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Salute e Alimentazione

Documentary "Cancer: the Forbidden Cures" (by Massimo Mazzucco)

A documentary by Massimo Mazzucco (2010), available also in Italian.
To buy the dvd: https://luogocomune.net/shop/

In the last 100 years dozens of doctors, scientists and researchers have come up with the most diverse, apparently effective solutions against cancer, but none of these was ever taken into serious consideration by official medicine. Most of them were in fact rejected out-front, even though healings were claimed in the thousands, their proposers often being labeled as charlatans, ostracized by the medical community and ultimately forced to leave the country. At the same time more than 20,000 people die of cancer every day, without official medicine being able to offer a true sense of hope to those affected by it. Why?

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Documentario "Cancro: le cure proibite" (di Massimo Mazzucco)

Documentario completo di Massimo Mazzucco (2010), disponibile anche in inglese.
Per acquistare il dvd: https://luogocomune.net/shop/

Negli ultimi 100 anni decine di medici, scienziati e ricercatori hanno proposto le soluzioni più diverse e apparentemente efficaci contro il cancro, ma nessuna di queste è stata mai presa in seria considerazione dalla medicina ufficiale. La maggior parte di esse sono state infatti rifiutate a priori, anche se le guarigioni dichiarate erano migliaia, e i loro proponenti sono stati spesso etichettati come ciarlatani, ostracizzati dalla comunità medica e infine costretti a lasciare il paese. Allo stesso tempo più di 20.000 persone muoiono di cancro ogni giorno, senza che la medicina ufficiale sia in grado di offrire un vero senso di speranza a chi ne è colpito. Perché?

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Documentario prevenzione e cura alternativa per cancro - Metodo Pantellini

fonte: https://valsepantellini.org/innamorarsi-di-unidea-fondazione-valse-pantellini/

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Morti di covid prima e dopo i programmi di vaccinazione (grafici)

I seguenti grafici (fonte), relativi alle morti settimanali per covid nel periodo 29 gennaio 2020 - 22 settembre 2021 ed estratti dal John Hopkins University Coronavirus Resource Center, sono commentati in questo tg del 27 ottobre 2021: Cresce la mortalità in eccesso tra i giovani

I dati evidenziati in blu si riferiscono a prima della campagna di vaccinazione, quelli in rosso a dopo.
I paesi presi in esame sono: Afghanistan, Albania, Algeria, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Brazil, Burma (Myanmar), Cambodia, Cote d'Ivoire, Djbouti, Fiji, Grenada, Guinea, Guyana, India, Indonesia, Ireland, Israel, Jamaica, Jordan, Malaysia, Mauritius, Mongolia, Mozambique, Namibia, Nepal, Curaçao, Paraguay, Portugal, Qatar, Sri Lanka, Taiwan, Thailand, Trinidad & Tobago, Tunisia, Uganda, United Kingdom, Uruguay, Vietnam, Zambia, Zimbabwe.

Per quanto riguarda l'ufficialità dei dati, ho trovato sul sito del John Hopkins University Coronavirus Resource Center grafici relativi ai nuovi casi settimanali di covid nel periodo aprile 2020 - ottobre 2021 che sembrano in linea con i grafici delle morti: https://coronavirus.jhu.edu/data/new-cases

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E' evidente, da questi grafici (drammatici), che i vaccini per il covid fanno (statisticamente) morire di covid? In alcuni dei paesi presi in esame, le morti per covid erano praticamente inesistenti prima del vaccino. In tutte le nazioni abbiamo picchi di morti per covid più alti nella popolazione vaccinata rispetto alla stessa popolazione prima del vaccino.

Perché stiamo creando questo tipo di realtà? C'è qualcosa che non abbiamo capito? Inoltre, dobbiamo davvero basare le nostre opinioni sui dati che troviamo, ovvero comunque basarci su fonti (ufficiali o non che siano) che mai potremo personalmente verificare e della cui onestà potremo sempre legittimamente dubitare?

(28 ottobre 2021)

Tecnologia 5G e induzione del coronavirus nelle cellule della pelle (ricerca censurata)

Ricerca pubblicata il 16 Luglio 2020 su PubMed (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32668870/) e censurata pochi giorni dopo la pubblicazione.

Ne sono venuto a conoscenza perché Margherita Furlan ha citato questa ricerca all'interno del suo editoriale "Cronaca di una peste annunciata", del 6 settembre 2021, a partire da 6 min e 20 sec.

PDF integrale di come era l'articolo prima di essere rimosso da PubMed:
5G-Technology-and-induction-of-coronavirus-in-skin-cells-M.Fioranelli.pdf


Segue una breve presentazione di Jamie White (fonte)

Uno studio internazionale condiviso sul sito web del National Institute of Health ha scoperto che la tecnologia 5G è assorbita dalle cellule della pelle e può alterare il DNA in un modo che produce effettivamente i coronavirus all’interno del corpo umano.

