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Assuefatti all'ingiustizia, alla falsità e al non-senso, trovare un'altra via

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019

Siamo talmente assuefatti a questo mondo da considerare “normali” o persino “naturali” cose che vanno contro il nostro stesso interesse, sia come singoli, sia come specie. Siamo talmente disposti a difendere con le unghie e con i denti ciò che noi siamo da non accorgerci che basterebbero pochi cambiamenti di pensiero a farci vivere assai meglio.

Sono cinquant’anni, se non di più, che sappiamo che il nostro stile di vita occidentale e il nostro modo di nutrirci ci porteranno all’autodistruzione, ad una devastazione così grande che il mondo si riempirà di guerre (oltre a quelle che già ci sono), di fame, di carestia… e le nostre amate città di mare saranno le prime a scomparire… eppure continuiamo a fare la vita di sempre, più o meno come drogati che continuano a drogarsi. Abbiamo scelte? Sì, e molte, ma finché non cambia il “pensiero” saremo sempre “necessitati” a ripetere la stessa vita ogni giorno, finché non sarà la vita stessa a impedircelo.

Provo a fare qualche esempio di scelta.

Possiamo scegliere di essere grati a tutto e a tutti, sviluppando armonia con noi stessi e con la vita, senza mai più usare una sola parola di disprezzo verso gli altri o verso noi stessi, perché ciascuno di noi è sacro e indispensabile in questo mondo. Ovviamente ciò richiede una consapevolezza così grande da aver chiaro che noi esistiamo perché esistono gli altri, e viceversa. Se questo mondo fosse un teatro in cui fossimo di passaggio con la missione di sviluppare noi stessi, allora potremmo scegliere di contribuire a un mondo migliore, sviluppando la nostra gratitudine e la nostra capacità di amare.

Possiamo scegliere di non sentirci superiori agli altri e di non esercitare potere sulle altre persone, con la stessa umiltà di un bel fiore che sa di esistere perché esistono gli altri fiori. Concretamente, ciò si traduce, tra le altre cose, nello smetterla di dare consigli o suggerimenti, preoccupandoci più di capire che di sentenziare. Ciò equivale a considerare gli altri come persone da cui possiamo imparare.

Possiamo scegliere di non uccidere, di non renderci complici di innumerevoli sofferenze e massacri, vivendo vegan. A proposito, una vita vegan è l’unica compatibile con una seria e concreta azione contro gli imminenti e devastanti cambiamenti climatici (approfondimento).

Al di là di questi tre esempi, che già basterebbero per innescare un grande cambiamento, quello che facciamo ogni giorno è il nostro contributo alla “politica”, nel senso di gestione del bene comune. Ma la politica, nel senso più comunemente inteso di affaracci di potere, ci sta portando altrove. Allo stato attuale, dal mio limitato punto di vista, manca completamente un “sentire comune” di quelle che sono le problematiche e le principali urgenze.

Nel tempo dell'inganno universale, i principali sostenitori del neo-liberismo criminale su cui l'Europa si fonda sono proprio le sue vittime, cioè le persone comuni. La parola “neo-liberismo” indica l’attuale sistema economico, sociale e di pensiero in cui lo stato non interviene nell’economia, lasciando che prevalga la legge del più aggressivo e meno etico, mettendo tutti in “competizione” (cioè guerra) contro tutti, abolendo i diritti sociali, dando pieno potere alle psicopatiche multinazionali che pensano solo al profitto immediato (anche se questo dovesse costare una strage di famiglie e/o una strage ambientale). Per fare un esempio, essere neo-liberisti significa brindare e festeggiare quando la gente viene licenziata, eventualmente sostituita da macchine o da altra gente pagata di meno e/o sfruttata di più. In tutto ciò, il neo-liberismo vuole che sia lo stato (depotenziato, de-sovranizzato e in deficit permanente) a farsi carico di dare soldi a chi non lavora per colpa del neo-liberismo (come nel caso del reddito di cittadinanza o, meglio, nel caso del reddito universale, che già sarebbe più equo), perché senza soldi la gente non può comprare. In altre parole: debiti pubblici e profitto privato.

