto scientifico, la cui pubblicazione, purtroppo, rischia di arrivare troppo tardi, data la minaccia sempre crescente di varianti altamente infettive in rapida diffusione. Questo è il motivo per cui ho deciso di pubblicare già su LinkedIn un riassunto delle mie scoperte e il mio discorso al recente Vaccine Summit in Ohio. Lunedì scorso, ho fornito alle organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui l'OMS, la mia analisi dell'attuale pandemia basata su intuizioni scientificamente informate sulla biologia immunitaria del Covid-19. Dato il livello di emergenza, li ho esortati a considerare le mie preoccupazioni e ad avviare un dibattito sulle conseguenze dannose di un'ulteriore "fuga immunitaria virale". Per coloro che non sono esperti in questo campo, allego qui sotto una versione più accessibile e comprensibile della scienza dietro questo insidioso fenomeno.

Anche se non c'è tempo da perdere, finora non ho ricevuto alcun feedback. Esperti e politici sono rimasti in silenzio, mentre ovviamente sono ancora desiderosi di parlare di allentamento delle regole di prevenzione delle infezioni e di "libertà primaverile". Le mie affermazioni non si basano su nient'altro che la scienza. Esse possono essere contraddette solo dalla scienza. Mentre uno può a malapena fare delle affermazioni scientifiche errate senza essere criticato dai suoi pari, sembra che l'élite di scienziati che attualmente consiglia i nostri leader mondiali preferisca rimanere in silenzio. Prove scientifiche sufficienti sono state portate sul tavolo. Sfortunatamente, rimangono intoccate da coloro che hanno il potere di agire. Per quanto tempo si può ignorare il problema quando c'è attualmente una prova massiccia che la fuga immunitaria virale sta minacciando l'umanità? Possiamo difficilmente dire che non lo sapevamo - o che non siamo stati avvertiti.

In questa lettera straziante ho messo in gioco tutta la mia reputazione e credibilità. Mi aspetto da voi, guardiani dell'umanità, almeno lo stesso. È della massima urgenza. Aprite il dibattito. Con tutti i mezzi: invertite la tendenza!

EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA DI PORTATA INTERNAZIONALE

Perché la vaccinazione di massa in mezzo a una pandemia crea un mostro incontenibile

La domanda chiave è: perché nessuno sembra preoccuparsi della fuga immunitaria virale? Lasciatemi provare a spiegarlo con un fenomeno più facilmente comprensibile: la resistenza antimicrobica. Si può facilmente estrapolare questo flagello alla resistenza ai nostri "antibiotici antivirali" autoprodotti. Infatti, gli anticorpi (Abs) prodotti dal nostro sistema immunitario possono essere considerati antibiotici antivirali autoprodotti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro sistema immunitario innato (i cosiddetti Abs "naturali") o che siano suscitati in risposta a patogeni specifici (risultanti nei cosiddetti Abs "acquisiti"). Gli Abs naturali non sono germe-specifici mentre gli Abs acquisiti sono specificamente diretti al patogeno invasore. Alla nascita, il nostro sistema immunitario innato è "inesperto" ma ben consolidato. Ci protegge da una moltitudine di agenti patogeni, impedendo così che questi patogeni causino malattie. Poiché il sistema immunitario innato non può ricordare gli agenti patogeni che ha incontrato (l'immunità innata non ha la cosiddetta 'memoria immunologica'), possiamo continuare a fare affidamento su di esso solo a condizione di tenerlo 'allenato' abbastanza bene. L'allenamento si ottiene con l'esposizione regolare a una miriade di agenti ambientali, compresi gli agenti patogeni. Tuttavia, invecchiando, ci troveremo sempre più spesso ad affrontare situazioni in cui la nostra immunità innata (spesso chiamata "la prima linea di difesa immunitaria") non è abbastanza forte da fermare l'agente patogeno al portale d'ingresso (per lo più barriere mucosali come gli epiteli respiratori o intestinali). Quando questo accade, il sistema immunitario deve affidarsi a effettori più specializzati del nostro sistema immunitario (cioè, Abs e cellule T specifiche per l'antigene) per combattere l'agente patogeno. Così, mentre cresciamo, montiamo sempre di più l'immunità specifica per l'agente patogeno, compresi gli Abs altamente specifici. Poiché questi hanno un'affinità più forte per l'agente patogeno (per esempio, il virus) e possono raggiungere alte concentrazioni, possono facilmente superare i nostri Abs naturali per legarsi all'agente patogeno/virus. È proprio questo tipo di Abs altamente specifici e ad alta affinità che gli attuali vaccini Covid-19 stanno inducendo. Naturalmente, il nobile scopo di questi Abs è quello di proteggerci dal Covid-19. Quindi, perché allora dovrebbe esserci una grande preoccupazione usando questi vaccini per combattere il Covid-19?

Ebbene, analogamente alle regole che si applicano agli antibiotici antimicrobici classici, è fondamentale che i nostri "antibiotici antivirali" autoprodotti siano resi disponibili in concentrazione sufficiente e siano adattati alle caratteristiche specifiche del nostro nemico. Ecco perché in caso di malattia batterica è fondamentale non solo scegliere il giusto tipo di antibiotico (in base ai risultati di un antibiogramma) ma anche prendere l'antibiotico per un tempo sufficiente (secondo la prescrizione). Se non si rispettano questi requisiti, si rischia di concedere ai microbi la possibilità di sopravvivere e quindi di far crescere la malattia. Un meccanismo molto simile può valere anche per i virus, soprattutto per i virus che possono mutare facilmente e rapidamente (che è, per esempio, il caso dei Coronavirus); quando la pressione esercitata dalla difesa immunitaria dell'esercito (leggi: della popolazione) comincia a minacciare la replicazione e la trasmissione virale, il virus assumerà un altro mantello in modo che non possa più essere facilmente riconosciuto e, quindi, attaccato dal sistema immunitario dell'ospite. Il virus è ora in grado di sfuggire all'immunità (la cosiddetta "fuga immunitaria"). Tuttavia, il virus può contare su questa strategia solo se ha ancora abbastanza spazio per replicarsi. I virus, al contrario della maggior parte dei batteri, devono contare su cellule ospiti vive per replicarsi. Questo è il motivo per cui la comparsa di "mutanti di fuga" non è troppo preoccupante, finché la probabilità che queste varianti trovino rapidamente un altro ospite è abbastanza remota. Tuttavia, questo non è particolarmente il caso durante una pandemia virale! Durante una pandemia, il virus si diffonde in tutto il mondo con molti soggetti che spargono e trasmettono il virus (compresi i "portatori" asintomatici). Più alta è la carica virale, più alta è la probabilità che il virus si imbatta in soggetti che non sono ancora stati infettati o che sono stati infettati ma non hanno sviluppato sintomi. A meno che non siano sufficientemente protetti dalla loro difesa immunitaria innata (attraverso gli Abs naturali), prenderanno la malattia Covid-19 perché non possono contare su altro, cioè gli Abs acquisiti. È stato ampiamente riportato, infatti, che l'aumento degli Abs S (spike)-specifici in persone infettate in modo asintomatico è piuttosto limitato e di breve durata. Inoltre, questi Abs non hanno raggiunto la piena maturità. La combinazione dell'infezione virale su uno sfondo di maturità e concentrazione Ab subottimale permette al virus di selezionare mutazioni che gli permettono di sfuggire alla pressione immunitaria. La selezione di queste mutazioni avviene preferibilmente nella proteina S, poiché questa è la proteina virale responsabile dell'infettività virale. Poiché le mutazioni selezionate dotano il virus di una maggiore capacità infettiva, ora diventa molto più facile per il virus causare gravi malattie nei soggetti infetti. Più persone sviluppano una malattia sintomatica, meglio il virus può assicurare la sua propagazione e perpetuazione (le persone che si ammalano gravemente rilasciano più virus e per un periodo di tempo più lungo rispetto ai soggetti infettati in modo asintomatico). Sfortunatamente, l'aumento di breve durata degli Abs S-specifici è comunque sufficiente a bypassare l'Ab innato/naturale delle persone. Questi vengono messi fuori gioco perché la loro affinità per S è inferiore all'affinità degli Abs S-specifici. Questo per dire che con un tasso crescente di infezione nella popolazione, il numero di soggetti che si infettano mentre sperimentano un aumento momentaneo di Abs specifici per S aumenterà costantemente. Di conseguenza, il numero di soggetti che si infettano mentre sperimentano una diminuzione momentanea della loro immunità innata aumenterà. Di conseguenza, un numero sempre crescente di soggetti diventerà più suscettibile di contrarre una malattia grave invece di mostrare solo sintomi lievi (cioè limitati al tratto respiratorio superiore) o nessun sintomo. Durante una pandemia, soprattutto i giovani saranno colpiti da questa evoluzione poiché i loro Abs naturali non sono ancora ampiamente soppressi da una panoplia di Abs "acquisiti", specifici per l'antigene. Gli Abs naturali, e l'immunità naturale in generale, giocano un ruolo critico nel proteggerci dagli agenti patogeni in quanto costituiscono la nostra prima linea di difesa immunitaria. In contrasto con l'immunità acquisita, le risposte immunitarie innate proteggono contro un ampio spettro di agenti patogeni (quindi non compromettere o sacrificare la tua difesa immunitaria innata!) Poiché gli Abs naturali e le cellule immunitarie innate riconoscono uno spettro diversificato di agenti estranei (cioè non self) (solo alcuni dei quali hanno un potenziale patogeno), è importante, infatti, tenerlo sufficientemente esposto alle sfide ambientali. Mantenendo allenato il sistema immunitario innato (che, purtroppo, non ha memoria!), possiamo resistere molto più facilmente ai germi che hanno un reale potenziale patogeno. Per esempio, è stato riportato e scientificamente provato che l'esposizione ad altri Coronavirus abbastanza innocui che causano un "comune raffreddore" può fornire una protezione, anche se di breve durata, contro il Covid-19 e i suoi fedeli scagnozzi (cioè, le varianti più infettive).