Lo studio, prodotto congiuntamente da scienziati dell’Università Guglielmo Marconi, dell’Università del Michigan centrale e della Prima Università medica statale di Mosca, afferma che le onde millimetriche 5G stimolano il DNA in un modo che provoca la produzione di coronavirus da parte dei nuclei cellulari.

“In questa ricerca, mostriamo che le onde millimetriche 5G potrebbero essere assorbite dalle cellule dermatologiche che agiscono come antenne, trasferite ad altre cellule e svolgere il ruolo principale nella produzione di coronavirus nelle cellule biologiche”, afferma lo studio.

David Knight analizza il nuovo rivoluzionario rapporto NIH che fa luce su quale potrebbe essere la connessione 5G / Coronavirus.

“Il DNA è costruito da elettroni e atomi carichi e ha una struttura simile ad un induttore. Questa struttura potrebbe essere divisa in induttori lineari, toroidali e rotondi. Gli induttori interagiscono con le onde elettromagnetiche esterne, si muovono e producono alcune onde extra all’interno delle cellule. Le forme di queste onde sono simili alle forme delle basi esagonali e pentagonali della loro fonte di DNA. Queste onde producono alcuni buchi nei liquidi all’interno del nucleo. Per riempire questi buchi, vengono prodotte alcune basi extra esagonali e pentagonali. Queste basi potrebbero unirsi le une alle altre e formare strutture simili a virus come il Coronavirus. ”

“Per produrre questi virus all’interno di una cellula, è necessario che la lunghezza d’onda delle onde esterne sia inferiore alla dimensione della cellula. Pertanto, le onde millimetriche 5G potrebbero essere buoni candidati per l’applicazione nella costruzione di strutture simili a virus come i Coronavirus (COVID-19) all’interno delle cellule “.

Lo studio prosegue suggerendo che le qualità cancerogene del 5G sono dovute a come altera il DNA all’interno del corpo.

“In un altro studio, è stato affermato che le tecnologie 5G causano gravi danni alla salute umana. Il cancro è solo uno dei tanti problemi. Il 5G causa 720 diverse malattie (fattoriali) negli esseri umani e può uccidere tutto ciò che vive tranne alcune forme di microrganismi. Per considerare gli effetti delle onde millimetriche 5G sui sistemi biologici, proponiamo un modello che descriva il processo di scambio di onde tra torri 5G e cellule ospiti.”

Come riportato da Infowars oltre 6 mesi fa, Wuhan, l’epicentro globale della pandemia di coronavirus, ha lanciato i sistemi 5G poche settimane prima dell’epidemia di COVID-19, con alcuni scienziati che affermano che gli effetti del 5G sulle cellule umane possono causare sintomi simil-influenzali.”

Le preoccupazioni sul ruolo del 5G con il coronavirus sono state persino sollevate da star di Hollywood come Woody Harrelson, che hanno condiviso uno studio in aprile suggerendo una relazione “causale” tra i sistemi 5G e il coronavirus.

Sette anni dopo: come ha fatto un'epidemia locale a trasformarsi in un'emergenza globale di salute pubblica?

Gli errori non servono a definirci, ma a guidarci… ma perseverare nello stesso errore significa volere il proprio male. Negli ultimi anni, è stato più volte ripetuto lo stesso copione: epidemie non curate, virus relativamente innocui e facilmente curabili trasformati in emergenze, vaccini per tutti.

Qualcuno ricorda il mio articolo “Ebola: perché preferisco non vaccinarmi, con un personale vaffanculo all'industria delle epidemie”? Lo scrissi nel 2014. I parallelismi con il coronavirus covid-19 sono molto forti.

E’ facile parlare con il senno di poi, ma sarebbe bene parlare anche con il senno di prima, confrontando le previsioni con i fatti. Non solo stiamo denunciando da più di un anno (*) che l’epidemia attuale è stata pianificata a tavolino e che tutte le scelte fatte sono state fortemente lesive per la salute pubblica (mascherine, distanziamento sociale, lockdown, tamponi, chiusura delle attività, vaccini, ecc.), ma ci sono anche precise querele depositate in varie procure italiane. Il pdf integrale della denuncia si trova nell’articolo “Negligenza voluta, epidemia dolosa, strage di stato, azione terroristica dello stato italiano contro i cittadini? Una denuncia in procura” (in fondo alla pagina), con un elenco degli argomenti trattati.