Il neo-liberismo è necessariamente cosmopolita, nel senso che vuole l'abrogazione delle sovranità nazionali al fine di ottenere la massima libertà di circolazione di merci e capitali: ne seguono guerre di poveri contro poveri, miseria per tutti, ricchezza esagerata per pochissimi. L’abbassamento delle tasse (per togliere forza e risorse allo stato), lo smantellamento dello stato sociale e la privatizzazione di ogni servizio pubblico (scuole, ospedali, strade, polizia, previdenza, trasporti, ecc.) sono i “diktat” del neo-liberismo. L’Italia ha già rinunciato alla sua sovranità e sta pienamente aderendo ai dettami del neo-liberismo, tradendo la sua Costituzione, che invece dà un ruolo assai importante alla sovranità, al bene comune, ai servizi pubblici, al lavoro, all’assistenza sociale per chi ne ha bisogno, immaginando un’economia assai più vicina a quella keynesiana piuttosto che a quella neo-liberista.

“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, dice la Costituzione. Allo stato attuale, i Centri pubblici dell’Impiego riescono a dare lavoro allo 0,05% dei richiedenti in Sicilia (la percentuale più bassa) e al 5% dei richiedenti in Lombardia (la percentuale più alta) (approfondimento).

Noi persone comuni abbiamo interiorizzato a tal punto i valori del neo-liberismo da ritenerli come una cosa normale, anzi "naturale", nel senso di "secondo Natura"... visto che nell'immaginario comune la Natura si basa sulla competizione, cioè sulla guerra e sulla prevaricazione del più forte sul più debole (ringraziamo i darwinisti per questa balla), e non sulla collaborazione, sulla co-evoluzione, sull'inter-essere.

Il neo-liberismo fa di tutto per scambiare il vero con il falso, il necessario con il superfluo, ridicolizzando e condannando chi osa pronunciare parole di verità. Questo l'ho scritto anche nella Religione dell'Ultima Lotta.

Oggi siamo arrivati ad un punto di confusione tale che chi perde il lavoro, o non lo trova, pensa che sia colpa sua... senza invece rendersi conto della realtà economica, politica e sociale che crea le condizioni per agevolare, o nel nostro caso persino "imporre", una “disoccupazione minima garantita”, in quanto la piena occupazione sarebbe una "catastrofe", almeno secondo la Commissione Europea e la BCE (approfondimento).

Quando ho avuto occasione di dire che il capitalismo (altro termine per indicare il neo-liberismo, è la stessa cosa) è una rapina a mano armata di tutto ciò che di più importante e prezioso abbiamo, non sono stato capito.

Purtroppo "la disoccupazione minima garantita" non è l'unica assurdità inaccettabile. Ce sono tante, troppe altre, che ogni tanto, per quel che mi è stato possibile, almeno in parte ho denunciato qui nel mio blog.

Purtroppo tutti i governi (compreso l'attuale e compreso il prossimo che verrà) sono a sostegno del neo-liberismo e dell'euro. A livello pratico, per salvare noi stessi e la nostra Italia, oltre a una classe politica uniforme nelle idee e nell'intento (non c'è), onesta (non c'è), forte intellettualmente e spiritualmente (questa è lontana anni luce), servirebbe un piano di politica estera e di politica interna che miri verso l'autarchia (che è l'esatto opposto della globalizzazione de-regolarizzata, ovvero dell'attuale diktat della classe dominante). Anche Gandhi era un sostenitore dell’autarchia, considerandola come una necessità primaria per l’indipendenza dell’India dal dominio inglese: lo stesso vale per noi, per la nostra Italia, per creare lavoro interno e per non essere continuamente ricattabili dai poteri esterni. A tal proposito, la nostra Costituzione non vuole il cosmopolitismo verso cui stiamo tendendo, ma l’internazionalismo, che, come dice il termine, dà un ruolo primario alla nazione, all’interno della quale possono avvenire i processi democratici. Una volta che una nazione non è più sovrana (come nel nostro caso, visto che non siamo padroni della nostra moneta e non possiamo regolare i processi economici che avvengono nella nostra società), non c’è più nessuna possibilità di avere democrazia. Un problema enorme è che le menti con queste idee e anche con la capacità di proporre qualcosa di concreto in direzione opposta al neo-liberismo, oltre a scontrarsi con l'impero delle multinazionali e della finanza, sono emarginate, ridicolizzate, punite e mai arrivano nei luoghi di potere.