La soppressione dell'immunità innata, soprattutto nei gruppi di età più giovani, può quindi diventare molto problematica. Non c'è dubbio che la mancanza di esposizione a causa delle severe misure di contenimento attuate fin dall'inizio della pandemia non ha giovato al mantenimento del sistema immunitario innato delle persone. Come se questo non stesse già compromettendo pesantemente la difesa immunitaria innata in questo segmento di popolazione, entra in gioco un'altra forza che aumenterà drammaticamente i tassi di morbilità e mortalità nei gruppi di età più giovani: VACCINAZIONE DI MASSA degli ANZIANI. Più ampiamente la fascia di età più avanzata sarà vaccinata e quindi protetta, più il virus sarà costretto a continuare a causare malattie nelle fasce di età più giovani. Questo sarà possibile solo a condizione che sfugga agli Abs S-specifici che si alzano momentaneamente in soggetti precedentemente infettati in modo asintomatico. Se il virus riesce a farlo, può beneficiare dell'immunità innata (momentaneamente) soppressa, causando così la malattia in un numero crescente di questi soggetti e garantendo la propria propagazione. La selezione di mutazioni mirate nella proteina S è, quindi, la strada da percorrere affinché il virus aumenti la sua infettività nei candidati che sono inclini a contrarre la malattia a causa di una debolezza transitoria della loro difesa immunitaria innata.

Ma nel frattempo, siamo anche di fronte a un enorme problema nelle persone vaccinate, poiché ora sono sempre più confrontate con varianti infettive che mostrano un tipo di proteina S che è sempre più diversa dall'edizione S compresa con il vaccino (l'edizione successiva ha origine dal ceppo originale, molto meno infettivo all'inizio della pandemia). Più le varianti diventano infettive (cioè, come risultato del blocco dell'accesso del virus al segmento vaccinato della popolazione), meno gli Abs vaccinali proteggeranno. Già ora, la mancanza di protezione sta portando allo spargimento e alla trasmissione virale nei destinatari del vaccino che sono esposti a questi ceppi più infettivi (che, tra l'altro, dominano sempre più il campo). Questo è il modo in cui stiamo trasformando i vaccinati in portatori asintomatici che diffondono varianti infettive.

Ad un certo punto, in un probabile futuro molto prossimo, diventerà più redditizio (in termini di 'ritorno sull'investimento di selezione') per il virus aggiungere semplicemente qualche altra mutazione (forse solo una o due) alla proteina S delle varianti virali (già dotate di mutazioni multiple che migliorano l'infettività) nel tentativo di rafforzare ulteriormente il suo legame al recettore (ACE-2) espresso sulla superficie delle cellule epiteliali permissive. Questo permetterà ora alla nuova variante di superare gli Abs vaccinali per il legame al recettore ACE. Questo per dire che in questa fase, ci vorrebbero solo poche mutazioni mirate aggiuntive all'interno del dominio virale di legame al recettore per resistere completamente agli Abs anti-Covid-19 S-specifici, indipendentemente dal fatto che questi ultimi siano suscitati dal vaccino o dall'infezione naturale. A quel punto, il virus sarà, infatti, riuscito a ottenere l'accesso a un enorme serbatoio di soggetti che ora sono diventati altamente suscettibili alla malattia in quanto i loro Abs S-specifici sono ormai diventati inutili in termini di protezione ma riescono ancora a fornire una soppressione di lunga durata della loro immunità innata (cioè, l'infezione naturale, e soprattutto la vaccinazione, suscitano titoli Ab specifici relativamente di lunga durata). Il serbatoio suscettibile comprende sia le persone vaccinate che quelle che sono rimaste con sufficienti Abs specifici S a causa della precedente malattia Covid-19).

Quindi, MISSIONE COMPIUTA per il Covid-19, ma una SITUAZIONE DISASTROSA per tutti i soggetti vaccinati e le persone sieropositive al Covid-19, poiché ora hanno perso entrambe le loro difese immunitarie acquisite e innate contro il Covid-19 (mentre ceppi altamente infettivi sono in circolazione!). Questo è 'un piccolo passo per il virus, una gigantesca catastrofe per l'umanità', che è come dire che avremo montato il virus nella popolazione più giovane fino a un livello tale che ora ci vuole poco sforzo per il Covid-19 per trasformarsi in un virus altamente infettivo che ignora completamente sia il braccio innato del nostro sistema immunitario che quello adattativo/acquisito (indipendentemente dal fatto che l'Abs acquisito sia risultato dalla vaccinazione o dall'infezione naturale). Lo sforzo per il virus sta diventando ancora più trascurabile dato che molti destinatari del vaccino sono ora esposti a varianti virali altamente infettive pur avendo ricevuto solo una singola iniezione del vaccino. Quindi, sono dotati di Abs che non hanno ancora acquisito una funzionalità ottimale. Non c'è bisogno di spiegare che questo non farà altro che aumentare ulteriormente la fuga immunitaria. In pratica, molto presto ci troveremo di fronte a un virus super-infettivo che resiste completamente al nostro meccanismo di difesa più prezioso: Il sistema immunitario umano.

Da tutto quanto sopra, diventa sempre più difficile immaginare come le conseguenze dell'esteso ed errato intervento umano in questa pandemia non stiano per spazzare via gran parte della nostra popolazione umana. Si potrebbero pensare solo poche altre strategie per raggiungere lo stesso livello di efficienza nel trasformare un virus relativamente innocuo in un'arma biologica di distruzione di massa.

Vale certamente anche la pena di menzionare che le mutazioni nella proteina S (cioè, esattamente la stessa proteina che è soggetta alla selezione delle mutazioni di fuga) sono note per permettere ai Coronavirus di attraversare le barriere di specie. Questo per dire che il rischio che la fuga immunitaria mediata dal vaccino possa permettere al virus di saltare in altre specie animali, specialmente negli allevamenti industriali (ad esempio, suini e pollame), non è trascurabile. Queste specie sono già note per ospitare diversi Coronavirus e sono solitamente alloggiate in allevamenti ad alta densità. Come nel caso del virus dell'influenza, queste specie potrebbero fungere da ulteriore serbatoio per il virus SARS-COVID-2.