Abbiamo anche denunciato con un anno d’anticipo che i vaccini avrebbero solo procurato danni (per non dire strage) e così è stato, tanto più che difficilmente un vaccino per un virus molto mutevole potrebbe risultare efficace: in questo momento, dove ci sono state le maggiori campagne vaccinali, sono aumentati i morti e i cosiddetti contagi (termine improprio e del tutto fuori luogo per indicare i tamponi positivi, in quanto l’asintomatico positivo non è né contagioso, né malato). Solo in Italia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (maggio 2020 vs maggio 2021), i contagi sono triplicati in percentuale (cioè a seguito dell’inizio della campagna vaccinale, come riportato in questo video). In Israele e in India, da dopo che è iniziata la campagna vaccinale, sono decisamente aumentati i morti (ne avevo parlato in "Vaccinazioni e morti: un grafico dell’India, con amore" per quanto riguarda l'India, mentre, per quanto riguarda Israele, rimando al rapporto di Civilian Probe sull’impatto catastrofico che il vaccino Pfizer ha avuto sulla nazione, presentato al Procuratore Generale e al Ministro della Salute). In Inghilterra la situazione è così grave, secondo le autorità, che stanno valutando se rimanere in lockdown (fonte). In questo momento, in Cile (dove a giugno la stagione è fredda), le terapie intensive sono strapiene e gli ospedali al collasso, eppure la campagna vaccinale è molto avanti (fonte). Tutto previsto e prevedibile, ad esempio ad aprile 2020, cioè con un anno di anticipo, scrissi l’articolo “Vaccino covid-19 = Possibile strage? Raccolta di informazioni verificabili”. Sul discorso dei vaccini c’è ben di peggio (probabili danni genetici trasmessi alle prossime generazioni - fonte con corposa bibliografia -, per lo meno per coloro che, in età fertile, non saranno resi sterili dai vaccini, visto che il vaccino per il covid-19 è mutogeno e può causare sterilità, come accuratamente documentato in questa corposa relazione), ma non mi dilungo oltre. E’ già tutto scritto e denunciato da più parti.

A ciò va aggiunto il reato di omissione di soccorso. Le cure per il covid esistono e sono efficaci, ma invece di usarle sono state proibite e la gente è stata, pertanto, intenzionalmente fatta morire (fatta eccezione per quei medici che se ne sono fregati dei protocolli e hanno osato sfidare le indicazioni del ministero della salute, riuscendo così a salvare tante vite). E’ un piano criminoso molto serio, è stato fatto tutto il possibile per rendere drammatico un virus facilmente curabile. Per una panoramica sulle cure esistenti, rimando al video: “Documentario "Covid: le cure proibite" (di Massimo Mazzucco), un dovere civico guardarlo”.

Consiglio anche il video “Sul diritto di vaccinarsi, di non vaccinarsi e di critica ragionata all’inutilità e dannosità dei vaccini (per il covid e non solo)”.

Per chi vuole ulteriormente approfondire, rimando all’articolo che scrissi nel 2017: “Vaccini: informazioni pro-scienza, pro-buon senso e pro-salute pubblica”.

Di altro materiale ce n’è abbastanza, basta frugare nel mio blog con il tasto “Cerca”, usando parole chiave come: vaccino, vaccini, vaccinato, vaccinata, vaccinati, vaccinazione, vaccinazioni, epidemia, pandemia, covid, covid-19, coronavirus, distanziamento, mascherina, mascherine, tampone, tamponi, guanti, ecc. Chi cerca trova, suggerisco per ogni ricerca di inserire una sola parola.

Continuiamo a perseverare nell’errore o decidiamo di farla finita di farci prendere in giro? Il vento sta cambiando?

Dopo le critiche, alcuni suggerimenti finali, estremamente sintetici.

- Spero che ciascuno abbia un medico di fiducia a cui far riferimento.

- Il compito di ogni persona, possibilmente con la guida di un abile medico, è quello di proteggere la propria vita, focalizzando l’attenzione soprattutto sulla prevenzione, che comunque richiede impegno, studio, dedizione, costi.

- Uno stile meccanicistico del tipo: “Ho un problema, allora vado dal medico e mi faccio dare qualche pasticca per risolverlo”, significa non aver capito nulla in tema di salute. Il crescente ricorso ai farmaci e ai vaccini è esso stesso causa di malattie, anche gravi.

- La salute inizia con un’alimentazione frugale tendenzialmente o esclusivamente a base vegetale, con sufficiente distanziamento temporale tra un pasto e l’altro (non bisogna mangiare prima di aver digerito il pasto precedente) e, possibilmente, con periodi di digiuno o quantomeno di disintossicazione. Ciò vale anche il covid-19, al riguardo posso segnalare l’articolo “Dieta e coronavirus: i cibi vegetali sono protettivi contro i sintomi più gravi del COVID-19”.