Inoltre, le nazioni che hanno provato a opporsi alle logiche imperialiste occidentali (Saddam e Gheddafi, giusto per citare qualche nome), sono state distrutte militarmente e i loro capi additati come criminali... anzi, peggio, i loro capi sono stati de-umanizzati, cioè trattati e descritti al di sotto di essere umani. L'unica loro colpa è quella di essersi opposti all'egemonia del dollaro. Oggi la regola è: “Colui che crea la moneta detta le leggi”. Chi è che stampa l'euro su carta? La BCE. Chi è che crea la maggior quantità di euro in circolazione? Le banche private, che nel complesso creano il 97% della moneta totale. Ecco allora spiegato chi è che comanda... e coloro che andiamo a votare ne sono semplicemente sudditi.

Come viene creato questo 97% della moneta? Dal nulla e senza costi, ma al prezzo di garanzie che noi diamo alle banche (come nel caso dei mutui e delle carte di credito), oltre naturalmente agli interessi.

Allora... cosa possiamo fare? Secondo la mia modesta opinione, sarebbe assai utile che l'uomo e la donna comuni, precari o senza lavoro, avessero ben chiare queste ed altre questioni, altrimenti non daranno mai il loro sostegno a un governo che, se anche solo tentasse una piccola manovra che va contro il neo-liberismo, si ritroverebbe contro l’intero sistema mass-mediatico, l'Europa, gli Stati Uniti, le banche, le multi-nazionali, oltre a rischiare un'invasione militare (come è successo ai due disgraziati sopra citati).

Se questo uomo o donna comune, cioè ciascuno di noi, riuscisse a staccare la spina a quel che di peggiore la nostra società ci sta offrendo (televisione e falsi notiziari in primis, chiacchiericcio degradante, continuo e martellante sugli smartphone in secundis), spostando la propria attenzione su ciò che è più urgente, cioè sul fatto che siamo in un periodo terminale e apocalittico, perché la violenza e l'ottusità degli esseri umani è diventata insostenibile per tutte le specie viventi del pianeta, allora ciascuno di noi potrebbe chiedersi ogni giorno cosa può fare per essere meno ottuso e meno assuefatto all’ingiustizia, alla falsità e al non senso.

Finché scaveremo nel fango, troveremo solo fango. Guardando altrove, troveremo altro. L’umanità ha avuto e continua ad avere grandi Maestri: proviamo ad ascoltarli.

Buone riflessioni,
Francesco Galgani,
10 agosto 2019

Governo caduto

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019

Governo caduto

Governo caduto,
governo mai esistito,
sempre barcollante,
dai potenti deriso.

Una croce alle urne
sul miglior pagliaccio
da insultare e schernire
se bene sa pensare,

o su un pio mostro
da applaudire e baciare
se il peggior male
è pronto a operare.

Votate gente,
votate!!!

Povera Italia...

Misera,
calpestata,
disprezzata,
morta.

(Francesco Galgani, 10 agosto 2019, www.galgani.it)

Cambiare dieta per salvarci dai cambiamenti climatici

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019

Sullo stesso argomento, vedi anche:

Fonte dell'articolo seguente: https://www.agireora.org/vegan/dieta-vegan-cambiamenti-climatici-3215.html

Non basta agire sui trasporti e il consumo di energia per ridurre le emissioni di gas serra: l'unico modo per farcela è cambiare modo di mangiare. Parola dell'IPCC, il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici.

Un articolo appena pubblicato sul quotidiano inglese "The Guardian", rende note alcune informazioni interessanti contenute nella bozza del rapporto in discussione a Ginevra da parte dell'IPCC: in esso si afferma che i tentativi di risolvere la crisi climatica riducendo le emissioni di anidride carbonica solo da auto, industrie e centrali elettriche sono destinati al fallimento e che è invece essenziale modificare i consumi alimentari e la gestione del territorio.

Gli esseri umani stanno già sfruttando il 72% delle terre emerse e l'agricoltura e la gestione delle foreste producono quasi un quarto delle emissioni di gas serra totali.