Poiché gli agenti patogeni si sono co-evoluti con il sistema immunitario dell'ospite, le pandemie naturali di infezioni virali acute autolimitanti sono state modellate in modo tale che il tributo di vite umane non sia superiore a quello strettamente necessario. A causa dell'intervento umano, il corso di questa pandemia è stato profondamente disturbato fin dall'inizio. Misure diffuse e rigorose di prevenzione delle infezioni, combinate con campagne di vaccinazione di massa che utilizzano vaccini inadeguati, porteranno senza dubbio a una situazione in cui la pandemia va sempre più "fuori controllo".

Paradossalmente, l'unico intervento che potrebbe offrire una prospettiva per porre fine a questa pandemia (oltre a lasciare che faccia il suo corso disastroso) è... la VACCINAZIONE. Naturalmente, il tipo di vaccini da utilizzare sarebbe completamente diverso dai vaccini convenzionali in quanto non inducono i soliti sospetti, cioè le cellule B e T, ma le cellule NK. Ci sono, infatti, prove scientifiche convincenti che queste cellule giocano un ruolo chiave nel facilitare l'eliminazione completa del Covid-19 in una fase iniziale dell'infezione in soggetti infettati in modo asintomatico. Le cellule NK fanno parte del braccio cellulare del nostro sistema immunitario innato e, come gli Abs naturali, sono in grado di riconoscere e attaccare un ampio e diversificato spettro di agenti patogeni. C'è una solida base scientifica per supporre che sia possibile 'adescare' le cellule NK in modo che riconoscano e uccidano i Coronavirus in generale (incluse tutte le loro varianti) in una fase iniziale dell'infezione. Le cellule NK sono state sempre più descritte come dotate della capacità di acquisire memoria immunologica. Educando queste cellule in modi che permettono loro di riconoscere e colpire durevolmente le cellule infettate da Coronavirus, il nostro sistema immunitario potrebbe essere perfettamente armato per un attacco mirato all'universo dei Coronavirus prima dell'esposizione. Poiché la difesa immunitaria basata sulle cellule NK fornisce un'immunità sterilizzante e permette una protezione rapida e ad ampio spettro, è ragionevole supporre che sfruttare le nostre cellule immunitarie innate sarà l'unico tipo di intervento umano rimasto per arrestare la pericolosa diffusione delle varianti altamente infettive del Covid-19.

Se noi, esseri umani, ci impegniamo a perpetuare la nostra specie, non ci resta altra scelta che sradicare queste varianti virali altamente infettive. Questo richiederà, infatti, grandi campagne di vaccinazione. Tuttavia, i vaccini basati sulle cellule NK permetteranno soprattutto di preparare meglio la nostra immunità naturale (memoria!) e di indurre l'immunità di gregge (che è esattamente l'opposto di quello che fanno gli attuali vaccini Covid-19, che trasformano sempre più i destinatari del vaccino in portatori asintomatici che diffondono il virus). Quindi, non c'è più un secondo per cambiare le marce e sostituire gli attuali vaccini killer con vaccini salvavita.

Faccio appello all'OMS e a tutte le parti coinvolte, indipendentemente dalla loro convinzione, per dichiarare immediatamente tale azione come l'UNICA PIÙ IMPORTANTE EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA DI PORTATA INTERNAZIONALE.

Le varianti (aggressive) sono causate dai vaccini?

Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2021

Stando così le cose, verrebbe da pensare che la scelta di non vaccinarsi non sia soltanto a beneficio della propria salute, ma anche un segno di responsabilità verso la collettività, in modo da evitare il proliferare di varianti più aggressive...

fonte: https://www.davvero.tv/videos/le-oltre-676mila-varianti-del-sars-cov2-leopoldo-salmaso

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Il nutrimento (schema essenziale)

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2021

Nella nostra società ci piacciono molto i sapori dolci (cfr. il video "Una società ingozzata di zucchero nel corpo e nella mente", di Andrea Cionci). Nel mio articolo precedente (L'ultima religione), citando Dante, avevo appena finito di scrivere che i demoni (o predatori, o ladri di vita, o ingannatori) si nutrono delle nostre emozioni negative. Tra l'altro, è nozione acquisita che la paura causa malattie. Ma allora, di cosa si nutre l'essere umano, per lo meno quando lo fa in maniera sana e funzionale alla vita? Provo a dare una risposta, tramite uno schema essenziale (scritto senza pretesa di esaustività o correttezza)...
 

  • ANIMA (parte femminile)
    L'anima si nutre di sentimenti positivi, di fede positiva, ed è quindi nutrita dai mezzi e dalle pratiche animiche che elicitano tali sentimenti e tale fede. L'anima si nutre anche della comunione con le altre anime. L'unica malattia di cui può soffrire l'anima è la solitudine, tanto cara ai demoni.
     
  • MENTE (energia creatrice)
    La mente si nutre di studio, ragionamento, sguardo profondo, creatività. E' molto subdolo il concetto che la "mente mente": questa svalutazione della nostra mente non è di alcun aiuto, anzi, può porci in una posizione di sfiducia verso noi stessi (sfiducia di cui i demoni si nutrono). E' invece assai più verosimile e di aiuto la consapevolezza che la "mente crea", essendo noi i creatori dell'universo. Quest'opera creatrice, però, può produrre come scarti dei veleni mentali (preconcetti, pregiudizi, previsioni, ecc.), di cui ogni tanto la mente ha bisogno di purgarsi se non vuole ammalarsi.
     
  • SPIRITO (parte maschile)
    Lo spirito si nutre della lotta (rispettosa verso di sé e verso gli altri) per realizzare i propri desideri. Il suo nutriente preferito è il coraggio, che è anche il principale antidoto contro tanti demoni. E' implicito che una lotta basata sul desiderio di prevaricare gli altri e di gonfiare il proprio narcisismo, ovvero la tipica competizione neoliberista tanto cara all'attuale sistema economico, non nutre lo spirito ma i demoni. Stesso discorso quando la lotta "per la sopravvivenza" implica una svalutazione di sé e della propria dignità.
     
  • CORPO
    Il corpo adulto può nutrirsi di rasayana (almeno in certi periodi) accompagnati da piccole quantità di cibo, ottenuto con gratitudine e rispetto verso le vite che mangiamo; dopo l'allattamento al seno, il corpo è predisposto per ricevere cibo non cruento, vegetale. Il corpo può nutrirsi anche di se stesso (autofagia) durante il digiuno. Cfr. "Non mangiare oltre l’ora di pranzo: digiuno intermittente tra religione e scienza". La sovrabbondanza di cibo e il cibo prodotto con crudeltà nutrono i demoni.

 
Detto ciò, aggiungerei:

  • COS'È LA VITA
    La vita è relazione.
     
  • SCOPO DELLA VITA
    Lo scopo della vita è creare relazioni armoniose.
     
  • PERCHÉ ESISTE LA VITA
    La risposta può essere nello sguardo innocente, meravigliato e gioioso di un bambino.

Francesco Galgani,
21 gennaio 2021

Sulla libertà terapeutica... e di visione della vita

Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2021

La realtà “esterna” (o meglio, percepita come tale) estroietta i nostri problemi interni, quindi quando le cose “esterne” non ci piacciono potremmo cominciare a chiederci cosa la nostra coscienza sta tentando di mostrarci. Ad es., tutto il teatrino di quest’ultima annata attorno al covid potrebbe diventare un maestro di vita, nel senso che ciascuno di noi può chiedersi cosa può imparare. Lo stesso discorso, ovviamente, vale per ogni altro evento della vita, ma essendo questo “collettivo”, anzi, mondiale, ci sta mostrando qualcosa che non va dentro di noi a livello globale. Trattandosi di una malattia del respiro, ed essendo il respiro l’emblema dell’anima, potrei ipotizzare che le nostre anime individualiste, neoliberiste, competitive (cioè in perenne guerra), e menefreghiste nei confronti della natura e del prossimo, siano gravemente malate. Il valore simbolico della malattia può essere quindi un invito della coscienza collettiva a vivere in maniera più armoniosa, empatica, rispettosa, amorevole, aggraziata, con un senso di unità…

… ma tutto ciò non è accaduto, anzi, siamo più frammentati e separati di prima. Infatti, giusto per conferma, il “distanziamento sociale” (termine orrendo e contronatura), è uno dei nuovi dogmi.