- Gran parte dei problemi psico-fisici e relazionali derivano dall'incapacità appresa di amare e di pensare. Suggerisco, a tal riguardo, una lettura dell'articolo "Pensieri autolesionisti, alcol, droga, fumo, cibo, altre dipendenze: 10 suggerimenti utili per (non?) suicidarsi in modo efficace", che è un piccolo viaggio in alcuni aspetti critici e dolorosi della nostra società, che possono essere la causa di tante nostre sofferenze. Per trovare soluzioni ai nostri problemi a volte ci manca proprio una visione di larghe vedute, che colga il contesto in cui siamo inseriti.

- La salute include tutti gli aspetti relazionali della vita, le emozioni e i sentimenti: non solo alimentazione, ma anche famiglia e conviventi, scuola e lavoro, amicizie, sport, hobby, relazioni sentimentali e sessualità, interessi, rapporto con la natura, spiritualità, ecc. Un problema da una parte si riflette su tutto il resto, un blocco da una parte causa guai che possono arrivare anche molto lontano. La vita, cioè noi stessi, è un equilibrio delicato e precario, in cui bisogna tener conto di tutto.

- Una seria politica di salute pubblica deve necessariamente mettere in discussione l’intero sistema economico, che, nelle sue fondamenta neoliberiste, è nemico della vita. L'attuale politica dei ricatti ("ti tolgo tutte le libertà e te ne restituisco alcune solo se ti vaccini") è destinata al completo fallimento, oltre a provocare tanti drammi. L'Italia sta continuando a smantellare scuola e ospedali, che vanno al collasso tutti gli anni nei mesi invernali (fonti giornalistiche in questo video), anche quando non c'era alcuna epidemia dichiarata, eppure le spese militari crescono sempre (25 miliardi di euro nel 2021, ovvero in media 68,5 milioni di euro al giorno, fonte).

(14 giugno 2021)

(*) Uso il plurale per indicare che le mie denunce, sebbene le abbia scritte da solo, sono all’interno di un percorso di consapevolezza su cui in tanti ci siamo incamminati. I pensieri, in questo senso, non sono mai individuali.

Dieta e coronavirus: i cibi vegetali sono protettivi contro i sintomi più gravi del COVID-19

Link al PDF dell'articolo scientifico completo (del 3 maggio 2021, pubblicato su BMJ), qui preso in esame: "Plant-based diets, pescatarian diets and COVID-19 severity: a population-based case–control study in six countries" (Diete a base vegetale, diete pescatariane e gravità COVID-19: uno studio caso-controllo basato sulla popolazione in sei paesi).

In sintesi, secondo l'articolo:

In 2884 operatori sanitari di prima linea provenienti da sei paesi (Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti), gli individui che hanno riferito di seguire diete a base vegetale e diete non completamente vegetali che erano più ricche di verdure, legumi e noci, e meno ricche di pollame e carni rosse e lavorate, avevano rispettivamente il 73% e il 59% di probabilità in meno di ammalarsi di COVID-19 in maniera da moderata a grave.

Le diete a base vegetale e le diete pescatariane sono modelli alimentari sani (secondo gli autori della ricerca), che possono essere considerati per la protezione contro le complicazioni gravi da COVID-19.

Rispetto ai partecipanti che hanno riferito di seguire “diete a base vegetale”, quelli che hanno riferito di seguire “diete a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto proteico” avevano maggiori probabilità di ammalarsi di COVID-19 in maniera da moderata a grave.

Non aggiungo ulteriori commenti, se non quello che scoprire un legame tra alimentazione (e digiuno, qui non citato) e salute è come scoprire l’esistenza dell’acqua calda. Meglio tardi che mai. Il discorso si potrebbe molto allargare, ma stavolta mi fermo qui, è già significativo che qualcuno cominci a porsi il problema.

(11 giugno 2021)

L'inganno del sapore dolce: anche gli edulcoranti (dolcificanti artificiali a calorie zero) portano a diabete e obesità

Dolcificanti artificiali (edulcoranti) a zero calorie, obesità, diabete, pesoOggi decine di migliaia di prodotti includono dolcificanti artificiali (edulcoranti), che li rendono uno degli additivi alimentari più utilizzati al mondo. Con zero calorie, vengono utilizzati per fare bevande dietetiche e spuntini ipocalorici abbastanza dolci o molto dolci. Ma il sapore dolce è un grande inganno...