"La degradazione del suolo è esacerbata dai cambiamenti climatici attraverso l'aumento dell'intensità delle piogge, della frequenza e intensità di siccità e inondazioni, del vento, dei livelli del mare e dell'azione delle onde" si afferma nel rapporto.

Tra le misure proposte dal rapporto c'è la proposta di un drastico spostamento verso l'alimentazione a base vegetale. "Le diete sane e sostenibili, come quelle basate sui cereali, legumi, verdura, noci e semi, offrono le maggiori opportunità per ridurre le emissioni di gas serra", spiega il rapporto.

Tutto ciò è ben noto e non è la prima volta che l'IPCC lo fa notare: speriamo che stavolta il loro messaggio sia recepito dai governi, in modo che venga promosso il consumo di vegetali e non l'aumento del consumo già enorme di carne, pesce, latticini e uova per accontentare la lobby dell'industria dell'allevamento.

Naturalmente non si tratta solo di effetto serra, ma anche di tutto lo spreco di risorse collegato: di terreni, di acqua, di cibo; oltre che degli inquinanti emessi nel processo di trasformazione di cibi vegetali in "cibi" animali attraverso l'allevamento (intensivo o estensivo).

Puoi calcolare il tuo personale risparmio di risorse e invitare i tuoi conoscenti a fare lo stesso con l'applicazione web MioEcoMenu. Prova e vedrai quanto ciascuno di noi può diminuire la propria impronta ecologica con le sue personali scelte alimentari.

Fonte:
The Guardian, We must change food production to save the world, says leaked report, 4 agosto 2019

Dio virtuale, deficienza reale

Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2019

Dio virtuale, deficienza reale

Ai tempi dell'etica,
esisteva il pensiero,

gli eroi come Stallman
dicevano il vero,

ma oggi non vogliamo
più stare nell'umano,

preferiamo affidarci
a un falso sovraumano:

ne lodiamo i calcoli
senz'Anima né un Sé,

accettandone i risultati,
ignari del perché.

Intelligenza artificiale
per togliere occupazione,

gettando le famiglie
in una cupa disperazione,

accusandoti peraltro
della tua condizione,

come se la miseria
fosse scelta con cognizione...

Intelligenza artificiale
per giudicare le persone,

distinguendo buoni e rei
con algoritmi di perversione...

Intelligenza artificiale
al posto dell'Amore,

consolando solitudini
senza il minimo calore:

il suo vero nome
è «desolazione»...

È aridità dell'Essere,
aridità d'affetto,

del Cuor restringimento,
offesa dell'intelletto,

è dignità perduta,
umanità ormai svenduta,

è rifiuto della Vita,
è libertà deceduta.

In omaggio al nuovo Dio,
al sovrano artificiale,

che per ogni creatura
sarà un dramma esistenziale,

abbattiamo alberi (*)
per la demenza del 5G,

vogliamo il virtuale,
la nostra morte è proprio lì.

Amen.

(Francesco Galgani, 19 luglio 2019, www.galgani.it)

(*) https://www.informatica-libera.net/video/strageAlberi5G.mp4

Per Commissione Europea e BCE la nostra piena occupazione sarebbe una catastrofe...

Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2019

Qualunque notizia secondo cui il governo italiano (qualunque esso sia, non mi sto riferendo nello specifico a quello attuale, anche se è compreso in questo discorso) sta facendo qualcosa per diminuire la disoccupazione è tanto vero quanto che gli asini volano.

Rimando i miei lettori più attenti al video "Perché sei povero? (Byoblu)", nonché ai numerosi video di Mauro Scardovelli pubblicati su UniAleph in cui lui spiega come funziona la nostra economia.

Qui mi limito a riportare per intero un articolo di Guido Salerno Aletta, pubblicato su MilanoFinanza del 1 dicembre 2018 (fonte), che spiega chiaramente che «La Commissione europea sostiene che, per non avere pressioni inflazionistiche sul versante dei salari, e quindi per mantenere la stabilità monetaria, la disoccupazione italiana non deve scendere sotto il 9,1%».