Faccio una previsione, o meglio profezia (a seconda del valore che i miei lettori vorranno dare alle mie parole): finché continueremo sull’attuale strada impietosa, tutti belli distanziati e mascherati nel corpo e nell’anima, l’epidemia sarà infinita. Oggi si chiama covid, domani forse si chiamerà in un altro modo, ma se non andremo al nocciolo del problema, cioè a ripulire le nostre anime, sarà sempre peggio.

Qualcuno potrebbe obiettare che quando affermo è più vicino al pensiero magico che a quello medico. Sì, per certi versi è così, se ammettiamo che l’unica forma di medicina è quella allopatica delle industrie farmaceutiche, il cui scopo principale è fabbricare malattie per venderci i loro rimedi velenosi (a cominciare dai vaccini). Ma altri tipi di tradizioni mediche più antiche e più sagge, che sanno vedere anche quello che gli occhi obnubilati dei contemporanei non vedono, almeno in parte potrebbero ritenere sensato il mio tentativo di cogliere segni nelle cose che accadono.

Detto ciò, mi piacerebbe cogliere l’occasione per fare un discorso sulla libertà terapeutica.

Libertà significa “assunzione di responsabilità”. Io voglio essere responsabile delle scelte che riguardano il mio corpo, la mia anima, il mio spirito e la mia mente: è difficile dire quali siano i confini di tale libertà, cioè responsabilità, ma di certo ogni obbligo che la mia anima non approva è soggettivamente un sopruso.

Se la libertà terapeutica esistesse, allora nessuna scelta sulla salute personale e altrui dovrebbe essere obbligatoria, comprese mascherine, obbligo di restare in casa, vaccini, ecc., tutto dovrebbe essere facoltativo. Questa asserzione non è accettata da chi ritiene che certe scelte personali possano essere lesive per la salute altrui. Più nello specifico, nel caso della mascherina, del distanziamento, dei vari lockdown e dei vaccini, voglio però far notare che il nesso causale tra comportamenti ed effetti non è per niente chiaro, anzi, si entra nel regno dell'indimostrabile, delle credenze, oserei dire delle superstizioni, in quanto nessuno ha mai dimostrato (né può dimostrare) un nesso diretto di causa ed effetto tra certe scelte e certe conseguenze. Nel caso dei vari lockdown, ad es., non vale il paragone con la Svezia, con la Svizzera o con qualsiasi altro paese che non ha applicato il lockdown o che lo abbia fatto in maniera blanda, né con la Cina che lo applicato in modo più stringente, in quanto prima di tutto andrebbe dimostrato che il virus è esattamente lo stesso (invece sappiamo che muta velocemente) e che tutte le possibili variabili in gioco nel determinare le malattie siano le stesse (il che è impossibile, perché nessuno sa quali siano esattamente queste variabili, che dipendono anche dal tipo di visione che si ha dell’essere umano e del suo rapporto con l’ambiente); andrebbe inoltre dimostrato che il modo di diagnosticare e conteggiare i contagi è lo stesso (e non lo è). Non è neanche dimostrato con sicurezza che l'asintomatico trasmetta o non trasmetta la malattia, né che un vaccinato trasmetta o non trasmetta la malattia, a parte varie ricerche e approcci medici che si contraddicono. E' tutto fumoso, nel regno dell'incerto e dei forse. Aggiungiamo a questo minestrone che noi non siamo automi che, dato un input, producono un output: tra le cause di salute e di malattia ci sono anche le credenze, le emozioni, i sentimenti, le relazioni interpersonali, lo stile alimentare, la qualità dell’aria, i campi elettromagnetici, ecc.

Meglio, allora, che ognuno si prenda la libertà di aver cura della propria salute come meglio ritiene, senza però che qualcuno si permetta di accusare qualcun altro dandogli dell’untore o dell’irresponsabile. Il messaggio che spesso passa è che chi porta con sé un virus allora è responsabile della malattia altrui: anche questo non è dimostrabile e, soprattutto, da un certo punto di vista, non corrisponde a quello che una parte della scienza medica afferma. A proposito, per chi ancora non l’avesse capito, non esiste “la scienza”, ma esistono “molte scienze”, e nessuna di esse porta con sé delle verità (altrimenti sarebbero religioni, anziché scienze).

Cos'è la salute? Cos'è la malattia? Perché ci ammaliamo? Anzi, perché nasciamo e poi moriamo? E se provassimo a rispondere a queste domande?

E soprattutto, cosa è importante e cosa è superfluo?

Gandhi disse: «Prova a richiamare alla mente il volto dell’uomo più povero e debole che tu abbia mai visto e chiediti se ciò che stai per fare potrebbe giovargli in alcun modo».

Direi che tutto questo caos sul coronavirus e sui vaccini non è di alcun giovamento all'uomo più povero e debole che io abbia mai visto. Sarebbe molto più utile per lui, e per tutti, costruire una società con cuori ripuliti da tutta la spazzatura che ci buttiamo dentro, a cominciare dalla paura di morire (che è la stessa cosa della paura di vivere).

Francesco Galgani,
18 gennaio 2021

Efficacia dei vaccini attuali e storia dei vaccini: cosa c'è da imparare?

Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2021

L'efficacia degli attuali vaccini Pfizer e Moderna per il covid-19 è tra il 19% e il 29%, secondo i calcoli riportati in un articolo pubblicato nel blog del British Medical Journal (BMJ).
L'articolo è questo: Peter Doshi: Pfizer and Moderna’s “95% effective” vaccines—we need more details and the raw data
L'autore Peter Doshi è associato presso l’Università of Maryland e si occupa di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici.

In realtà, leggendo con attenzione, l'articolo nel suo complesso mette in serissima discussione tutto il percorso seguito per arrivare all'autorizzazione di questi vaccini. Non essendoci trasparenza sui dati (il che è chiaramente denunciato nell'articolo), non c'è neanche alcuna certezza sul fatto che questi vaccini servano realmente per lo scopo dichiarato.

La notizia è stata ripresa anche dalla stampa italiana, ad es.: «"L'efficacia tra il 19% e il 29%". Ecco lo studio che rivede i vaccini» e «Vaccino Covid, dubbi sull’efficacia: è solo del 29% secondo il British Medical Journal».

Potrei aggiungere commenti, ma non voglio farlo. Chiedo soltanto a ciascuno dei miei lettori cosa possiamo imparare da questa notizia.

Grazie,
Francesco Galgani,
15 gennaio 2021

Post scriptum del 17 gennaio 2021:

A seguito della diffusione di questa notizia nel TG di Byoblu24 del 14 gennaio 2021, Byoblu rischia l'oscuramento di tutti i suoi video su Youtube (cioè la chiusura del canale). Maggiori informazioni qui: «Youtube verso la chiusura di Byoblu. È questo il mondo che volete?». A dimostrazione del mio personale sostegno a tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutati a diventare cittadini più consapevoli e informati, ho aggiunto nell'intestazione del mio blog un piccolo banner che rimanda a DavveroTV, ovvero al grande progetto che riunisce in sé vari canali di informazione alternativa (Byoblu, La Casa del Sole, ControTV, ecc.).

Il fatto che una notizia così importante, peraltro proveniente da una fonte autorevole, sia motivo di ritorsione contro chi la diffonde, dovrebbe in effetti farci riflettere se è questo il mondo che vogliamo, visto che siamo noi i creatori dell'universo. Il potere dispotico va avanti da millenni a forza di ricatti, soprusi e vessazioni, vogliamo continuare così? Youtube, Facebook, Twitter, Whatsapp e altri social sono diventati aguzzini contro la libertà di manifestazione del pensiero "non allineato" al pensiero unico, ovvero alle bugie di stato. L'alternativa non è solo quella di cercare altri social, come molti propongono, ma anche quella di rifiutare in blocco un sistema sociale con relazioni umane necessariamente intermediate dalla tecnologia, ovvero in cui tutte le relazioni sono sotto la supervisione di chi possiede la tecnologia.