Nell'abstract dell'articolo scientifico "Reshaping the gut microbiota: Impact of low calorie sweeteners and the link to insulin resistance?" (Rimodellare il microbiota intestinale: impatto dei dolcificanti a basso contenuto calorico e il legame con la resistenza all'insulina?), che è parte della serie speciale di 27 articoli dedicata a "Low Calorie Sweeteners: Science and Controversy", pubblicato da ScienceDirect, leggiamo:

«L'alterazione del microbiota intestinale è ora riconosciuto come un contributore attivo verso lo sviluppo dell'obesità e della resistenza all'insulina. Questa analisi considera una classe di additivi alimentari noti per influenzare il microbiota intestinale che può predisporre gli individui suscettibili all'insulino-resistenza - il consumo regolare e a lungo termine di dolcificanti a basso dosaggio e a basso contenuto calorico. Mentre i dati sono controversi, l'evidenza crescente suggerisce che i dolcificanti a basso contenuto calorico non dovrebbero essere liquidati come inerti nell'ambiente intestinale. Il sucralosio, l'aspartame e la saccarina, tutti ampiamente utilizzati per ridurre il contenuto energetico in alimenti e bevande per promuovere la sazietà e incoraggiare la perdita di peso, hanno dimostrato di alterare l'equilibrio e la diversità del microbiota intestinale. Gli esperimenti di trapianto fecale, in cui il microbiota degli ospiti che consumano dolcificanti a basso contenuto calorico viene trasferito in topi privi di germi, dimostrano che questa perturbazione è trasferibile e provoca un'alterata tolleranza al glucosio, un noto fattore di rischio per lo sviluppo di una serie di stati patologici metabolici. Poiché la nostra comprensione dell'importanza del microbiota intestinale nella salute metabolica continua a crescere, sarà sempre più importante considerare l'impatto di tutti i componenti della dieta, compresi i dolcificanti a basso contenuto calorico, sul microbiota intestinale e sulla salute metabolica.»

Altrettanto problematico è l'articolo, contenuto all'interno della stessa serie, "Do low-calorie sweeteners promote weight gain in rodents?" (I dolcificanti a basso contenuto calorico promuovono l'aumento di peso nei roditori?), nel cui abstract leggiamo:

«I dolcificanti a basso contenuto calorico (LCS) sono usati in tutto il mondo per aumentare l'appetibilità di cibi e bevande, senza le calorie dello zucchero. Recentemente, tuttavia, ci sono state affermazioni che gli LCS promuovono l'obesità. Qui, esamino la letteratura che collega il consumo di LCS a un elevato peso corporeo nei roditori. Una recente revisione sistematica ha trovato che, quando le LCS sono stati presentati in acqua o cibo, solo una minoranza degli studi riporta un aumento di peso elevato. Al contrario, quando le LCS sono state presentate nello yogurt, la maggior parte degli studi ha riportato un aumento di peso elevato. Questa revisione si concentra su quest'ultimo sottoinsieme di studi, e si chiede perché la combinazione di LCS e yogurt abbia promosso l'aumento di peso. In primo luogo, è stato ipotizzato che le LCS inducano uno squilibrio metabolico perché disaccoppiano il gusto dolce e le calorie. Tuttavia, le prove disponibili indicano che gli yogurt trattati con LCS non avevano un sapore dolce per i ratti negli studi pubblicati. Senza un gusto dolce, le preoccupazioni circa il disaccoppiamento del gusto dolce e delle calorie non sarebbero rilevanti. In secondo luogo, in diversi studi, lo yogurt trattato con LCS ha aumentato l'aumento di peso senza aumentare l'apporto calorico. Questo indica che l'apporto calorico da solo non può spiegare l'aumento di peso elevato. In terzo luogo, ci sono prove che le LCS e lo yogurt possono alterare il microbiota intestinale dei roditori. Dato il recente lavoro che indica che i cambiamenti nel microbiota intestinale possono modulare il peso corporeo, è possibile che la combinazione di LCS e yogurt alteri il microbiota intestinale in modo da promuovere l'aumento di peso. Mentre questa ipotesi rimane speculativa, è coerente con i dati osservati nei roditori. Negli studi sull'uomo, gli LCS sono di solito presentati in bevande. Sulla base del lavoro sui roditori, potrebbe valere la pena di valutare l'impatto dello yogurt trattato con LCS nell'uomo.»

Vorrei soffermare l'attenzione sulla frase: «Una recente revisione sistematica ha trovato che, quando le LCS sono stati presentati in acqua o cibo, solo una minoranza degli studi riporta un aumento di peso elevato». Al di là dello yogurt su cui l'articolo si sofferma, ciò significa che esistono studi che riportano un aumento di peso elevato consumando cibi e bevande dolcificati con zero calorie... per problematizzare ulteriormente, cosa succede se piccole dosi di edulcoranti si trovano all'interno di un pasto nel quale c'è anche uno yogurt non dolcificato? E perché proprio lo yogurt?