Smettiamola di raccontarci balle. Ricordo che la Commissione Europea ha il potere di sanzionare gli stati membri inadempienti nell'attuazione delle sue decisioni e per i ritardi nell'approvazione di leggi in recepimento di direttive comunitarie... mentre il Parlamento Europeo (che sarebbe democratico nel senso di eletto dai cittadini) non conta nulla perché non ha il potere di iniziativa legislativa.

Quindi: viviamo in un’Unione Europea dove la priorità non è che i cittadini abbiano l'occorrente per vivere quantomeno dignitosamente (anzi, più siamo poveri e meglio è per l'oligarchia al comando), ma che l’inflazione non rischi di salire troppo. Non faccio ulteriori commenti: buona lettura e buoni approfondimenti.

NOTA: i grassetti, i corsivi e i sottolineati nell'articolo seguente li ho aggiunti io.

Francesco Galgani,
17 luglio 2019

Per strade diverse

Fed-Bce / Le due banche centrali mai così distanti. Quella Usa ha raggiunto gli obiettivi: la disoccupazione è ai minimi da mezzo secolo e l’inflazione è vicina al 2%. Per quella europea invece troppi occupati rappresentano un rischio perché fanno salire il caro-vita

di Guido Salerno Aletta
(link all'articolo originale)

Sapere di non sapere, sapere di mentire: la scienza delle bugie

Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2019

Giardino Fratelli Tremante (Verona)(La foto qui a destra è stata scattata a Verona, fonte)

Nel mio precedente articolo di un paio di anni fa, intitolato "Alla ricerca della scienza..." (che invito caldamente a rileggere per meglio comprendere quanto segue), avevo attentamente argomentato serissimi dubbi sulla credibilità delle ricerche scientifiche pubblicate su note riviste accreditate e universalmente accettate come "fonti ufficiali" in ambito accademico, in ambito medico e persino in ambito mediatico (in quest'ultimo caso, per lo più quando si vuole dimostrare la bontà o falsità di certe questioni su cui l'agenda setting ha spostato il suo occhio distrattore e disinformatore, come nel caso dei bontà dei vaccini, della salubrità del 5G, della purezza del glifosato, della sostenibilità ambientale del nucleare, dell'azione curativa del fumo (qui uno spot degli anni '60), della necessità di mangiare carne, del fatto che le specie si siano evolute come ha detto Darwin, del fatto che l'uomo è andato sulla Luna, del fatto che lo zucchero raffinato fa bene al cervello (qui uno spot del 1986), ecc., giusto per citare questioni vecchie e nuove di falsificazioni evidenti, probabili o almeno discutibili). Alcune questioni di quelle che ho citato potrebbero far ridere (guardatevi i link)... ma mentre su alcune questioni almeno l'immaginario comune ha abbastanza compreso la bugia (ad es. ormai più o meno è accettato che fumare fa male), su tutte le altre questioni che ho citato e linkato ancora sussistono forti resistente anche solo a intavolare una serena e seria discussione. Bugie su bugie ripetute all'infinito, accettate come verità sacrosanta.

Povera scienza... usata, abusata e rigirata per ogni interesse di parte, soprattutto quando c'è l'appoggio economico di chi vuol dimostrare che la propria verità è più vera della verità altrui. Infatti... nel tempo dell'Inganno Universale tutto è concesso.

Ma insomma... la scienza non può aiutarci a fare chiarezza, non possiamo usarla come punto di riferimento? Dipende... senza nulla togliere a chi fa scienza onestamente, districarsi in un ginepraio di bugie, però, non è certo agevole. Se valutassimo con attenzione il caso Wakefield (giusto per fare un altro esempio), facendo luce su tutte le bugie, gli occultamenti e i depistaggi di cui la "scienza ufficiale" si è resa complice, è difficile considerare i risultati scientifici come una guida... o per lo meno considerare le "fonti ufficiali" attendibili a prescindere da un'attenta analisi del contenuto delle ricerche, visto che la peer-review universalmente accettata dalle riviste scientifiche sembra facilmente influenzabile dagli interessi (economici) di parte.