Tornando al discorso dei vaccini, alla notizia in questione che ha scatenato la reazione distruttiva e liberticida di Youtube, si potrebbero aggiungere un paio di informazioni, giusto per completare il quadro. La prima notizia è che, secondo i CDC di Atlanta, cioè i Centri di controllo delle malattie infettive statunitensi, in soli cinque giorni, dal 14 dicembre 2020 al 18 dicembre 2020, ben 3.150 persone sono diventate disabili non più capaci di lavorare a seguito del vaccino anti-Covid (fonte ufficiale governativa, slides, pag. 6 di 8); non ho notizie più aggiornate, a parte le varie persone rese cieche, paralizzate o morte a seguito del vaccino in questione, di cui di tanto in tanto parlano i tg che non appartengono al mainstream. Anche in questo caso si tratta di una notizia recuperata da una fonte autorevole, ma taciuta. Cosa dobbiamo imparare?

La seconda informazione non è esattamente una notizia, ma un excursus storico sui vaccini. E' vero o non vero che i vaccini sono serviti storicamente per debellare malattie importanti? E' vero o non è vero che l'obbligo vaccinale ha influito positivamente sulla salute pubblica? A parte il fatto che, secondo una lettera aperta firmata da 153 medici e indirizzata al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, «dopo un'osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani» (fonte, con lettera completa), una prospettiva storica sui vaccini e sulla loro reale, presunta o falsa utilità è mostrata in questo video di mercoledì 18 dicembre 2020 pubblicato su ControTV, a partire da 8min e 40sec. Il video è molto chiaro e mostra grafici, quindi, a ognuno le sue considerazioni e riflessioni.

Storia dei vaccini, all'interno della puntata di ControTV del 18 dicembre 2020

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Vari studi dimostrano che gli individui vaccinati diffondono la malattia per cui si sono vaccinati?

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2021

Lascio a ognuno le sue riflessioni e i suoi approfondimenti. L'articolo da me qui tradotto è del 2015, riporta 19 fonti scientifiche in bibliografia. Non pretendo di portare alcuna verità, ma al massimo di suscitare domande sul tema dei vaccini. Vorrei portare in evidenza questa frase cruciale dell'articolo, riportata nelle correzioni sotto le note bibliografiche:

«È chiaro dall'esperienza di Disneyland e dalla letteratura scientifica che sia gli individui vaccinati che quelli non vaccinati possono contrarre e diffondere la malattia e che la demonizzazione dei non vaccinati è ingiusta, inappropriata e sconfina nella paura.»

Questo articolo ovviamente non parla del covid-19, visto l'anno di pubblicazione, ma considerando che la contagiosità dei vaccinati (dovuta alla vaccinazione) è solitamente taciuta per tutti i vaccini (anzi, tacciata di fake news), penso che siano molte le domande da farsi. Ricordiamoci anche che Google, Youtube e Facebook non sono neutrali, ma sempre più attivamente filtrano (cioè rendono invisibili) questo tipo di informazioni, stesso discorso per tutto il main stream. Colgo l'occasione per segnalare le riflessioni di Giulio Ripa: «Sì alla vaccinazione libera, no alla vaccinazione obbligatoria», il quale fa notare che al punto 10 dell'allegato 1 del modulo per il consenso informato relativo alla vaccinazione per il codiv-19, la casa farmaceutica dice che: «Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza». Interessante...

Sullo stesso tema, segnalo un altro articolo, pubblicato da COMILVA (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione), intitolato: «FUNZIONARI DELLA SANITA’ PUBBLICA LO SANNO: individui vaccinati di recente diffondono la malattia», il quale a sua volta riporta 23 articoli scientifici in bibliografia. Il contenuto e le fonti riportate da COMILVA sono in buona parte sovrapponibili all'articolo da me tradotto, che probabilmente riportano, con leggere differenze, lo stesso comunicato stampa.

E se fosse tutta una fake news, magari costruita ad arte? No, non lo è, ne ho le prove. Guardate questo documento: "PatientGuideFinal.pdf" (fonte). E' una guida di 126 pagine pubblicata dalla "Johns Hopkins Nursing" (reparto di infermieristica Johns Hopkins) presso "The Sidney Comprehensive Cancer Center", nella sua versione dell'8 febbraio 2015. A pag. 113, nella sez. "Can I have visitors?", c'è scritto chiaramente: «Avoid contact with children who were recently vaccinated» (trad.: «Evita il contatto con bambini vaccinati»). Quindi, per favore, nessuno mi tacci di disinformazione o di fake news, grazie. Quantomeno il problema esiste o almeno esisteva nel 2015... se poi oggi tutto tace su questo punto (e perché?) è un altro discorso.

Segue la mia traduzione di "Studies Show that Vaccinated Individuals Spread Disease":

Gli studi dimostrano che gli individui vaccinati diffondono la malattia. Coloro che sono stati recentemente vaccinati devono essere messi in quarantena per prevenire le epidemie?

I funzionari sanitari stanno incolpando i bambini non vaccinati per la recente epidemia di morbillo iniziata a Disneyland.

Le prove scientifiche dimostrano che gli individui vaccinati con vaccini vivi contro il virus come MMR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono rilasciare il virus per molte settimane o mesi dopo e infettare sia i vaccinati che i non vaccinati.1,2,3,3,4,4,5,6,6,7,8,9,10

Inoltre, i destinatari del vaccino possono portare malattie nella parte posteriore della gola e infettare gli altri senza mostrare alcun sintomo di malattia.11,12,13

"Numerosi studi scientifici indicano che i bambini che ricevono una vaccinazione contro il virus vivo possono diffondere la malattia e infettare gli altri per settimane o anche mesi dopo. Così, i genitori che vaccinano i loro figli possono effettivamente mettere altri a rischio", spiega Leslie Manookian, documentarista e attivista. Il premiato documentario di Manookian, The Greater Good, mira ad aprire un dialogo sulla sicurezza dei vaccini.

Sia i soggetti non vaccinati che quelli vaccinati sono a rischio di esposizione a quelli recentemente vaccinati. Il fallimento del vaccino è diffuso; l'immunità indotta dal vaccino non è permanente e recenti focolai di malattie come pertosse, parotite e morbillo si sono verificati in popolazioni completamente vaccinate.14,15 I destinatari del vaccino antinfluenzale diventano più suscettibili a future infezioni dopo ripetute vaccinazioni.16, 17

"I funzionari sanitari dovrebbero richiedere una quarantena di due settimane per tutti i bambini e gli adulti che ricevono le vaccinazioni", dice Sally Fallon Morell, presidente della Weston A. Price Foundation. "Questo è il tempo minimo necessario per prevenire la trasmissione di malattie infettive al resto della popolazione, compresi gli individui che sono stati precedentemente vaccinati".

"Il fallimento dei vaccini e il mancato riconoscimento del fatto che i vaccini contro il virus vivo possono diffondere la malattia hanno portato a un aumento dei focolai di malattie infettive sia negli individui vaccinati che in quelli non vaccinati", dice Manookian, "il CDC dovrebbe istruire i medici che somministrano le vaccinazioni a informare i loro pazienti sui rischi che corrono gli altri da parte di coloro che sono stati vaccinati di recente".

Secondo la Weston A. Price Foundation, la migliore protezione contro le malattie infettive è un sistema immunitario sano, supportato da un adeguato apporto di vitamina A e vitamina C. I bambini che hanno una sana alimentazione si riprendono facilmente dalle malattie infettive e raramente soffrono di complicazioni.