La scienza è controversa. L'unica cosa certa è che la salute non si ottiene ingannando noi stessi e i nostri sensi (con i dolcificanti).

(9 giugno 2021)

Digiuno intermittente: gli effetti di un solo pasto al giorno al tempo del coronavirus

Nella rivista scientifica “Indian Journal of Forensic Medicine & Toxicology, April-June 2021, Vol. 15, No. 2”, c’è un’interessante revisione sistematica di 37 articoli pubblicati tra il 2005 e aprile 2020, nei quali è stato studiato l'effetto del digiuno sul sistema respiratorio e sulla risposta immunitaria.

L’articolo si intitola “Ramadan Fasting and Risk of Coronavirus Disease 2019 (Covid-19) in Healthy People: A Review”, tradotto: “Digiuno del Ramadan e rischio di malattia da Coronavirus 2019 (Covid-19) in persone sane: una disamina”. Testo integrale: RamadanFastingandRiskofCoronavirusDisease2019.pdf (fonte)

Il digiuno del mese di Ramadan è uno dei cinque pilastri obbligatori del credo islamico, osservato rigorosamente da centinaia di milioni di musulmani ogni anno. Il digiuno comprende l'astinenza assoluta dal mangiare e dal bere dall’alba al tramonto. Non è un digiuno intermittente con un solo pasto al giorno, ma due (uno prima dell'alba e l'altro dopo il tramonto), con un tempo medio di digiuno giornaliero di circa 15 ore. Nelle conclusioni, la ricerca citata dà alcune informazioni interessanti sugli effetti di questa forma di digiuno intermittente:

  1. È stato dimostrato che il digiuno del Ramadan non ha alcun impatto negativo sul sistema immunitario nelle persone sane.
  2. Il digiuno del Ramadan può migliorare la funzione del sistema immunitario.
  3. Il digiuno del Ramadan non ha mostrato alcun impatto negativo sul sistema respiratorio in persone sane.
  4. Il digiuno del Ramadan può migliorare la funzione polmonare.
  5. Il digiuno del Ramadan non aumenta le possibilità di ammalarsi con il COVID-19.
  6. Studi su persone sane hanno dimostrato che il digiuno del Ramadan è sicuro.

Non ho trovato studi specifici su coronavirus e un solo pasto al giorno, mi pare però sensato aspettarsi che le conclusioni possano essere le stesse (a condizione che ci sia un’adeguata idratazione durante la giornata). E’ ovviamente solo una mia opinione, anzi, mi spingo oltre: un solo pasto al giorno strettamente vegano e bilanciato (cioè comprendente verdura, cereali, legumi, frutta secca e semi, frutta fresca), associato ad un'opportuna idratazione durante la giornata, pensieri positivi, atteggiamento positivo verso la vita, buone relazioni interpersonali e movimento all’aria aperta, è preventivo verso tante malattie, covid compreso. Una sorta, quindi, di panacea universalis, per lo meno a scopo preventivo in persone adulte e sane e inserite in un contesto di vita sano.

L’articolo Fasting Every Other Day Could Protect You From Disease - A Study (“Il digiuno a giorni alterni potrebbe proteggerti dalle malattie - uno studio)” riporta una serie di studi che, in sostanza, riscontrano molti benefici in salute nel digiuno a giorni alterni, compresa maggiore resistenza allo stress e miglioramento dei sintomi dell’asma: anche in questo caso, il digiuno sembra quindi poter aiutare le malattie respiratorie. Entrando più nello specifico, nell'articolo "5 Human Fasting Studies with Dr. Mark Mattson", c'è scritto: «Non immediatamente, ma tra due e quattro settimane dopo aver seguito il regime di digiuno intermittente, i sintomi dell'asma e la resistenza delle vie aeree dei partecipanti sono migliorati e i loro marcatori di infiammazione e di stress ossidativo sono scesi. Questo miglioramento è durato anche fino a due mesi dopo l'intervento». L'articolo indaga molti altri miglioramenti, tra cui l'umore.

Tutta la ricerca scientifica è a favore del digiuno? No, come nella realtà quotidiana vale il principio di contraddizione, di interdipendenza e di compresenza degli opposti, anche nelle ricerche scientifiche si trovano risultati diversi. A ognuno le sue scelte e prove, possibilmente e auspicabilmente con l’aiuto di un bravo medico.