A questo punto qualcuno potrebbe considerarmi un fanatico o un esaltato, un complottista o un catastrofista. Beh, allora sarei in buona compagnia, a cominciare dal dottor Richard Horton, capo-redattore della rivista scientifica «Lancet»:

Il direttore di “The Lancet”, dottor Richard Horton definisce queste pratiche riciclaggio di informazioni sporche.

Ecco come funziona.

Una società farmaceutica patrocina un convegno scientifico. Alcuni relatori sono invitati a parlare di un prodotto in cambio di un profumato ingaggio (di solito diverse migliaia di sterline).

Vengono scelti in base alle loro già note opinioni su un farmaco, oppure si sa che tendono ad accontentare le esigenze della società che li paga.

Si svolge il convegno e il relatore presenta il discorso. Una società di comunicazione specializzata registra la conferenza e la converte in un articolo per la pubblicazione, di solito nell’ambito di una raccolta di paper scaturiti dal simposio. Questa raccolta viene poi offerta ad una casa editrice specializzata per una cifra che può raggiungere le centinaia di migliaia di sterline.

La casa editrice cerca infine una rivista autorevole per pubblicarvi i paper basati sul simposio, in genere come supplemento alla rivista.

Il punto fondamentale è che, su un mucchio di giornali che si atteggiano a riviste scientifiche manca del tutto la revisione paritaria. Quel procedimento per cui altri scienziati competenti nel campo assicurano che il lavoro scientifico sia il più possibile immune da pregiudizi e distorsioni è, in altre parole inesistente.

Il processo di pubblicazione è stato ridotto a un’operazione di marketing travestita da scienza legittima – afferma Horton. Le società farmaceutiche hanno trovato il modo di eludere le norme di controllo della revisione paritaria. In troppi casi riescono a seminare letteratura settoriale di lavori scientifici di bassa qualità che possono poi usare per promuovere i loro prodotti presso i medici.

Le case farmaceutiche ci stanno imbrogliando – dichiara Smith. Ci arrivano articoli con su i nomi dei medici e spesso scopriamo che alcuni di loro sanno poco o niente di quanto hanno scritto. Quando ce ne accorgiamo respingiamo il documento, ma è molto difficile. In un certo senso l’abbiamo voluto noi insistendo e ottenendo che si debba rendere esplicito ogni coinvolgimento di società farmaceutiche. Non hanno fatto altro che trovare il modo di aggirare l’ostacolo e agire di nascosto.

Pratiche simili sono ampiamente dimostrate. Si stima che quasi la metà di tutti gli articoli pubblicati sulle riviste siano stati scritti da ghostwriter.

Questa scienza passa a ogni livello di divulgazione, interpretata in ciascuna circostanza da persone che non hanno alcun incentivo a mettere in discussione la scoperta delle case farmaceutiche. D’altronde è con i soldi di queste ultime che a tutti gli effetti si pagano gli stipendi di chi scrive per i professionisti del settore, perché comprano gli spazi pubblicitari su cui si leggono tutte le pubblicazioni, sia online sia su carta. L’informazione sugli studi clinici e sui convegni scientifici è influenzata in ogni angolo dall’idea generale che è meglio non sputare nel piatto in cui si mangia.

(fonte: "Big Pharma domina la ricerca")

Per l'appunto, è notizia di questi giorni che, secondo la Procura di Milano, «sulle 32 analizzate, 25 pubblicazioni scientifiche sono risultate oggetto di manipolazione» (fonte "Il fatto quotidiano", notizia ripresa e analizzata anche in "Dalla Scienza delle Evidenze alla Scienza delle Convenienze").

Socrate è passato alla storia perché sapeva di non sapere... e una parte della scienza attuale sta dimostrando di sapere di mentire... a questo punto, secondo me, prendendo esempio proprio da Socrate, va rifiutata qualsiasi accettazione passiva di "verità" ufficiali, cominciando a dar credito solo a chi fornisce un criterio di falsificabilità e ripetibilità delle proprie ricerche. In altre parole, se una data informazione non può essere oggetto di confutazione e se dubbi legittimi non possono essere sollevati (dal darwinismo precedentemente citato alla necessità e sicurezza dei vaccini, giusto per fare due esempi), allora il sospetto di mancanza di onestà, per non dire malafede, è legittimo.