Il numero di morti per morbillo è diminuito da 7575 nel 1920 (10.000 all'anno in molti anni nel 1910) ad una media di 432 ogni anno dal 1958-1962.18 Il vaccino è stato introdotto nel 1963. Tra il 2005 e il 2014, non ci sono stati decessi per il morbillo negli Stati Uniti e 108 morti per il vaccino MMR.19

La Weston A. Price Foundation è una fondazione di educazione alimentare 501(c)(3) con la missione di diffondere informazioni accurate e scientificamente fondate sulla dieta e la salute. Prende il nome dal pioniere della nutrizione Weston A. Price, DDS, autore di Nutrition and Physical Degeneration, la fondazione con sede a Washington DC  pubblica una rivista trimestrale per i suoi 15.000 membri, supporta 600 capitoli locali in tutto il mondo e ospita una conferenza internazionale annuale. Il numero di telefono della Fondazione è (202) 363-4394, www.westonaprice.org, info@westonaprice.org.

CONTATTI CON I MEDIA:

Kim Hartke, 703-860-2711, press@westonaprice.org
Leslie Manookian, 208-721-2135, leslie@greatergoodmovie.org

Riferimenti:

1. Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011 http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
2. Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
3. Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
4. Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438
5. Polio vaccination may continue after wild virus fades http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
6. Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
7. CASE OF VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, OCTOBER 2013 http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
8. The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
9. Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007–2011 http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
10. Epigenetics of Host–Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
11. Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
12. Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
13. Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0
14. Immunized People Getting Whooping Cough http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
15. Vaccine Failure — Over 1000 Got Mumps in NY in Last Six Months http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/03/06/vaccine-failure–over-1000-get-mumps-in-ny-in-last-six-months.aspx
16. Impact of Repeated Vaccination on Vaccine Effectiveness Against Influenza A(H3N2) and B During 8 Seasons http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/09/29/cid.ciu680.full
17. http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2012/09/18/flu-shot-increases-flu-illness.aspx
18 .http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/00056803.htm
19. http://vaccineimpact.com/2015/zero-u-s-measles-deaths-in-10-years-but-over-100-measles-vaccine-deaths-reported/

Correzioni apportate il 3 febbraio 2015

1) Abbiamo eliminato la seconda frase del primo paragrafo, che recitava: "Tuttavia, senza analisi del sangue che provino che l'epidemia è dovuta al morbillo naturale, la fonte più probabile dell'epidemia è un individuo vaccinato di recente, secondo la scienza pubblicata". Da quando abbiamo pubblicato il comunicato stampa, è giunto alla nostra attenzione che 9 casi di morbillo legati all'epidemia di Disneyland sono stati di fatto confermati, tramite analisi del sangue, come il genotipo naturale B3 del morbillo. Non conosciamo lo stato degli altri. Secondo il CDC ci sono circa 100 casi di morbillo quest'anno, di cui 67 relativi a Disneyland. Mentre il CDC dice che la maggior parte dei 67 casi di Disneyland sono stati non vaccinati o lo stato di vaccinazione è sconosciuto, si presume che se questo focolaio è simile all'anno scorso, circa il 20% sono stati vaccinati. È chiaro dall'esperienza di Disneyland e dalla letteratura scientifica che sia gli individui vaccinati che quelli non vaccinati possono contrarre e diffondere la malattia e che la demonizzazione dei non vaccinati è ingiusta, inappropriata e sconfina nella paura.

2) Si veda anche la nota 17 nel quinto paragrafo. Le altre note a piè di pagina sono rinumerate di conseguenza.

Gli asintomatici positivi non sono contagiosi (ricerca scientifica pubblicata su Nature)

Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2020

Gli "asintomatici positivi", ovvero le persone sane, non sono contagiosi (e non lo sono mai stati, come molti di noi avevano giustamente intuito sia dall'inizio). A dimostrarlo è la ricerca "Post-lockdown SARS-CoV-2 nucleic acid screening in nearly ten million residents of Wuhan, China", pubblicata su Nature il 20 novembre 2020.

Niente di nuovo, se non l'ennesima dimostrazione che non dobbiamo aver paura di abbracciarci, baciarci, amarci e, semplicemente, di fare una vita "da esseri umani" che non hanno paura di vivere. Tutto qua. Mascherine e distanziamento sociale, secondo la mia opinione, sono state e continuano ad essere un grande male. Auguro a tutti di andare verso il 2021 senza paura e senza dar troppo credito a coloro che vogliono farci del male iniettandoci veleni (cioè vaccini). Chi vuol leggersi qualcosa di alternativo, può dare un'occhiata a "Ayurveda’s immunity boosting measures for self care during COVID 19 crisis", redatto dal Ministero indiano dell'Ayurveda, Yoga e Naturopatia, Unani, Siddha e Omeopatia (abbreviato in AYUSH).

Non ho voglia di aggiungere altro.
Il quadretto sottostante si intitola "Il senso della vita".

«Io sogno un mondo dove non esiste né l'oppresso né l'oppressore, dove ognuno è di aiuto alla società in base alle sue potenzialità.
Quindi le diversità diventano punti di forza, dove ognuno è libero di coltivare le sue passioni grazie alle quali vive e fa vivere gli altri.
Perché se ognuno fa ciò che ama con amore e non per soldi, tutti diveniamo dei puzzle che si compensano a vicenda, non esiste la moneta, ma il libero scambio di virtù».
 

(Alessandro Pacenti, 14 dicembre 2018)

Buone giornate e buon sano vivere senza paura,
Francesco Galgani,
15 dicembre 2020

Il senso della vita

Senso della vita, pittura digitale di Francesco Galgani, 15 dicembre 2020

(pittura digitale di Francesco Galgani)

Distanziamento sociale = Istigazione al suicidio?

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2020

Distanziamento Sociale, pittura digitale di Francesco Galgani, 17 ottobre 2020

("Distanziamento Sociale", pittura digitale di Francesco Galgani, 17 ottobre 2020)

Tutti gli esseri umani hanno bisogno di nutrimento affettivo, la cui primaria forma di espressione e di scambio è tramite il contatto fisico, nelle molteplici varianti in cui può esprimersi: baci, abbracci, strette di mano, carezze, sessualità, ecc. Ciò vale in tutte le fasi della vita, dal concepimento fino alla morte. Ne segue che la mancanza di contatto fisico è anche mancanza di nutrimento affettivo, oltre che mancanza di riconoscimento e di appartenenza. I tre bisogni primari di ogni essere umano (sicurezza, identità, appartenenza) richiedono anche la vicinanza fisica e il contatto fisico.

L’attuale clima di terrorismo che istiga a “vivere di paura” (cioè a “non vivere”) mette sotto accusa proprio la corporeità e la vicinanza tra i corpi, fondamento non solo del vivere sociale, ma tout court del vivere.

Noi siamo esseri relazionali, e senza relazioni (o con relazioni non sane) non possiamo vivere in maniera sana; al massimo possiamo sopravvivere, riempendoci di nevrosi e di problemi psicosomatici, a meno di non avere la vocazione di un eremita (le cui relazioni, per necessità di sopravvivenza psico-fisica, potrebbero spostarsi dalle persone agli animali, alle piante e ad altri elementi della natura). Ma, appunto, a meno di non avere la vocazione di San Francesco che predicava agli uccelli, o quella di un asceta che dimora in una foresta, per noi persone comuni un contatto fisico cordiale e amorevole con altri esseri umani è alla base di un sano vivere. Negarlo significa negare la nostra natura, con tutte le conseguenze negative che ne conseguono.

La continua insistente propaganda di misure anti-contagio, oltre ai provvedimenti molto tragici e poco comici del tipo “vietato sudare” (durante le ore di ginnastica a scuola) o ai suggerimenti castranti, o per lo meno sessuofobici, del tipo “meglio astenersi” (come apparso in articoli tutt’altro che simpatici del Corriere della Sera), è tutta basata sull’istigare paura nella corporeità propria e altrui.

Negare la piena legittimità e libertà delle espressioni corporee e del contatto corporeo (sessualità compresa) significa rinnegare e offendere la vita. Vogliamo vivere a distanza, ovvero tutti separati dietro a uno schermo (come nel cosiddetto “smart working”) o comunque separati da quel maledetto metro di distanza? Se la risposta è sì, allora è questa separazione una vera epidemia, perché la ricerca della separazione anziché dell’unione è essa stessa malattia (nel senso di perversione dell’anima) e causa di malattie psico-fisiche.