Ricordiamo, comunque, che la sapienza degli antichi maestri era nettamente a favore di un solo pasto al giorno. Nel libro “Ayurvedic Inheritance: A Reader’s Companion, published by Manipal Universal Press”, a pag. 21, in basso, c’è scritto che Buddhaghosa (commentatore indiano del quinto secolo) riteneva che consumare un solo pasto al giorno assicurasse libertà dalle malattie. E’ un’affermazione molto forte, un segnale che questa forma-pensiero era presente nella cultura indiana (e non solo in quella). Questo libro è in parte leggibile qui, compresa la pagina che ho indicato: https://books.google.it/books?id=XObmDwAAQBAJ Mi riferisco alla frase: «Moderation in eating was strongly urged by Buddhist authorities. Buddhaghosha was of the view that taking only one meal a day will ensure freedom from illness» (tradotto: «La moderazione nel mangiare era fortemente sollecitata dalle autorità buddiste. Buddhaghosha era dell'opinione che fare un solo pasto al giorno assicurasse la libertà dalle malattie»).

Sempre gli antichi maestri, però, asserivano anche che, nell’alimentazione, l’eccezione vince sulla regola e che il corpo si adatta alle abitudini: tutto è relativo, quindi.

(2 giugno 2021)

BDNF e digiuno: un miracolo per il cervello

Il digiuno è una forma di stress che stimola la secrezione di BDNF

Quando digiuni, segnali al tuo corpo che non c'è cibo disponibile. Contrariamente a quanto crede la maggior parte delle persone, il tuo corpo non si spegne in risposta. Non inizia a giocare la carta della vittima. "Oh, guai a me! Non ho cibo!"

Fa l'esatto contrario. Si attiva per trovarlo. "L'ostacolo è la via".

Come risultato, il tuo sistema nervoso simpatico si attiva e il tuo corpo rilascia adrenalina, cortisolo e ormone della crescita. Il tuo corpo spinge la maggior quantità possibile di energia immagazzinata nel tuo flusso sanguigno, da usare come carburante per la ricerca di cibo. Cortisolo, adrenalina e ormone della crescita ti preparano all'azione.

Questo è il motivo per cui così tante persone riportano un aumento della cognizione e una maggiore consapevolezza durante il digiuno. Il digiuno fa sentire più svegli e promuove la vigilanza.

Inoltre, il digiuno aumenta il BDNF (fattore di crescita neurotrofico derivato dal cervello) che non solo mantiene la funzione cognitiva, ma la migliora. Il BDNF è noto per promuovere la neuroplasticità, aumentare le prestazioni mentali e ritardare il declino cognitivo associato all'età. Il digiuno intermittente può scatenare questa molecola nel cervello. Il BDNF ha anche un’azione specifica antidepressiva e, in generale, di miglioramento dell’umore.

Gli effetti del BDNF

1. Stimolare la crescita di nuovi neuroni

La formazione di nuove cellule cerebrali, o "neurogenesi", inizia nel grembo materno. Negli adulti, la neurogenesi avviene principalmente nell'ippocampo, dove è vitale per la memoria e l'apprendimento continuo. Può cessare durante la prima età adulta senza una cura adeguata. BDNF stimola la crescita di nuovi neuroni, alimentando la mente e mantenendola acuta a lungo.

2. Aiutare la formazione e il rafforzamento delle connessioni neuronali

La sinaptogenesi è un processo che collega diverse cellule cerebrali formando strutture chiamate "sinapsi". Queste giunzioni sono importanti per la comunicazione da cellula a cellula e la memoria a lungo termine.

BDNF stimola la sinaptogenesi e rende le sinapsi più efficienti nella trasmissione dei segnali. Allo stesso modo, induce la crescita di rami nervosi chiamati "dendriti", che aiutano anche ad accelerare la segnalazione cellulare.

3. Promuovere la plasticità e l'adattamento del cervello

Ti ricordi quando hai imparato a leggere per la prima volta? All'inizio era un apprendimento lento, ma migliorava con la pratica. Lo stesso vale per qualsiasi nuova abilità che si acquisisce e si usa ripetutamente. Promuovendo la sinaptogenesi e la crescita dei dendriti, BDNF aiuta a ricablare il cervello, permettendo alle persone di adattarsi alle nuove circostanze.

Al contrario, la carenza di BDNF è associata a varie condizioni cognitive e psicologiche, come il morbo di Alzheimer, la demenza di Parkinson, l'insonnia, la schizofrenia e la depressione. Livelli ottimali di questo fattore di crescita promuovono la salute del cervello.

Come fa il BDNF a collegare il digiuno con la salute del cervello?

Nelle prime due ore dopo aver mangiato, il carburante primario del tuo cervello sono i carboidrati semplici (glucosio). Una volta che l'insulina elimina il glucosio in eccesso nel sangue, il corpo inizia a utilizzare il grasso per l'energia. Con il digiuno continuato, le cellule di grasso rilasceranno quantità crescenti di acidi grassi, che il fegato convertirà in chetoni. I chetoni raggiungeranno i livelli massimi circa 12 ore dopo l'ultimo pasto.