Per meglio chiarire cosa intendo con il fatto di fornire la possibilità di confutare le proprie tesi, un esempio storico ci è fornito da Darwin stesso, il quale scrisse: «Se potesse dimostrarsi che esista un organo complesso, il quale non possa essere stato prodotto con molte modificazioni successive e piccole, la mia teoria sarebbe assolutamente rovesciata. [...]» (fonte: "Sulla origine delle specie per elezione naturale ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l'esistenza", di Charles Darwin, 1875, pag. 158, cap. IV "Difficoltà della teoria", sez. "Mezzi di transizione", link a questa citazione, link all'intero libro). Ecco, questo è un esempio di onestà, perché Darwin non dice "io ho la verità", ma, anzi, ci dà un criterio per poter confutare la sua teoria. Peccato che, quand'ero all'università come studente, una mia docente di scienze neurobiologiche affermò in maniera categorica che la teoria neo-darwiniana dell'evoluzione della specie è un "fatto", nel senso che non potevamo discuterla: questo tipo di atteggiamento è un'offesa per la scienza, oltreché per l'intelligenza.

Francesco Galgani,
16 luglio 2019

Inganno universale

Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2019

Inganno universale

Nessuna verità,
nessuna certezza,
solo dubbi...

Separazione,
ovunque.

Distruzione,
dentro.

Così ci morde e confonde
questo tempo malevolo,
protettore del falso,
ripudio del vero.

E’ ovunque:

i forti fa deboli
e i buoni punisce,
nella triste guerra
che il cuor ferisce.

Ma io non mi perdo...

Perché nel tempo mortale
dell’inganno universale,
ho la guida,
autentica e essenziale,

che tutti protegge
con la forza guarente
dell’Ultima Lotta
ch’è Amor vivente!

Grazie a chi vuol capire,
grazie a chi si vuol unire.

(Francesco Galgani, 14 luglio 2019, www.galgani.it)

Carne di pollo: è dannosa quanto quella rossa, un nuovo studio lo conferma

Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2019

Fonte: newsletter della SSNV, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana

La carne bianca è dannosa quanto quella rossa: non è certo una sorpresa, ma è utile diffondere i risultati di questo nuovo studio appena pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, per informare chi ancora crede che la carne di pollo sia più sana di quella di manzo e maiale.

Carne di pollo: è dannosa quanto quella rossa, un nuovo studio lo conferma

La notizia non ci prende certo di sorpresa: da sempre ripetiamo che ogni tipo di carne è dannoso, per il suo contenuto in colesterolo, grassi saturi, ferro eme, proteine animali, farmaci, inquinanti ambientali in alta concentrazione. La carne bianca, di pollo, non è certo meno dannosa della carne rossa (di bovino, maiale, agnello e pecore, capre). 

Purtroppo molte persone (tra cui anche molti medici e nutrizionisti) sono convinte invece che spostare i consumi dalla carne rossa a quella bianca sia positivo per la salute. Nulla di più sbagliato. 

Lo conferma un nuovo studio appena pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, nelle cui conclusioni si legge testualmente che i risultati "non forniscono evidenza dell'utilità di scegliere la carne bianca al posto di quella rossa per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari". 

Tante linee guida alimentari indicano di limitare il consumo di carne rossa a causa dell'aumento del rischio di malattie cardiovascolari, dovuto all'assunzione di colesterolo e grassi saturi. Tuttavia, non è mai stato dimostrato che questo non accada con la carne bianca. E infatti accade: non c'è differenza con la carne rossa. 

Il nuovo studio è stato svolto al Children's Hospital Oakland Research Institute (CHORI). 110 persone, uomini e donne da 21 a 65 anni, sono stati sottoposti a diversi tipi di dieta per 4 settimane: una con carne rossa, una con lo stesso quantitativo di carne bianca, e una senza carne.

E' risultato che il colesterolo LDL (il colesterolo "cattivo"), risultava più alto - rispetto alla dieta senza carne - sia in chi consumava carne rossa che in coloro che consumavano quella di pollo, senza differenze. E' risultato inoltre che le dieta ad alto contenuto di grassi saturi, indipendentemente dalla fonte di tali grassi, faceva aumentare il colesterolo LDL. 