Nel 2014, scrissi:

«I progetti sul web a scopo umanitario, senz’altro lodevoli, sono anche una risposta al problema della solitudine? E, più in generale, lo sono le varie comunità online? Finché si tratta di stare “soltanto” davanti a un computer, seppur con le più alte finalità sociali, la risposta pare necessariamente negativa, perché quel “nutrimento affettivo” di cui ha un gran bisogno l’essere umano non può essere mediato da alcuna tecnologia (computer, telefono o altro): questa è la tesi di fondo che sintetizza le evidenze documentate nella presente ricerca». (fonte: “Solitudine e contesti virtuali").

La mascherina è l’attuale feticcio, ovvero un oggetto ritenuto dotato di un potere magico, meramente simbolico e assolutamente non sostanziale di protezione dalla corporeità (e con funzione di sudditanza ad un potere dispotico spesso giudicato "protettivo"). Per questo feticcio si è disposti a tutto, anche a soffrire, e all’occorrenza morire, di ipercapnia. Ma anche senza arrivare a questi estremi, si è sicuramente disposti a coprire ciò che più ci rende umani e che nessun altro animale ha, ovvero un bel sorriso, che in tante circostanze può anche cambiare in meglio il sapore delle nostre giornate. E comunque, disposti o non disposti, è un satanico feticcio obbligatorio per legge, dove la parola “legge”, in questo contesto, indica l’oppressione e la perversione di pochi psicopatici sul resto della popolazione. Per inciso, ma questo lo do per scontato, le mascherine chirurgiche acquistate dalle scuole e in vendita anche in farmacia non eliminano il rischio di ammalarsi (fonte), e secondo me neanche lo riducono (anzi, favoriscono mal di testa, aumento dell'insufficienza respiratoria, ipossia e ipercapnia, cfr. "L’allarme dei dottori: la mascherine adesso possono fare danni"), casomai favoriscono comportamenti asociali e contro natura. Diciamocela tutta: l'uso prolungato delle mascherine può portare a un crollo delle difese immunitarie e ad una situazione favorevole ai tumori.

Mascherine non proteggono

Qual è la forza più grande di tutte, quella che ci tiene in vita? Forse la risposta è nell'ultimo verso del Paradiso e della Divina Commedia di Dante Alighieri: «L'amor che move il sole e l'altre stelle». Appunto, l’amore, che per noi esseri umani, mortali e corporei, è innanzitutto corporeo.

Orbene, fermiamoci un attimo. Suggerirei di confrontare quanto ho appena scritto con quanto apparso nella rubrica “Sesso e amore” del Corriere della Sera di ieri 16 ottobre 2020, a firma di Greta Sclaunich. Ho riportato il nome dell'autrice perché, come disse Totò nel film “Totò a colori”, nello spezzone in calce: «Veramente l'ha fatto Lei? Mi dia la mano. Bravo! La scienza va premiata…».

Riporto alcuni estratti del suo articolo, chi vuole può leggerselo per intero a questo link:

«[...] Se due persone si incontrano per la prima volta devono sempre indossare la mascherina, ma soprattutto evitare il contatto fisico in generale e rispettare il distanziamento sociale. [...] Questo significa però che non ci si può scambiare il primo bacio. [...] In generale, però, il mio consiglio è di astenersi e provare a godersi questo ritorno al corteggiamento lento, approfittandone per conoscere l’altro prima di cominciare un’intimità fisica. [...] Il comportamento più rischioso per la trasmissione del virus è il bacio. Quindi si può fare sesso ma adottando le giuste precauzioni: lavarsi bene le mani prima e dopo e possibilmente indossare la mascherina. [...] Suggerisco di alleggerire la situazione provando a pensare alla mascherina come a un gioco erotico [...]. [...] è importante sospendere ogni attività che possa danneggiare l’altro. Sesso con mascherina? No al sesso tout court, baci compresi. [...] bisogna comunque fare attenzione e attenersi alle norme di igiene previste, come lavarsi sempre le mani prima e dopo i rapporti sessuali. Lo stesso vale per l’autoerotismo [...]».

Totò, amico mio, so che tu sapresti come rispondere! Ma io non sono un grande comico come te, per cui mi limito a far notare che, arrivati a questo punto, ci sono tutti gli estremi per il crimine di istigazione e/o aiuto al suicidio, soprattutto verso chi è giovane e magari così ingenua o ingenuo da dare un minimo di credito a questo giornalismo oro-fecale e alle argomentazioni che lo sorreggono.

E' questo il mondo che vogliamo? Il corpo è bello e non dobbiamo avere paura. Andiamo bene così come siamo e non c’è modo di sfuggire alla malattia e alla morte, però nel frattempo possiamo vivere pienamente e vivere bene. Il virus più pericoloso è quello di dar credito ai nostri peggiori nemici (cioè ai giudizi interiorizzati) e alle nostre paure, tutto qua. Tutti gli altri virus vanno e vengono, come ogni anno, e non dobbiamo preoccuparci più di tanto; o meglio, un modus cogitandi et operandi veramente utile passa attraverso una medicina preventiva olistica, un’alimentazione tendenzialmente vegana e in armonia con i propri bisogni, un’attività fisica anch’essa adeguata per ciò che siamo, una buona conoscenza di se stessi, un buon nutrire emozioni positive e relazioni umane positive, ecc., ovviamente il tutto all’interno di un clima economico favorevole, in cui ciascuno abbia ciò che gli occorre. Per dirla in breve, le uniche cose essenziali per la nostra salute sono l’esatto opposto delle indicazioni governative e dello starnazzare del main stream, oltre ad una completa riforma del sistema economico da neoliberista predatorio a solidale ed umano.

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(Francesco Galgani, 17 ottobre 2020)

Salute e malattia: cosa sono? Perché ci ammaliamo?

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2020

Tratto dal libro "Alien Cicatrix", di Corrado Malanga (vedi e-book integrale in PDF, fonte):

«[...]

L’addotto, quando viene a cercare aiuto, ha due problemi, che poi sono uno soltanto: da una parte vuole sapere se quello che crede di sognare è realtà e dall’altra, dopo aver acquisito la nozione di realtà, vuol sapere come liberarsi da suoi incubi reali.

Per rispondere a questa domanda si deve affrontare il problema in modo corretto. Cosa si intende, oggi, per malattia e quando si guarisce?
La malattia, secondo la medicina occidentale, purtroppo rappresenta soltanto un malfunzionamento del corpo umano, il quale, come se fosse una semplice macchina, va riparato o sostituendo pezzi od intervenendo su quelli malfunzionanti.
In realtà le cose non sembrano essere così semplici, infatti pare proprio che ci siamo dimenticati del pensiero creatore, tipico del nostro cervello.

Oggi si tende a credere che il nostro cervello abbia funzioni di analizzatore del pensiero e non di creatore del pensiero. Tutto ciò che pensiamo deriverebbe dall’analisi di cose che vengono da fuori, dette stimoli, e ad ogni stimolo corrisponderebbe una risposta del nostro sistema pensante. Nessuno ha mai voluto mettere seriamente le mani sul problema, che, invece, è molto più interessante di quanto non si possa immaginare e che riguarda la nostra creatività.

Il nostro cervello crea in continuazione; è questo processo creativo che rende l’uomo diverso. Dico questo perché ritengo che molte delle malattie umane abbiano origine psicosomatica, cioè nascano poiché il soma dell’essere umano interagisce in qualche modo con l’ambiente  e permette ad esso di farci ammalare. La malattia altro non sarebbe se non uno specchio, una sonda, dello stato di salute della nostra mente.

Ovviamente ci si ammala perché esiste una vera ragione fisica nell’ammalarsi, ma solo ed esclusivamente se il cervello e la mente si vogliono inconsciamente ammalare. Ci si predisporrebbe, così, ad essere più vulnerabili a certi virus od a certe situazioni che producono malfunzionamento del corpo.

Le cause di ciò possono essere tante: la voglia di autopunirsi,  il desiderio di sentirsi amati perché ammalati, la voglia di morire, l’idea di punire qualcuno con la propria sofferenza, e così via. Questo tipo di situazione, in cui il corpo non funziona più bene, sarebbe, quindi, legato alla psicopatologia e non ad una semplice patologia medica.