Abbiamo tutti imparato ad adattarci allo stress. Il digiuno è una forma di stress che stimola la secrezione di BDNF. Questo fattore di crescita media i cambiamenti che permettono al cervello di adattarsi allo stress. Tuttavia, la durata del periodo di digiuno è fondamentale per i tempi della sua induzione.

Gli studi sui topi rivelano che i livelli di BDNF aumentano dopo 12 ore di fame quando i chetoni iniziano a diventare il carburante primario del cervello. Questi eventi sono correlati a cambiamenti neuronali adattivi:

1. I livelli di BDNF crollano nell'ipotalamo ma aumentano nell'ippocampo e nella corteccia prefrontale.

2. Nell'ipotalamo, dove BDNF è basso, inizia l'autofagia. L'autofagia è un meccanismo di mantenimento cellulare che inizia dopo lunghi periodi di digiuno. Normalmente, degrada e ricicla diverse strutture cellulari, comprese le proteine microbiche catturate quando si combatte un'infezione. Conserva le risorse e interrompe i meccanismi che promuovono la crescita.

3. L'autofagia mangia le sinapsi ipotalamiche durante il digiuno. L'ipotalamo è responsabile delle funzioni corporee come l'alimentazione e la produzione di energia. L'autofagia sinaptica in questa parte del cervello invia segnali al corpo per mangiare e fare più chetoni.

4. L'aumento del BDNF nell'ippocampo e nella corteccia prefrontale inibisce l'autofagia. L'ippocampo è la sede della memoria e dell'apprendimento, mentre la corteccia prefrontale è responsabile della risoluzione dei problemi, del giudizio e della motivazione. Inibendo l'autofagia in queste aree, l'animale impara a far fronte allo stress e sviluppa nuovi comportamenti che gli permetteranno di rispondere meglio in futuro.

Autofagia significa letteralmente "mangiare se stessi". Le cellule subiscono tale processo per sopravvivere a lunghi periodi di stress, ma troppa autofagia è anche dannosa. L’inibizione dell’autofagia operata dal BDNF bilancia gli effetti dell'autofagia nel cervello, rendendolo resiliente e pronto a imparare dall'esperienza.

Quali programmi di digiuno sono i migliori per indurre la secrezione di BDNF?

Non sono certo della risposta, ma, in coerenza con quanto scritto precedentemente, lo sono i programmi di digiuno intermittente che riescono a stimolare l’autofagia, che inizia dopo 16 ore minime di digiuno continuativo. Ne segue che, per le persone adulte in buona salute, come regola generale, lo stile alimentare potrebbe essere quello di due pasti al giorno all’interno di una finestra oraria di 8 ore. Ma, come detto, questo è proprio il minimo per stimolare il BDNF. Per ottenere i massimi benefici, seguendo questa linea di ragionamento, l’ideale sarebbe un solo pasto al giorno, la qual cosa tornerebbe con la massima ayurvedica: «Chi mangia una sola volta al giorno è felice».

Questi sono soltanto miei ragionamenti e ricerche, potrei sbagliarmi, lascio a te approfondimenti e riflessioni. Sono consapevole che esiste una grande variabilità tra di noi e anche nei tempi che possiamo metterci a digerire un pasto. A ciò vanno aggiunti gli ostacoli al digiuno indotti dalle forme-pensiero e dal clima culturale in cui siamo inseriti. Indubbiamente, la convivialità a tavola, tanto cara alla nostra cultura, male si sposa con il digiuno, che è una pratica individuale e, per certi versi, ascetica. Esiste anche il digiuno di gruppo, ma nella nostra cultura è qualcosa di raro. Il digiuno è più vicino alla concezione sacra e rituale del cibo tipica della cultura brahmanica, nella quale non esisteva il concetto di convivialità (era normale mangiare da soli o comunque in pochi, e sempre in silenzio), che alla nostra.

Alcuni miti da sfatare

Vorrei concludere provando a sfatare alcuni miti sul digiuno: il digiuno intermittente non provoca né svenimenti né morte per fare, la fame è sostenibile (più il corpo si abitua alla chetogenesi, che richiede un digiuno di almeno 12 ore, meglio 24 o 36, e più la fame è sostenibile), il digiuno non rallenta il metabolismo (ci vogliono almeno 60 ore senza cibo prima che il metabolismo rallenti).

Non prendere alla lettera quello che scrivo. Queste sono soltanto mie stime, per persone adulte e in buona salute, che non fanno attività fisiche particolarmente impegnative, e basate sui dati che ho trovato: il consiglio di un bravo medico è sempre preferibile.

(23 maggio 2021)

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