Le conclusioni finali dei ricercatori sono state molto chiare: 

1. evitare la carne, sia bianca che rossa, è la scelta migliore per abbassare i livelli di colesterolo; passare dalla carne rossa a quella bianca non porta alcun beneficio; 

2. le proteine vegetali sono le più sane per mantenere basso il colesterolo nell'organismo. 

Chi consuma carne di pollo pensando di fare una scelta salutista deve dunque ricredersi e passare invece ai cibi vegetali

Fonte: 

Nathalie Bergeron Sally Chiu Paul T Williams Sarah M King Ronald M Krauss, Effects of red meat, white meat, and nonmeat protein sources on atherogenic lipoprotein measures in the context of low compared with high saturated fat intake: a randomized controlled trial, The American Journal of Clinical Nutrition, nqz035, https://doi.org/10.1093/ajcn/nqz035, Published: 04 June 2019.

I danni alla salute delle radiazioni non ionizzanti di cellulari, Wi-Fi (e 5G)

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2019

Fonte: https://disinformazione.it/2019/05/11/i-danni-alla-salute-delle-radiazioni-non-ionizzanti-di-cellulari-wi-fi-e-5g/

di Corrado Penna

La presunzione che esista la possibilità di utilizzare in sicurezza i dispositivi che ci permettono di telefonare e di comunicare via internet senza cavi (wire-less), che viene diffusa dalle agenzie statali e internazionali, si basa su un’analisi superficiale e frettolosa della letteratura scientifica. In realtà gli articoli scientifici sui danni biologici delle radiazioni non ionizzanti[1] sono tantissimi e costituiscono la prova schiacciante che i vari enti ICNIRP[2], SCENIHR[3], FCC[4], FDA[5], National Cancer Institute[6], e via dicendo mostrano atteggiamenti fin troppo amichevoli nei confronti di un business in continua espansione, quello delle aziende di telefonia mobile. Alcune di queste organizzazioni si spingono ad affermare che non esiste nessun meccanismo noto che possa indurre degli effetti sulla salute. Per fare questo spesso scelgono, tra i tanti lavori scientifici (sull’effetto biologico di tali campi elettromagnetici) quelli che ignorano gli effetti non termici, quelli che ignorano l’importanza dei segnali pulsati, quelli che ignorano l’importanza della polarizzazione delle onde elettromagnetiche o della particolare intensità del segnale che viene utilizzato. Insomma, per assolvere queste radiazioni che ormai saturano l’aria intorno a noi, occorre fare riferimento a lavori scientifici che appaiono alquanto discutibili.

Prima e dopo le elezioni: uno sguardo complessivo al mondo, all'Europa, all'Italia

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2019

Domani ci saranno le elezioni per il Parlamento Europeo, che allo stato attuale NON ha potere legislativo (e, per esteso, potere). Il Parlamento Europeo, infatti, non detiene il potere d’iniziativa legislativa, ad oggi solamente nelle mani della Commissione Europea (che non è eletta dai cittadini, ma composta di Commissari inviati dagli Stati membri dell'Unione). Il Trattato di Maastricht concede solo al Parlamento di chiedere alla Commissione di presentare una proposta.

Le questioni più importanti per i cittadini, quelle per le quali sono state anche fatte ampie raccolte di firme per indirizzare le opinioni dei nostri rappresentanti europei, NON SONO NEANCHE STATE DISCUSSE dal Parlamento Europeo in sede di ratifica (per esempio, contro la direttiva sul copyright, approvata a fine marzo 2019, sono state raccolte 5 milioni di firme, ma il Parlamento Europeo l'ha approvata senza neanche discuterla).

Detto ciò, mi chiedo cosa significhi "votare". Ma, ancor di più, mi chiedo quanta consapevolezza ci sia della situazione globale, europea e italiana. A tal proposito, segnalo i video seguenti.

Buone riflessioni,
Francesco Galgani,
25 maggio 2019

Perché vogliono liquidare lo stato nazionale
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=9cl_woDc-L4

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La quarta guerra mondiale
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=xHFml8Z8-TM

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Loro ricordano, noi no
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=SljX5tZuA3A

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