Mentre in oriente questa idea è apprezzata da millenni, in occidente si suppone che la macchina sia qualcosa alla Piero Angela, caratterizzata da semplici risposte a stimoli, del tutto prevedibili sulla base di regole fisse.
Questo tipo di visione della realtà forse non è, poi, così lontana dalla verità dei fatti, ma trascura un parametro fondamentale, rappresentato dalla voglia di essere malati, un parametro che dipende dalla creatività del nostro vero IO, il quale fa di noi ciò che vuole e se ne infischia delle vere e proprie malattie.

Un Daimon, o demone interno, alla Hillman, che decide se ci si deve ammalare o no ed è responsabile dell’esistenza di una volontà intrinseca di essere ammalati.
La scienza ufficiale pensa che una persona sia guarita da una malattia quando non ne sente più i sintomi: in parole povere quando se l’è dimenticata.
“Si dimentica il problema, così si dimentica anche la malattia connessa a quel problema…”

Ma dimenticare non è guarire: dimenticare è nascondere un problema dietro le pieghe della nostra psiche. Così ci si convince di essere guariti, ma, al più, si è solamente rifiutato di capire la natura della malattia e del problema connesso.
Quante volte si sente dire:
“Voglio dimenticare quel periodo della mia vita, pieno di sofferenze…”
 
Secondo me questo ragionamento è profondamente sbagliato, in quanto si guarisce dalla malattia nel momento in cui essa è stata compresa a fondo e si è capito anche cosa e perché l’abbia provocata: tentar di assimilare un’abduction ad una malattia è errato, poiché la realtà dei fatti contesta, in ogni istante, questa tesi.
Non ha senso affidarsi ad un’aspettativa di guarigione da una non malattia, perché solo un’aspettativa di comprensione dei fatti veramente accaduti può portare il soggetto ad affrontare, nel modo più  positivo possibile, i disagi che il problema  produce.

La medicina attuale propone all’addotto, giudicato psicopatico, di dimenticare, di abiurare il contenuto delle sue “fantasie” credendole tali, mentre io dico che la salvezza, cioè la guarigione, sta nel ricordare dettagliatamente tutti i momenti del trauma da abduction e nel capirne  le  più  sottili  sfumature,  per  continuare  a  convivere  con  quella  realtà  che attualmente è tipica degli addotti, ma che presto, purtroppo, potrebbe riguardare l’intera umanità.

Le  esperienze  traumatiche  non  vanno  dimenticate,  ma  vanno  comprese  e  ricordate, perché anche dentro di esse esiste qualcosa che può far progredire; rifiutare di soffrire vuol dire rifiutare di crescere. Oggi si interpreta la sofferenza come qualcosa da rifiutare e così le giovani generazioni studiano poco, perché studiare e capire vuol dire soffrire; i genitori delle famiglie moderne piazzano il loro bimbetto di fronte alla televisione, così sarà sempre contento e non darà fastidio, ma non imparerà niente e sarà per sempre come lobotomizzato.
Dei poveri di spirito sarà il regno dei cieli….
Per carità! Questo regno stia lontano da noi il più possibile, perché, se per conquistarlo bisogna essere cretini, che Dio si tenga pure un regno di cretini e lasci agli altri un caldo, buono, sano ed istruttivo inferno.

Dunque non dimenticare, non sublimare, non reinterpretare in modo fantastico, ma percepire la realtà dei fatti quale essa è, senza abbandonarsi a fantasticherie religiose od a credenze di possessioni diaboliche; vivere il trauma e riconoscerlo come propria esperienza personale, senza i nascondimenti da psicoterapia.
Questa è la mia tesi e, per me, rappresenta la salvazione dell’addotto dalle grinfie di un ignoto che dovrebbe rimanere tale, se si desse retta alla scienza ufficiale, agli ignoranti, ai servizi segreti ed agli alieni collusi con i nostri governanti.

[...]»

Buone riflessioni,
Francesco Galgani,
4 ottobre 2020

Il vaccino antinfluenzale aumenta la probabilità di ammalarsi di Coronavirus Codiv-19? Sì

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2020

Oggi 5 settembre 2020 è la giornata delle grandi manifestazioni a Roma contro le misure vessatorie, dittatoriali e, per certi versi, psicotiche e kafkiane (per non usare aggettivi peggiori) del nostro pseudo-Governo e di chi lo spalleggia, a proposito di tutto ciò che riguarda l'attuale stato di non-emergenza epidemica trasformato, tramite voto di fiducia di uno pseudo-Parlamento ridotto a zerbino del regime, in emergenza di follia. Come andranno a finire queste manifestazioni? Probabilmente come al solito, cioè sminuite, travisate, boicottate, distorte e capovolte dalla disinformazione main stream di stampo oro-fecale, nel senso che non si limita a propinare al popolo i propri escrementi di disinformazione, ma poi li rimangia, se li gusta come se fossero nobile verità e li ritrasforma per creare ulteriori fake news talmente lontane dalla realtà da essere d'ispirazione per eventuali sceneggiature horror.

In questo scenario anche Google sta facendo la sua parte. Eh sì, proprio ieri, nella prima pagina di questo motore di ricerca, c'era l'invito ad indossare la mascherina per "contenere il contagio". Interessante, peccato che, in questo momento, i realmente malati di covid in Italia sono lo 0% dei cosiddetti "contagiati" (cfr. "Il Coronavirus ormai si è spento. Per trovarlo si amplifica il "segnale" di positività" e "Scoperto l'inganno dei tamponi turbizzati"). Sarà un caso che Alphabet (cioè la società che possiede Google) è tra gli investitori che trarranno guadagni da un vaccino anti-covid? (fonte). Chi al caso non crede, potrebbe ipotizzare che più la popolazione viene spaventata e più sarà disposta ad ingrassare gli investitori facendosi vaccinare.

In questo clima allucinatorio generale, pochi giorni fa il presidente della Regione Lazio e uno dei massimi personaggi del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, se n'è uscito con l'invito ad «una rivolta popolare contro chi ancora nega l’esistenza di un immenso problema che son convinto possiamo affrontare e sconfiggere». (fonte)

Bravo, bel discorso, un applauso. Guarda caso, proprio Zingaretti è colui che ha imposto l'obbligo del vaccino antinfluenzale in tutta la regione Lazio per le persone sopra i 65 anni.

Questo vaccino ha alcune interessanti caratteristiche:

  1. efficacia scarsa (massimo 50%, come documentato nel video sotto riportato);
  2. aumenta la probabilità nelle persone anziane di morire proprio delle complicazioni legate all'influenza (cfr. l'articolo "L'obbligo del vaccino antinfluenzale è un crimine?");
  3. aumenta la probabilità di ammalarsi di coronavirus covid-19 (vedi video seguente, che riporta le fonti scientifiche).
  4. in sintesi, aumenta le ospedalizzazioni e le morti (cfr. con gli articoli "Report sui vaccini per una scelta consapevole (in un senso o nell'altro)", "Medico radiato?! Secondo 153 medici italiani i bambini non vaccinati sono quelli più sani (lettera aperta al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità)" e "Diminuiscono le vaccinazioni, diminuiscono le morti in culla: coincidenze?").

Per quanto riguarda la «rivolta popolare contro chi ancora nega l’esistenza di un immenso problema che son convinto possiamo affrontare e sconfiggere», sarebbe interessante confrontare il senso di realtà sottointeso a questa triste esternazione con questa diretta uscita su "La 1" (che è la prima emittente spagnola), ad agosto 2020, durante un TG nazionale (fonte): "Per comprendere di più i media: intervista della TV spagnola ad un medico, a proposito del Covid - Quando la redazione dà un allarme che non c'è, l'intervista prende una piega inaspettata (video)".

Questo invece è il video (fonte) a proposito del legame tra vaccino antinfluenzale e aumentata probabilità di ammalarsi di Coronavirus Covid-19 (e altre malattie polmonari):

DOWNLOAD MP4

A ognuno le sue scelte,
Francesco Galgani,
5 settembre 2020

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